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Arriva (davvero) il bike sharing a Napoli: installate le colonnine in diverse piazze cittadine

Rendering della ciclostazione di via Toledo (fonte sito ufficiale Napoli Bike Sharing)
Dopo mesi di attesa ed un po' di ritardo, dopo anteprime coi rendering delle ciclostazioni, è finalmente iniziata l'installazione delle colonnine per il bike sharing a Napoli: in via Diaz (angolo via Toledo) ed in piazza Bovio ad esempio le ciclostazioni sono già a buon punto, come si può evincere dalle foto che iniziano a circolare in rete.  Bike Sharing Napoli è un progetto di CleaNap (associazione divenuta famosa in città qualche anno fa per la pulizia straordinaria delle piazze a cura di volontari) cofinanziato dalla UE, dato che l'associazione è risultata vincitrice di un bando "Smart Cities and Communities and Social innovation" del MIUR - PON Ricerca e Competività 2007-2013. 
la postazione di piazza Bovio, foto di Paolo Pisanti del COmitato di piazza Borsa
Il progetto prevede per il momento l'utilizzo di 100 biciclette dislocate in dieci ciclostazioni (Parcheggio Brin -. piazza Garibaldi - Duomo - Piazzetta Nilo - Piazza Dante - Piazza Bovio - via Toledo  -Maschio Angioino - piazza Vittoria - Castel dell'Ovo. ) ed una serie di facilities fra cui un'app scaricabile sugli smartphone per rendere il tutto più funzionale ed agevole. 
E' chiaro che si tratta di una fase di avviamento, di quello che è definito un "progetto di ricerca" in quanto 100 biciclette sono ben poca cosa: la speranza è che la cosa prenda piede. Quel che stupisce però, in negativo, è l'assenza di Fuorigrotta - Agnano nella mappa delle stazioni, dato che è l'unica municipalità di Napoli dotata di una vera pista ciclabile, insieme al lungomare cittadino.  Invece di partire da via Brin, sarebbe stato più interessante partire da Napoli Ovest, collocando le ciclostazioni in corrispondenza delle sedi universitarie di ingegneria, in prossimità della pista ciclabile.  Magari quelli di Cleanap leggeranno queste poche righe e ne trarranno suggerimenti.  

Bike to work day, tutti al lavoro in bici l'8 maggio 2014

Domani è il Bike to Work day: ciclomobilisti ed altre associazioni hanno promosso infatti per l'8 maggio 2014 la giornata nazionale dedicata a chi utilizza la bicicletta per recarsi sul posto di lavoro.
Per quanto riguarda Napoli, è stato creato un evento su facebook per raccogliere gli itinerari  casa-ufficio di chi ha aderito alla manifestazione, il cui scopo, va ricordato, è sensibilizzare l'opinione pubblica sulla possibilità di utilizzare la bici anche come mezzo di locomozione non di svago.

Per ora gli itinerari lungo i quali sarà possibile incontrarsi e percorrere almeno un tratto di strada insieme sono (aggiornamenti sulla pagina facebook dell'evento):

1) Mergellina-corso Vittorio Emanuele, ore 9
2) Mergellina (P.zza Sannazzaro) - via Toledo, h 8,30
3) Mergellina (P.Sannazzaro-p.Vittoria) ore 7.50
4) Mergellina-città della scienza ore 8
5) Mergellina (via schipa)-corso vittorio emanuele (piazzetta mondragone) 8,30 Rit. 21,30-22
6) Mergellina (parco comola ricci)- piazza del Carmine ore 8
7) Arenella (via poggio dei mari)-torre del greco (intermodalità: Circum delle 6.40)
8) Vomero (Via San domenico-scuola quadrati via p.tosti)-Riviera di Chiaia ore 8
9) Vomero (Piazza Medaglie d'oro) - Corso San giovanni a Teduccio 8.30 (intermodalità funicolare centrale)
10) Vomero (P.zza Quattro Giornate)-Scampia (via Ghisleri), intermodalità Metro 2
11) Pozzuoli-porto Napoli ore 8
12) Pozzuoli-Bagnoli ore 8.10
13) Portici-Barra-Gianturco(o San Giovanni-Marina)-Napoli Ferrovia ore 8.15
14) Frattamaggiore (corso Vittorio Emanuele - via Guglielmo Marconi) ore 13.00 Rit. 22.05
15) Varcaturo - Mugnano
16) Ponticelli-Mergellina ore 18.00

Bike to School 31 gennaio: Napoli, orari e punti di incontro


Domani venerdì 31 gennaio 2014 torna il "Bike to school" day, con diverse iniziative anche a Napoli volte a sensibilizzare la cittadinanza sulla possibilità di permettere ai bambini di andare a scuola in bicicletta, anche in realtà metropolitane come Napoli, Roma, Milano, Torino o Bologna.  Per quanto riguarda Napoli sono stati individuati alcuni percorsi al Vomero, a Bagnoli, al centro storico, in zona Chiaia, a Soccavo.  Si suggerisce di visualizzare la pagina facebook "In Bici a Scuola - Napoli" dedicata alla giornata per maggiori informazioni.

