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Una stella marina e la coscienza ambientale che muta

stella marina spinosa minore (Coscinasterias tenuispina) - Puolo (Massa Lubrense)

Un quarto di secolo fa i bambini non avevano una vera coscienza ecologica  ed era consuetudine raccogliere in mare variopinte stelle marine da far poi essiccare e conservare.  Chi si immergeva nel golfo di Napoli, versante penisola sorrentina, poteva trovarne a decine sugli scogli o sulla sabbia a Sorrento come a Massa Lubrense.  Chi segue questo blog sa che da un paio d'anni il sottoscritto ha iniziato a fotografare con una piccola compatta subacquea (una canon powershot d10) fauna e flora marine durante piccole escursioni di snorkeling in alcune delle spiagge più frequentate (marina di Puolo, cala di Puolo, Marina del Cantone, spiaggia dei tedeschi, etc.) di Massa Lubrense.  Per la prima volta chi scrive ha avuto l'opportunità di fotografare due piccoli esemplari di stella marina spinosa minore (la stella marina spinosa generalmente con 7 braccia).  I bambini di oggi hanno una maggiore coscienza ecologica, spesso rimettono in mare, spinti anche dai genitori, gli animali che trovano in acqua, siano essi lumachine, paguri o stelle marine. E' purtroppo vero che anche in un'area protetta (Puolo è all'interno dell'area marina protetta di Punta Campanella)  vi siano persone che mettono a rischio l'incolumità dei bagnanti girando in prossimità della riva con fucili subacquei. Spetta a noi tutti vigilare ed educare i nostri figli a rispettare le creature che popolano il mare. 

Cerianto solitario - colorati esacoralli nel golfo di Napoli

Cerianthus solitarius - marina di Puolo (Massa Lubrense)

Cerianthus solitarius - marina di Puolo (Massa Lubrense)

Facendo snorkeling nel golfo di Napoli, pur senza attrezzatura adeguata, può capitare di imbattersi in meraviglie della natura come il colorato cerianto solitario riportato in queste fotografie (si ringrazia Dario Gargiulo per aver contribuito all'identificazione). Si tratta di un celenterato della famiglia dei Cerianthidae (classe Anthozoa, ordine Ceriantharia, specie Cerianthus)
La fotografia è stata scattata sul fondale sabbioso (a profondità inferiore ai tre metri) antistante la marina di Puolo (Spiaggia bandiera blu FEE 2012 insieme a Marina del Cantone). Non verrà indicato il luogo preciso per evitare di invogliare qualche acquariofilo alla cattura dei due esemplari (uno di dimensioni molto piccole) individuati, essendo - si ricorda - Puolo parte dell'area marina protetta di Punta Campanella ed essendo sicuramente più emozionante ammirare un esacorallo nel suo habitat piuttosto che in un piccolo acquario. 
 In passato sono state pubblicate diverse fotografie (anche sul  blog fotografico ) "underwater" scattate a Puolo facendo snorkeling con maschera e boccaglio:  foto subacquee a Puolo prima e seconda parte.






Foto subacquee a marina di Puolo - snorkeling (seconda parte)

Il basso fondale antistante marina di Puolo offre uno spettacolo come quello in foto
A inizio estate è stato pubblicato un post con diverse fotografie subacquee scattate facendo snorkeling a Puolo, lato "cala di Puolo".  Per quanto riguarda invece lo specchio di mare antistante il borgo della frazione di Massa Lubrense, in genere indicato con "marina di Puolo", il fondale, del tutto differente in quanto in massima parte sabbioso con scogli artificiali posti a difesa del piccolo porto, offre una varietà incredibile ed inaspettata di specie ittiche.  In particolare dinanzi allo stabilimento dell'hotel Baia di Puolo ci si trova dinanzi ad  una vera e propria area di riproduzione di numerose specie locali ed è possibile incontrare in prossimità degli scogli, accanto alla palafitta dello stabilimento, esemplari giovani di saraghi striati, saraghi, occhiate,  donzelle, donzelle pavonine, salpe, castagnole, polpi e tanti altri pesci di piccole dimensioni.  Per quanto riguarda il fondale sabbioso, sono numerose le triglie di ogni dimensione, le marmore ed è possibile facendo attenzione ad individuarli imbattersi anche in diversi rombi di piccole dimensioni.
un polpo a due metri di profondità -anche in Fabrizio Reale's photo blog
un giovane rombo
una triglia

saraghi, occhiate, triglie e donzelle - anche su Fabrizio Reale's photo blog

Mare pulito nel golfo di Napoli - centinaia di pesci a pochi metri dalla spiaggia di Puolo


