Quella baraccopoli con tv satellitare alle porte di Napoli


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E' la prima immagine di Napoli per chi viene dalla Salerno - Napoli eppure ben pochi ci fanno caso. E' un'immagine di Napoli che non vorremmo vedere, che è parte integrante di tutte le realtà metropolitane ma non se ne scrive, non vengono pubblicate immagini, semplicemente... non esiste.
La baraccopoli sorta negli ultimi anni alle porte di Napoli altro non è che uno dei tanti campi rom che appaiono sulle cronache dei giornali solo in casi tragici, come incendi o episodi di cronaca nera. Quel che stupisce è l'incredibile commistione fra rifiuti,  baracche costruite con materiali di fortuna ed  parabole per tv satellitare, quasi a ricordare che in quelle strutture di lamiera che è difficile definire "case" vivono persone come noi, coi nostri stessi gusti e passioni, che riescono ad avere la tv satellitare pur non disponendo di una vera e propria abitazione.
E' difficile comprendere le ragioni dei rom, popolo che si può considerare nomade in un mondo che ha sancito da tantissimo tempo la prevalenza di comportamenti sedentari, è difficile scrivere di integrazione in un mondo che continua a guardare con diffidenza a questo popolo che ha fra le proprie fila circensi e giostrai ma che è individuato in massima parte con quanti, zingari o gitani che scriver si voglia, son dediti all'elemosina.
Non è facile intervenire nè è semplice prendere posizione pro o contro la presenza dei campi nomadi. Il forte contrasto fra le parabole e la struttura che le ospita contribuisce ancora di più a creare distanza fra la comunità e quanto li circonda.  Quel che conta è far sì che coloro che spesso sono a tutti gli effetti legali napoletani ed italiani possano vivere in pace con i propri vicini ed in strutture che abbiano l'aspetto e gli standard qualitativi di case vere. Le istituzioni devono intervenire affinchè i rom possano vivere in case vere, riducendo i rischi legati alla vita in strutture del genere e favorendo, incrementandone la qualità di vita in tal modo, un lento processo di integrazione.

1 commento:

Carlo ha detto...

è una vergogna vedere sempre questo scenario. Qualcosa va fatto e anche subito

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