Sherlock Holmes - la recensione

La recensione di questa settimana riguarda il blockbuster hollywoodiano Sherlock Holmes, da pochi giorni nelle sale cinematografiche italiane. Lo Sherlock Holmes interpretato dal sempre bravissimo Robert Downey Jr  si avvicina molto all'originale creato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle , anche se esteticamente l'immagine dell'investigatore è di gran lunga differente dall'attore di origini irlandesi.  Incredibilmente attento ai particolari, abilissimo nel riuscire a risolvere qualsiasi caso attraverso processi puramente deduttivi, dal carattere  particolare, dipendente da droghe ed esperto di arti marziali, in perfetto connubio spirituale con l'amico e collaboratore di sempre Dott. Watson, Sherlock Holmes ha ancora oggi fan in tutto il mondo, fra giovani ed anziani.
Il burrascoso passato di Downey Jr avrà sicuramente favorito una interpretazione davvero apprezzabile, sopratutto nei momenti in cui il regista, Guy Ritchie ex- Ciccone, focalizza l'attenzione sugli aspetti bui e nascosti della psiche del protagonista, così come più di una volta l'indole da "Iron Man" fuoriesce nei duelli fisici, un po' troppo presenti in vari punti delle diverse indagini.  Nani e giganti, baronetti e sguatteri, massoni e ladre famose, il quadro della Londra di fine '800 è completo, ben fatto, sopratutto quando ci si sofferma sui panorami visti dall'alto del Tower Bridge ancora in costruzione.  La battaglia fra la paura generata dall'ignoranza e dal timore di pratiche magiche e la profonda convinzione del protagonista che con il ragionamento deduttivo si possa trovare una risposta a qualsiasi enigma sarà chiaramente l'argomento di buona parte del film... alla fine, come si può immaginare, la ragione prevarrà sull'irrazionale ed il grande detective troverà, come sempre, una soluzione agli enigmi a lui sottoposti.  Apprezzabile Jude Law nel ruolo di Watson e molto credibile Mark Strong nel ruolo del cattivo Lord Blackwood.


Film adatto ai bambini, a parte qu alche scena un po' violenta. Non vi sono scene di sesso nè sangue.

Giudizio: @@@@*

Visto al Martos Metropolitan, sala 5.  Sala grande, schermo grande, posti a sedere numerati e comodi.  Ancora non disponibile il pagamento tramite bancomat o carta di credito.

*Con questa recensione si inaugura un "giudizio sintetico" espresso in @:

legenda:
@: da evitare
@@: mediocre
@@@: si può vedere
@@@@: da vedere
@@@@@: da non perdere
@@@@@@: capolavoro

botti di Capodanno no grazie !


Archiviate le feste di Natale, archiviati un paio di inattesi "top views" natalizi di questo blog, in attesa di nuovi festeggiamenti per il passaggio dal vecchio al nuovo anno, vorrei lanciare un appello accorato, al quale "tengo" molto davvero in quanto padre di due piccoli bambini: a Capodanno godetevi, laddove possibile, i bei fuochi d'artificio organizzati dalle amministrazioni comunali ma evitate assolutamente di maneggiare i classici "botti" in quanto pericolosi per voi e per quanti vi stanno intorno.  Se proprio dovete "sparare", vi raccomando, cari i miei lettori, che siate amici, conoscenti o che giungiate qui in cerca di qualcosa, di utilizzare esclusivamente fuochi d'artificio regolamentari, marchiati CE e di utilizzarli in maniera consona, evitando qualsiasi manovra possa apportare pericolo.

L'immagine di un bambino di due anni che raccoglie, pensando sia un giocattolo, un botto inesploso dovrebbe far riflettere sui rischi dei botti, così come le crude e cruente immagini (link a radiografia), delle mani mozzate, delle menomazioni e delle bruciature che i "botti di Capodanno" possono causare dovrebbero servire da monito. Ogni anno sono CENTINAIA le persone la cui vita verrà modificata in peggio dall'aver sparato a Capodanno,  spesso a causa di malfunzionamenti dei fuochi d'artificio o a causa di botti inesplosi, quindi NON a causa di imperizia di chi li maneggia ma a causa del rischio intrinseco connesso all'utilizzare materiale esplosivo !!!  Anche se siete attenti e bravi a maneggiare i fuochi, potrebbe capitare anche a voi!!!!

Ps
Ricordo che i nostri piccoli amici, cani e gatti, hanno un udito molto più sensibile del nostro e che soffrono tantissimo a causa dei rumori causati dai botti di Capodanno.  Amarli significa anche rinunciare a sparare in loro presenza per non arrecare loro danno e non spaventarli.

Frasi di auguri di Natale


Presepe napoletano del '700
Chiesa di Santa Maria la Nova, Napoli

Dato che ho notato che in molti stamattina sono giunti qui cercando biglietti o frasi adatte per fare gli auguri di Natale, di seguito riporto una decina di frasi che ho utilizzato nel recente passato, sperando che possano piacere.

Tantissimi auguri! Spero che tu possa trovare sotto l'albero pace, amore e serenità

Buon Natale e felice anno nuovo, sperando che Babbo Natale possa portarti in dono la realizzazione di tutti i tuoi desideri e speranze.

Auguri!  Il regalo più bello che tu possa ricevere è il realizzarsi di tutti i tuoi sogni e speranze. Spero che sotto l'albero, aprendo i pacchi, tu possa trovarlo.

Tantissimi auguri di Buon Natale e felice anno nuovo, nella speranza che il 2010 possa essere l'anno in cui verranno realizzati i tuoi principali desideri.

In un piccolo borgo, in una grotta, su una mangiatoia, riscaldato dal fiato di un bue ed un asinello 2000 e più anni fa nasceva Gesù... era notte ma non era buio... la luce del Natale possa illuminare le tue giornate. Auguri!

Oro, incenso e mirra... portarono i tre re magi in dono al Salvatore appena nato.  Pace, serenità e amore mi auguro che tu possa ricevere in questo Santo giorno.

Tantissimi Auguri, nella speranza che sotto l'albero tu possa trovare quanto desideri.


Che il Natale possa significare per te pace ed amore, in compagnia con le persone a te care.

Buon Natale e felice anno nuovo nell'augurio che il 2010 per te possa rappresentare un anno eccezionale durante il quale realizzare tutti i propri sogni.
Altre frasi, ovviamente non del sottoscritto, possono essere trovate qui, mentre chi voglia augurare Buon Natale in tutte le lingue del mondo può recarsi a questo link.

