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Napoli, fotografie al tramonto che fanno idealmente tornare indietro nel tempo


Tutti amano fotografare il lungomare di Napoli. Al tramonto poi, quando il cielo dietro Posillipo diventa un caleidoscopio di colori, in tanti si fermano a scattar foto con qualsiasi supporto, dallo smartphone alle macchine fotografiche professionali. Può capire anche di imbattersi in chi attende che venga ultimato lo scatto di un... banco ottico.  Con tutta probabilità l'apparecchio fotografico riportato in fotografia è un prodotto recente, ancorché in legno (sono diversi i produttori di banchi ottici a prevedere modelli non in metallo bensì in legno), guardando la foto però è bello immaginare che quell'apparecchio fotografico  abbia ripreso a scattar foto di Napoli dopo chissà quanti lustri... 

Napoli: parte di Via Caracciolo vietata a pedoni e bici dal 19 al 28 maggio per una gara di offshore

Il tratto di via Caracciolo che verrà chiuso dal 19 al 28 maggio ai pedoni ed alle bici
Oramai la rotonda Diaz è sede privilegiata di eventi sportivodi ogni tipo: solo nel 2014, dopo il tennis internazionale, lo skate ed il calcetto per bambini, fra dieci giorni arriverà a Napoli una tappa del mondiale off-shore "XCat World Series" che si svolgerà sullo specchio d'acqua fra Castel dell'Ovo ed il consolato americano.
La manifestazione avrà luogo dal 23 al 25 maggio 2014 ma il tratto pedonale di via Caracciolo sarà in buona parte interdetto già da lunedì 19 maggio. 
Sfogliando l'ordinanza protocollata il 15 maggio 2014 (O.D. n.101/14:), infatti, a partire da lunedì 19 maggio sarà 
  • sospesa la pista ciclabile nel tratto di via Caracciolo da piazza della Repubblica alla confluenza con viale Dohrn
  • Vietato il transito pedonale nella parte di via Caracciolo compresa fra la rotonda Diaz e piazza della Repubblica
 Sinceramente chi scrive ritiene che chiudere un pezzo di via Caracciolo ai napoletani per quasi dieci giorni per consentire una gara di off-shore per due o tre giorni sia del tutto fuori luogo, stante anche il minimo appeal di questa tipologia di sport...  sarebbe stato più opportuno limitare l'area interessata dalla manifestazione alla sola rotonda Diaz o comunque ridurre i giorni di chiusura al minimo... 

Mergellina, la cartolina di Napoli ed una spiaggia da ripulire...


Mergellina è probabilmente uno dei luoghi più affascinanti di Napoli, dove il legame della città con il mare è più forte di altrove, fra pescatori intenti per strada a rattoppare le reti e gabbiani in volo intorno ai piccoli pescherecci.  Passeggiando sul molo si notano anche i forti contrasti tipici di una grande città: piccole imbarcazioni di pescatori e mega yacht, piccoli ed instabili pontili in legno e moderni approdi elettrificati. 
A Mergellina è possibile scattare immagini di Napoli da cartolina od altre in grado di evidenziarne i problemi: troppi venditori ambulanti sul pontile e l'angolo della spiaggia più vicino al pontile sporco e pieno di rifiuti portati dal mare o gettati dalla strada. Peccato, ogni tanto sarebbe bello fermarsi a scattare solamente foto delle meraviglie di questa città e non simboli di inciviltà, incuria o degrado... 


Smantellare subito l'arena del tennis sul lungomare senza farsi prendere da facili entusiasmi, grazie!


Sia ben chiaro: uno stadio temporaneo per permettere lo svolgimento in una cornice unica di una prestigiosa sfida di sport può anche essere una buona idea, considerate le forti carenze di Napoli dal punto di viste delle strutture sportive.  Anche solo ipotizzare di lasciare per qualche settimana o mese quella struttura di tubi innocenti in mezzo a via Caracciolo, proprio nell'area pedonale tradizionalmente utilizzata dai cittadini per passeggiare / correre / giocare è qualcosa da bocciare con fermezza. 
Che il sindaco di Napoli  si faccia spingere troppo in avanti dall'onda del successo di una singola iniziativa è cosa oramai nota ai napoletani, il che di per sè non è nè necessariamente un pregio nè un difetto. Che si voglia " provare a insistere e tenere questa Arena anche per un periodo più lungo" è però qualcosa che stride fortemente con la stessa vocazione ambientalista della giunta arancione:  come struttura temporanea dedicata all'evento di un weekend quell'arena può anche essere considerata a suo modo "bella", vista in un orizzonte temporale anche di poche settimane più lungo diverrebbe un "mostro" in brevissimo tempo, un danno più che un'opportunità, un vero e proprio abuso ai danni del paesaggio e dei napoletani.  Restituire in toto quel pezzo di lungomare ai napoletani, un pezzo faticosamente e non senza polemiche sottratto al traffico cittadino,  nel minor tempo possibile, dovrebbe essere la più ovvia priorità per il sindaco. 



