La neve a Napoli ed il Vesuvio imbiancato fino al mare


Questa mattina Napoli si è svegliata imbiancata: ieri sera è caduta neve anche in centro città e terrazzi e strade dei quartieri collinari erano ancora innevati. Girano su facebook fotografie della villa comunale imbiancata  e della spiaggia di via Caracciolo piena di neve.  In diverse zone di Napoli vi son problemi idrici a causa delle condutture gelate e questa mattina l'A3 era inaccessibile.  Questa foto verrà pubblicata anche su diario napoletano.

La fontana della Spinacorona o delle zizze: la Sirena Partenope che spegne il fuoco del Vesuvio


La fontana della Spinacorona, popolarmente conosciuta come "fontana delle zizze" è una delle fontane monumentali oggettivamente più interessanti di Napoli, tanto è piena di simbologia e parzialmente oscura la sua storia.  
Di sicuro una fontana in quel punto sulla parete della chiesa di Santa Caterina della Spina Corona è attestata da un documento del 1498,  di sicuro la fontana fu restaurata e fatta modificare nel XVI secolo dal viceré don Pedro de Toledo, che fece apporre i simboli della città di Napoli e di Carlo V.
Un'antica targa, non più visibile, riportava la scritta in latino: "Dum Vesevi Syrena Incendia Mulcet":  la fontana rappresenta la sirena Partenope, qui nell'iconografia originaria greca con ali e zampe da rapace, nell'atto di spegnere le fiamme che fuoriescono dal Vesuvio con l'acqua che sgorga dai suoi seni, le "zizze" napoletane, appunto.  Per alcuni, rifacendosi alla possibilità che la fontana fu fatta modificare in tal guisa dal viceré, il Vesuvio rappresenterebbe il popolo infuriato e pronto alle rivolte che viene placato dalle acque e dalla bellezza di Partenope (il potere?).   Per altri, fra cui il qualificatissimo Celano,  la fontana con il Vesuvio e la sirena risalirebbe ad epoca medievale, gettando le radici fino al XII secolo.  Nel decimo volume del suo Notizie del bello, dell'antico e del curioso della città di Napoli  Carlo Celano (qui la biografia per chi non lo conosca) ricorda come una sua escursione alle pendici del Vesuvio e la vista di antiche bocche laterali del vulcano gli abbiano portato alla memoria questa fontana "antichissima":
un’antichissima statua della Sirena colla lira in mano, che butta acque dalle mamelle, situata sul Monte Vesuvio, che erutta fiamme non dalla cima ma dai lati
 Difatti il Vesuvio è raffigurato con la lava che sgorga dai lati e non dalla cima, nonché con un violino su una delle pendici. 

Va ricordato che l'originale della statuetta della sirena è al museo di San Martino. 
La fontana, che presenta diversi segni del tempo e di degrado ed è costantemente invasa da ... mollette per i panni, verrà ripulita e restaurata nell'ambito del progetto "monumentando".  Si trova subito dietro  Corso Umberto I, a pochi metri dall'ingresso monumentale dell'università degli studi di Napoli Federico II.

Una colorata gouache di Napoli al tramonto


Napoli al tramonto oggi sembrava una colorata gouache, complice il tramonto e la presenza di nuvole, con l'azzurro del cielo intervallato dal grigio e dal rosa e dal rosso delle nuvole. Sembrerà strano, ma è davvero difficile abituarsi a visioni come questa, nonostante siano frequenti per chi si trova a passare in prossimità di qualche punto panoramico, sul lungomare come in collina, della città di Partenope.
Peccato che poi troppe auto parcheggiate in modo del tutto incivile abbiano rischiato di rovinare questa immagine da cartolina. 

BUONE FESTE

Il panorama di Napoli dalla torre del Beverello


Da qualche anno oramai è possibile effettuare brevi visite guidate della torre del Beverello, l'unica fra le cinque torri di Castel Nuovo visitabile dai turisti.  Se l'antica scala elicoidale di epoca aragonese è chiusa al pubblico (è possibile sbiarciarne la bellezza solo dall'alto ed uno alla volta), un comodo ascensore porta quasi alla sommità della torre, dalle cui tre finestre è possibile ammirare un panorama mozzafiato di Napoli.  E' possibile anche notare l'avanzamento dei lavori del cantiere della metropolitana (stazione municipio) e le aree archeologiche scoperte durante i lavori ancora a vista.
 Da non perdere anche la passeggiata sulla galleria che si affaccia ad oltre trenta metri di altezza sulla sala dei baroni e permette una vista del tutto originale ed emozionante del pezzo più pregiato dell'intero maschio angioino.



Napoli: e se il sindaco di strada funzionasse? Un esempio concreto

piazza Bovio e Corso Umberto I:  ripiantumazione alberi e luci di Natale (oltre a scooter parcheggiati male....)

Nel momento peggiore del proprio mandato, condannato e sospeso dai pubblici incarichi, isolato a livello nazionale come non mai,  Luigi de Magistris si è inventato e riconvertito sindaco di strada ed è riuscito, con un'iniziativa tanto semplice e disarmante quanto politicamente pericolosa a risalire la china e recuperare parte dei consensi persi negli ultimi mesi.
Questo perchè il "sindaco di strada" piace indubbiamente come idea alla gente, perché da una parte avvicina  un sindaco di una citta metropolitana ai problemi quotidiani dei propri elettori, dall'altra contribuisce a modificare, seppure in parte, l'immagine che il napoletano medio ha del proprio sindaco, ovvero di una persona abituata a prendere decisioni da solo o circondato solo da una ristretta cerchia di persone di fiducia.
Semplice e disarmante come iniziativa, perchè vedere il sindaco accompagnato solo da un paio di proprio collaboratori incontrare rappresentanti dei commercianti e dei comitati cittadini, ascoltare le lamentele, entrare nei negozi a chiacchierare con le persone ed annotare personalmente con matita e foglio di carta le indicazioni che vengono dai cittadini ha indubbiamente un ritorno d'immagine notevole. 
Pericoloso politicamente perché alle parole poi devono seguire i fatti ed impegnarsi in prima persona affinché le cose vadano per il verso giusto può essere arma a doppio taglio. 