In particolare alcuni itinerari dedicati ad alunni di determinate scuole sono stati già individuati:
Centro Storico (per gli alunni delle scuole Confalonieri e Foscolo - Oberdan):
Punto di incontro piazza San Domenico Maggiore alle ore 7.50
pagina facebook dedicata

Chiaia (pagina di riferimento)
(da piazza Vittoria alle 7:30, o a piazza Salvatore di Giacomo ( Posillipo ) alle 7:30 per quanti frequentano il Mercalli)

SCUOLE VOMERO (MORELLI e QUARATI): appuntamento ore 7.40 a via Cilea di fronte al Bar Alexander, ma è possibile unirsi anche lungo il percorso.

Soccavo - scuola Bracco: informazioni sulla pagina facebook ufficiale dell'evento

Maggiori info anche sul blog Napoliperbambini
Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2014 ore 00.15

Catene e bici arrugginite, Napoli in bici...



Una bicicletta arrugginita attaccata ad uno dei nuovi stalli con enormi catene e lucchetti, le ruote sgonfie e un portapacchi da scooter montato sulla ruota posteriore. Che il rapporto fra Napoli e le biciclette sia particolare è cosa abbastanza nota, ma in alcuni casi la realtà supera di gran lunga la fantasia. 
La curiosa fotografia è stata scattata davanti a La Feltrinelli di via Santa Caterina da Siena (piazza dei Martiri).


Ciclo rifiuti o ciclopedonale? la pista ciclabile fra i rifiuti a Napoli


Ecco come appariva stamattina la pista ciclabile a Napoli, in via Caio Duilio a Fuorigrotta: invasa da rifiuti indifferenziati ed ostruita ai varchi da macchine parcheggiate in modo barbaro. I pochi ciclisti che la utilizzano nelle piovose giornate di fine autunno avranno trovato notevoli difficoltà a superare ostacoli che non dovrebbero esserci, a prescindere dalla presenza o meno della pista ciclabile: spazzatura per strada ed auto parcheggiate su strisce ed attraversamenti pedonali o ciclabili.
A Napoli ancora oggi è difficile usare la bicicletta come mezzo alternativo di locomozione, nonostante il percorso ciclabile ed in parte ciclopedonale inaugurato da poche settimane.

Terminata la pista ciclabile di Napoli: in galleria in bicicletta

Pista ciclabile - galleria Quattro Giornate a Napoli
La pista ciclabile di Napoli è oramai ultimata (verrà inaugurata il 10 novembre 2012): il tratto più complesso da realizzare, quello interno alla galleria Quattro Giornate, è stato ultimato e sono stati anche installati i semafori necessari per collegare i due tratti di pista ciclabile di Napoli, quello fatto investendo denaro e realizzando di fatto un percorso ciclabile o ciclo pedonale a quello realizzato banalmente aggiungendo qua e là qualche cartello di segnaletica verticale e le oramai note biciclette stilizzate sui marciapiedi o sull'asfalto. 
Nata dalla necessità di fornire alla città qualcosa che non c'era, la possibilità di utilizzare la bicicletta come mezzo per una mobilità sostenibile alternativa, la pista ciclabile (ciclo-pedonale in realtà) di Napoli è di fatto un'incompiuta, in quanto solo a Bagnoli e Fuorigrotta, nonostante diversi errori di progettazione palesi (troppe interruzioni, attraversamenti, piste che terminano su ostacoli fisici insormontabili, etc.) sono stati effettuati dei veri lavori, lenti ma veri. Per il resto, ovvero per la maggior parte dei famosi 20 km di ciclabile, si è trattato di indicare un percorso ipotetico ciclopedonale, spendendo pochissimo per ottenere un prodotto a tratti comico per cui Napoli da tempo è finita sui quotidiani.  
Del resto, immaginare come un ciclista possa percorrere il percorso indicato lungo "salita della Grotta" è quanto meno complesso, fra marciapiedi rovinati e pieni di rifiuti, attraversamenti "a mano" e strettoie.   Napoli non aveva una pista ciclabile, ora c'è e sicuramente si tratta di qualcosa di nuovo ma la realizzazione è stata mediocre per non dire scadente.
 Qui l'ordinanza del sindaco che di fatto istituisce la pista ciclabile


Napoli: pista ciclopedonale ovunque e non ciclabile...