Biglietti di auguri


Sembra strano ma, al di là dei bellissimi auguri di Natale che ci fa il buon signor google quando apriamo una pagina di ricerca, noto che ogni anno c'è una "moda" che riguarda i biglietti di auguri e, difficilmente, in quel determinato periodo c'è qualcuno che riesca a inviare i propri auguri in maniera differente.
Un tempo c'erano i biglietti di auguri spediti via posta... oramai gli unici biglietti di auguri che arrivano alla mia casella di posta, quella reale, situata all'interno del palazzo con tanto di etichetta dorata, sono gli auguri che inviano negozi di abbigliamento, gioiellerie (bontà loro), negozi di arredamento, alberghi e ristoranti, auguri inviati rigorosamente con una decina di giorni di anticipo, con il non molto celato significato nascosto che potrebbe essere facilmente tradotto "Auguri, ricordati di noi se non hai ancora fatto i tuoi regali".
C'è stato il tempo degli auguri via sms, che arrivavano a migliaia sin da due o tre giorni prima grazie alle fatidiche e terrificanti carte auguri.... la moda fortunatamente è passata ed oramai arrivano via sms gli auguri solo degli amici e non di tutta la propria rubrica telefonica...
C'è stato anche il tempo degli auguri via mail...  oramai arrivano via mail solo gli auguri dei colleghi di lavoro o degli ex compagni di studi.
E' il tempo degli auguri su facebook ...da ieri mattina la mia homepage di facebook è costellata di "tizio è stato taggato su" o "sei stato taggato su" decine e decine di cartoline di Natale, dalle classiche a quelle di dubbio gusto, con tanto di messaggi nascosti più o meno volontari causati dal posizionamento delle tag...  etichettare tizio sulle palle di Natale piuttosto che sui verdi ramoscelli potrebbe avere un significato preciso...così come taggare Caio sul fondoschiena di una procace BabboNatalina ha il suo indubbio secondo significato... passerà anche questa moda e potremo tornare a farci gli auguri di Natale per telefono o a voce, in mezzo alla strada, passeggiando per le strade di Napoli alla Vigilia o la mattina di Natale.
Per quanto mi riguarda, mi riservo di augurarvi un Buon Natale domani mattina, a termine di un percorso che mi ha portato a condividere con voi, cari i miei sparuti lettori - spariti oltre che sparuti negli ultimi tre o quattro giorni-  luci, immagini ed emozionanti musiche natalizie.

PS
Dato che ho notato che in molti arrivano qui cercando frasi o biglietti di Natale, a questo link sono disponibili tantissime foto di panorami natalizi pubblicate su panoramio.com. Sarà facile, partendo da quelle foto, cercando anche per "settore geografico", realizzare velocemente bellissimi biglietti di auguri.
Altri consigli su come realizzare biglietti di auguri o dove reperirne di belli in rete sono disponibili nella blogosfera...


Vigilia di Natale ( quanno nascette ninno, NCCP)



Buona Vigilia di Natale a tutti

Vanessa nel mare giallo (farfalla su fiore) - laboratorio fotografico



Vanessa atalanta, Sant'Agata sui Due Golfi, estate 2009

Inizia l'inverno... come non ricordare l'Estate con una fotografia?

Merry Christmas (war is over) John Lennon



Tre giorni al Natale
Qualche minuto di riflessione con una delle più belle canzoni natalizie mai scritte


testo

So this is Christmas
And what have you done
Another year over
And a new one just begun
Ans so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear
And so this is Christmas
For weak and for strong
For rich and the poor ones
The world is so wrong
And so happy Christmas
For black and for white
For yellow and red ones
Let's stop all the fight
A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear
And so this is Christmas
And what have we done
Another year over
And a new one just begun
Ans so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young
A very merry Christmas
And a happy New Year
Let's hope it's a good one
Without any fear
War is over over
If you want it
War is over
Now...

MUNASTERIO 'E SANTA CHIARA




Basilica di Santa Chiara all'indomani dei bombardamenti, 1943
Non so se accada anche a voi, cari i miei pochi ed assidui lettori, ma ogniqualvolta entro nella basilica di Santa Chiara non posso fare altro che fissare per interminabili istanti lo sguardo sui marmi per sempre anneriti e su piccoli frammenti di muro ancora affrescati.  La chiesa è splendida nella sua fiera semplicità, austera e trionfante con la sua altezza, le enormi vetrate ed i trecenteschi monumenti funebri di re e regine di un tempo lontano,  riportata così come è oggi al gotico trecentesco dalla volontà dei cittadini di ricostruire il monumento distrutto dalla furia della guerra, le cui bombe, oggi come ieri, non pensano nè guardano in faccia a nessuno, distruggono semplicemente tutto quel che capita intorno, vi siano o meno innocenti, vi siano o meno monumenti dal valore morale e storico incommensurabili.  Le ferite della guerra sono ancora là, a memoria sempiterna ed a monito alle future generazioni, che, come la nostra, sono nate senza conoscere l'orrore della guerra ma che non per questo devono sottovalutare la brutalità, la crudeltà ed i danni che le azioni di guerra comportano.


Testo e note storiche

Dimane?...Ma vurría partí stasera!
Luntano, no...nun ce resisto cchiù!
Dice che c'è rimasto sulo 'o mare,
che è 'o stesso 'e primma...chillu mare blu!

Munasterio 'e Santa Chiara...
tengo 'o core scuro scuro...
Ma pecché, pecché ogne sera,
penzo a Napule comm'era,
penzo a Napule comm'è?!

Funtanella 'e Capemonte,
chistu core mme se schianta,
quanno sento 'e dí da 'a gente
ca s'è fatto malamente
stu paese...ma pecché?
No...nun è overo...
no...nun ce créro...
E moro cu 'sta smania 'e turná a Napule...
Ma ch'aggi''a fá?...
Mme fa paura 'e ce turná!

Paura?...Sí...Si fosse tutto overo?
Si 'a gente avesse ditto 'a veritá?
Tutt''a ricchezza 'e Napule...era 'o core!
dice ch'ha perzo pure chillu llá!

Munasterio 'e Santa Chiara...
'Nchiuse dint'a quatto mura,
quanta femmene sincere,
si perdévano ll'ammore,
se spusavano a Gesù!

Funtanella 'e Capemonte...
mo, si pèrdono n'amante,
giá ne tènono ati ciento...
ca, na femmena 'nnucente,
dice 'a gente, nun c'è cchiù!
No...nun è overo...
No...nun ce crero...
E moro pe' 'sta smania 'e turná a Napule!
Ma ch'aggi''a fá...
Mme fa paura 'e ce turná!

Munasterio 'e Santa Chiara...
Tengo 'o core scuro scuro...
Ma pecché, pecché ogne sera,
penzo a Napule comm'era
penzo a Napule comm'è?!...

Nota:
le fotografie ovviamente non sono del sottoscritto ma prese da internet e si suppone che siano di dominio pubblico. Se ciò non fosse, sarà mia premura rimuoverle su indicazione dell'autore o degli eredi dell'autore.