La nota ANSA riguardante le dichiarazioni del sindaco su coppa Davis ed arena del tennis


SPR:Tennis
2014-04-05 18:09
Tennis: Davis; De Magistris, un successo per Napoli
"Pronti a valutare ipotesi mantenimento Arena"
NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 5 APR - ''Questa Davis è un successo di pubblico, di organizzazione, di capacità della nostra città di farsi trovarsi sempre pronta e di darci tante idee''. Così il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. ''Adesso - aggiunge - il dibattito è se smantellare immediatamente l'Arena come da prescrizioni che ci sono state fatte o pensare, se ci fosse un consenso fortissimo della popolazione, di provare a insistere e tenere questa Arena anche per un periodo più lungo''. Secondo il sindaco ''Napoli si dimostra sempre più città a vocazione turistica, sportiva, culturale, all'avanguardia. Le immagini della città stanno facendo il giro del mondo e questo ci fa sentire orgogliosi di essere napoletani''.(ANSA).

La fontana del Sebeto a Mergellina, cartoline di Napoli

La fontana del Sebeto - da fotografiareale.com
La fontana del Sebeto è una delle fontane monumentali di Napoli più celebri, grazie anche alla splendida collocazione all'inizio del lungomare partenopeo, a Mergellina.
Come accaduto per quasi tutte le fontane di Napoli, la collocazione attuale all'inizio di via Caracciolo, a Mergellina,è ben differente da quella originaria, in via Cesario Console, vicino piazza del Plebiscito e risale al 1939. La fontana - fonte wikipedia - fu progettata da Cosimo Fanzago nel XVII secolo e realizzata dal figlio di costui, Carlo Fanzago, durante il periodo del vicereame spagnolo all'epoca del re Filippo IV, come facilmente intuibile dall'epigrafe posta in sommità della fontana.  

La fotografia è stata pubblicata nel dicembre 2011 su fotografiareale.com

Napoli: barche e Vesuvio innevato in attesa dei giorni più freddi di gennaio

Barche e Vesuvio con la neve, Via Nazario Sauro da fotografiareale.com
Barche a vela, il Vesuvio innevato ed una vecchia barca di pescatori ormeggiata a pochi passi da via Nazario Sauro, sul lungomare di Napoli.  Una cartolina di Napoli fra le più classiche.
Ps
Questa sera si preannuncia come una delle più fredde dell'inverno per la città di Napoli. Difatti è stata predisposta l'apertura notturna di alcune stazioni della metro per dar ospitalità ai clochard.

Castel dell'Ovo illuminato di sera - cartoline di Napoli


Una serata ventosa con mare mosso e cielo abbastanza terso, nonostante le nuvole: buoni ingredienti per scattare una bella foto di Castel dell'Ovo e del lungomare di Napoli in notturna, con tempi di esposizione superiori ai 30 secondi. Questa bella immagine del celebre castello di Napoli fa parte della guida fotografica della città pubblicata su questo blog nonché della sezione "cartoline di Napoli" e verrà ripubblicata anche su fotografiareale.com 

Serata dai colori surreali, lungomare di Napoli


Una serata dai colori strani, quasi surreali, quella riportata in fotografia e visibile a chiunque sia passato per via Caracciolo nel pomeriggio inoltrato, intorno alle sei di sera.  Anche con il rosso delle nuvole visibile nonostante il buio il panorama dal lungomare di Napoli è unico ed emozionante. 
Una cartolina di Napoli  che verrà ripubblicata anche sul blog fotografico dell'autore. 