A volte basta una foto per dimostrare quale sia la condizione dei nostri mari. In mezzo a tante immagini che mostrano scie biancastre e giornate di mare sporco e da dimenticare,  a volte basta guardare cosa c'è a pochi metri da dove "stazionano" in ammollo i bagnanti per mostrare che il mare in provincia di Napoli, almeno in alcune zone, non solo è pulito ma si sta ripopolando di diverse specie ittiche endemiche.  La fotografia qui riportata è stata scattata fra i due ed i tre metri di profondità a pochi metri dalle boe di delimitazione della spiaggia di marina di Puolo, nel territorio del comune di Massa Lubrense. E' possibile riconoscere qualche triglia, donzelle, saraghi, occhiate, salpe e numerose castagnole.  E' importante tutelare il nostro mare perchè laddove i controlli sono maggiori, anche se comunque insufficienti, come nelle zone costiere all'interno dell'area marina di Punta Campanella, esiste la possibilità di un ripopolamento della fauna marina.

Quella busta di plastica nel mare blu...


Dedicato a tutte quelle aziende che hanno pubblicato sui principali quotidiani nazionali pagine e pagine di annunci sull'importanza e l'insostituibilità della plastica, vista come simbolo di evoluzione e facendo comprendere che un abbandono anche parziale di tale materiale potrebbe portare l'uomo a regredire fin quasi a tornare scimmia.
L'utilizzo insano delle buste di plastica che è stato fatto in questi anni ha danneggiato i nostri mari in maniera incredibile, ha causato la morte di un numero inimmaginabile di pesci e cetacei, eppure c'è chi si lamenta della scelta di abolire le buste di plastica dalla nostra vita quotidiana. 
La fotografia è stata scattata a Puolo, Massa Lubrense. Accanto alla busta, non visibili, decine e decine di pesci di diverse specie: donzelle pavonine, saraghi, salpe, triglie, castagnole e occhiate.

Snorkeling nel golfo di Napoli: Puolo (Massa Lubrense)

Salpe, castagnole e piccoli saraghi - 1 metro di profondità circa

 Con l'arrivo delle belle giornate e l'inizio della stagione estiva, è giunto il momento di affrontare tematiche "balneari" con approfondimenti su spiagge e località costiere, come già fatto nel passato. 

Un primo argomento che verrà trattato nelle prossime settimane riguarda le possibilità di fare "snorkeling" nelle zone della costiera sorrentina ed amalfitana, con piccole guide su fauna e flora che si possono facilmente incontrare immergendo la testa in acque in genere limpidissime nei mesi di giugno e luglio.  Non essendoci velleità alcuna di realizzare una guida dei fondali che possa essere adatta ad esperti di immersioni con bombole o in apnea, ci si limiterà a descrivere quel che il comune bagnante può ammirare con maschera e boccaglio dalla superficie, limitando le immersioni a pochissimi metri di profondità. 