Io e Marilyn - la recensione

questa recensione, con le opportune modifiche, è presente anche nel laboratorio di cinema: recensioni ed altro

Il ritorno della recensione settimanale è dedicato ad uno dei film "natalizi" in uscita in questo weekend appena trascorso: Io e Marilyn di Leonardo Pieraccioni.
Pur essendo un prodotto studiato appositamente per il pubblico natalizio, in cerca di risate facili e difficilmente propenso ad elucubrazioni mentali, bisogna  ammettere  che i 96 minuti di proiezione scorrono fluidi, senza noia e che la pellicola nel suo complesso risulta discreta e "vedibile".
L'espediente "Marilyn", ovvero la comparsa del fantasma della bella ed indimenticata attrice americana in seguito ad una curiosa seduta spiritica, è ottimo spunto per il regista sia per creare situazioni comiche che costringono lo spettatore ad una facile risata, sia per analizzare in maniera forse un po' più profonda di quanto accada nei "soliti" suoi film, lo stato d'animo del protagonista, toscano puro e "sfigato" come in quasi tutti i film dell'attore/regista e, come sempre, dal nome abbastanza improponibile. 
Fra le novità proposte risulta simpatica e riuscita l'accoppiata inedita Luca Laurenti - Massimo Ceccherini,  buona la prestazione di Rocco Papaleo, oltre a quella del protagonista. Discreta, con qualche volgarità di troppo la prova di Biagio Izzo.  Una delle novità, rispetto a lavori passati, è proprio nella presenza forte di coprotagonisti che in molti casi rubano la scena ai "soliti" personaggi pieraccioneschi: buona parte delle gag riuscite risulta avere come protagonisti i personaggi secondari, lontani dai soliti stereotipi fiorentini e toscani.
Il confronto fra il circense, atletico e spavaldo napoletano ed il "tecnico delle piscine" fiorentino, abituato ad una vita "classica" è ben riuscito, offre spunti comici e dà la possibilità al regista di inserire anche qualche nota di "morale", volta a ricordare quanto sia più difficile affrontare la vita quotidiana rispetto ad affrontare le fauci di una tigre, fra l'altro mansueta più di un gattino.

Giudizio: @@

Film adatto ai bambini, non sono presenti scene violente o di nudo. Va segnalata qualche volgarità di troppo, in dialetto napoletano o fiorentino.

Una nota doverosa riguardante la sala cinematografica: il film è stato visto in sala 4 dell'appena riaperto Martos Metropolitan, rinato dopo otto mesi dalle ceneri del Warner Village Metropolitan. Non sono stati fatti particolari lavori di ristrutturazione, il cinema risulta praticamente lo stesso di pochi mesi fa, con l'unica differenza data dalla sparizione - ovvia-  di tutte le raffigurazioni dei personaggi dei cartoon Warner Bros.  La sala risulta essere comoda e lo schermo grande, i posti sono numerati e preselezionati all'atto della vendita del biglietto. Ad oggi non era ancora possibile pagare con carta di credito o bancomat, mentre il sito internet, già attivo, prevede la possibilità di prenotare via web o via sms, previa iscrizione, ma da un primo controllo sembra che il servizio sia ancora in "fase di rodaggio" e non completamente funzionante.  Un ritorno, comunque, notevole per Napoli, essendo il Metropolitan il miglior cinema presente in città, per qualità dei servizi e collocazione geografica.

Ps
il trailer

Il mio facebook



Le frasi della seconda carica dello Stato lasciano perplessi, in quanto non riesco ad immaginare il "mio" facebook, così come quello di tanti amici "connessi nella rete" possa diventare luogo di adunanze sedizione, eversive, a fini prettamente terroristici.  Il "mio" facebook è un luogo virtuale dove chiacchierare con amici lontani, una piazza in cui è possibile condividere di tutto, dai video divertenti agli articoli impegnati, passando per tante, tantissime informazioni allo stato puro, scevre da impalcature costruite ad hoc da questo o quel giornale, da questo o quel partito politico. Il mio facebook è il luogo in cui leggere gli interessantissimi interventi da Oltre Manica di Ferdinando, o dal quale accedere ai blog di Daniela...la bacheca virtuale alla quale Roberto può appendere le proprie fotografie, così come Claudio o  Roberto.   In nome dell'innovazione tutti gli amici PR possono trovare artifici verbali, grafici o multimediali per pubblicizzare al meglio le serate da loro organizzate, persone sensibili e normalmente timide possono esteriorizzare i propri stati d'animo, trovando parole (scritte) di conforto... gli amici impegnati politicamente, da una parte o dall'altra della barricata, possono cercare un serio confronto dialettico, invitando tizio e caio a leggere le proprie impressioni o a partecipare a convegni da loro organizzati. Sul mio facebook si potranno vedere filmati di youtube, leggere battute demenziali ma anche apprendere dei programmi culturali e dei corsi fotografici proposti dal GIUBOX di Michele e Ref, così come delle iniziative culturali volte a focalizzare l'attenzione sulle bellezze di Baia, Bacoli e dei Campi Flegrei, proposte da Giannantonio o delle performance musicali di diversi gruppi.
Tramite facebook è possibile conoscere e partecipare ad iniziative di solidarietà siano esse poco conosciute o di fama mondiale.
Sul mio facebook, sopratutto, potrò "riprendere i contatti" con amici perduti, nel tempo e nello spazio, fra mille ricordi ed emozioni passate.  Non è del tutto corretto asserire che facebook ha ridefinito "verso il basso" il concetto di amico, ridotto a poco meno dello status di "conoscente"... il social network ha sopratutto creato la possibilità, qualora si voglia, di "ripescare dal cilindro" amicizie perdute... i cari e vecchi "compagni di scuola" (.. quante chiacchierate virtuali con persone che non vedo da quindici anni, vero Angelo?) di cui si erano perse le tracce o persone che hanno comunque significato qualcosa nella propria vita, percorrendone magari un pezzettino di strada insieme.
FB non si sostituisce alla vita reale, non ha pretesa di dar l'opportunità di avere una "second life" ... si pone semplicemente ed essenzialmente come un ulteriore strumento di comunicazione ed aggregazione e come tale va trattato...  Fra l'altro uno strumento eccellente, dato che consente di comunicare "on line" ed "off line" con quanti hanno scelto di lavorare lontano da Napoli o dall'Italia, in giro per il mondo, nel Far East o in Africa, in Inghilterra o nei Paesi bassi..  a meno che non siano in Cina o in Iran... perchè là... fra filtri e censure... facebook non è utilizzabile... ma questi sono altri discorsi....
Non demonizziamo strumenti utili... perseguiamo piuttosto chi male li utilizza... inneggiando all'odio razziale o ad altro.
W facebook... W il "mio" facebook... e un saluto affettuoso ai miei circa 480 "amici", che siano amici, conoscenti, ex-compagni di scuola o di università, colleghi o parenti....


Parzialmente nuvoloso.... dalla Pixar... grazie a SFMG

Sul blog della SFMG ho trovato questo "corto" della PIXAR ... lo condivido subito in quanto davvero bello.... appena avete cinque minuti, ritagliatevi un piccolo intervallo di relax e godetevi questo filmatino.


Trailer film in uscita ( cinepanettoni & co.)

Si avvicina il Natale, arrivano i panettoni sia al supermercato che al cinema.
Ecco i trailer di tre dei film in uscita in data odierna, che ritengo otterranno, a prescindere dalla qualità della pellicola, un'ottima posizione in classifica fra i più visti.  Per film di ben altro spessore, produzioni hollywoodiane e quant'altro meglio attendere l'anno nuovo...
Natale a Beverly Hills
Il buon De Laurentiis ha presentato alla stampa il film, rigorosamente evitando di farne vedere una proiezione completa, in uscita oggi in quasi 600 sale cinematografiche. Si preannunciano le solite gag e gli applausi a fine proiezione nelle sale napoletane (per ovvi motivi... un buon cinepanettone a Dicembre comporta in genere un buon giocatore in arrivo a Napoli a gennaio ;) )



La Disney, dopo A Christmas Carol, propone un nuovo lungometraggio d'animazione, realizzato con metodi classici e rigorosamente in 2D... La principessa ed il ranocchio


Altro film di probabile successo al botteghino, altro classico natalizio, il nuovo film del toscano Pieraccioni... Io e Marilyn.