Lungomare di Napoli: mare mosso, nuvole e sole


Mare mosso, nuvole all'orizzonte ed il sole già alto... il lungomare di Napoli in autunno, dopo un temporale, offre contrasti unici ed affascinanti. Un'immagine che è una bella cartolina di Napoli.
Questa fotografia verrà pubblicata anche su fotografiareale.com

Pulizia della scogliera dopo la mareggiata - Napoli


E' bello vedere di mattina persone intente a ripulire arenile e scogliera di via Caracciolo dopo le forti mareggiate dei giorni scorsi. La pulizia di scogliera e spiaggia dinanzi il lungomare di Napoli è infatti di fondamentale importanza per l'immagine della città.  I dipendenti della coop 25 giugno fotografati sono stati presumibilmente inviati dal comune di Napoli a ripulire il lungomare.  Una bella immagine per Napoli, fra panorama mozzafiato ed operazioni di pulizia.

Napoli all'alba: l'emozione di una pausa


Una vecchia barca, decine di gabbiani, un pescatore solitario intento a gettare le reti a pochi passi dalla riva... Napoli all'alba è un susseguirsi di immagini emozionanti, uniche a loro modo.  
Nei momenti di passaggio, alba o  tramonto, è forse ancora più facile capire l'essenza della città di Partenope, quell'unicità che fa bene al cuore ed all'anima che nessuna statistica sulla qualità della vita potrà mai cogliere, somma di una profonda stratificazione sociale, culturale, storica e di un incredibile mix fatto di clima eccezionale, panorami sensazionali, colori, odori e sapori unici.
E' facile altrove correre dritti senza mai fermarsi... a Napoli no! Napoli necessità di tempo in più, perchè in alcuni istanti la pausa è d'obbligo per ammirare un fotogramma della durata di un attimo. 
Fermarsi è importante, perchè la vita potrebbe portare lontani da questa città unica ed impressionante e perchè quel che c'è qui altrove non c'è o almeno c'è solo in parte...  
Che si stia correndo per andare al lavoro, per incontrare qualcuno o semplicemente per fare attività sportiva, a Napoli ogni tanto è doveroso fermarsi... per correre e basta ci sono altri posti ed altri luoghi.

alba e gabbiani - lungomare di Napoli, via Nazario Sauro

Questa immagine fa parte delle cartoline di Napoli e della guida fotografica di Napoli di laboratorionapoletano.com e verrà riproposta anche su fotografiareale.com.
NB
fotografie scattate con una macchina fotografica compatta

Pescatori sul lungomare di Napoli oggi come ottanta anni fa... il foto confronto.

pescatori sul lungomare, negli anni '30 come nel 2013
Quanto è cambiato il lungomare di Napoli negli ultimi 80 anni? Quanto è cambiato il rapporto che i napoletani hanno con il proprio mare?  Guardando il confronto fra le due fotografie sopra riportate la risposta sembrerebbe ben poco.  La foto a destra, risalente agli anni '30, appartiene all'archivio fotografico Parisio ed è stata recentemente pubblicata sulla pagina facebook  dello storico archivio partenopeo.  La foto di sinistra è stata scattata con una "compatta" di sabato mattina, intorno alle 8.00: oggi come ottanta anni fa numerosi pescatori sono soliti incontrarsi per fissare agli scogli le proprie canne da pesca ed attendere la preda.  Di sicuro quel che è cambiato notevolmente è il panorama di contorno: la collina di Posillipo era meravigliosamente verde, mentre oggi sono bene evidenti i danni fatti dai palazzinari del secondo Novecento. Quel che conta in questo caso, però, è l'emozione legata al confronto fra due epoche, all'evidenza di una Napoli che ha ancora un legame antico con il proprio mare, legame evidenziato anche dalle tante barche presenti a prima mattina o dalle reti di pescatori che si possono incontrare sia presso la villa comunale, in prossimità della statua di Diaz, sia lungo la riviera di Chiaia, in prossimità di palazzo Sirignano. 

NB
l'utilizzo della fotografia d'epoca è stato gentilmente concesso dall'archivio fotografico Parisio

Luna piena sul Vesuvio e lungomare di Napoli

Castel dell'Ovo, il Vesuvio e la luna piena

In momenti come quello fotografato è facile comprendere perchè sia speciale vivere a Napoli: rientrare a casa dopo il lavoro e ritrovarsi dinanzi il lungomare di Napoli, il giallo profilo di Castel dell'Ovo, la mole imponente del Vesuvio e dietro, quasi per caso, la luna piena.  Un'emozione che solo chi è stato a Napoli può comprendere.  
Questa immagine fa parte delle cartoline di Napoli e della guida fotografica di Napoli di laboratorionapoletano.com e verrà riproposta anche su fotografiareale.com.

