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Giro d'Italia a Napoli: le prime foto


Il giro d'Italia sta per partire da Napoli. Le prime foto scattate questa mattina in piazza Plebiscito durante i preparativi della carovana rosa mostrano già una discreta presenza di persone in piazza e tutti i preparativi del caso, dallo schieramento delle moto di polizia, a quello degli operatori televisivi. Una kermesse di grande successo nella splendida cornice di Napoli. Uniche pecche la presenza di venditori abusivi in massa a piazza Trieste e Trento (accanto alla piazza in cui in questi minuti si sta effettuando la "firma" dei corridori) ed in via Toledo e la finta pulizia dei monumenti equestri opera di Canova, ricoperti da teli rosa per coprire la vergogna delle scritte vandaliche.   Qui il percorso e le limitazioni al traffico.


In diretta dal giro d'Italia, fotografia scattata in via Manzoni:


Perchè molti napoletani si lamentano del giro d'Italia a Napoli?

Rappezzi di asfalto in via Caracciolo per riparare rapidamente i "danni" del villaggio di America's cup
Arriva il giro d'Italia a Napoli.  Per la 44ma volta la carovana rosa passerà per la più grande città del Sud Italia, partendo proprio da Napoli (la seconda volta in assoluto) e dedicando alla città di Partenope un'intera tappa, con uno spettacolare (da un punto di vista paesaggistico) circuito Napoli-Napoli che attraverserà il lungomare e la collina di Posillipo.
Arriva il giro d'Italia a Napoli ma molti napoletani si lamentano di come si è giunti a ciò e dei "fastidi"  che il giro arreca loro.
Difficile comprendere questi malumori se non si analizzano in maniera più approfondita: davvero difficile infatti è comprendere come criticare una tappa del Giro d'Italia, evento sportivo di caratura internazionale e massifico, a differenza delle regate delle World Series di America' s cup appena conclusesi, completamente dedicata a Napoli.
I punti di discussione sono essenzialmente tre, due in parte  condivisibili, un terzo davvero fuori luogo:
  • Poca trasparenza:  Nessun dato sul costo del Giro d'Italia, su quanto il comune abbia versato ad RCS (editore di La Gazzetta Dello Sport organizzatrice del giro) come contributo per la tappa
  • Manutenzione stradale improvvisata
    • a parte via Petrarca si è proceduto a rappezzare alla men peggio le strade e si  è reso necessario modificare il percorso originariamente previsto in sede di presentazione del Giro (cosa molto rara) per impossibilità di ripristinare la viabilità e la sicurezza a Coroglio
    • Poca trasparenza nel fornire i dati su "chi abbia pagato" i costi di manutenzione
  • Chiusura delle strade interessate dal Giro per troppo tempo (!!!!)
Al di là della condivisione parziale delle critiche, il problema è a monte: in molti sono stanchi e delusi. Altrove non si scende in piazza in migliaia a protestare contro provvedimenti di traffico nè si critica il passaggio dell'amatissimo giro d'Italia.  
Probabilmente in molti si sarebbero aspettati altre priorità da parte dell'amministrazione comunale, probabilmente si pensava che sarebbe bastata una persona per bene, un ex magistrato abbastanza al di fuori delle logiche partitiche, per ripristinare in una città "anormale" la normalità, la legalità,  semplicemente il rispetto delle regole del viver civile. Si pensava che De Magistris fosse davvero in grado di "scassare" in breve tempo certi sistemi burocratici e certe assurdità partenopee
Per ora così non è stato o quanto meno il processo è molto più lungo di quanto non ci si potesse aspettare.
Napoli nel 2011 era invasa dalla spazzatura, è vero. Napoli nel 2013 non è però una città pulita.  Lo spazzamento delle strade  in città è a singhiozzo. Sono in tanti ancora a sversare rifiuti illegalmente creando piccole discariche in pieno centro città.
A Napoli nel 2011 c'erano molte buche per strada. Ancora oggi ci sono ed in alcuni casi, come in via Colonna, si è giunti al ridicolo con buche rappezzate più volte (con costo per la comunità) e prontamente riformatesi. 
A Napoli nel 2011 c'erano molti abusivi per strada. Nel 2013 pure. Il senso di sicurezza inoltre non è aumentato nella cittadinanza.
La crisi dei trasporti infine ha contribuito a dar l'impressione che la vita a Napoli sia addirittura peggiorata negli ultimi due anni.
Come parziale contropartita Napoli ha ospitato due tappe delle World Series di America's cup, pagate profumatamente, un turno preliminare di Coppa Davis ed una tappa del Giro d'Italia interamente dedicata a Napoli. Di contro è sparito il forum universale delle culture, che doveva essere inaugurato proprio in queste settimane: si terrà, forse, prima o poi, in tono minore. 
E' palese che la colpa non sia (solo) del sindaco e dell'attuale amministrazione, che la crisi economica ha indotto a bloccare i fondi dati ai comuni.  E' altresì evidente che i napoletani chiedono di più al sindaco De Magistris il quale, giunto quasi a metà mandato, ha ancora il tempo per venire incontro alle reali esigenze dei napoletani, accantonando progetti di viabilità che diventano insensati  se non supportati dalla presenza di mezzi pubblici, mettendo da parte le prime pagine dei quotidiani sportivi e concentrandosi soprattutto sulla ricerca della normalità, sul contrasto alle illegalità di ogni tipo, sulla lotta agli abusi di ogni tipo.
Sarà difficile allora che un napoletano, se non animato da idee politiche diametralmente opposte, possa scendere in piazza per prostestare. 