Buona visione a tutti.

Mare in tempesta (Marina del Cantone) - laboratorio fotografico


Mare in tempesta, Marina del Cantone, Marzo 2008

Intermezzo fotografico

Contest CSP di panoramio: il video delle fotografie in gara ( tema Astratto e Surreale)



Contest CSP (senza premio) di Dicembre 2009, sezione italiana del forum di panoramio
Tema: "Astratto e Surreale"
Regolamento
Si vota dal 17 al 24 Dicembre 

Partendo dall' idea dell' intervento di qualche settimana fa, pubblico questo video appena caricato su youtube in cui sono riportate in sequenza tutte le fotografie partecipanti al contest.
La galleria su picasa è disponibile qui.
Cliccando qui è invece possibile accedere al tool di voto realizzato da robstamp.
Nel mio intervento passato su questo blog troverete anche la galleria dei vincitori delle precedenti edizioni ed altri link riguardanti il contest.

Luci e colori del Natale ( - 9 )


Albero di Natale
Mancano 9 giorni al Natale
La speranza è che le tanti luci che in questi giorni illuminano le nostre case, le nostre strade, le nostre piazze non siano soltanto tiepide fiammelle ma che , almeno nei giorni di festa che si avvicinano, ciascuno di noi riesca a compiere, nel suo piccolo, qualche gesto che possa contribuire a riscaldare i cuori dei meno fortunati.

Un mondo senza blog e social network...


Il sonno della ragione genera mostri
A prescindere da quanto deprecabile sia quanto accaduto al presidente del consiglio, a prescindere dal ridicolo comportamento di alcuni utenti di facebook che hanno creato o si sono aggiunti a gruppi (in massima parte goliardici) in cui si inneggiava all'odio verso questo o quel personaggio politico, va affermato con FERMEZZA che la libertà di espressione è un diritto fondamentale e che non è possibile immaginare di accomunare in un unico contesto parole come democrazia e censura di internet.   In Parlamento c'è chi ha la pretesa di discutere di filtri senza conoscere minimamente questo a cosa possa portare: filtrare l'accesso ( leggasi: CENSURARE) a gruppi di facebook, dato che questo non è possibile fisicamente, corrisponde a filtrare l'intero dominio facebook.com ... in Cina esistono filtri su facebook... il risultato è che in Cina non è possibile accedere a facebook. 
Filtrare blog in cui vengono espressi giudizi nei confronti di tizio o caio considerati eversivi corrisponde a proibire di fatto l'accesso ad intere piattaforme:  in Cina ad esempio questo blog non è visibile, in quanto blogspot è filtrato e di fatto censurato in toto e non perchè il governo cinese possa considerare pericoloso per il regime qualche intervento con fotografie di Napoli o Sorrento...
La proposta di alcuni parlamentari, qualora approvata, porterebbe l'Italia a livelli di libertà di espressione e democrazia pari a quelli che si hanno in Cina,  con l'unica, semplice, piccola, piccolissima differenza che in Italia esiste una democrazia parlamentare, mentre quel che c'è in Cina è comunemente accomunato ad un regime totalitario di ispirazione comunista.


Quanno Chiove ( Pino Daniele e la sua band di un tempo)



Quanno chiove (Pino Daniele)
Pietra miliare della canzone napoletana degli ultimi trent'anni.


In giornate di pioggia come questa, come non riproporre un classico di Pino Daniele, in un'interpretazione dal vivo con la band dei primi anni  (nel video appaiono James Senese, Tullio de Piscopo, Tony Esposito etc.)?

testo:
e te sento quanno scinne 'e scale
'e corza senza guarda'
e te veco tutt''e juorne
ca redenno vaje a fatica'
ma po' nun ride cchiu'
e luntano se ne va
tutt''a vita accussi'
e t'astipe pe' nun muri'
no, no, no..
e aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto ll'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto ll'aria s'adda cagna'

se fa scuro e parla 'a luna
e te vieste pe' senti'
pe'

tte ogni cosa po' parla'
ma te restano 'e parole
e 'o scuorno 'e te 'ncuntra'
ma passanno cocche d'uno
votte ll'uocchie e se ne va
e aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto ll'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto ll'aria s'adda cagna'

e aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto ll'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto ll'aria s'adda cagna'


Laboratorio fotografico: un castello da sogno


Chateau de Chenonceau, Loire, France (Settembre 2007)

Intermezzo fotografico da fiaba


Un giorno di ordinaria follia


Il sonno della ragione genera mostri

B.  colpito da un souvenir raffigurante il Duomo di Milano...
E' un fatto, un fatto grave, che sta scatenando la solita ridda di commenti esaltanti od esaltati da destra e manca, senza che vi sia una reale, onesta e scevra da pesanti architetture politiche analisi.
Uno psicolabile ha ferito al volto il presidente del Consiglio italiano.
Stop. Fermiamoci qua...  Un fatto grave, vergognoso, che però non deve prestarsi ad un'analisi politica o sociale ma che, in una società i cui membri siano dotati di un minimo di intelletto, andrebbe valutato per quello che è.
L'immagine di B. vecchio, ferito e incredulo ha fatto giustamente il giro del mondo. Ferito, il volto sanguinante, incredulo perchè mai avrebbe immaginato nella sua Milano di essere aggredito in tal modo, per di più circondato dal solito stuolo di bodyguard ( ... da licenziare in tronco ... ), vecchio...  perchè  per la prima volta è apparso per un attimo senza maschera... niente trucco, niente immagini modificate... un vecchio dolorante e sofferente, coi suoi acciacchi, la sua dentiera e quant'altro...  poverino!
Qualunque commento ulteriore in questo momento sarebbe superfluo...invece... da ieri pomeriggio si susseguono dichiarazioni inverosimili che fanno riflettere... da una parte e dall'altra...flash che fanno immaginare ad irreali realtà... pensieri folli che fanno tornare con la mente a vergogne di decenni fa...
La statuetta NON è stata lanciata da un Di Pietro o da un comunista qualunque,la colpa di certo non è di quanti - giustamente o meno - protestavano contro la politica (!) del premier  così come certamente è assurdo affermare che B. "se la sia cercata".
Abbassare i toni, l'invito fatto più volte dal nostro Presidente della Repubblica NON significa RINUNCIARE ad esprimere le proprie idee... significa semplicemente riportare il tono del confronto sul piano politico ancor prima che personale, significa cercare di affrontare i problemi dell'Italia ( e non di uno o pochi) dialogando coralmente, confrontandosi lealmente e valutando seriamente quali siano le necessità primarie del nostro Paese, maggioranza e opposizione.
Eppure temo fortemente che da domani inizierà una nuova (?) epoca fatta di offese, insulti e confronti da bar sport... qualcuno magari penserà che il gesto era stato architettato per permettere a B. di recuperare consenso, qualcun altro penserà che sarebbe doveroso limitare questa fandonia chiamata "libertà di espressione", censurando strumenti eversivi e pericolosi come facebook o i blog... e ci saranno scontri su scontri... finchè non ci scapperà il morto:  il nostro Paese.