Chi scrive ha incontrato insieme ad altre persone il sindaco qualche settimana fa (come membro del direttivo del comitato di piazza Borsa) ed ha passeggiato, segnalando problemi e disservizi, per circa un'ora fra strade e vicoli dei dintorni di Piazza Borsa fino a via Monteoliveto.  A onor del vero in alcuni casi il sindaco ha dovuto con onestà mettere le mani avanti, come per quanto riguarda il problema dello spazzamento, evidenziando lui stesso quanto al momento gli possa risultare più semplice inviare una spazzatrice meccanica di notte in piazza Bovio (cosa che accade) piuttosto che trovare un operatore ecologico in più che pulisca la strada adiacente.  
In altri casi, ripensando alle tante cose dette dai rappresentanti dei commercianti e da noi cittadini, è indubbio che qualcosa si stia muovendo.  Qualche esempio?
  • Una delle lampade che illuminano (poco e male) via Monteoliveto era fulminata da settimane,  dopo un paio di giorni era nuovamente funzionante.
  • Via Sanfelice era stata esclusa dalle luminarie natalizie? Dopo un paio di settimane le luci erano là ad illuminare la strada che collega piazza Bovio all'incrocio con via Medina e Monteoliveto
  • Erano in troppi gli alberi in corso Umberto a mancare da diversi anni o ad essere ridotti a morti tronchi mozzati?   Dopo tre settimane è iniziata l'opera di ripiantumazione degli alberi, con la rimozione della terra vecchia e di sicuro alcuni alberi  verranno presto piantati
Si tratta certamente di piccole cose, di sicuro i problemi di una città come Napoli sono tanti ed i disservizi e le carenze notevoli, ma sono segnali come questi che possono portare a sperare che le cose possano migliorare in una città dove la parola normalità è troppo spesso dimenticata.
Se de Magistris continuasse a fare periodicamente incontri con la cittadinanza, lontano dalle telecamere e non circondato da una pletora di yes man, probabilmente riuscirebbe, con l'aiuto del suo staff e dei suoi assessori, ad individuare quelle che sono le reali priorità per i cittadini, anche piccole, ed a cercare di venir loro incontro, senza strascurare ovviamente quelle ferragginose dinamiche  riguardanti la gestione di una complessa macchina amministrativa ma cercando comunque di fare passi in avanti verso una quotidianeità maggiormente vivibile. 
Chi scrive continuerà a verificare quante delle annotazioni fatte al sindaco verranno effettivamente attuate ed a segnalare problemi e disservizi.

Napoli intitola a Berlinguer il largo sopra la stazione Toledo

Il nuovo Largo Enrico Berlinguer, via Diaz angolo via Toledo (foto d'archivio dalla notte d'arte 2012)

Sabato 20 dicembre 2014 il comune di Napoli intitolerà lo slargo sovrastante la stazione Toledo della metropolitana ad Enrico Berlinguer.  In occasione del trentennale della scomparsa del grande uomo politico italiano il sindaco di Napoli Luigi de Magistris alle ore 12,30 di sabato scoprirà la targa che modificherà la toponomastica della zona, già modificata nell'assetto urbanistico con la pedonalizzazione del tratto di via Diaz sovrastante la stazione Toledo.

Al di là delle solite polemiche che sorgono in questi casi ( le più classiche sono del tipo "con tutti i problemi di Napoli si pensa a dare nomi a strade e piazze" oppure " con tutti i personaggi napoletani c'era bisogno di intitolare ad altri una strada? ), una foto presente in rete, presente come header del sito enricoberlinguer.org, può aiutare a comprendere a chi, come il sottoscritto, non ha vissuto la straripante vis dialettica di Berlinguer, capace come pochi altri di raccogliere migliaia di persone in piazza.
Enrico Berlinguer a Napoli, mostra d'Oltremare  - dal sito http://www.enricoberlinguer.org

NAPOLI brilla con due progetti di ricerca d'eccellenza finanziati a giovani ricercatori europei (ERC starting Grants 2014)


A dispetto delle graduatorie nazionali continuamente rimbalzate sui media nazionali, quest'anno  la Federico II di Napoli ospiterà le attività di ricerca di due giovani scienziati premiati oggi con gli " ERC starting grant", gli european research council grants, le borse di studio per i progetti d'eccellenza nell'ambito della ricerca in Europa.   Su 3273 domande pervenute sono stati premiati 328 giovani ricercatori che otterranno fino a due milioni di euro per finanziare il proprio progetto di ricerca all'interno dell'ente o dell'università da loro selezionate.  Gli italiani premiati quest'anno sono 28, terzi per numero dopo tedeschi e francesi. Peccato che, come sempre accade in questi casi, solo 11 progetti verranno finanziati in Italia, dato che più della metà dei giovani ricercatori vincitori dello "starting ERC grant" sono ricercatori all'estero.  L'Italia infatti come paese ospitante dei grant finanziati è al settimo posto al pari di Austria e Danimarca. 
Fra gli 11 progetti che verranno finanziati in Italia (dieci sono affidati ad italiani) tre verranno ospitati dal CNR, due dall'Università degli studi di Napoli Federico II e dall'università di Torino e gli altri in altre strutture.
Colpisce che in questa graduatoria così striminzita per l'Italia e con gran parte dei ricercatori italiani che sceglie di portare gli euro finanziati in strutture estere, che due progetti d'eccellenza saranno attuati proprio a Napoli, in quella Federico II troppo spesso agli ultimi posti nelle classifiche italiane stilate dai giornali... 
Per completezza, va scritto che un grant è stato assegnato nel settore disciplinare delle scienze della vita, vincitrice la ricercatrice dott.ssa  Monica Dentice con il progetto "Strategies Targeting Thyroid Hormone in Athrophy Related Syndromes", mentre l'altro è stato assegnato nel campo delle scienze umane, alla ricercatrice dott.ssa Maria Chiara Scappaticcio con una ricerca su antichi papiri: "Papyri and LAtin Texts: INsights and Updated Methodologies. Towards a philological, literary, and historical approach to Latin papyri".
Complimenti per il grandissimo risultato ad entrambe

Piazza Plebiscito: già vandalizzati i basamenti delle le statue equestri di Canova

I basamenti ripuliti delle statue equestri opera di Antonio Canova

Nemmeno il tempo di scrivere un "finalmente", giusto il tempo di pubblicare qualche fotografia che mostrava i basamenti bianchi e lucidi sotto i monumenti equestridi Carlo III e Ferdinando I di Borbone concepiti ed in buona parte realizzati da Antonio Canova, ed ecco che sono apparse già le prime scritte vandaliche sul monumento.  Ad accorgersene è stato il giornalista e blogger Angelo Forgione che ha pubblicato alcune fotografie che mostrano come qualche idiota abbia voluto "firmare" il basamento con il proprio nome o nomignolo. 

Il problema è che accanto alla mancanza assoluta di cultura e di educazione civica, c'è la consapevolezza di restare impuniti o, cosa ancora più grave, l'assoluta incapacità di comprendere cosa possa comportare quel tratto d'inchiostro.  Senza telecamere e senza controlli sarà difficile risalire agli autori del gesto e punire sia loro che, in caso di minore età, le famiglie. Se si iniziasse ad obbligare chi deturpa la città con scritte vandaliche a ripulire il danno, probabilmente qualcosa comincerebbe a girare nel verso giusto... nel frattempo quel che resta è lo sconforto, ancora una volta.

Sembra che per i prossimi sei mesi la manutenzione sia a carico della Ferrero, che si era presa l'onere di ripulire i basamenti dopo il concerto per i 50 anni di Nutella. 