Nella controversa e problematica realizzazione della pista ciclabile di Napoli, anche quel che potrebbe a prima vista sembrare ovvio tale non è.  Se infatti i percorsi realizzati sui marciapiedi sono palesemente "ciclo-pedonali", lungo viale Augusto è apparso uno dei primi cartelli di segnaletica verticale che va a definire "ciclopedonale" anche il tratto realizzato accanto al marciapiede e che a prima vista sembra ad uso esclusivo dei ciclisti.   La confusione sia nelle menti dei progettisti che dei realizzatori della pista sembra essere un po' eccessiva...  Fra segnaletica orizzontale che definire creativa è un eufemismo, percorsi con centinaia di interruzioni, ostacoli insormontabili e passaggi di carreggiata, viene da chiedersi quale sia la ratio dell'intero progetto, se indirizzato o meno verso una maggiore mobilità sostenibile...

Ps per chi abbia necessità di comprendere le differenze fra pista ciclabile, ciclo-pedonale, ciclabile separata da striscia bianca rispetto a percorso pedonale si rimanda ad una pagina ben fatta sul sito firenzeinbici. 
La discussione è aperta su facebook.

Pista ciclabile di Napoli: lavori in galleria Quattro Giornate


Anche se in ritardo rispetto alle dichiarazioni iniziali, proseguono i lavori per la pista ciclabile di Napoli. Al tratto oramai concluso che da Bagnoli porta fino a piazza Lala a Fuorigrotta, alla parte già realizzata semplicemente aggiungendo la segnaletica orizzontale sul lungomare, si aggiungerà a breve il tratto forse più importante, che dovrà preservare la sicurezza dei ciclisti nella galleria Quattro Giornate ed unire i due pezzi di pista ciclabile.  I lavori nella galleria che dal centro porta a Fuorigrotta sono iniziati da alcuni giorni ed hanno causato l'inevitabile riduzione della carreggiata. Si spera che la pista ciclabile in galleria riesca ad eliminare anche l'annoso problema dei rifiuti depositati proprio su quel lato della strada, perchè pedalare fra cocci di vetro e schifezze di ogni tipo non sarebbe affatto piacevole.  Oltre ai tratti che prevedono l'apertura di cantieri veri e propri, la realizzazione della pista ciclabile prosegue anche attraverso la comparsa, in vero un po' casuale, di simboli di biciclette in mezzo alla strada, accanto agli attraversamenti pedonali di via Filangieri come in piazza Trieste e Trento.  Sul progetto di mobilità ciclistica di Napoli, ereditato dalla gestione Iervolino, l'attuale amministrazione De Magistris sta puntando molto per rendere un po' più sostenibile una mobilità cittadina che allo stato attuale è ben poco sostenibile, soprattutto a causa dei tanti cantieri e delle problematiche legate alla carenza di mezzi pubblici.  Peccato che i tagli imposti e la riduzione notevole del progetto inizialmente finanziato durante la precedente amministrazione abbiano causato un ridimensionamento anche estetico di quello che sarebbe potutoessere un fiore all'occhiello della città.  Con il tempo sarà possibile correggere errori di progettazione della pista ciclabile ed apportare migliorie, magari riuscendo davvero a ristrutturare la "Grotta Vecchia" per renderla luogo di attraversamento ciclo-pedonale per raggiungere a piedi o in bicicletta Fuorigrotta.

