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Sorrento: mare sporco a Marina Grande secondo l'ARPA Campania (maggio 2014)

balneazione sconsigliata dall'ARPA Campania a Marina Grande a Sorrento
Aggiornamento: da analisi dell'11 luglio 2014 la balneazione è tornata ad essere "consigliata" a marina Grande. 

Come già accaduto in passato, l'inizio della stagione balneare a Sorrento è caratterizzato dal no alla balneazione da parte dell'ARPA Campania a marina grande, nel tratto di mare indicato sul sito del monitoraggio delle acque di balneazione "da Approdo di Marina Grande a La Tonnarella" (Marina grande est).  Nel 2014 su quattro prelievi effettuati ad aprile e maggio, tre hanno dato esiti sfavorevoli: in particolar quello del 19 maggio ha evidenziato valori di concentrazione di enterococchi intestinali ed escherichia coli ben sopra il massimo consentito da legge (344 n/100ml a fronte del massimo di 200 per i primi e 1445 n/100ml a fronte del valore limite per i secondi). 
Come spesso accade in questi casi, saranno necessarie ulteriori analisi per evidenziare se si sia trattato di un problema passeggero e localizzato o se sia necessario vietare la balneazione su quel tratto di costa.  Va ricordato che si tratta di un caso isolato, legato probabilmente alla presenza del depuratore di marina grande o di qualche altro problema, in quanto i tratti di costa vicini, quello dei lidi balneari celebri di Sorrento e di Capo di Sorrento, risultano pulitissimi, con valori di inquinanti praticamente nulli (fondo scala). 
Aggiornamento: anche le analisi del 28 maggio hanno rilevato sforamenti (livello di escherichia coli a 782). 

Mappa dei divieti di balneazione Napoli e provincia - maggio 2013

La piccola spiaggia accanto al museo di Pietrarsa, Portici

Come da tradizione, con l'avvicinarsi della stagione balneare, ritorna la discussione sullo stato delle acque di balneazione della provincia di Napoli.  La mappa interattiva del monitoraggio della balneazione (qui i sito "old" di ARPA qualora il primo link non funzioni) stilata dall'ARPA Campania è stata aggiornata con le prime indicazioni riguardanti il 2013.  Rispetto alla classificazione riguardante gli anni precedenti, i prelievi effettuati in aprile 2013 hanno evidenziato che al momento ci sono dei tratti di mare inquinanti per i quali è stato predisposto il divieto di balneazione, fino a nuove analisi.  Spicca il nome di Sorrento, con il divieto di balneazione in corrispondenza degli stabilimenti balneari di marina Piccola/Marina San Francesco:
  • Sorrento, da Radice del molo di Marina Piccola a Villa Pompeiana (enterococchi intestinali ed escherichia coli oltre i limiti di legge) - BALNEAZIONE CONSENTITA DOPO NUOVE ANALISI già ad aprile 2013
  • Alcune zone del comune di Pozzuoli  (terme di Pozzuoli e zona corso Umberto)
Fra le note positive risulta che anche quest'anno le acque di Napoli, da via Napoli a Pozzuoli fino al porto di Napoli, siano pulite, senza presenza di enterococchi ed escherichia coli.
Portici si conferma in controtendenza rispetto agli altri comuni con accesso al mare della zona vesuviana, con litorale balneabile che va dal museo di Pietrarsa fino all ex-macello, compresa la spiaggia lato villa Boef ed escluso, per motivi ovviamente diversi dall'inquinamento, il molo. Anche Ercolano ha un tratto di spiaggia balneabile, in corrispondenza di punta Quattro Venti. Per il resto, dal porto di Napoli e fino a Castellammare di Stabia, escluse le zone indicate, il divieto di balneazione è continuo. Dall'arenile Pennella in poi, fino a punta Campanella, escluso il tratto di Sorrento in cui al momento vige il divieto di balneazione, bagni in acque pulite garantiti.
Nessun problema per quanto riguarda le isole al momento, anche se i dati riguardanti Ischia e Procida ancora non sono stati pubblicati.
Per quanto concerne il litorale domizio, da sottolineare la balneabilità del tratto di litorale di Bacoli (spiaggia Romana) oltre ai tanti divieti di balneazione dal collettore di Cuma a salire verso Nord.