Piazza Plebiscito: i basamenti delle statue equestri di Canova ripuliti

Monumento equestre a Ferdinando I di Borbone (con gabbiani), piazza Plebiscito, Napoli

Da qualche giorno chi passa per piazza Plebiscito non potrà fare a meno di notare che i basamenti delle statue equestri sono stati finalmente ripuliti.  Si tratta di un'opera di pulizia dalle scritte vandaliche finanziata da Ferrero, nell'ambito degli accordi sullo svolgimento del concerto per il compleanno della Nutella che si tenne qualche mese fa proprio nella piazza simbolo di Napoli.
Le statue sono opera in massima parte di Antonio Canova (Carlo III di Borbone a cavallo fu completamente realizzata dal grande artista, mentre per quanto riguarda il monumento equestre a Ferdinando I, solo il cavallo è attribuibile al Canova, mentre uno scultore della sua scuola ultimò l'opera, che altrimenti sarebbe rimasta incompiuta per sopraggiunta morte dell'artista).  Va sottolineato che sarebbe necessario restaurare anche i due monumenti equestri e che la speranza (si spera non vana) è che i basamenti possano restare bianchi per quanto più tempo è possibile. Purtroppo la traccia di diverse scritte resterà indelebile sui basamenti, dato che la pietra ha oramai assorbito l'inchiostro.
Deve far riflettere poi la prima fotografia, in quanto un gabbiano reale sulla testa di Ferdinando I è qualcosa di insolito.   

Monumento equestre a Carlo III di Borbone, Antonio Canova.

I basamenti ripuliti, restano purtroppo tracce indelebili dei danni fatti da ignoti ed ignoranti writer
 

Notte bianca a Napoli: il programma della notte d'arte 2014 sabato 13 dicembre 2014


Torna per il terzo anno consecutivo la "Notte d'arte" di Napoli: protagonista ancora una volta sarà il centro storico afferente alla Seconda Municipalità di Napoli guidata da Francesco Chirico. 
Simbolo di quest'anno è, come prevedibile, il corpo di Napoli, quella statua del dio Nilo cui è stata restituita la piccola sfinge proprio alcune settimane fa.   Il tema sarà invece la cultura mediterranea fra storia ed enogastronomia.
Sabato 13 dicembre 2014 a partire dalle ore 18,00 le strade e le piazze del centro storico saranno animate da eventi gastronomici e musicali. Saranno aperte chiese e musei e saranno organizzati diversi percorsi itineranti.
Segue il programma dell'evento, come presentato sabato scorso alla stampa dalla II Municipalità.
Il programma è da ritenersi non definitivo e subirà sicuramente modifiche.
Aggiornamento: il programma sul sito web ufficiale della Notte d'arte

LUOGHI D’ARTE E DI CULTURA
  • Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella :   18:00 Sala Scarlatti concerto Omaggio a Vitale, musica no stop nelle sale storiche a cura degli allievi.
  • Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore: “Il Bello e il Vero” , la scultura Napoletana dell’ottocento apertura straordinaria fino alle 24
  • Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, Via Toledo – Mostra Tanzio da Varallo incontra Caravaggio.  Pittura a Napoli nel primo Seicento – ingresso ridotto dalle 20 alle 24
  • Museo Cappella San Severo – ingresso ridotto dalle 18.30 alle 24
  • Complesso Museale dei Pellegrini – ingresso gratuito 18-20:30
  • Basilica di Santa Chiara – apertura fino alle 24
  • Chiesa San Giuseppe dei Nudi- il presepe vivente in Piazza
  • Chiesa S. Anna dei Lombardi – Apertura fino alle 24
  • Chiesa S. Pietro a Majella – concerto a cura degli allievi del Liceo Vittorio Emanuele II e del Conservatorio
  • Chiesa S. Giuseppe delle Scalze – Mercato Meraviglia fiera del design indipendente – a cura di Archintorno
  • Convitto Nazionale Vittorio Emanuele – Arte e Scienza in Cucina
  • Istituto E. P. Fonseca - La cultura mediterranea tra storia, tradizioni e tendenze attuali

  • Palazzo Venezia - mostra di gioelli dall’arte Masai allo stile Liberty, arte e design a cura di Ciro Zenga, Paola Lampitelli, Annalisa Pecora
  • Galleria SpazioNea – Via Costantinopoli 53 - Twister di Silvano Tessarolo
  • Museo Nitsch – Mostra Azionismo pittorico – eccesso e sensualità
  • Studio di arti visive Peppe Esposito – Via F.S. Correra 241 18-23:00 accesso libero
IN STRADA
  • Piazza Dante: 
  • ·18 Associazione Musica è Cori Natalizi 19:30 Roberto Natale Dj Set
  • · 20:30 Andrea Settembre da IO CANTO
  • · 20:45 - Singer Inside Web Accademy
  • · 21:30 Sfilata Moda dedicata all'hair beauty con Xenon And Fashion Mix Group
  • · 21:45 Ck Street Dance Crew performance Hip Hop
  • · 22:00- 00:30 Presentazione NA-BOMB 2014
  • Concerto di musica Hip Hop,
  • presentazione ufficiale degli inediti di tutti gli artisti presenti.
  • Primo evento sud Italia per la musica HIP HOP Italiana, Cast Artistico Esibizioni:
  • Clementino, Lucariello, NTO'/Stirpe Nova, Sangue Mostro, Luche + Akè Blais + Livio Cori Cosa Nostra + Matto, Cap e Cap, Show one + Francesco Paura + Dj Simi Uomo Disu + Skarafone + Okia, O' iank +
  • Chimical Twins, Fabio Forti + Ciro Z. Mike Brain + Ivanò, Dope One, Gas Family, Iabbo, Svetsz + 13 Bastardi Dj producer: Dj Snaych, Mke Vodka, Dj Simi, Sonachine, Moop, Fedele, Oioshi, Dj Uncino, NTA.
  • · 00:30 - 02:00 Dj Set Radio Amore Napoli
       