Castel dell'Ovo, navi da crociera ed improvvisati bagnanti di inizio autunno


Contrasti sul lungomare di Napoli, fra il profilo della Royal Princess che lentamente si allontana da Napoli dopo l'avaria e quello delle sedie di plastica utilizzate dagli improvvisati avventori della mini spiaggia sotto piazza Vittoria.  In mezzo Napoli, con il giallo profilo di Castel dell'Ovo. Una cartolina di Napoli di un inizio autunno ancora abbastanza caldo da attirare coloriti bagnanti sul lungomare partenopeo.

Lungomare di Napoli nel caos di domenica (video da youtube)


Lungomare liberato o devastato? E' questo quel che si chiede un cittadino e ciclista amatoriale napoletano, Marcello Minelli, all'atto di pubblicare un video (che è stato condiviso decine di volte su facebook e che adesso è anche su youtube) girato ieri domenica 1 settembre 2013 lungo la pista ciclabile di via Caracciolo, all'altezza dei costruendi stand per il Napoli Pizza Village 2013.
Se la nota positiva è sempre la stessa, ovvero la folla di persone  che nelle domeniche di bel tempo anima il lungomare, guardando il video ancora una volta è che l'assenza di controlli nei giorni di festa dia quasi il "placet" ad abusivi e venditori di ogni tipo per occupare quello che molti indicano come "il lungomare più bello del mondo". Sia ben chiaro che il problema dei venditori abusivi ed ambulanti è comune alle principali città d'arte e che era già evidente anni fa, quel che turba è che un'amministrazione che si era presentata come novità assoluta, quasi "rivoluzionaria" ed alla ricerca di legalità abbia ancora dato poco sul fronte della lotta alla "piccola" illegalità... 
Stupisce poi che la pista ciclabile, che in altre zone versa in condizioni di pieno degrado, sia ancora così "mal percepita" da parte dei napoletani, che continuano ad utilizzarla per correre o camminare o addirittura per installare attività commerciali ambulanti, discorso che va fatto in generale e non legato al video in questione in quanto la presenza degli stand del pizza village riducono in questi giorni lo spazio dedicato al passeggio (andrebbe valutato se la pista ciclabile sia stata o meno sospesa per il periodo in questione).
La pedonalizzazione parziale del lungomare è una grande opportunità per Napoli, atteso che sia di fondamentale importanza l'apertura al traffico di viale Dohrn e parte di via Caracciolo onde evitare ingorghi e traffico in altre zone cittadine, va però fatto qualcosa di più nel verso del rispetto della legge e della vivibilità di una zona.

Spariti i lampioni a gas di Castel dell'Ovo, da oggi ci son le lampadine...