Diario di una giornata allo zoosafari di Fasano

Nell'ambito della riorganizzazione grafica e mentale del blog, superati i tre mesi di vita, ripropongo uno dei primi interventi "decenti", datato 20 Settembre, nella veste grafica utilizzata attualmente. Ho notato - con curiosità - che i primi interventi sul laboratorio erano stilisticamente differenti rispetto agli attuali, sotto certi aspetti leggermente più "personali", sotto altri meno curati dal punto di vista dello stile di scrittura. Buona lettura
PS
le uniche modifiche riguardano l'impaginazione e la posizione delle fotografie



Molti di noi sono stati allo zoo safari da bambini... magari ora -come il sottoscritto- non si ricordano nè il quando nè il dove esattamente... ma sanno di essere stati là dai racconti dei propri genitori... ebbene... avere dei figli costituisce una delle scuse principali per passare una giornata intera a stretto contatto con la natura e con gli animali.
All'arrivo scopriamo che negli ultimi anni molto è cambiato e che i racconti dei genitori e di chi ci è stato un po' di tempo fa sulla triste fine dei tergicristalli distrutti dalle scimmie oramai sono solo storia antica... a furia di sentir storie sui tergicristalli i proprietari devono aver compreso che il binomio automobile privata - scimmia incavolata non era proprio dei migliori... prima scoperta... le scimmie sono da un'altra parte del parco ... e chi vuole visitare la zona dei babbuini "dal vivo" può prendere un fantastico trenino "CORAZZATO".
Non posso dirvi come sia, perchè con due gemellini di 14 mesi non è stato possibile immaginare di prevedere un contatto ravvicinato, seppur noi in GABBIA e loro liberi fuori, con le divertenti e pestifere scimmie.
Con questa consapevolezza iniziamo il safari...
Il primo approccio è con daini, cervi e mufloni... ed è qui che scatta il primo pianto di uno dei gemellini... terrorizzato ( !!!!! cosa molto curiosa dato che di li a poco avrebbe indicato ridendo leoni e tigri... ) dal musetto dolce e sbarazzino di un cerbiatto avvicinatosi al finestrino...

Il sottoscritto parte a fotografare a raffica ( come si può facilmente immaginare ) e la moglie scatta nelle retrovie per posizionarsi al centro fra i due cuccioli di uomo. Al quindicesimo cervo,muflone, erbivoro di vario genere che si avvicina viene il sospetto che, a dispetto degli avvisi e dell'umano raziocinio, ci deve essere una nutrita percentuale dei visitatori che allunga cibo agli animali per garantirsi una carezza o una fotografia ravvicinata... sinceramente trovo la cosa alquanto scorretta (per lo stomaco degli abitanti dello zoo).

Superata l'ampia zona dedicata ai cervi e dopo aver incrociato qualche struzzo girovago, si passa il primo cancello alla "Jurassik Park"... doppio cancello alto diversi metri con torretta di guardia (!) e cartelli enormi del tipo "non aprite i finestrini" oltre al classico "vietato scendere dal veicolo" ... per entrare nel settore dedicato al panthera leo... il re della foresta...
A parte un leone deciso a far spostare delicatamente ( quattro ruggiti e due zampate ) una leonessa dal proprio posto, i leoni sembravano seguire il classico copione che si vede nei documentari... le leonesse sdraiate a prendere il sole ed i  maschi in posizione "pubblicità cancelli FAAC" a controllare... distanti diverse decine di metri gli uni dagli altri.
Stessa situazione per il passaggio nel settore delle tigri... doppio cancello in stile "mondo perduto" ed un bel numero di gattoni davvero belli stesi in varie posizioni a crogiolarsi al sole mattutino... belle, bellissime le tigri... bello, bellissimo poterle fotografare dal vivo, senza gabbie divisorie od altro...
Il tour procede fra elefanti asiatici ed africani, lama, struzzi e giraffe.
Di tanto in tanto qualche animale si aggira fra i finestrini ... una volta è una zebra a sbarrare il passaggio, una volta uno struzzo, una volta un dromedario. Le giraffe invece sfruttano le proprietà del loro proverbiale collo per affacciarsi ai finestrini delle auto.
A fine giro si passa velocemente - magari è la stanchezza o il fatto di aver già visto centinaia di animali e fatto - nel mio caso - centinaia di foto - fra yak, buoi di vario genere, asinelli, dromedari, cammelli e chi più ne ha più ne metta... fino a godersi all'ultima curva la presenza di qualche uccello acquatico in un laghetto ( cigni, fenicotteri e un pellicano ) guardati a vista da un bue di non so quale paese...
Da segnalare, all'ingresso nel parco divertimenti / seconda zona faunistica... la presenza di una coppia di gibboni davvero particolare... pronta a dare spettacoli acrobatici pur di avere la sperata e meritata dose di applausi e "bravi" .


N.B.
Stante la presenza di due passeggini, borsa per bimbi, borsa per macchina fotografica/videocamera abbiamo saltato il metrozoo ( il trenino che porta al lago dei "grandi mammiferi"... con leopardi, orsi polari, lemuri ed altro ancora )... è consigliatissimo da visitare ;)
Abbiamo ovviamente saltato il trenino corazzato del "villaggio delle scimmie" ma in compenso ci siamo goduti lo spettacolo che al delfinario due delfini "naso di bottiglia" (Quelli alla Flipper per intenderci ) hanno dato in una mezzora di salti, capriole, partite di pallone e bagni ai poco furbi turisti in prima fila.

PS

per la galleria completa di foto su picasaweb eccovi il link


Le terme romane di Via Terracina: un patrimonio chiuso al pubblico



Terme di "Via Terracina", Napoli, Dicembre 2009
Una delle pecche principali di Napoli e dei napoletani è il non saper sfruttare a dovere le potenzialità di cui questa fantastica città dispone... troppo spesso si è sentito parlare di realtà negate, musei chiusi catacombe inaccessibili o chiese chiuse per decenni...   negli ultimi dieci/quindici anni sono stati fatti molti passi in avanti ed adesso buona parte del patrimonio artistico ed archeologico della città è fruibile... esistono però alcuni casi di monumenti chiusi e non accessibili.
Il complesso archeologico sito in Via Terracina (angolo via Marconi) è a mia memoria sempre stato chiuso al pubblico. Tranne in casi sporadici (l'ultima volta due giorni in settembre 2009), le "terme di via Terracina" sono sempre inaccessibili e rinchiuse dietro alte cancellate  che  ne rendono difficile anche la visione dall'esterno. Dalla via- le foto sono state scattate arrampicandosi letteralmente sulle cancellate - è possibile distinguere i singoli ambienti delle terme, il calidarium ed il tepidarium, nonchè le intercapedini site sotto il pavimento che garantivano il passaggio dell'acqua termale calda o tiepida che fosse...  Alcuni pavimenti sono ricoperti da mosaici (foto da archemail.it) , anche se tutto il complesso (piantina da archemail.it) vessa in uno stato di semi-abbandono.
Il complesso (fonte) venne alla luce a metà anni '30 durante i lavori per costruire la Mostra d'Oltremare, attualmente si trova all'interno del complesso universitario di Via Claudio ( biennio e dipartimenti di ingegneria).  Fosse stata rinvenuta altrove, questa piccola zona archeologica sarebbe diventata un parco, un'attrazione meta di turisti, essendo stata rinvenuta a Napoli, peraltro in zona lontana dai classici e canonici itinerari turistici, il complesso giace nell'assoluta indifferenza, dimenticato da tutti, sopratutto dai napoletani, molti dei quali, abitanti di Fuorigrotta compresi, non immaginano nemmeno che a via Terracina vi siano reperti pressochè completi di antiche terme romane...