  • Piazza Carità: 
    • 18:00 Contest Musicale esibizione Altotas, Gianluca di Bonito, Gruppo Sanguigno, 21 Guns, ValentinaVastolo
    • 20:00 Premiazione del vincitore (premio da Ass Articolo 45)
    • 21 Nebra
    • 21:30 Marco Francini
    • 22:00 Senza Motivo
    • 22:30 Macapea
    • 23:00 Mario Todaro ed il maestro Ciro Giorgio
    • 00:30 Demonilla
    • A cura di Associazione Irace Group direzione Paolo De Martino
  • Piazza del Gesù:
    • Anteprima Napoli Strit Food Festival, un anticipo del primo festival dedicato al tema dello street food a Napoli.
      Food Trucks prepareranno tanti piatti legati alla cultura del cibo da strada.
  • Piazza San Domenico Maggiore
    • 18,30-19,30 giù dal palco... pepis animation con giochi e intrattenimento per bambini, con baby dance  RAdio Amore Napoli
    • 19,30 Tony cercola
    • 19,45 Andrea settembre da Io Canto
      20,00 Son music
      20,15 Francesco Palmieri
      20,25-20,45 Fakir show di isam ezzima (fuoco, vetri....)
      20,45- 21,05 Antonio guida(tenore)
      21,05-21,15 sarah ancarola
      21,25-22,00 Gianluca Capozzi
      22,00 pavel molina & barrio abierto in concerto
      22,45 Maria Luisa de Prisco canzone jazz natalizie
      23,00 Felice Romano in concerto
      23,50 Chiodo Fisso
      0,30 Dj set Roberto Natale
    • Presenta Alessandra Zuppetta
      • Decumani
        • Piazza S. Maria La Nova – concerto acustico con Lucio Lo Gatto e i Vandalia
        • Piazzetta Sedile di Porto – Baccalaria, la festa del baccalà
        • Alter Ego Via Costantinopoli 105 – arte musica e pittura
        • Largo San Giovanni Maggiore, Largo Banchi Nuovi e Largo Giusso a cura di Artèteka, Terra Nova e Vico Pazzariello
        • Perzechella – Vico Pallonetto a Santa Chiara 4 – Marenna Spettacolo della Notte d’arte
        • Cartoleria Amodio, via Port’Alba- musiche ed opere con gli allievi del Conservatorio e dell’Accademia di belle arti
      • Piazza Nolana
        • Tammurriata, classica napoletana, posteggia e altro a cura di EBM
      • Piazza Scipione Ammirato
        • 18:00 – manifestazione sportiva a cura del Centro Sportivo Materdei
        • 20:00 - Eduardo tra palcoscenico e fornelli spettacoli musica ed intrattenimento con Corrado Taranto, Scugnizzi e mo’, Loro di Napoli, Fulvio De Innocentis
      • I Centri Commerciali
      • Museo
        • Moda & food – sfilata con degustazione e musica del Duo Marsè
      • Toledo Spirito Santo
        • Concerto di Musica Classica in Palazzo Doria D’Angri p.zza 7 settembre
      • Toledo
        • Silent disco: dj set in cuffie wi-fi su via Toledo
      • Galleria Umberto I
        • Agorà dell’arte, mostra evento in abiti del 1700 – a cura di Favole Seriche
        • Filo d’arte, laboratori di artigiani - a cura di Arte e colori
      • Piazza Bovio
      • Quartieri Spagnoli -Vico Lungo Gelso
        • Frutta Verdura e…simpatia – Angela e Tina – Pentole e Tammorra, musicucina popolare ai Quartieri
      • Hosteria Toledo e Valù – premiazione balcone fiorito

      • VISITE GUIDATE
        • Ore 17 Cumana Montesanto – Il Gusto della memoria a cura di Locus iste
        • Ore 18 Piazza Bellini – 3p, pizza, pastiera e pastori a cura di Insolitaguida
        • Ore 18 Piazza Pignasecca – Ascite pazze! A cura di Fantasmatica
        • Ore 18 aperitivo ore 20 tour Via Sapienza 50- Tata Tour
      • DOMA Servizi per l'arte – di DOnatella e MArgherita

      Per l'occasione sarà prolungato l'orario di esercizio di METROPOLITANA e FUNICOLARI

      Napoli 11 Dicembre 2014 - Anm informa che sabato 13 dicembre 2014, in occasione della “Notte d’Arte” del centro storico, la Linea 1 metropolitana e le Funicolari di Montesanto e Centrale restano aperte fino alle ore 3.00 del mattino.
      L’orario di circolazione dei treni è prolungato sull’intera tratta con ultima corsa da Garibaldi alle ore 3.06 ed ultima corsa da Piscinola alle ore 2.26. Le seconde uscite delle stazioni Rione Alto, Montedonzelli, Salvator Rosa e l’uscita Montecalvario della stazione Toledo restano chiuse. Le Funicolari Centrale e Montesanto effettuano ultima corsa alle ore 3.00.
      Per chi vuole parcheggiare l’auto e recarsi in centro restano aperti fino alle 4.00 del mattino anche i parcheggi di interscambio di Colli Aminei, Chiaiano, Spalti del Maschio Angioino, Frullone e Mancini.
      Per raggiungere il centro è possibile utilizzare anche le linee di superficie notturne N1-N3-N4-N5-N8 che percorrono via Duomo e via Foria, la linea 602 che parte da Brin e prosegue per il corso Garibaldi ed il corso Umberto fino ad arrivare a P.zza Matteotti e le linee 2M, 178, C63 ed R4 con ultima partenza prevista per le ore 3.00.
       E' stato inoltre previsto un particolare dispositivo di limitazione al traffico veicolare:

      DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE dalle ore 18.00 del giorno 13.12 fino alle 02.00 del giorno 14.12 e comunque fino a cessate esigenze, ad eccezione degli aventi diritto, (residenti) dei mezzi di soccorso,di emergenza e delle Forze dell'Ordine in:
      I. Via Monteoliveto;
      2.Piazza Gesù e Maria; Calata Trinità delle Monache, piazza Sette Settembre, via E.Pessina/via Broggìa, , via Correra, via San Giuseppe dei Nudi, dal piazzale antistante la chiesa fino all'incrocio con via Mancinelli


      Napoli: un pezzetto di Etiopia ricostruito alla Mostra d'Oltremare


      Seminascosto all'interno della mostra d'Oltremare, il laghetto noto come "bagni di Fasilides" ricostruisce abbastanza fedelmente un pezzo di Etiopia a Napoli.  Sono infatti riprodotti  i bagni di Fasilide , monumento dell'antica Gondar, capitale dell'impero etiope.  Passeggiando per la Mostra d'Oltremare, sfruttando l'iniziativa di aprire l'ampio parco al pubblico ( "L'Isola delle passioni"), è possibile riscoprire luoghi verdi di Napoli spesso ignoti ai residenti. 

      Buongiorno da Napoli: panorama da San Martino


      Buongiorno da Napoli con una bella e nitida immagine del centro storico partenopeo e del Vesuvio fotografati da San Martino.  Ieri tantissime  persone si son recate ad ammirare il panorama ed a visitare San Martino e castel Sant'Elmo, approfittando anche dell'ingresso gratuito in tutti i musei statali.
      Questa fotografia, scattata domenica 7 dicembre 2014, verrà pubblicata anche su fotografiareale.com

      Napoli: divieto di circolazione il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì per diverse categorie di veicoli a causa dell'inquinamento

      A causa del superamento del limite massimo di sforamenti concesso in termini di emissioni di particolato PM10, il comune di Napoli ha modificato il dispositivo di limitazione al traffico che vieta la circolazione a numerose categorie di veicoli per più giorni alla settimana.
      In particolare, fino al 31 dicembre 2014, l divieto di circolazione dei veicoli privati sarà esteso anche al martedì e pertanto in vigore per i giorni lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.
      In conseguenza del superamento della soglia annuale di 35 sforamenti del valore giornaliero consentito di polveri sottili, il dispositivo per la limitazione del traffico veicolare viene esteso a 4 giorni alla settimana invece degli attuali 3 giorni. Pertanto, sino al 31 dicembre, il divieto di circolazione dei veicoli privati sarà in vigore per i giorni lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30.
       Sono previste, come noto, numerose deroghe, dato che tutti i veicoli almeno Euro IV possono circolare, così come tutti i motocicli con motore a quattro tempi o auto euro 2 od euro 3purché con almeno tre persone a bordo. 