Il pontile di Castel dell'Ovo con i caratteristici lampioni a gas

Napoli poteva vantare una strada celebre illuminata con l'antica luce dei lampioni a gas da quando, nel 1985, il comune di Napoli e Napoletanagas decisero di installare oltre trenta lampioni sul pontile che unisce Castel dell'Ovo a via Partenope, nell'ambito di un ambizioso progetto di ripristinare i lampioni a gas sull'intero lungomare di Napoli (già allora si parlava di rilanci e riqualificazione del "lungomare") dal Maschio Angioino fino a Mergellina (qui l'articolo de La Repubblica datato gennaio 1985). 
I 38 candelabri in bronzo erano divenuti con il passare degli anni un elemento caratteristico, di sicuro effetto, per i tantissimi che sono soliti passeggiare sul pontile diretti sull'isolotto di Megaride, sia per recarsi al borgo marinari o per salire sulle terrazze di castel dell'Ovo. 
Napoli da oggi non sarà più invece nella lista delle città che hanno conservato una "gas lamp street" o un luogo illuminato dalle luci a gas di città o metano che sia, come Berlino o Londra, come Boston, San Diego o Baltimora, giusto per fare qualche esempio.  Una fra le poche fiammelle a gas all'aperto a Napoli resta quella che illumina l’antico ingresso di via Santa Caterina a Chiaia del Palazzo del Gas...
I lampioni di Castel dell'Ovo sono stati "restaurati", sostituendo l'illuminazione a gas con quella elettrica, le "reticelle" con tre lampadine bianche, colorando di vernice dorata le lanterne... almeno così sembra guardando le foto ed i commenti pubblicati in rete su facebook...  un gesto strano, incompensibile senza approfondite spiegazioni, di sicuro non dettato da motivi economici (si tratta di 38 lampioni, un nulla, vero e proprio "rumore" rispetto ai costi di manutenzione e gestione dell'illuminazione pubblica cittadina), forse per motivi legati a qualche norma sulla sicurezza...
Di sicuro nel giorno in cui le prime pagine dei giornali locali sono occupate da colorate immagini di come sarà il lungomare di Napoli vedere qualcosa di bello ed unico che era divenuto patrimonio del lungomare di Napoli sparire nel silenzio non è un bel biglietto da visita della Napoli che sarà e che è nella mente di chi sta provvedendo a studiare come "migliorare" il lungomare più bello del mondo...  
Probabilmente se qualche utente di facebook non se ne fosse accorto questa novità di agosto sarebbe passata quasi in silenzio... 
A marzo 2013 la giunta aveva deliberato manutenzione dell'impianto di illuminazione a gas del molo di Castel dell'Ovo
Dipartimento: DIREZIONE CENTRALE INFRASTRUTTURE, LAVORI PUBBLICI E MOBILITA'
Servizio proponente: GRANDI RETI TECNOLOGICHE E ILLUMINAZIONE PUBBLICA
Oggetto: Approvazione in linea tecnica del progetto di manutenzione dell'impianto di illuminazione a gas del molo di Castel dell'Ovo - installazione di corpi illuminati incassati "segnapassi" sul parapetto perimetrale. Autorizzare il Dirigente del Servizio Grandi reti Tecnologiche e illuminazione Pubblica a sottoscrivere il protocollo di intesa tra la Napoletanagas ed il Comune di Napoli, senza oneri aggiuntivi per il Comune.
Numero atto: 157


Va ricordato che Napoli fu la prima città in Italia, la terza in Europa, a dotarsi di un impianto di illuminazione a gas...
Descrizione dell'impianto di illuminazione realizzato nel 1985 da Storia dell'illuminazione a gas nella città di Napoli di A. Lizza. 
38 candelabri in bronzo, con una disposizione dei centri luminosi del tipo bilaterale affacciata. Ogni fila è formata da 19 candelabri equipaggiati con 3 lanterne all’inizio e alla fine e con due lanterne nei restanti per un totale di 72 lanterne, ogni lanterna è dotata di 6 reticelle Auer.

Il mare di via Caracciolo fortemente inquinato secondo Goletta Verde, eccellente per Arpa Campania..

Panorama di Napoli da via Caracciolo
 Il mare di Napoli a Mappatella Beach, davanti a via Caracciolo sembra essere fortemente inquinato, con concentrazioni di Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100 ml (ovvero in entrambi i casi il doppio rispetto ai limiti di legge.) Questo è quanto emerso dai dati delle analisi effettuate da Goletta Verde in questi giorni in provincia di Napoli, dati che contrastano non poco con l' "eccellente" assegnato dall'ARPA Campania alla qualità delle acque di balneazione dinanzi il lungomare di Napoli.   Un enorme campanello d'allarme che si aggiunge a quello fatto risuonare dalla procura delle Repubblica alcuni mesi fa, quando dalle analisi effettuate fu evidenziata la presenza di cadmio e cromo nelle acque.
L'apparente incongruenza di dati evidenzia ancora una volta come un singolo prelievo al mese, ovvero quanto previsto dalla vigente normativa per monitorare le acque di balneazione, sia insufficiente per tutelare la salute di quanti non vogliono rischiare la salute per una giornata al mare. 
L'ARPA infatti è solita èffettuare un secondo prelievo solo in caso di responso "sfavorevole" alla balneazione del primo, come accaduto di recente per quanto riguarda la baia di Ieranto, indicata incredibilmente (il dato di concentrazione di escherichia coli era di oltre 800 UFC/100 ml a fronte di un limite massimo di 500 UFC/100 ml)  come inquinata  e poi dopo due giorni indicata nuovamente come incontaminata. 
Di sicuro il sindaco di Napoli dovrebbe chiedere nuove e più frequenti analisi, anche a spese dell'amministrazione comunale, per evitare rischi per la salute dei bagnanti tanto di "mappatella beach" quanto di più titolati stabilimenti balneari di Posillipo.
 