Pista ciclabile a Napoli: contrasti e ostacoli (per ora) in viale Kennedy


La pista ciclabile di Napoli è quasi una realtà, gli operai stanno lavorando su più fronti fra Bagnoli e Fuorigrotta, eppure sono numerose le critiche che stanno piovendo sull'amministrazione comunale riguardanti la bontà stessa del progetto. 
A guardare le foto della pista ciclabile in fase di ultimazione in viale Kennedy, infatti, emergono diversi contrasti fra zone in cui la pista appare ben fatta ed altre in cui si è semplicemente provveduto ad interrompere la striscia arancione (qualsiasi riferimetno alla rivoluzione arancione di de Magistris dovrebbe essere casuale, dato che in genere le piste ciclabili si realizzano con colori accesi e forti per renderle distinguibili) in occasione di ostacoli più o meno grossi. In particolare sarebbe stato opportuno o eliminare subito (anche se per la Repubblica resteranno là dove sono), prima di riasfaltare, i vecchi cavalcavia pedonali oppure in corrispondenza di questi ridurre lo spazio dedicato alle auto, spostando la pista ciclabile sulla carreggiata invece che sul marciapiede. 
Quel che è certo è che finalmente, grazie alla vecchia giunta (Iervolino) che riuscì a reperire i fondi ed alla attuale (De Magistris) che, seppure con diversi tagli e con la riduzione di diversi chilometri di pista rispetto al progetto iniziale, sta riuscendo a realizzare qualcosa che in città mancava.
C'è tempo, si spera, per migliorare la pista prima che questa venga inaugurata.
Per informazioni e suggerimenti sulle strade da percorrere a Napoli in bici si rimanda al piccolo "manuale di sopravvivenza per il biker partenopeo"

Aggiornamento:  i sovrappassi pedonali verranno smontati entro il 10 agosto (fonte il Mattino)

In bici a Napoli: manuale di sopravvivenza


 In attesa delle piste ciclabili, per salvaguardare la salute dei tanti cicloamatori che in questi ultimi mesi hanno tolto polvere e ragnatele dalle biciclette in soffitta per trasformarle da attrezzo sportivo-ricreativo (o soprammobile da museo) a vero mezzo di locomozione, quella che segue vuole essere una guida, un piccolo manuale di sopravvivenza per il "biker" che vuole girare per le strade del centro di Napoli, una città obliqua, piena di salite e dislivelli anche importanti. In molti casi è necessario utilizzare i mezzi pubblici che consentono l'accesso delle biciclette (funicolari, metro) per spostarsi da una parte all'altra della città. Il manuale verrà aggiornato con contributi anche di altre persone.
In città conviene montare sulla propria bicicletta campanello, specchietti retrovisori, fanalino anteriore e catarifrangente posteriore. Si suggerisce di utilizzare il casco protettivo, anche se non è obbligatorio.


Dove Parcheggiare

Anche se Napoli non è Firenze, città nota per i numerosi furti di biciclette, sellini, ruote et similia, l'assenza di rastrelliere - ve ne è una sola in tutto il centro città, in via Verdi davanti alla sede del consiglio comunale - per parcheggiare biciclette impone al biker napoletano grandi sforzi di fantasia che generalmente si trasformano nel più antico dei metodi: le biciclette si attaccano ad un palo molto alto, in genere di quelli che sostengono i segnali stradali.  Con lo sviluppo del bike sharing aumenteranno i luoghi per parcheggiare bici... si spera.


Come muoversi in città - le strada da preferire e quelle da evitare assolutamente

Piccola premessa...
I luoghi di maggior pericolo per il ciclista napoletano non sono le strade piene di automobilisti, avvezzi ad avere mille occhi per "scansare" motociclette, bensì le aree pedonali.
Quel che può sembrare un controsenso a prima vista può essere semplicemente spiegato da due fattori:
  1. Il ciclista nelle aree pedonali tende ad avere un comportamento più disinvolto
  2. Chi si trova nelle zone pedonali, a prescindere dal mezzo di locomozione adottato, tende a dimenticare qualsiasi regola sia del codice della strada che del viver civile
Lungo via Caracciolo e via Partenope, recentemente pedonalizzate, ad esempio, bisogna pedalare senza mai abbassare la soglia dell'attenzione e stando attenti soprattutto a:
  • Bambini in bicicletta o sui pattini che tendono a sterzare e cambiare direzione improvvisamente
  • Ciclisti che si ostinano a pedalare lato mare qualunque sia la loro direzione di marcia (mantenere la destra è un optional) Attenti soprattutto a chi usa le biciclette elettriche, silenziose e veloci
  • Palloni vaganti 
  • Adulti che passeggiano lentamente ed ostinatamente a centro strada o giovani sui rollerblade che procedono con passo insicuro
  • Macchine radiocomandate che sfrecciano più veloci di te e compiono pericolose traiettorie
Per quanto riguarda le strade di Napoli in generale, vanno evitate quelle vie che possono trasformarsi a causa di buche e fossi in un percorso più adatto ad una BMX che a chi usa delle citybike, così come quelle perennemente intasate: in questi casi sarebbe preferibile procedere con somma cautela sui marciapiedi piuttosto che per strada.  Di seguito sono riportate delle indicazioni di percorsi accessibili alle biciclette in alcune municipalità cittadine, con suggerimenti ed indicazioni per spostarsi agevolmente da una parte all'altra dei quartieri.