La prima spiaggia oggetto di tali approfondimenti è quella di "cala di Puolo", frazione Puolo del comune di Massa Lubrense, già oggetto di un post pubblicato un anno fa.
E' indubbio che gli effetti dell'istituzione dell'area marina protetta di Punta Campanella cominciano a farsi sentire e che a poca distanza dalle spiagge collocate all'interno dei confini del parco è possibile ammirare una vasta gamma di specie marine. 
Il costone roccioso e la presenza del solarium realizzato su quella che era la piattaforma in cemento per il carico/scarico del materiale di cava sulle navi, insieme alla forma della cala, fanno sì che a trenta-cinquanta metri dalla spiaggia siano pochi i bagnanti e il mare sia già dominio incontrastato della fauna ittica.
Partendo dalla spiaggia, sul lato destro della cala, è possibile già pochi metri dopo il bagnasciuga ritrovarsi a nuotare fra cefali, castagnole e salpe, mentre sugli ampi scogli che docilmente degradano in acqua, a pochi centimetri di profondità e proprio sotto i tanti lettini ed ombrelloni posizionati sul solarium, senza necessità di immergersi, è possibile ammirare donzelle, coloratissime donzelle pavonine e blennidi (bavose) di diversi tipi e colori, intervallate da gruppi di salpe intenti a brucare le alghe.
Fra uno scoglio e un altro, a maggiore profondità, è facile imbattersi in qualche sarago o occhiata e sono diversi gli sciarrani ed altri piccoli serranidi che fuggono via appena avvistati, mentre in giornate particolarmente tranquille è possibile scorgere una murena o uno scorfano. 
Sempre sullo stesso versante di costa, sotto il solarium, appena superata lo scoglio accessibile tramite scaletta dallo stabilimento di Cala di Puolo, cambia lo scenario in quanto la roccia sotto una struttura in cemento abbandonata, risalente sempre al periodo in cui nella zona era attiva una cava,  scende verticalmente verso il fondo. Dall'alto, situate su rocce a una profondità di circa quattro - cinque metri, è possibile scorgere oltre ai numerosi ricci sempre presenti in zona alcune stelle marine e varie specie ittiche fra quelle sopra riportate, mentre immergendosi anche di poco accanto al costone roccioso è possibile incontrare piccole cernie o altri piccoli serranidi, qualche granceola ben mimetizzata, oltre alle solite variopinte donzelle pavonine e donzelle.
Più impegnativa è l'escursione con maschera e boccaglio che può essere fatta nuotando verso lo stabilimento balneare Karama, situato in corrispondenza del punto di attracco dello yacth di Achille Lauro, il Karama appunto, proprietario a metà del secolo scorso dell'intera zona. Si tratta di un tratto di costone roccioso collocato a sinistra della spiaggia distante circa cinquanta-ottanta metri da questa, in condizione di mare aperto rispetto al lato di destra.  E' più facile in tal caso imbattersi in pesci di dimensioni maggiori ed in banchi di saraghi, occhiate o altri. In prossimità del costone roccioso anche in questo caso sono prevalenti le donzelle pavonine, i ricci di mare, piccoli esemplari di blennidi sopratutto in prossimità della superficie.

Seguono diversi scatti fotografici realizzati all'interno della Cala di Puolo per profondità che vanno dai pochi centimetri fino a circa tre metri di profondità con una macchina fotografica digitale subacquea compatta CANON Powershot D10.
Per quanto riguarda fauna e flora individuabili a profondità maggiori rispetto a quelle visibili facendo semplicemente snorkeling si rimanda a siti specializzati nel "diving" o alla consultazione del sito della riserva di Punta Campanella .

©Fabrizio Reale - l'utilizzo delle fotografie può avvenire solo su approvazione dell'autore, indicando il link a questo post ed il nome dell'autore e/o blog.

Mare pulito a Massa Lubrense: Cala di Puolo nella terza decade di agosto

sciarrano - Cala di Puolo - agosto 2010
Nonostante siano ancora tantissime le imbarcazioni che affollano il mare al largo della penisola sorrentina, da alcuni giorni sembra che le correnti fredde di fine agosto stiano lentamente riportando la qualità anche superficiale delle acque allo status quo precedente le due settimane appena trascorse. Il crollo della temperatura dell'acqua al largo di Cala di Puolo ha riportato limpidezza e trasparenze che i bagnanti mordi e fuggi di ferragosto non hanno potuto apprezzare.  Basta una maschera per ammirare, senza bombole e senza pinne, una varietà di pesci inimmaginabile considerato che ci si trova a pochi metri da una spiaggia affollatissima: donzelle, donzelle pavonine, sciarrani, piccole cernie, stelle marine, castagnole, salpe, saraghi, occhiate, murene, bavose di diversi colori e tipi, molluschi e granchi sono facilmente individuabili senza dover scendere oltre i quattro metri di profondità.