Piccoli fiori, piccoli gesti... grandi risultati... torna Telethon



Un piccolo fiore può nascondere una bellezza inaspettata
Un piccolo gesto di generosità può portare a debellare grandi nemici dell'umanità
11 e 12 Dicembre
Torna Telethon

Come donare una speranza 
in un Paese dove la generosità del popolo fa da contraltare all'avarizia del governo
che NON investe nella Ricerca
che NON investe nel FUTURO dell'ITALIA

Rubare un albero di Natale... rapire i desideri dei napoletani...

Rubare, distruggere, rovinare, dissacrare l'albero di Natale posto in galleria Umberto I oramai è una tradizione quasi decennale che fa riflettere ed intristisce l'animo di noi tutti, napoletani e non.  Da anni oramai in galleria viene allestito un albero di Natale particolare che ha la peculiarità di non avere altre decorazioni se non i bigliettini con le lettere a babbo Natale, le speranze, i ricordi, i saluti di quanti si trovano a passare di là... un'iniziativa carina, interessante e "natalizia" in una città, Napoli, che, forse in contrapposizione al fatto di essere la capitale mondiale del presepe, è in genere parca di abeti (o simil tali) natalizi per le strade e le piazze.
2009... rubare...  in passato l'albero era stato tagliato, mutilato, rapito persino... quest'anno è stato rubato dopo una sola giornata di esposizione... nemmeno il tempo di apprezzarne le dimensioni ( sei metri in realtà per la galleria son pochini) e di leggere i contenuti dei primi bigliettini che già qualcuno, per sfregio, per dispetto o semplicemente per garantirsi un albero di Natale di eccezionali dimensioni da mettere in cortile,  aveva ben pensato di portarselo con sè, messaggi augurali e beneauguranti compresi.
Non riprendo il significato ed il senso del bigliettino che hanno lasciato al posto dell'albero mancante - chi vuole potrà leggere qui - so soltanto che non si fa in tempo ad evidenziare aspetti positivi del Natale a Napoli ( le belle ed essenziali luminarie montate dalla stessa ditta che cura le luci natalizie parigine, vincitrice di una gara indetta dal comune di Napoli...  la serie di eventi culturali organizzati dal comune stesso... ) che subito siamo costretti a subire in prima pagina nazionale di diversi quotidiani on line l'ennesimo smacco a causa di uno o pochi furbi o burloni che dovrebbero vergognarsi di quel che fanno e di come infangano con poco il nome della nostra amata città.
Speriamo davvero che questi sventurati possano pentirsi e restituire l'albero ai napoletani, così come l'anno scorso ( o un paio d'anni fa... non ricordo bene) accadde che i malviventi che avevano rubato uno dei presepi artistici di una delle chiese di via Toledo si affrettarono, presi probabilmente dal rimorso o forse semplicemente dall'impossibilità di piazzare merce tanto particolare, a restituire il maltolto...
Ps
Per la cronaca... l'albero è stato ritrovato dalle forze dell'ordine...  presto tornerà al suo posto...

Pizza: STG da festeggiare con una canzone doc (Ma Tu vulive a' pizza)



Da un paio di giorni la pizza ha lo status UE di Specialità Tradizionale Garantita (STG)...

Per l'occasione ecco rispolverata la performance di Aurelio Fierro a Canzonissima 1968.
Lo stesso Aurelio Fierro, anni fa, pochi anni prima di morire, aprì a pochi passi dal suo fortunato ristorante "A Canzuncella" una pizzeria il cui nome ricordava proprio il successo di quella canzone arrivata nel 1968 seconda a Canzonissima ( Ma Tu Vulive a' pizza), pizzeria ancora oggi aperta e gustosamente operativa.

PS
Sinceramente resto perplesso nell'immaginare che un pizzaiolo di  Desenzano sul Garda od uno di Parigi possano vantarsi di produrre una pizza napoletana STG....  avrei di gran lunga preferito vedere un marchio - qualora esista - simile al DOP dei formaggi o all' IGT dei vini, che renda il prodotto strettamente collegato alla zona d'origine... invece che vedere riconosciuto - per carità.... ben venga- un marchio al modo di preparare la pizza, indipendentemente dal luogo in cui questa venga preparata...


laboratorio fotografico: un gabbiano in mezzo ai trabucchi


gabbiano su trabucco, Vieste, Agosto 2009

Una bella giornata di sole di fine autunno può portare alla memoria ricordi d'estate... pertanto... chi meglio di un gabbiano appollaiato su un trabucco, in attesa che un buon pescatore issi su le reti con l'antico sistema di argani, può rappresentare questo stato d'animo?

Il sabato al Parco Virgiliano + Tom e Jerry a Napoli



Napoli negli anni '80 era una metropoli in forte declino, uno dei simboli di quello che in molti chiamarono Rinascimento Napoletano della metà degli anni '90 fu la riapertura al pubblico di un restaurato e ritornato all'antico splendore Parco Virgiliano, per troppi anni diventato semplicemente "Parco della Rimembranza", luogo dove le coppiette potevano appartarsi con la propria vettura per cercare attimi di intimità al riparo da sguardi indiscreti. I lavori di restauro restituirono ai Napoletani uno dei parchi più belli al mondo, non tanto per la flora presente, ma sopratutto per la posizione unica, che di fatto trasforma il parco in una gigantesca terrazza sul mare, con vista sulla villa di Pausilypon, sulle insenature di Posillipo, su Nisida e su tutta l'area flegrea.  Non per nulla buona parte di un cartoon di Tom e Jerry fu ambientato in questo parco (Neapolitan mouse, 1954).

Va detto che due sono le categorie di persone che apprezzano il "Virgiliano": gli sportivi ed i bambini: i primi perchè, oltre ad essere un percorso d'eccezione per chi ama correre, al suo interno c'è un centro polisportivo; i secondi perchè il parco,  le cui cancellate principali sono in genere chiuse e controllate da guardiani, è dotato di un buon numero di giochi adatti ai più piccoli, dalle altalene agli scivoli, passando per diversi giochini di sicuro successo, il tutto in un parco che ho trovato sempre pulito e ben curato.



Le luci del Natale... a Napoli e Sorrento



Piazza Tasso, Sorrento, Dicembre 2009
8 Dicembre, festa dell'Immacolata, giorno eletto per grandi e piccini perchè la tradizione vuole che proprio oggi, in questo giorno, mamme e papà, coi loro figlioli, debbano passare buona parte della giornata ad allestire il presepe, a preparare un albero di Natale ed aggiungere colorati e festivi particolari all'interno ed all'esterno delle case, così che l'atmosfera natalizia possa regnare sovrana per quasi un mese, fino a quel 6 Gennaio allorquando l'Epifania tutte le feste porterà via....
Quest'anno, a differenza dei precedenti, i napoletani troveranno una lieta sorpresa: quasi tutte le vie della città saranno illuminate ed è tutto stato organizzato dal Comune, che ha indetto un bando di gara, a differenza dei receni tristi anni bui e dei meno recenti anni dell' "ognuno fa per sè" ( nella migliore delle ipotesi... dato che per anni si è parlato di racket  delle luci natalizie...), Napoli avrà le sue luci... qualcuna migliore, qualcuna di maggior effetto, qualcuna un po' più poverella... ma avrà le sue luci...
Va ricordato che il comune di Napoli ha organizzato, in occasione del Natale, una serie di concerti, eventi ed iniziative (clicca qui per il programma) molte delle quali incentrate sul tema della riscoperta della Napoli barocca.
Per "sentire" l'atmosfera natalizia maggiormente, senza doversi recare in Trentino od emigrare in Lapponia, chi vorrà potrà passeggiare qualche ora nel pomeriggio inoltrato per le vie di Sorrento, che da qualche anno ha eletto il Natale ad uno dei "suoi" periodi più belli, a dispetto della tradizione di località di mare.
Migliaia di luci illuminano a festa la cittadina,  tutti i balconi di Piazza Tasso sono finemente decorati e creano l'ideale contorno al mega albero di Natale che campeggia al centro della piazza.

