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La scala di palazzo d'Afflitto in via Nilo (centro antico di Napoli)


I palazzi di via Nilo, come del resto gran parte di quelli del centro antico di Napoli, nascondono spesso rari esempi di bellezza dietro un primo impatto negativo legato allo stato di fatiscenza e degrado in cui in genere sono, decaduti insieme alla nobiltà delle antiche famiglie loro proprietarie.  Fra i tanti palazzi monumentali degni  di nota, quello sito in via Nilo 30a, noto come palazzo d'Afflitto, presenta una scala aperta di rara bellezza, esempio unico a Napoli di questo tipo.  L'impianto originario dell'edificio è del XV secolo,  l'aspetto attuale è legato a profondi restauri avvenuti nel Settecento.



Queste foto verranno ripubblicate anche sul blog fotografico fotografiareale.com

Il seminario dei nobili in via Nilo (Real Monte Manso di Scala).



Le giornate FAI di primavera sono un'ottima occasione per visitare luoghi tradizionalmente poco noti e non sempre accessibili. Quest'anno, per la prima volta, nel giro dei monumenti aperti a Napoli in occasione delle giornate FAI è entrato anche il palazzo sito in via Nilo 34: il real monte Manso di Scala, noto anche come "seminario dei nobili".  Tale denominazione è legata all'uso che GiovanBattista Manso, fra i fondatori del pio monte della Misericordia,  destinò al Real Monte Manso di Scala, ovvero quello di educare i figli dei nobili.  Il palazzo nella sua attuale architettura presenta uno dei cortili più ampi del centro storico di Napoli.

All'interno del palazzo, dalla scala sulla sinistra, si accede alla cappella dell'Immacolata Concezione, sita al terzo piano, grande quasi quanto una chiesa. La cappella del XVIII secolo presenta due aspetti particolari: l'essere al terzo piano di un palazzo ed essere esattamente al di sopra della cappella di Sansevero.  Da notare il bell'altare ligneo con le statue e la grande tela di Francesco de Mura.
Alla cappella si accede attraverso un lungo corridoio con il soffitto ligneo con travi in vista, adornato con paramenti sacri e tele di san Leucio da un lato e con le fotografie che mostrano lo stato di degrado in cui versava il seminario dei nobili dopo il terremoto del 1980 (il corridoio era utilizzato come stenditoio, il pavimento maiolicato della cappella è andato perso...). 

 

Napoli rinascimentale: palazzo in via Nilo 20


Via Nilo è una delle strade più antiche di Napoli, uno dei cardini dell'antica pianta ippodamea della Neapolis greca prima e romana poi.  Il nome stesso, come noto, richiama la presenza di una comunità alessandrina insediatasi in quella zona, come testimonia il da poco restaurato corpo di Napoli.
Non tutti si rendono però conto, attraversando la poco illuminata e molto degradata salita che collega il decumano inferiore (spaccanapoli) a quello maggiore (il centrale, l'attuale via Tribunali), si passa accanto a numerosi esempi pregevoli di architettura civile del rinascimento napoletano.  
Sono tanti i palazzi che, nonostante siano caduti oggettivamente in disgrazia nel corso dei secoli, meritano di essere ammirati: il palazzo del Panormita, il palazzo al n.20 di via Nilo (in fotografia), il  classificato su wikipedia come palazzo d'Afflitto secondo Labrot, palazzo al n.22, il palazzo al n.30 (palazzo d'Afflitto), palazzo Capomazza di Campolattaro.  Tutti pregevoli esempi di architettura del XV secolo che hanno subito nei secoli alterne fortune. 
In particolare, il palazzo al 20 di via Nilo presenta ancora numerosi tratti della struttura originaria, dall'arco a tutto sesto in piperno dell'androne, alla scala rinascimentale a doppia loggia, con la loggia al pian terreno caratterizzata da cinque arcate.
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