Spiaggia dei tedeschi - Marina del Cantone: mini guida e foto subacquee

i ricchi fondali di Massa Lubrense - Marina del Cantone 2010
Accessibile attraverso una ripida e non troppo larga scalinata che parte dalla strada provinciale poco oltre l'ultimo tornante che da Nerano porta giù a marina del Cantone (Massa Lubrense), la spiaggia dei tedeschi riunisce diverse anime del "andare al mare" in penisola sorrentina. Nel corso degli anni sono sorti due piccoli stabilimenti balneari in quella che era - e resta tuttora in parte - sopratutto una spiaggia libera frequentata dai locali e dai turisti stranieri che campeggiavano in zona, ma il fascino è rimasto immutato.  Il via vai di gommoni e pedalò che fungono a mo' di tender per rifornire di un rapido primo o panini le tante - troppe - barche che affollano di domenica l'ampia baia del Cantone è continuo anche qui, come del resto accade in fondo sulla spiaggia principale.  Essendo la spiaggia al centro della baia, il consiglio è quello -qualora si voglia usufruire del lettino - di fittare anche un ombrellone, dato che l'assenza di vento ne rende fondamentale l'utilizzo, anche parziale. Due lettini ed un ombrellone costano - se ben ricordo - 12 euro.  E' previsto un servizio di ristorazione a patto di prenotare per tempo.  Per chi ama nuotare  con la maschera, un bagno fra gli scogli è l'ideale, in quanto sono numerose le specie ittiche presenti e non è raro trovarsi a nuotare a un metro o due dalla riva intorno a piccoli saraghi, salpe, triglie, donzelle pavonine ed altri coloratissimi pesci.   Va ricordato che l'intera area di marina del Cantone è oggetto da alcuni anni, in determinati periodi della stagione estiva, di invasione da parte di una specie urticante di medusa, la pelagia noctiluca. Si consiglia pertanto di fare attenzione e sopratutto -  a meno che non si voglia rinunciare ad una bella giornata di mare in un posto molto piacevole - di procurarsi uno stick medicinale contro le punture per ogni evenienza. Da notare, infine, che da poco più di un mese è stato inaugurato un nuovo parcheggio posto alcuni metri prima dell'inizio del percorso pedonale per accedere alla spiaggia dei tedeschi.  Per quanto possa risultare utile a decongestionare il caos che puntualmente, ogni anno, si crea in estate a ridosso di marina del Cantone a causa dell'afflusso di bagnanti auto-muniti, va sottolineato che per la realizzazione di questo parcheggio sono stati divelte numerose piante di ulivo, come segnalato dal WWF della Penisola sorrentina e già pubblicato giorni or sono sia sui quotidiani locali che sui blog.

Meduse a Nerano: oramai è una consuetudine (cosa fare in caso di puntura)

Una medusa pelagia noctiluca a Marina del Cantone

La presenza di piccole meduse di color rosa intenso nelle acque di marina del Cantone a Massa Lubrense è oramai diventata una consuetudine. Con l'arrivo delle prime folle di bagnanti, già a fine giugno, si presentano da diversi anni oramai truppe intere di "Pelagia Noctiluca", meduse piccole di dimensioni ma dai lunghi ed urticanti tentacoli, particolarmente belle a vedersi sia di giorno che di notte, in quanto bioluminescente.
Nella giornata odierna chi scrive si è recato per la terza o quarta volta da fine maggio a marina del Cantone e, se nei primi bagni fatti in giugno la presenza di meduse era alquanto sporadica, immergersi per fare snorkeling nelle limpide acque prospicienti la spiaggia dei tedeschi oggi corrispondeva ad effettuare un continuo slalom fra decine di meduse.  Il fatto che le mamme in spiaggia siano dotate di secchiello e retino per raccogliere, una ad una, tutti questi piccoli celenterati che si avvicinano alla costa deve far riflettere su come già da diversi giorni si sia ripresentato il problema meduse a marina del Cantone.  Quel che lascia perplessi è che, doppiata la punta Campanella, questo tipo di meduse sia pressochè assente ed è difficile imbattersi in qualche esemplare anche di diversa specie.
Peccato che l'effetto psicologico dovuto alla presenza di questo tipo di medusa urticante sia quello di far diminuire sia in numero che in durata i bagni, perchè oltre ad offrire acqua limpida, basta immergersi a pochi metri dalla costa, senza necessità di scendere in profondità, per ammirare  fauna e flora marine che hanno pochi eguali in zona.  Qualora si abbia la sfortuna di scontrarsi con una medusa, il consiglio degli esperti sul cosa fare in caso di puntura è quello di evitare assolutamente i rimedi fai da te propinati e tramandati da generazioni (ammoniaca etc.) ma di utilizzare, esclusivamente qualora serva, farmaci appositi.