      Va sottolineato che quest'anno il numero di sforamenti, in base ai dati pubblicati dall'ARPA Campania, è di gran lunga inferiore rispetto al passato:  al momento si è a 37 sforamenti per quanto concerne la centralina al Policlinico, a fronte dei 57 sforamenti per la stessa centralina ed agli oltre 120 per quanto riguarda la centralina Ferrovia a fine 2013.  Va infatti ricordato che, nonostante nei primi mesi del 2014 vi siano state numerosi sforamenti, nei mesi successivi son diventati sempre più radi.

      Domenica musei gratis a Napoli: l'elenco delle aree archeologiche e dei musei di Napoli aperti

      La crypta neapolitana (da archivio di questo blog, altre foto anche su fotografiareale.com

      Torna #DomenicaMuseo, iniziativa promossa dal MiBACT  grazie alla quale tutti i musei ed aree archeologiche statali aderenti saranno visitabili GRATUITAMENTE.
      Per quanto riguarda Napoli l'elenco è particolarmente interessante in quanto saranno fruibili aree archeologiche come quella di via Duomo e di via Terracina o quella di Carminiello ai Mannesi (adiacenze via Duomo) normalmente chiuse al pubblico.

      Per quanto riguarda domenica 7, la giornata sarà di particolare importanza in quanto coincide con la giornata nazionale dell'archeologia, del patrimonio artistico e del restauro.


      Ecco l'elenco, dal sito del MiBACT dal quale è possibile conoscere l'elenco completo di tutti i musei aperti domenica, in tutta Italia.

      La sala delle colonne di Castel dell'Ovo: tracce della villa di Lucullo


      Lucullo  passò alla storia ancor prima che per le doti militari per lo stile sfarzoso che condusse e soprattutto per i suoi celebri pranzi, al punto che ancora oggi un pranzo luculliano è sinonimo di banchetto ricchissimo di  ottime portate di ogni tipo. La villa napoletana di Lucullo si estendeva, come noto, a partire dall'isolotto di Megaride fino al monte Echia e fino all'attuale Castel Nuovo, mentre i giardini sembra arrivassero quasi fino a Posillipo.
      Ancora oggi sono facilmente visibili alcuni resti di questa enorme villa del I secolo a.C.  In particolare, per quanto non siano normalmente accessibili al pubblico, passeggiando all'interno di Castel dell'Ovo è possibile sbirciare in quella che è nota come "sala delle colonne". Tale luogo  prende nome dalla presenza delle numerose colonne romane, recuperate dai resti dell'antica villa dai monaci basiliani che si insediarono alla fine del V secolo d.C. e che concepirono probabilmente quella sala con archi e colonne come refettorio del loro monastero. 
       Va ricordato che il Castel dell'Ovo deve la forma attuale ai normanni, in quanto del castrum lucullanum, la fortificazione di età imperiale che ospitò in esilio l'ultimo imperatore romano d'Occidente Romolo Augusto, resta ben poco.


      Napoli: La cupola ellittica della chiesa delle missioni ai Vergini


      Napoli è nota come la città delle cinquecento cupole ed oggettivamente difficile conoscere tutte le chiese monumentali interne al territorio comunale partenopeo.  In alcune zone la concentrazione di cupole e chiese è altissima.  Ai Vergini, ad esempio, c'è il rischio concreto che il turista a causa delle tempistiche ridotte tipiche di molti viaggi organizzati si perda veri e propri capolavori.  Fra tanti palazzi e chiese che si affacciano sulla strada nota come popolare mercato, infatti, ve ne sono alcune di indubbia bellezza, progettate nella loro versione attuale da architetti del calibro di Ferdinando Sanfelice o Luigi Vanvitelli.   Fra queste la chiesa delle missioni ai Vergini è un vero e proprio capolavoro, opera del Vanvitelli.  In fotografia si può ammirare, in particolare, la pregevole cupola ellittica.

      L'ultima notte del mostro (di Alimuri)


      Dopo oltre cinquant'anni, domani finalmente verrà giù l'ecomostro di Alimuri, abbattuto da oltre 1000 cariche esplosive.  Terminerà pertanto nel migliore dei modi uno scempio iniziato nel 1964.   Domani mattina saranno presenti ministri, autorità, associazioni ambientaliste e centinaia di curiosi e residenti della zona, per l'abbattimento di uno degli "ecomostri" più noti, al pari del Fuenti o di quello di Punta Perotti.   Cosa accadrà poi all'estremità della spiaggia di Meta di Sorrento sarà probabilmente questione ancora lunga, dato che è oggetto di discussione l'accordo del 2007 fra il ministero dei beni culturali (all'epoca ministro era Rutelli) e la Sica srl (tra i cui titolari figura l'imprenditrice Anna Normale, moglie dell' eurodeputato del Pd e candidato alle primarie per la Regione Campania Andrea Cozzolino), che aveva rilevato la proprietà nel 2006.  L'accordo, che prevedeva la costruzione di un albergo di pari dimensioni volumetriche all'interno del territorio del comune di Vico Equense e la trasformazione dell'ecomostro in stabilimento balneare, è stato poi considerato nullo dal comune di  Vico Equense per questioni di difformità fra quanto dichiarato nell'originario progetto e quanto realizzato.

      La fotografia è stata scattata questa mattina, si notano tecnici al lavoro e le recinzioni che interessano l'intera area. 

      Napoli: domenica a piedi il 30 novembre 2014, divieto di circolazione dalle 10,30 alle 13,00


      E' stata anticipata al 30 novembre la domenica ecologica prevista inizialmente per il 7 dicembre.
      Si ricorda che il divieto di circolazione veicolare riguarderà l'intero territorio cittadino a partire dalle ore 10,30 fino alle ore 13,00.  (L'orario iniziamente previsto era dalle 9,30, sul sito del comune però è stato modificato in 10,30).
      La speranza è che la popolazione venga a conoscenza nel minor tempo possibile (quotidiani, televisioni) del provvedimento altrimenti, come accaduto altre volte, sarà difficile muoversi realmente a piedi a causa delle troppe auto in circolazione.
      Sarà vietata la circolazione a tutte le auto e moto ad esclusione dei veicoli elettrici ad emissione nulla. Sono previste, come sempre in questi casi, diverse deroghe, che sono di seguito riportate.