Il "programma" per le feste di Natale a Sorrento (M'illumino d'inverno II edizione) è davvero fitto... passeggiando per le strade ed i vicoli è possibile incontrare artisti di strada, piccole bande musicali, mercatini del Natale, mostre presepiali e quanto può servire a non poter dimenticare in che periodo dell'anno ci si trova.


A Christmas Carol - la recensione

Mancano 21 giorni al Natale e, come ogni anno, iniziano ad apparire al cinema pellicole prettamente "natalizie". In questo filone per nome, tradizione e periodo di uscita, si colloca il disneyano "A Christmas Carol", ennesima rivisitazione del classico di Charles Dickens. Il cast stellare, la regia di un "grande" del cinema, l'animazione 3D aggiunti al marchio per eccellenza del Natale cinematografico avevano creato l'attesa e la curiosità per questo film.
Prima di continuare con la recensione, va scritto che la pellicola è stata visionata NON in 3D, in quanto, a dispetto di quanto pubblicato su mymovies, in una delle sale del cinema MED la visione era "classica".  Non potrò pertanto entrare nel merito della visione tridimensionale, limitandomi ad immaginare soltanto quanto alcune scene, studiate per essere viste in 3D, possano aver acquisito maggior risalto.
La tecnica adottata da Zemeckis per realizzare "A Christmas Carol" consiste nel riprendere gli attori con più telecamere, coprendo tutti gli angoli di visuale, quindi di ricostruire le immagini registrate con la computer grafica, digitalizzando il tutto, creando un risultato a metà strada fra un personaggio animato ed uno reale.  In verità il risultato, ottimo per i personaggi principali, i cui caratteri forti - la pelle piena di rughe e avvizzita del vecchio Scrooge - ben si prestavano all'opera, è abbastanza deludente nella caratterizzazione di diversi personaggi secondari, in particolar modo per quanto riguarda i primi piani di diversi bambini e donne. Di contro, le immagini scenografiche della Londra di metà XIX secolo sono davvero ben riuscite, con un continuo utilizzo di riprese nelle case attraverso belle vetrate appannate dal freddo e dalla brina.  Sono diverse le scene spettacolari, studiate a ben vedere appositamente per la visione in 3D, in cui il personaggio principale è fisicamente portato sui luoghi della propria memoria da questo o quel fantasma del Natale ( passato, presente, futuro).
Per quanto riguarda la trama, va detto che il regista fa di tutto per seguire in massima parte l'originale di Dickens, con particolare attenzione a ricostruire alcune scene riportate in antiche versioni illustrate del romanzo, dando però toni da film horror in diverse scene, coadiuvato dalle particolari tecniche di ripresa e dall'utilizzo (posso solo immaginare l'effetto di alcune scene) del 3D.  In alcuni punti l'aspetto natalizio del racconto viene sopraffatto dall'aspetto horror dato dalla presenza dei fantasmi - il più spaventoso, come sempre, è l'ombra del fantasma del Natale futuro - accostata ad un ritmo  incalzante della narrazione.
Giudicare gli attori non è impresa facile, dato che non sempre è chiaro dove termina la bravura dell'uomo e dove inizia la fantasia ed arte di chi ne ha rielaborato l'immagine al computer.  Simpatico il cameo di Bob Hoskins,  bravo Jim Carrey ad interpretare un credibile Scrooge ed i fantasmi del Natale,  buona la tripla interpretazione di  Gary Oldman nel ruolo del buon dipendente di Scrooge, di suo figlio (la figura più commovente del capolavoro di Dickens ed ovviamente del film) e del vecchio socio (sia in versione morto stecchito che fantasma).
Nel complesso il film è da vedere, interessante per le tecniche  utilizzate, anche se avrei preferito un film che mescolasse metodi classici ad innovativi, dato che talvolta quel che si perde è il calore di certe scene...

Bambini:
Sembrerà paradossale ma questo NON è un film adatto ai bambini a causa delle scene "horror" e di un clima inquietante ed ansiogeno generato da alcune scene alla presenza dello spirito del Natale futuro.

Giudizio: @@@

Film visto in sala 10 del cinema MED. Sala media, schermo medio/grande. Posti a sedere numerati. La proiezione è iniziata in ritardo sia rispetto all'orario indicato sul biglietto che rispetto ai "circa 20 minuti di pubblicità" indicati sommariamente.
La sala è tenuta alquanto male, con poltrone le cui coperture risultano in più punti lacerate o sdradicate.
Mymovies indicava la proiezione come 3D, giunti là abbiamo constatato che per quell'ora ed in quella sala era prevista la proiezione normale.

Il trailer in italiano

Paradisi naturali - Yosemite n.p. (laboratorio fotografico)



Yosemite National Park, California, Agosto 2005



Non so voi, ma ogni volta che guardo e riguardo questa fotografia sono assalito da un senso di pace interiore e  tranquillità verso il mondo intero... la Natura, nonostante quel che quotidianamente facciamo per distruggerla, è capace di trasmetterci tutto questo... un senso di armonia che ha qualcosa di ancestrale e ci riporta indietro di anni, secoli, millenni, a quando eravamo parte integrante di Essa e non un suo avversario crudele...

Contest CSP di panoramio --> le fotografie in gara (tema Astratto e Surreale)


Contest CSP (senza premio) di Dicembre 2009, sezione italiana del forum di panoramio
Tema: "Astratto e Surreale"
Regolamento


 Spero che questo intervento possa essere d'aiuto per gli interessati e possa contribuire a pubblicizzare il contest CSP organizzato da quanti "vivono" il forum italiano di panoramio.
Il CSP, giunto oramai ad un anno di vita (i vincitori delle passate edizioni), è reso possibile dallo sforzo di alcuni utenti di panoramio (in particolare Bruno Tortarolo, Daniela Brocca ed edonx).
Ricordo che è possibile partecipare inserendo una fotografia entro la mezzanotte del 16 Dicembre.
La galleria relativa al mese di dicembre viene aggiornata quotidianamente dal sottoscritto.

Le gallerie su picasa, realizzate da edonx, delle passate edizioni sono disponibili cliccando qui.