dove si è nascosta la seppia? di certo non nei nostri piatti... (l'applicazione del regolamento del mediterraneo)

seppia mimetizzata - Marina del Cantone

Ancora una fotografia scattata a Marina del Cantone a inizio mese.  Nascostasi, abilmente sotto la sabbia, una seppia spera di evitare l'ennesima fotografia.  Riuscite ad individuare dove si trova? Per individuarla con maggiore facilità riporto un'altra fotografia scattata qualche istante prima.

seppia - marina del Cantone - giugno 2010
Con i divieti di pesca imposti dal Regolamento del Mediterraneo,  entrato in vigore nei giorni scorsi ,vedremo sempre più immagini come questa e potremo apprezzare sempre meno piatti tipici della nostra tradizione, come la frittura di paranza o piatti con calamaretti o seppioline, banditi entrambi per dimensioni e tipologia di pesca dalle nostre tavole.  Fra i blog dedicati alla cucina ce ne sono diversi che hanno preso netta posizione in favore del blocco della pesca di telline, cannolicchi, bianchetti, seppie e calamaretti (per citarne alcuni), mentre altri si sono soffermati sulla necessità di salvaguardare la tradizione culinaria italiana e sul fatto che, a differenza di quanto accade all'estero,  le tecniche di pesca da "paranza" nostrane non creano enormi danni all'ecosistema e sfamano una percentuale considerevole di persone dedite alla pesca come mestiere.
Chi scrive è fortemente combattuto in quanto, se da una parte è sempre stato "ambientalista" e negli anni ha notato come il fondale si sia notevolmente depauperato, dall'altra è sempre stato uno strenuo sostenitore della tradizionale cucina tipica napoletana e campana.    Essendo buona parte della pesca attuata a Napoli ed in provincia fortemente legata alle antiche tecniche della paranza, essendo buona parte della tradizione culinaria della zona strutturata in modo tale da esaltare i sapori di calamaretti, seppioline, fragaglie di triglia e non, pesciolini di piccole dimensioni utilizzati per fritture o zuppe, sarebbe stato utile che coloro che ci rappresentano al parlamento dell' UE avessero mosso alcune obiezioni in modo tale da preservare quantomeno, limitandone magari il numero, tecniche di pesca tradizionali, sicuramente non intensive e meno invasive e dannose per l'ecosistema di tante altre. 
 