      In deroga al suddetto divieto potranno circolare:
      a) gli autoveicoli che trasportano diversamente abili con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, muniti del tesserino regolarmente rilasciato dalla competente Autorità, nonché i veicoli della Napoli Sociale adibiti al trasporto disabili;
      b) i veicoli elettrici ad emissione nulla;
      c) i veicoli delle Forze dell'Ordine, della Polizia Locale di Napoli, della Protezione Civile, i veicoli di servizio dell'amministrazione della Giustizia riconoscibili da apposito
      permesso rilasciato dalle Procure o dai Tribunali, e quelli con a bordo Ministri di
      culto che debbano officiare riti religiosi;
      d) i veicoli intestati ad Enti Pubblici, Società ed Aziende erogatrici di pubblici servizi,
      nonché quelli in chiamata di emergenza o adibiti al trasporto di materiale e/o personale addetto all'esecuzione di lavori ed opere urgenti e di pubblica utilità; e) gli autoveicoli, i motoveicoli ed i ciclomotori con a bordo un medico in visita domiciliare per chiamate d'urgenza, nonché quelli con a bordo operatori del settore informazione giornalistica e radiotelevisiva, nonché fotografi professionisti;
      f) gli autoveicoli che trasportano soggetti portatori di malattie gravi che richiedono l'espletamento di trattamenti terapeutici rigorosamente sistematici e periodici, limitati nel tempo, previa esibizione di certificazione sanitaria con l'indicazione della patologia e della necessità di terapia sistematica e periodica nonché l'attestazione della struttura pubblica o privata ovvero del terapeuta, ove la terapia medesima viene effettuata, con l'indicazione dei giorni e degli orari di effettuazione;
      g) gli autoveicoli, i motoveicoli ed i ciclomotori che trasportano gas terapeutici o medicinali;
      h) gli autoveicoli ed i bus delle aziende di Trasporto Pubblico, i Taxi, gli autoveicoli a
      noleggio ed i bus turistici;
      i) i veicoli intestati e con a bordo cittadini residenti in regioni diverse dalla Campania;
      l) gli autoveicoli, purché di portata inferiore a 3,5 tonnellate adibiti al trasporto di medicinali e/o trasporto di materiàle sanitario di uso urgente eindifferibile adeguatamente certificato, nonché al trasporto di valori;
      m) i veicoli dei Consoli di carriera che recano la targa speciale CC e gli autoveicoli dei Consoli onorari che riportano a fianco della targa il contrassegno consolare
      numerato di forma circolare, recante lo stemma della Repubblica e la sigla CC di colore rosso;
      n) i veicoli dei partecipanti a cerimonie religiose o civili (battesimi, matrimoni, funerali).
       Per quanto riguarda la deroga per i partecipanti a cerimonie religiose, vale solo se questi saranno muniti di regolare permesso, dato che la richiesta di deroga può essere inoltrata via fax alla Polizia Locale unitamente alla certificazione del Parroco o dell'Ufficiale di Stato Civile.  Vale per un numero ridotto di veicoli per cerimonia.

      Palazzo Sanfelice: un capolavoro del barocco napoletano in degrado

      La scala ad ali di falco di palazzo Sanfelice

      Fernando Sanfelice, architetto autore di riferimento del barocco napoletano, elesse come propria dimora un palazzo in mezzo alla Sanità, che in quegli anni stava per diventare passaggio reale di collegamento fra la reggia di Capodimonte e quella sita al largo di palazzo (oggi piazza del Plebiscito).  Dalla costruzione del nuovo edificio e restauro di quel che c'era in origine accanto nacque palazzo Sanfelice, splendido esempio di architettura civile del XVIII secolo, oggi purtroppo in stato di avanzato degrado.


      Dall'esterno il palazzo presenta due portali gemelli, ciascuno sormontato da due sirene che mescolano il mito greco (hanno le ali) e quello latino (hanno la coda di pesce), ciascuno con una lapide a ricordare quale palazzo era stato restaurato e quale costruito ex novo, motivando con la salubrità del luogo (EXIMIAM LOCI SALUBRITATEM) appena fuori le mura della città (che arrivavano a via Foria allora come in antichità) la scelta. 
      All'interno i due cortili sono profondamente differenti, il primo con un "falso" ottagono come base,  dotato di una scalinata a doppia elica tanto bella quanto attualmente in stato di avanzato degrado, il secondo, rettangolare, con l'ampia scalinata ad ali di falco, scenograficamente  esaltante quasi al pari di quella di palazzo dello spagnuolo, che sarebbe stata realizzata alcuni lustri dopo. 
      Per immaginare quanto dovesse essere grandioso il palazzo, basti pensare che all'interno ospitava affreschi di Solimena e sculture di Sammartino. 


      la scalinata di palazzo Sanfelice - foto realizzata con fish-eye

      il primo cortile di palazzo Sanfelice, foto scattata con fish-eye
      Alcune di queste fotografie verranno ripubblicate anche su fotografiareale.com e su Wonders Of Naples (su vesuviolive.it).

      Le mura greche di Napoli dietro piazza Cavour



      Sono in pochi a saperlo, ma dietro l'enorme mole del gigantesco palazzo che domina piazza Cavour, realizzato nel 1954 per essere la nuova sede dell'Ospedale degli Incurabili e poi divenuto sede di numerose scuole ed uffici pubblici, vi è un preziosissimo reperto della Napoli greca.
      Una parte dell'imponente cinta muraria greca è infatti incredibilmente rimasta in piedi, nonostante le assurdità edilizie che caratterizzarono Napoli nel secondo dopoguerra, soffocate sotto la collina di Caponapoli fra rampe stradali da una parte ela mole del palazzo che fu progettato dal Guerra.
      Le mura riportano ancora, ad oltre 2000 anni di distanza dalla costruzione, i segni tipici che i tagliapietre incidevano per indicare su ogni blocco la cava di appartenenza (abitudine perpetuata nei millenni, dato che segni simili appaiono anche sul bugnato del Gesù Nuovo, anche se in quel caso son stati interpretati come simboli esoterici o note musicali).  Le fotografie son state realizzate nell'ambito di un giro più ampio riguardante la zona di piazza Cavour e della Sanità organizzato dall'associazione celanapoli.



      Il palazzo dello Spagnuolo: capolavoro del barocco napoletano di Sanfelice


      Il palazzo dello spagnuolo è in assoluto uno dei capolavori del barocco napoletano, opera (pare) del genio di Ferdinando Sanfelice nella prima metà del XVIII secolo, con pregevoli stucchi in stile rococò.   Qualsiasi commento è superfluo, dinanzi a tanta magnificenza ed all'eleganza architettonica del meraviglioso scalone.  Maggiori dettagli sul palazzo dello spagnolo su wikipedia.
      All'interno del palazzo è il museo dedicato al grande Totò, ancora non inaugurato.

      Il palazzo dello spagnuolo, fotografia realizzata con fish-eye (anche su fotografiareale.com
       


      Napoli: foto ricordo sul lungomare sulle bici del bike sharing


      Via Partenope, un sabato mattina alle 9,00: due turisti giapponesi, presumibilmente scesi da una delle tanti navi da crociera, si scattano fotografie ricordo del lungomare seduti sulle biciclette del bike sharing Napoli.
      Questo scatto mostra come il bike sharing, che è ancora in fase di test, possa avere un immediato ritorno d'immagine sia per i residenti (per una scampagnata in bici, magari durante le domeniche a piedi) sia soprattutto per i turisti, che potrebbero utilizzarle per spostarsi agevolmente da luoghi simbolo differenti.