PS
Di seguito riporto il video realizzato da m.patrizia utilizzando le fodo del contest di Settembre:



Napoli al chiaro di luna (laboratorio fotografico)



Come già scritto qualche giorno fa, il bello di rientrare a casa percorrendo strade panoramiche è che viene spontaneo, in taluni casi, parcheggiare la vespa sul ciglio della strada, aprire la borsa, tirar fuori la propria reflex e scattare qualche foto, il tutto in uno o due minuti...  Esci dalla grotta, arrivi sul lungomare e ti si para davanti una luna piena in un cielo limpido... come perdermela...

Le influenze della luna sulla terra e sugli esseri umani sono arcinote... non per nulla eventi come le maree sono alla luna legati e non per niente siamo abituati a definire le donne "lunatiche"...  sul sottoscritto la luna ha l'influenza tale da obbligarmi a scattarle fotografie... avessi un obiettivo diverso, un cavalletto e più tempo, magari mi dedicherei a ritratti ben differenti... oggi la luna era accecante ed ho provato a soffermarmi proprio sul bagliore che emetteva, confrontato con le luci della città...  spero che vi piaccia... nulla di che diranno gli amici esperti, ma è una bella immagine della nostra Napoli...


Natale in casa Cupiello: il presepe






Mancano 23 giorni al Natale... è tempo di preparare il Presepe...
 come non affidarsi alle parole del grande Eduardo,  autore ed interprete (versione 1977) di uno dei suoi più famosi capolavori ( Natale in casa Cupiello) ?

Immagini dal passato: il Napoli del 1950/51


Napoli - Fiorentina 3-2
19 Settembre 1950
Stadio Vomero

Questa foto viene da un lontano passato... era il Napoli di Amadei, serie A campionato 1950-51, che arrivò sesto in classifica a fine stagione. Ho trovato questa fotografia fra alcuni reperti e cimeli di mio nonno, che, con precisione e cura, aveva anche riportato sul retro della fotografia la formazione titolare... purtroppo però alcuni caratteri con il tempo si sono sbiaditi...
 Ringrazio chi ha suggerito la formazione titolare ed i marcatori:

Casari,Vultaggio;Soldani;Todeschini;Remondini;Gramaglia; Krieziu;Formentin Amadei;Bacchetti; Masoni
Marcatori: Bacchetti,Krizeu;Remondini


A che bellu cafè pur in carcere o sann' fa... ( Don Raffae')





Buon mercoledì e buona giornata a tutti gli aficionados del mio piccolo laboratorio. Nuovamente sul caffè...
(Murolo e De Andrè live al concerto del 1 Maggio di qualche anno fa)

Laboratorio fotografico: Castel dell'Ovo in mezzo ai flutti




Il bello di vivere in una città paesaggisticamente ed architettonicamente unica è anche potersi fermare due o tre minuti ad ammirare un castello medievale immerso nel mare in tempesta, rientrando a casa, dopo una giornata di lavoro. ... Privilegi per pochi...    (la foto è non è niente di che... ma date le condizioni ambientali più che avverse - schizzi d'acqua, vento, etc., son più che soddisfatto... )

Dorian Gray - la recensione

Trasferire su pellicola un classico della letteratura mondiale, letto e riletto, come il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, non è impresa da poco e con questa doverosa premessa mi accingo a scrivere la recensione della settimana, che, come prevedibile da queste prime righe, riguarda "Dorian Gray" .
Trascuro di entrare nei particolari della trama perchè immagino sia nota ai più, così come tralascio di soffermarmi sul confronto fra lo scritto di Wilde ed il film, confronto che rischierebbe di apparire impietoso...

Il regista O. Parker tende a soffermarsi non poco - forse un po' troppo - sulle voluttuosità di Dorian sui suoi vizi, sul suo passare, in un vortice di "piaceri" che aumenta velocità ad ogni giro, dalle timide carezze alle scene orgiastiche con madri e figlie, prostitute e prostituti, amanti di vario genere, razza, età e religione...
Ad ogni giro di vortice, ad ogni passaggio temporale, l'anima  di Dorian diventa sempre più putrida e lurida, a dispetto dell'aspetto esteriore sempre perfetto, mentre acquista sempre maggior peso agli occhi dello spettatore la figura del suo mentore, Henry Wotton, interpretato magistralmente da Colin Firth.
L'arrivo inatteso di una figura salvifica (la figlia di Lord Henry Wotton, interpretata da Rebecca Hall, vista nel recente passato in Vicky,Cristina,Barcelona )  scatenerà in Dorian una serie di rimorsi e nella trama quella scossa che porterà all'inevitabile confronto finale fra Dorian e lord Wotton, troppo prematuramente bollato dallo spettatore in sala come "diavolo tentatore", e sopratutto  fra il Dorian ritratto  ed il Dorian personaggio reale.
La scena conclusiva del film necessita di una rielaborazione successiva, potendosi prestare a diverse interpretazioni.
La descrizione accurata dei vicoli della decadente Londra di fine secolo diciannovesimo può sviare l'attenzione dal filone narrativo e far soffermare lo spettatore non sui protagonisti ma su alcune figure di contorno e su alcuni particolari dello sfondo.
Alcune scene un po' troppo  da "horror" forse potevano essere evitate, dato che nulla aggiungono o tolgono al film, che nel suo complesso è discreto e raramente annoia, mentre  è poco al di sopra della sufficienza il Dorian interpretato  da  Ben Barnes, noto sopratutto per aver dato il volto al principe Caspian. 



Non adatto ai bambini per due scene di sangue e le scene di sesso.


Visto al Filangieri, sala 1: schermo grande ma non immenso, posti  numerati e molto comodi, ottimo audio.

Il trailer:




Questa recensione è presente anche su cinemarecensionilab.

Sereno su gran parte del paese - una favola per Rino Gaetano di A. Scoppetta.. qualche riga di commento


Due righe di commento per quello che per il sottoscritto è stato un evento nuovo... oggi (ieri)ho partecipato ad un incontro con un fumettista, autore e sceneggiatore di fumetti, disegnatore o cartoonist che dir si voglia, insomma, ho ascoltato un personaggio pieno di fantasia, idee e voglia di esprimerle in forma fortemente comunicativa, descrivere la genesi della propria opera, dalle idee buone, passando per quelle finite nel cestino, fino ad arrivare alla spiegazione del perchè e per come certe tematiche sono diventate prioritarie e certe altre no.
Andrea Scoppetta, amico di antichissima data, ieri sera all'Alastor di Via Mezzocannone ha discusso davanti a un 20-30 partecipanti interessati, giunti là non per caso, di come mai davanti alla sua scrivania e presto nelle nostre mani si trovava un albo a fumetti (titolo "Sereno su gran parte del paese", omaggio a Rino Gaetano) che avesse come protagonista Rino Gaetano, le sue canzoni, le sue opere, senza però essere un racconto autobiografico ma "semplicemente" un omaggio al grande cantautore morto prematuramente quasi trent'anni fa. Appare subito evidente che quest'opera di Andrea,  cito direttamente da un articolo apparso su Repubblica qualche giorno fa, " lo introduce a una piena maturità artistica", dato che riesce  a trattare, attraverso un racconto, una favola surreale, che ha due protagonisti principali, uno positivo (un cane) ed uno negativo (un caimano), argomenti di stretta attualità attraverso una rielaborazione propria, profonda ed evidentemente ben riuscita, dei testi delle canzoni di Rino Gaetano.
Mi fermo qui per non  entrare nel merito del racconto e non svelare troppo, buona lettura.


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