Divieto di balneazione a Sorrento: Marina Grande e Tonnarella vietate - aprile 2013

La penisola sorrentina con Marina Grande in primo piano da fotografiareale.com
Ancora una volta la stagione balneare a Sorrento rischia di iniziare con il divieto di balneazione a Marina Grande. 
In base all'ordinanza 93 del 9 aprile 2013 il sindaco di Sorrento ha infatti recepito le indicazioni date dall'ARPA Campania ed ha stabilito che non sono ritenute al momento balneabili le acque che da marina grande vanno fino alla Tonnarella. Le prime analisi effettuate dall'ARPAC, non ancora pubblicate sul sito e sulla mappa delle acque balneabili in provincia di Napoli, hanno dato esito sfavorevole, come del resto già accaduto più volte l'anno scorso.
E' assurdo che una perla del turismo italiano quale Sorrento non riesca a risolvere l'oramai annoso problema del cattivo funzionamento del depuratore di Sorrento, che dieci anni fa vessava in condizioni pietose, con il conseguente inquinamento delle acque circostanti.


L'ordinanza nel suo complesso, dal sito web del comune di Sorrento:

Mare sporco in penisola sorrentina: la striscia di schiuma ritorna come ogni anno...


In questi giorni, complice il gran caldo ed alcune mareggiate, il mare in penisola sorrentina appariva come nelle fotografie scattate ieri pomeriggio a Vico Equense, davanti allo stabilimento balneare Bikini: un'enorme striscia di schiuma non bene identificata che si allungava da Castellammare di Stabia fino almeno a Meta di Sorrento.  Come al solito, in assenza di analisi dirette, la provenienza di questa schiuma, fenomeno che si presenta oramai con cadenza annuale a metà luglio (la foto dell'anno scorso scattata nello stesso punto, quella scattata nel 2010 a Sorrento), è per molti legata alla presenza di mucillagini legate alla temperatura del mare più alta del solito, per altri legata a cattiva gestione degli scarichi fognari.  Quel che è certo è che fotografie come questa (ne sono state pubblicate di simili scattate alla Gaiola ed in altre zone) nocciono all'immagine del golfo di Napoli e della penisola sorrentina, in giorni in cui è forte l'attenzione mediatica sullo stato delle acque di balneazione campane, dopo il passaggio di Goletta Verde. E' anche vero, bisogna sottolinearlo, che Goletta Verde tende - giustamente - ad evidenziare le zone maggiormente critiche, dove il divieto di balneazione è già in vigore in base ai rilevamenti di Arpa Campania, senza portare notizie realmente nuove in un quadro generale dei divieti di balneazione del golfo di Napoli già noto. 
Va altresì sottolineato che quest'anno il golfo di Napoli è stato premiato dal FEE con ben due bandiere blu (Massa Lubrense ed Anacapri) e che sono strati strappati al mare sporco tratti di litorale a Portici e Torre del Greco. 


Sorrento: divieto di balneazione a Marina Grande per la seconda volta in un mese

Panorama da Marina Grande di Sorrento fino a Meta - da panoramio.com

Come riportato da il Corriere del Mezzogiorno,  per la seconda volta in un mese le analisi dell'ARPA Campania hanno rilevato nel tratto di mare davanti Marina grande a Sorrento concentrazione di escherichia coli ed enterococchi superiori al limite consentito. Già ad aprile, come prontamente segnalato nella mappa dei divieti di balneazione nel golfo di Napoli, rilevazioni elevate avevano portato ad alcuni giorni di divieto di balneazione a Sorrento, sempre a marina grande.  I motivi potrebbero essere molteplici, ingranditi probabilmente dal mare mosso.  Su tutti un non corretto funzionamento del depuratore di marina grande o sversamenti illeciti sul rivolo che dalla collina, ben visibile accanto all'hotel Capodimonte,  scende fin già il caratteristico borgo di pescatori che fece da cornice a "Pane Amore e..." con Vittorio de Sica e Sofia Loren.
In attesa di nuove analisi è attualmente in vigore il divieto di balneazione in quel tratto di mare.