Fuorigrotta-Bagnoli - X municipalità
Essendo in buona parte pianeggiante, seppur all'interno di un cratere vulcanico, il quartiere di Fuorigrotta si presta bene all'utilizzo delle biciclette come mezzo di locomozione, anche perchè vissuto molto dai giovani, a causa dei tanti impianti sportivi e della presenza di diverse sedi universitarie. Unico reale problema è l'accesso a Fuorigrotta, essendo questa collegata al centro città da due grandi grotte lunghe circa 700 metri ciascuna. Un progetto intelligente ed affascinante, purtroppo attualmente non avallato dalle istituzioni, prevede la riapertura della Crypta neapolitana che diverrebbe la grotta preferenziale per chi utilizza la bicicletta.

Galleria laziale  (da Fuorigrotta a piazza Sannazaro)
Essendo il percorso in discesa, non risulta nè stancante nè particolarmente pericoloso per la salute in termini di permanenza all'interno del tunnel.  Si consiglia di evitare la corsia a destra, dove ancora sono presenti i binari del tram, in quanto dissestata e piena di buche. Camminando pertanto sul centro-destra della carreggiata si corrono meno pericoli e conviene entrare nella galleria appena scatta il rosso al semaforo posto circa 200 metri indietro, così da percorrere buona parte del tunnel senza auto e moto che sfrecciano accanto.

Galleria IV Giornate (da Piedigrotta a Fuorigrotta)
Si può evitare nei giorni feriali e fino alle 14.30 di percorrere la galleria utilizzando la linea 6 della metropolitana di Napoli, che parte ogni 16 minuti e nella quale le biciclette possono essere caricate gratuitamente. Per chi invece vuole percorrere la galleria si suggerisce di mantenersi sulla destra, evitando però di avvicinarsi troppo al marciapiede a causa della presenza di oggetti di ogni genere che potrebbero causare forature o cadute e di utilizzare un rapporto non troppo pesante per evitare di affaticarsi e/o respirare a pieni polmoni un'aria non certo salubre. La galleria è in leggera salita ed i tempi di percorrenza sono inferiori ai 4-5 minuti. 

Per attraversare Fuorigrotta si suggerisce di utilizzare viale Augusto, che a breve sarà dotato di pista ciclabile, in alternativa - per chi deve uscire da Fuorigrotta in direzione centro città - via Giulio Cesare badando ad evitare, anche in questo caso, la corsia di destra ed i binari del tram.  In direzione Bagnoli lungo viale Kennedy hanno già in buona parte riasfaltato il marciapiede lato Edenlandia che diverrà a breve pista ciclabile: si consiglia pertanto di utilizzare questo e non la strada. Per gli spostamenti in piazzale Tecchio e dintorni possono essere sfruttate le tante aree pedonali: per raggiungere la stazione di Campi Flegrei ad esempio o per salire su fino a via Terracina (attraverso via Claudio). 


E' assolutamente sconsigliata via Leopardi, a causa del numero di fossi e buche e della totale assenza di un vero controllo del traffico veicolare.



San Ferdinando - Chiaia - I Municipalità
I quartieri di San Ferdinando e Chiaia sono solo parzialmente pianeggianti. Per attraversarli si consiglia di utilizzare quanto più possibile le zone pedonali interne alla città. Per giungere dalla zona di Piazza Municipio a quella del lungomare e della riviera di Chiaia si suggerisce di utilizzare prima Via Verdi, quindi via Toledo e infine via Chiaia, dimenticate da anni oramai dagli automobilisti, essendo isole pedonali da tempo, ma molto utilizzate dai tanti bikers che di mattina si recano al lavoro. Se infatti via Toledo consente di tagliare intere zone della città ed il rischio per il ciclista è minimo, legato solo alla necessità di controllare se dai quartieri spagnoli non scendano auto o moto di residenti, via Chiaia, con un percorso in leggera salita seguito da una leggera discesa, permette di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza rispetto all'alternativa Piazza Plebiscito (pedonale), via Santa Lucia, via Partenope.  Per chi voglia attraversare piazza Plebiscito, si sconsiglia di pedalare in prossimità di palazzo Reale, perchè - triste a sottolinearlo - le statue dei grandi sovrani di Napoli da decenni vengono utilizzate come porte dai bambini ed il rischio di ritrovarsi abbattuti da un super santos è notevole.
Per quanto riguarda i pericoli che si devono schivare passeggiando in bici per il lungomare si è già scritto sopra.
Si sconsiglia assolutamente l'attraversamento della galleria Vittoria, sempre piena di auto e smog.