Giro d'Italia a Napoli: il percorso e le limitazioni al traffico

Il lungomare di Napoli, che verrà percorso più volte dai ciclisti

Per consentire lo svolgimento della tappa iniziale del 96° Giro d'Italia, il circuito di 130 km Napoli-Napoli, il comune di Napoli ha disposto le seguenti limitazioni al traffico
In questi giorni sono stati posti diversi "rattoppi" di asfalto in via Caracciolo e via Posillipo, mentre è stata parzialmente riasfaltata via Petrarca. L'effetto scenico di via Posillipo non è dei migliori, con pezze scure messe un po' ovunque.  Di sicuro la partenze del giro d'Italia da Napoli avrebbe meritato un trattamento migliore, ma la crisi economica in cui vessa il comune di Napoli non ha permesso lavori più completi ed ha reso necessaria anche la modifica al percorso inizialmente presentato a settembre.

Divieto di transito e circolazione dalle ore 8.00 alle ore 19.00 del 4 maggio 2013 e comunque "fino a cessate esigenze":

Rotonda Diaz, via Caracciolo, via Tommaso Campanella, viale Gramsci, piazza Sannazaro, via Sannazaro, Largo Sermoneta, via Posillipo, piazza San Luigi, via Santo Strato, via Boccaccio, Salita del Casale, via Manzoni, via Petrarca, via Orazio, via Mergellina, viale Gramsci, piazza della Repubblica, via Partenope, via Nazario Sauro, via Raffaele De Cesare, via Generale Orsini, via Cesario Console, viale Dohrn; Galleria Posillipo
presidio della Polizia Locale delle postazioni di controllo alle sottoelencate confluenze:
via Coroglio altezza pontile di Nisida, via L. Cattolica, piazza Bagnoli, Torre Ranieri, Largo Madre Teresa di Calcutta, intersezione Via Manzoni/via Orazio, intersezione Via ManzonUvia Nevio, via San Nicola da Tolentino, piazza Amedeo/via Vittorio Colonna/via Martucci, via Piedigrotta, Rampe S. Antonio, via Fuorigrctta, via Acton (galleria), piazza MunicipiolDe Pretis, piazza Bovio/De Pretis, piazzetta Salazar, via
Ferdinando Russo, via Marechiaro;

Divieto di sosta con rimozione coatta
Rotonda Diaz, via Caracciolo, via Tommaso Campanella, viale Gramsci , piazza Sannazaro, via Sannazaro, Largo Sermoneta, via Posilìlpo, piazza San Lulgl.vla Santo Strato, via Boccaccio, via Manzoni, via Petrarca, via Orazio, via Mergellina, piazza della Repubblica, via Partenope, via Nazario Sauro, via De Cesare, via Generale Orsini, via Cesario Console, in via Generale Orsini nel tratto compreso tra via Partenope e via Mariano Turchi;


Il percorso della prima tappa del giro d'Italia:

Piazza del Plebiscito (trasferimento in passeggiata di tutti i ciclisti in via Caracciolo percorrendo via Cesario Console, via Nazario Sauro, via Partenope, piazza Vittoria, via Caracciolo), partenza effettiva della gara che si svilupperà su un circuito cittadino per un totale di 12 giri cost suddivisi:
"Cùculto grande" da percorrere per 4 giri: START: Rotonda Diaz, via Caracclclo, svolta su Tommaso
Campanella, viale Gramsci (suddivisa in due corsie che gli atleti percorreranno inizialmente SII quella lato mare), piazza Sannazaro, via Sannazaro, via Caracclolo, Largo Sermoneta, via Posillipo, via Santo Strato, via Boccaccio, Salitadel Casale, via Manzoni, via Petrarca, via Orazio (svolta a sinistra), via Mergellina, piazza Sannazaro (fontana a destra dei ciclisti), viale Gramsci (Iato monte), piazza della Repubblica, via Caracciolo, piazza Vittoria, via Partenope, via Nazario Sauro (svolta a sinistra per via De Cesare), via De
Cesare, via Generale Orsini, via Cesario Console, (svolta a destra per via Nazario Sallro), via Nazario Sauro, via Partenope (suddivisa in due corsie), piazza Vittoria, via Caracciolo, Rotonda Diaz ;
inizio dei successivi 8 giri denominato "Circuito piccolo" che si svilupperanno in continuazione del "Circuito grande" e percorreranno: via Caracciolo, svolta su Tommaso Campanella, viale Gramsci (suddivisa in due corsie gli atleti percorreranno Ialo mare), piazza Sannazaro, via Sannazaro, via Caracciolo, Largo Sermoneta
(svoita a destra per via .Mergellina), via Mergellina, piazza Sannazaro (fontana a destra dei ciclisti) viale Gramsci (Iato moute), piazza della Repubblica, via Caracciolo, piazza Vittoria, via Partenope, via Nazario Sauro (svolta a sinistra per via De Cesare), via De Cesare, via Generale Orsini, via Cesario Console, (svolta a destra per via Nazario Sauroi, via Nazario Sauro, via Partenope (suddivisa in due corsie), piazza Vittoria, via Caracciolo, Rotonda Diaz ARRIVO

Napoli arriva il giro d'Italia: percorso, modifiche e lavori in corso


La tappa inaugurale del giro d'Italia 2013 Napoli-Napoli, versione precedente e finale del percorso
Nemmeno il tempo di smontare il village di "Coppa America" che Chiaia Posillipo sarà di nuovo al centro di una manifestazione sportiva di livello internazionale. Il 4 maggio 2013, come oramai noto a quasi tutti, la "carovana" del Giro d'Italia partirà proprio da Napoli e da via Caracciolo, dopo anni di assenza. 
Il primo giorno del giro d'Italia 2013 sarà infatti interamente dedicato a Napoli, una cui parte verrà attraversata da un doppio circuito che verrà ripetuto più volte. A differenza di quanto originariamente preventivato e mostrato in sede di presentazione del giro (fonte Repubblica.it, articolo di  fine settembre 2012  ed altri quotidiani sportivi e locali ):
tappa Napoli-Napoli, un circuito di 15 km da ripetere dieci volte per 156 km totali. Il circuito inizia a via Caracciolo, si sviluppa lungo Fuorigrotta (galleria Laziale e via Diocleziano), Bagnoli, Coroglio e Posillipo, dove è posto il Gran Premio della Montagna. Quindi la discesa verso Mergellina e l'arrivo posto in via Caracciolo. Da definire gli orari, è facile prevedere l'arrivo intorno alle 17.
Tappa favorevole agli sprinter, anche se l'incognita della prima tappa può riservare sorprese. In ogni caso un bello spot per il lungomare pedonale e la pista ciclabile voluta dall'amministrazione comunale: previsto il rifacimento del manto stradale e la riapertura totale di salita Coroglio, chiusa da tempo per una frana.
 il percorso è stato di recentemente modificato eliminando totalmente sia Coroglio (che ancora vessa e continuerà a vessare nelle pietose condizioni stradali note a tutti) sia di conseguenza l'intera municipalità X (Bagnoli - Fuorigrotta).  In base a quanto adesso appare sul sito del comune e su quello della Gazzetta, la Napoli-Napoli sarà di circa 130 km (contro i 156 km iniziali) e prevederà solo quattro passaggi sulla collina di Posillipo, senza alcuna discesa e passaggio accanto a Città della Scienza (all'epoca della prima presentazione ancora pienamente operativa, all'atto della modifica probabilmente oramai già bruciata).
Il percorso infatti sarà diviso in due circuiti, uno corrispondente al lungomare attualmente pedonalizzato, l'altro riguardante la collina di Posillipo, con salita su via Posillipo e discesa lungo via Petrarca ed Orazio, come facilmente intuibile guardando le immagini (planimetria della tappa Napoli-Napoli  - altimetria della tappa ).
Uno spettacolo sicuramente di grande appeal per appassionati e non.
Una corsa contro il tempo per l'amministrazione, dato che la presenza delle regate sul lungomare ha di fatto rallentato i necessari lavori per posizionare 18 km di asfalto sul percorso, in alcuni casi fondamentali per evitare che il giro si trasformi in gare di ciclo-cross.
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