Il lungomare di Napoli a un bivio fra idee e proposte più o meno assurde...


Difficile capire perchè ancor si vogliano proporre piani più o meno assurdi di stravolgimento e modifica del lungomare di Napoli.
A prescindere dalle idee dell'amministrazione comunale (chiusura completa del lungomare e riqualificazione con investimenti milionari), c'è anche chi propone l'installazione di piscine o addirittura chi, in barba ad ogni valutazione artistica e storica, vorrebbe "spostare" verso il mare la villa comunale. 
Quel che non appare affatto evidente è che l'attuale situazione, con due grandi aree pedonali ed una parziale apertura in grado di sostenere buona parte del flusso di traffico, una volta riaperta la riviera di Chiaia, è una soluzione ottimale che permetterebbe da una parte di godere del lungomare pedonale e di organizzare eventi, dall'altra di evitare nuovamente il caos di confusione e traffico generato dall'assurda ztl del mare, concepita come straordinaria e poi resa definitiva senza alcuna seria  valutazione.
In termini di riqualificazione, se è vero che appare evidente che una via Partenope senza marciapiedi e con spazi ben delineati per i tavolini dei ristoranti potrebbe essere un'ottima soluzione per un'area pedonale, va compreso se davvero si possa dare priorità a via Partenope o a via Caracciolo, quando tanto nel centro antico cuore pulsante del patrimonio UNESCO quanto nei quartieri residenziali più o meno centrali vi sono zone realmente degradate.
Per quanto concerne il traffico, chi scrive continua a sostenere la seguente proposta "intermedia":
  • via Partenope pedonale
  • via Caracciolo "lato villa comunale" e viale Dohrn aperti al traffico veicolare insieme alla riviera
  • via Caracciolo lato rotonda Diaz pedonale
 Con la riapertura della riviera di Chiaia sarà possibile probabilmente chiudere l'intera via Caracciolo nei weekend, quel che conta soprattutto è abbandonare la ztl del mare e riproporre la ztl di Chiaia (interna alla riviera di Chiaia).  Ovvio che una volta inaugurato il tratto di linea 6, una volta terminata la crisi dei trasporti pubblici, ovvero una volta che esisteranno reali alternative all'automobile per chi è solito attraversare la riviera di Chiaia per recarsi al lavoro, sarà possibile pensare a chiusure più drastiche ed a provvedimenti che vadano verso una forte riduzione del traffico veicolare in città.

Pasquetta sul lungomare di Napoli


Anche quest'anno, complice l'incertezza meteo, sono stati in tanti a scegliere il lungomare di Napoli come meta per la gita fuori porta di Pasquetta. Nulla a confronto con la Pasquetta del 2012, quando il lungomare fu letteralmente assalito da persone provenienti da ogni angolo della provincia, ma comunque c'era su via Partenope pedonale ed in villa comunale abbastanza gente, un po' in più rispetto a quella tradizionalmente presente di domenica, da sempre.  Garage pieni a ora di pranzo e tavolini di ristoranti e bar pieni con fortune alterne, anche quest'anno Napoli è stata meta di Pasquetta, nonostante l'assenza totale di manifestazioni o eventi sul lungomare.  Persino i clown tradizionalmente presenti nel weekend si erano spostati altrove, su una comunque affollata piazza del Plebiscito.
Grande curiosità c'era anche per il nuovo dispositivo anti traffico, legato ai cantieri delle prossime regate di America's cup.  Totale assenza di controlli ai varchi di accesso della ztl straordinaria, come oramai consuetudine, hanno permesso a tutti di arrivare fino in piazza Vittoria con la macchina e da lì cercare posto per parcheggiare. Gli unici vigili presenti erano quelli posti a tutelare la corsia semi-preferenziale di via Caracciolo, dimezzata dalla presenza del cantiere per le World Series di America's cup. Sinceramente appare incomprensibile il motivo per cui mezza via Caracciolo sia stata chiusa già dal primo aprile... probabilmente sarà più facile capire il motivo di tale assurdità a lavori ultimati... 


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