      Luci di Natale a Napoli: a Spaccanapoli c'è spazio nel presepe per Maradona, Troisi e Totò

      Luci di Natale a San Gregorio Armeno
      Le luminarie a Napoli, almeno nel centro antico lungo spaccanapoli, sono accese già da diversi giorni.  Son lontani i tempi in cui le luminarie venivano installate ed accese a ridosso quasi del Natale, come accadde nel 2010, si è quasi giunti  al paradosso, che riguarda non solo la città di Napoli, secondo il quale più di una persona si è lamentata perché le luci di Natale son state accese con troppo anticipo rispetto al canonico 8 dicembre.  Questione di marketing, che piaccia o no. 
      Di sicuro l'ideale sarebbe cercar di rispettare le tradizioni, ma fra un anticipo ed un ritardo, sempre meglio il primo. In questi giorni gli addetti stanno installando luci di Natale un po' ovunque in città, riprendendo anche diverse luminarie dell'anno scorso, come le celebri palle di Natale gigantesche, già installate ad esempio in piazza Vittoria.
      Colpisce, non del tuto in positivo, la scelta di accostare alle figure tipiche del presepe tre simboli di Napoli (Maradona, Troisi e Totò) lungo via San Biagio dei Librai, via Benedetto Croce e San Gregorio Armeno.  Se proprio si sentiva la necessità di scomodare qualche personaggio famoso della cultura popolare partenopea da aggiungere al presepe luminoso, un po' come accade in qualche bottega di San Gregorio Armeno, sarebbe forse stato più bello vedere il profilo di Eduardo, al trentesimo anniversario della morte,  che con il suo Natale in Casa Cupiello aveva portato il culto del presepe nelle case di tutti gli italiani.

      Vicoli di Napoli: calata santi Cosma e Damiano di sera


      Calata Santi Cosma e Damiano, illuminata di sera dal giallo delle vecchie luci, nasconde in parte le cicatrici di una delle zone più degradate del centro antico, fatte di palazzi nobiliari decaduti, chiese abbandonate, edicole votive di ogni epoca e graffiti vandalici accostati ad opere di street art .
      Da notare che il vicolo, una calata stretta e ripida, da qualche settimana presente un poggiamano centrale, fatto installare dalla seconda municipalità di Napoli.

      Napoli: funicolare centrale chiusa per guasto tecnico (17 novembre)

      una delle funicolari napoletane

      L'ANM informa che la funicolare centrale resterà chiusa fino a nuova comunicazione a causa di un improvviso guasto tecnico.  La formula utilizzata nel comunicato apparso sul sito dell'azienda napoletana di mobilità " a partire da oggi" fa presumere che il guasto non sia affatto banale. 
      Aggiornamento: pare che durante una verifica siano emersi problemi legati alle funi. Ne consegue che la funicolare resterà chiusa per alcuni giorni (fonte la Repubblica).  
      Da secondo comunicato ANM la funicolare riaprirà al servizio pubblico il 21 novembre

      Si informa la Gentile Clientela che a partire da oggi 17 novembre 2014 e fino a nuova disposizione la Funicolare Centrale resterà chiusa al pubblico per un improvviso guasto tecnico

       Proprio ieri l'ANM aveva comunicato che anche l'ascensore Acton era stato fermato per problemi tecnici:
      Si informa la Gentile Clientela che a partire dal giorno 16 novembre 2014 e fino a nuova disposizione l’ ascensore Acton resterà chiuso al pubblico per problemi tecnici

      Il corpo di Napoli restaurato: la sfinge torna accanto al dio Nilo


      E' stata svelata oggi la statua del dio Nilo, noto a tutti come il corpo di Napoli, restaurato a tempi  record dopo il ritrovamento della testa di sfinge a fine 2013. 
      Come noto, la statua sita il piazzetta Nilo, a metà spaccanapoli, rappresenta il dio Nilo e fu realizzata nel corso del II secolo d.C. dalla comunità proveniente da Alessandria d' Egitto, che si era stanziata nella zona della Napoli greco-romana corrispondente all'attuale via Nilo.   Nel corso dei secoli subì diversi rimaneggiamenti, restando acefala e solo dal XVII secolo si trova sul basamento nella collocazione attuale (la testa della statua è infatti opera di uno scultore di metà '600).  Nel corso dell'ultimo dopoguerra subì diversi atti vandalici, ultimo il trafugamento della testa della piccola sfinge posta sotto il dio Nilo.  La testa fu ritrovata in Austria meno di un anno fa ed ora, dopo un restauro durato pochi mesi che ha riportato il marmo della statua e dell'epigrafe del basamento all'antico colore, la testa della sfinge è tornata al suo posto, visibile per la prima volta a tutti i napoletani che abbiano meno di 60 anni. 
      Ovviamente è stata una mattinata di festa fra piazzetta Nilo e piazza San Domenico Maggiore, con il comitato Corpo di Napoli a far da padrone di casa, musica, assaggi di vino e spumante e tanto altro.

      Guardando la fotografia scattata alcuni anni fa appare evidente l'opera di pulizia del marmo sia della statua che del basamento.

      La statua del Nilo restaurata: sabato 15 novembre il Corpo di Napoli sarà nuovamente visibile con la testa della sfinge che mancava da 50 anni



      A meno di un anno dalla notizia del ritrovamento in Austria della parte mancante, la statua del dio Nilo, il celebre "Corpo di Napoli" che da 2000 anni domina il largo omonimo, sta per essere restituita ai napoletani.  Il restauro che ha portato alla ricollocazione della testa di sfinge nel luogo d'origine è infatti terminato e la celebre statua verrà svelata sabato 15 novembre dopo una cerimonia con inizio alle ore 10,30.
       La plurimillenaria storia della statua (wiki), eretta intorno al II sec. d.C. dagli egiziani provenienti da Alessandria d'Egitto e stanziatisi in quella zona, è del resto costellata di danneggiamenti e restauri, venendo ad essere dimenticata per essere puntualmente riscoperta ad ogni nuova ricostruzione della zona.  Ritrovata acefala nel XIII, la collocazione attuale risale al XVII secolo, allorquando fu aggiunto il volto di uomo barbuto ancor oggi presente.  Da allora la statua non ha più cambiato collocazione ed ha subito diverse opere di restauro, subendo poi numerosi danni nel dopoguerra, quando furono asportate e rubate diverse parti (alcuni putti e la testa della sfinge). 

      La lapide di piazza Carità posta nel 1802 dopo la demolizione delle baracche di fabbrica


      Quella di piazza Carità è una delle più recenti lapidi utilizzate per affiggere editti e banni promulgati dai tribunali di Napoli.  Risale al 1802 e descrive l'intervento della portolania per riorganizzare piazza Carità a seguito di alcune demolizione di "baracche di fabbrica". 
      Il portolano era quel magistrato che aveva il compito di sorvegliare sulle nuove costruzioni e di gestire i permessi di edificare.   In particolare nel banno si fa riferimento a compensi annuali e soprattutto al divieto di "situare posti di venditori o calessieri" in mezzo alla piazza, pena il pagamento di 24 ducati per quanti abbiano l'ardire di occupare il pubblico largo.
      A differenza di altre epigrafi, in questa si fa preciso riferimento alla funzione stessa della lapide:  conservare la memoria del banno. La lapide, nelle intenzioni di chi l'affisse, doveva "rimanere perpetuamente" in piazza.  Del resto, son passati oltre due secoli e la lapide, anche probabilmente oramai mera testimonianza storica, è ancora là.