Mare sporco in penisola sorrentina... luglio 2011

mare inquinato all'altezza dello stabilimento Bikini (Vico Equense) - 25 luglio 2011

Un'unica scia di schiuma bianca unisce i comuni della penisola sorrentina. Da Castellammare di Stabia fin quasi a Sorrento, come già accaduto nello stesso periodo l'anno scorso, il fenomeno ben poco attraente delle chiazze di schiuma biancastra di dubbia provenienza -liquami provenienti da scarichi non depurati o cosa?- è tornato ad interessare buona parte del litorale della penisola sorrentina.  Se è indubbio che le mareggiate ed i temporali dei giorni scorsi abbiano acuito il problema, appare evidente che sia giunta l'ora di intervenire in maniera fattiva affinchè il turismo di una delle località turistiche più famose d'Italia non possa cominciare a risentirne in termini di riduzione di presenze.  Se infatti Massa Lubrense può vantare l'unica bandiera blu FEE della zona da oltre quattro anni, le notizie che provengono da Sorrento a ritroso verso Vico Equense e Castellammare di Stabia sono ogni anno peggiori. Il divieto di balneazione in vigore fra maggio e giugno a Marina Grande e Marina piccola a Sorrento è solo la punta di un iceberg ecologico-ambientale che rischia seramente di danneggiare l'immagine di Sorrento e dintorni. Investire sui depuratori per evitare situazioni di pericolo ed inquinamento, incrementare i controlli sui diportisti, effettuare prelievi ed analisi quasi giornalieri per tutelare i bagnanti ancor prima che i titolari degli stabilimenti balneari dovrebbe essere un dovere di tutte le amministrazioni comunali della zona.   Del resto il WWF della Penisola Sorrentina più volte ha denunciato malfunzionamenti dei depuratori e sversamenti di liquami in mare ma le immagini mostrano che ben poco è stato fatto.

Sorrento: il mare torna pulito ma i divieti di balneazione di maggio devono far riflettere

mare sporo a Sorrento - foto del giugno 2010
Consultando il sito dedito al monitoraggio delle acque di balneazione della provincia di Napoli (fonte ARPAC) e cercando in rete sui quotidiani locali, appare che è stata proibita la balneazione fino a poche settimane fa sia a Marina grande che a marina piccola. I prelievi effettuati dall'ARPA Campania nei mesi di aprile e maggio 2011 hanno dato esiti disastrosi ed hanno obbligato il sindaco Cuomo a vietare la balneazione.  Da  metà giugno, in seguito alle ultime analisi effettuate dall'ARPA, è stata nuovamente permessa la balneazione.
Vale la pena però riportare i dati dei prelievi delle analisi, in quanto se per quanto riguarda marina San Francesco, nel tratto di mare fra gli stabilimenti storici Leonelli e Peter's beach,  il solo giorno sette giugno i campioni presentavano valori di escherichia coli e enterococchi intestinali DOPPI rispetto al valore limite previsto dalle normative, per tornare normali già al secondo prelievo effettuato,  per quanto riguarda marina grande i dati, seppur tornati nella norma, erano impressionanti: nei due unici punti di prelievo pubblicati sul sito dell'ARPA Campania  (sant'Anna, Marina Grande e "tra Apreda ed Aprea") si sono registrati valori fino a cinque volte superiori (24196 n/100 ml a fronte di un limite di 500 n/100 ml di escherichia coli il 14 e 18 aprile 2011 per il punto di prelievo "Sant'Anna, Marina Grande") in aprile, ancora a maggio i dati erano oltre i limiti consentiti dalla legge.  
Una città come Sorrento non può permettersi ben tre divieti di balneazione su quattro punti di prelievo in prossimità dei principali stabilimenti balneari proprio in corrispondenza dell'inizio della stagione balneare.  Considerato che anche l'anno scorso, proprio a ridosso degli stabilimenti balneari, furono diversi i giorni di mare sporco e presenza di chiazze di schiuma bianca ben poco attraenti dal punto di vista turistico, sarebbe il caso di valutare se davvero si tratta di episodi isolati o se è necessario immaginare di investire per arginare eventuali perdite o problemi agli impianti di depurazione.
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