A tu per tu con una murena: fotografia subacquea molto amatoriale e mare pulito

murena - Marina del Cantone - giugno 2010
Nonostante abbia scattato le prime fotografie sott'acqua quasi venti anni fa, con la Minolta weathermatic di mio padre ( una curiosissima macchinetta fotografica gialla, compatta per l'epoca, che montava un inusuale - per me - rullino da 16 mm), è da poco che mi cimento con la fotografia "underwater".  Al momento sono al mio personale terzo step, dopo aver utilizzato una compatta nikon con scafandro e una compatta garantita 3 metri della Olympus, sono passato ad una Canon Powershot D10, che sulla carta può raggiungere i 33 piedi (10 metri), di fatto irrangiungibili per chi, come il sottoscritto, non utilizza nemmeno le pinne. 
La fortuna, si sa, aiuta gli audaci e pertanto, durante i primi due bagni, della durata di dieci minuti ciascuno, mi sono imbattuto in murene,  seppie, occhiate e pesci più o meno colorati ( bavose, donzelle, donzelle pavonine etc.),  a dimostrazione, come già ampiamente scritto nei giorni scorsi ed in passato, che esiste la possibilità di bagnarsi in un mare pulito anche a Napoli e dintorni.
Approfitto di questo scatto subacqueo per far notare come, a dispetto delle campagne mediatiche fortemente negative del 2009,  il mare  della provincia di Napoli non è inquinato come si vuole far pensare: è vero che, purtroppo, gran parte della costa corrispondente dei paesi vesuviani, da Portici all'inizio di Castellammare di Stabia, risulta non balneabile,  è altresì vero, però, che tratti di costa considerati non balneabili nel 2009 (la spiaggia di Marina Grande a Sorrento, tratti della costa di Vico o di Napoli) risultano essere nei limiti. Sarà possibile, ad esempio, bagnarsi davanti via Caracciolo (la famosa mappatella beach), come già anticipato oltre un mese fa in questa sede, alla pubblicazione dei primi dati dell'ARPA Campania.

Mare pulito a Napoli: Marina del Cantone: la bandiera blu FEE indice di mare pulito al di là delle polemiche

murena fra gli scogli - Marina del Cantone - giugno 2010

Nelle settimane passate, allorquando è stata pubblicata la lista delle località balneari che avevano ricevuto l'importante riconoscimento della bandiera blu FEE 2010, diversi sindaci e politici di alcune zone d'Italia protestarono per l'esclusione e per le modalità di scelta delle spiagge su cui issare la famosa bandierina. 
Se da una parte la necessità di una autocandidatura possa portare ad escludere a priori diverse località importanti ma i cui responsabili amministrativi sono sotto certi aspetti "poco attenti", dall'altra l'obbligo imposto dal FEE di raccogliere diversi campioni di acque ed effettuare diverse analisi il cui scopo è quello di monitorare con costanza lo stato delle acque di balneazione delle spiagge candidate, rappresenta una garanzia per i bagnanti e non un limite per quelle amministrazioni che ritengono troppo oneroso questo iter. 
marina del Cantone - giugno 2010
Fatto sta che, al primo bagno stagionale, in una spiaggia insignita per la terza volta consecutiva della bandiera blu FEE, Marina del Cantone (Nerano) sita nel territorio comunale di Massa Lubrense (prov. di Napoli), il primo incontro del sottoscritto con un rappresentante della fauna marina è stato con questa piccola, bella e colorata murena, che si è messa in posa per permettere al sottoscritto di scattare alcune fotografie.  Lo scatto è stato effettuato a poco più di un metro di profondità, in una zona della spiaggia, in prossimità del promontorio roccioso, per nulla frequentata dai bagnanti. 
Sarà stato un caso, ma per chi scrive rappresenta uno dei migliori biglietti da visita in vista della stagione balneare che stenta ad iniziare veramente a causa del cattivo tempo.

note:
le due fotografie "underwater" pubblicate sono state scattate con una macchina fotografica subacquea compatta Canon Powershot D10.

Sea world ... fotografie marine

Pur non essendo un sub provetto nè avendo materiale adatto per la fotografia subacquea, più volte mi sono cimentato a fotografare soggetti che vivono in fondo al mare. In questa galleria appena "uploadata" su picasa sto pian piano inserendo tutte le fotografie degne di nota riguardanti il mondo del mare.
Oltre alle foto scattate sott'acqua troveranno spazio in questa galleria foto di animali marini scattate nel loro ambiente naturale o negli acquari e foto di uccelli marini.
Le foto al momento caricate sono state scattate in penisola sorrentina, in Bretagna, in California e negli acquari di Genova e San Francisco. Spero di ripescare ( è proprio il caso di dirlo ) altre foto scattate in passato così da rendere questa collezione quanto più completa possibile.

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