      Il testo della lapide:

      Di regal ordine fattesi demolire dal regio tribunale della Portolania le baracche di fabbrica
      esistenti in questo largo della Carità. I padroni de circonvicini edifici son rimasti obbligati secondo
      la respettiva classificazione approvata dal re (D.G.) al peso dell'annuale compenso dovuto a
      proprietari di quelle ma fra gli articoli contenuti nel regal dispaccio vi è il seguente
      dichiara il re che non debba mai più permettersi di situare posti di venditori o calessieri in questa
      piazza volendo che la Portolania vigili alla esecuzione di questo e ne coservi la memoria in
      una lapide dove tutto ciò sia descritto e la quale dovrà rimanere perpetuamente in detta piazza
      di real ordine lo partecipo a codesto tribunale della portolania acciò ne disponga l'esatto
      adempimento. palazzo 30 giugno 1802 - Giuseppe Zurlo.
      Quindi si è dovuto incidere in lapide tale sovrana determinazione acciò niuno ardisca giammai di
      occupare in qualsivoglia modo il presente pubblico largo sotto pena di ducati XXIV restando al
      quanto e ad essi cara la grazia del re ns Napoli 12 luglio 1802

      Il regio tribunale della Portolania
      marchese Frignano Portolano
      Duchino S. Valentino
      duca Laurino
      Agostino Caravita Sirignano
      marchese petroni
      Pasquale Franceschini

      Villa Pignatelli riflessa nella fontana

      Villa Pignatelli, riflessi (da fotografiareale.com )


      A volte alcuni luoghi di Napoli sono talmente noti e belli dal far diventare superfluo descriverli e scattare una fotografia. Villa Pignatelli è ancora oggi una piccola oasi all'interno del caos del centro di Napoli, con la bella facciata neoclassica, l'ampio giardino amatissimo dai bambini,  gli arredi del XIX secolo.   Da qualche mese (da giugno) ha riaperto finalmente dopo circa 20 anni il museo delle carrozze, divenuto un ultra-tecnologico luogo per ammirare carrozze, calessi e finimenti d'epoca, con colonnine computerizzate poste in prossimità di ogni vettura in modo tale da poter approfondirne modalità d'uso e specifiche tecniche.   Un luogo da visitare e rivisitare, dove trascorrere qualche ora di pace, in pieno centro città.

      L'acqua zuffregna gratuita per il popolo napoletano nell'epigrafe del 1731 di via Chiatamone


      Come scritto più volte, la lettura dei banni e delle epigrafi affisse fra il 1600 ed il 1800 sui palazzi di Napoli permette di ricostruire scorci di vita del popolo napoletano che altrimenti sarebbero andati irrimediabilmente dispersi.  Come quasi tutti sanno, a Napoli si era soliti raccogliere l'acqua zuffregna, o acqua ferrata (un'acqua bicarbonato-alcalino-ferruginosa di origine vulcanica), in recipienti chiamati "mummarelle". L'acqua "delle mummarelle" fu utilizzata per secoli, raccogliendola prima nei pozzi ed acquistandola poi nei famosi "banchi dell'acqua" (quello di zi'Nennella è stato uno degli ultimi a sparire) ed infine dalle fontanelle installate ai cavalli di bronzo, che attingevano da un pozzo borbonico  risalente al 1840, chiuse per il colera del 1973 e poi ripristinate per alcuni mesi ad inizio 2000.   Di sicuro l'acqua ferrata era ritenuta un toccasana, al punto da essere considerata "sperimentata giovevolissima" dal banno che fu affisso a via Chiatamone nel 1731 per regolamentarne l'uso. Evidentemente all'epoca dovevano essere in tanti a cercare di trar profitto dall'acqua zuffregna, "intromettendosi nella distribuzione" ed "esigendo denaro".   Il tribunale fu quindi costretto a sottolineare che l'uso di tale acqua doveva avvenire "senza dispendio alcuno" e che "tutti possono goderne dell'utile",  indicando che chiunque avesse provato senza licenza a distribuire l'acqua o a chiedere compensi avrebbe dovuto pagare 50 ducati ed avrebbe rischiato sei mesi di carcere.
      All'epoca il vicerè era l'austriaco Aloys Thomas Raimund von Harrach, ultimo vicerè del periodo austriaco che vide gli Asburgo controllare il regno di Napoli. 

      Ecco il testo competo dell'epigrafe posta lungo via Chiatamone

      Appartenendo al n.ro trble la piena cura su questa
      acqua ferrata sperimentata giovevolissima a nostri
      cittadini, e concorrendo al uso di essa moltissima 
      gente bisognosa della virtù di lei, perche tutti 
      senza la minima eccezzione possono goderne dell
      utile, senza dispendio alcuno, ordiniamo che 
      nessuno ardisca intromettersi nelle distribuzione
      di ess'acqua, senza espressa licenza del nro
      trble, nè per essa sotto qualsiv colore e preto esigere
      denaro alcuno, benchè minimo, sotto pena di 
      docati cinquanta , e mesi sei di carcere, in san
      Lorenzo il primo di settembre 1731
      Giuseppe Capece scondito, duca di Campochiaro
      Bartolomeo Rossi                      Gaetano Falcinelli
      Indico Guevara                           Giulio Palumbo
            Principe di Palo                      Agnello Vazzallo Secr.

      Va sottolineato che l'epigrafe è fra le poche illuminate da un faro, probabilmente  installato per evidenziarne la presenza e l'importanza a cura del vicino ristorante.

      Piazza Municipio: trovati i resti di un'altra imbarcazione di epoca romana nel cantiere della metropolitana

      La fotografia delle tre navi di epoca romana trovate nel 2004 durante gli scavi per realizzare la metropolitana in piazza Municipio (fotografia esposta all'ingresso della torre Beverello del Maschio Angioino)
      A dieci anni dall'eccezionale ritrovamento di tre scafi di imbarcazione di epoca romana durante i lavori per realizzare la stazione di piazza Municipio della metropolitana di Napoli, è notizia di oggi del ritrovamento  di quel che resta di una quarta imbarcazione  di epoca imperiale.  In questo caso si tratta di una "parte frammentaria" e non di un ritrovamento rarissimo nel suo genere  come fu quello del 2004. Di sicuro un altro pezzo della storia antica di Napoli emerge dal sottosuolo della città di Partenope.  L'ufficio stampa del comune di Napoli, attraverso il comunicato che Velia Cammarano ha pubblicato sul gruppo facebook ufficiale, ha sottolineato come l'area del ritrovamento non inciderà sui tempi di apertura della stazione, in quanto è al di fuori della zona di prossima apertura, all'interno del tronco di collegamento fra la stazione della linea 6, in fase di realizzazione, e quella della linea 1, quasi ultimata.

      Ecco il testo del comunicato dell'ufficio stampa del comune di Napoli:

      Nel cantiere di piazza Municipio, nel corso delle indagini archeologiche condotte dalla competente Soprintendenza per i lavori della metropolitana linea 1 e riguardanti la realizzazione del tronchino di collegamento tra il pozzo di stazione di linea 6 e quello di manovra di via acton e' stata rinvenuta una parte frammentaria di una imbarcazione di eta' imperiale romana per la quale sono in corso tutti gli accertamenti di scavo e di documentazione.
      Si precisa che l'area di ritrovamento del reperto e' al di fuori della zona di prossima apertura della Stazione Municipio.
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