II Municipalità
Per chi deve attraversare la città passando attraverso la seconda municipalità si suggeriscono diverse alternative alle strade normalmente percorse in auto. Appare evidente che si può pedalare per Spaccanapoli e centro antico, in buona parte pedonali o comunque ztl, a patto di fare attenzione alla pavimentazione ed ai tanti turisti.
Il porto di Napoli può essere valida alternativa a via Marina o al rettifilo per chi proviene dalla zona est della città, dato che si tratta di strade ad accesso veicolare limitato. Bisogna però fare molta attenzione in prossimità dei punti di attracco dei grandi traghetti perchè spesso vi sono TIR e camion in movimentazione.
Da Varco Immacolatella Vecchia fino al molo Beverello e, oltre, fino al Molosiglio, passeggiare all'interno dell'area portuale in bicicletta non solo è a basso rischio rispetto a via Marina-via Acton ma è anche piacevole, data la presenza prima delle grandi navi da crociera e poi di numerose barche a vela. 
Si consiglia inoltre di utilizzare:
 Via Cervantes-Guantai Nuovi, area pedonale, al posto di via Medina.
Calata San Marco per passare da via dePretis a piazza Municipio evitando il tratto carrabile della piazza
 Per quanto riguarda Corso Umberto, se possibile si consiglia sempre di percorrere le strade parallele che si trovano dietro il rettifilo, in quanto meno affollate di auto. 

Altre Municipalità
Per quanti devono passare per via Foria, si suggerisce di pedalare sul marciapiede lato Orto Botanico.
Si sconsiglia di utilizzare via Santa Teresa degli Scalzi in quanto solo parzialmente asfaltata e sconnessa.

Pista ciclabile a Napoli con ostacoli?



L'aver asfaltato un marciapiede di viale Kennedy a Napoli non significa necessariamente che questo debba diventare parte della pista ciclabile della città di Napoli che interesserà 20 km da piazza Garibaldi fino a Bagnoli. Sarebbe infatti davvero assurdo pretendere che pedoni e biciclette possano passare accanto al vecchio ponte pedonale che serve per attraversare la strada nei pressi dell'Edenlandia, così come sembra guardando questa fotografia scattata ieri pomeriggio.
Considerati gli euro investiti (oltre un milione di euro) ed il bel rendering presente sul sito del comune di Napoli riguardante viale Augusto, chi scriva trova difficile pensare che per viale Kennedy si sia optato per una scelta così brutta ed anomala.   Sarebbe bastato, ad esempio, eliminare i paletti sulla destra, allargare leggermente il marciapiede e prevedere il passaggio dei pedoni accanto al muro e delle bici alla destra, guardando la foto, delle scale. Seguiranno aggiornamenti allorquando verranno raccolte maggiori informazioni  in merito.

Napoli: trasporto biciclette in metro e funicolari - dove e come

Partendo da un post pubblicato sul gruppo di discussione sulle ZTL di Napoli che il sottoscritto, con altri, amministra, si riassume brevemente dove e come possono essere caricate le biciclette sui treni, metro e funicolari di Napoli. (per gli orari di esercizio si rimanda ad altro post su questo blog). In caso di informazioni aggiuntive & sostitutive si prega di segnalare all'autore via mail o rispondendo a questo post.

Metropolitane e treni di Napoli:
  • LINEA 1: gratis sabato e domenica e per tutto il mese di agosto 2012, dalle 6 alle 7 e dopo le 20.00 dal lunedì al venerdì
  • LINEA 6: gratis sempre (peccato che il treno funzioni dalle 7.30 alle 14.30 dal lunedì al venerdì solamente)
  • Treno metropolitano FS: vietato
  • Cumana/circumflegrea: sembra non regolamentato - vietato
  • Treni FS: dove esposto il simbolo della bicicletta al costo di 3.5 euro al giorno
FUNICOLARI: tutti i giorni, gratis

Sul sito di metronapoli, fra le faq, sono riportate le seguenti indicazioni riguardanti il trasporto di biciclette su linea1, linea6, funicolari:
Durante il percorso all'interno delle stazioni la bici deve essere spinta a mano ed è vietato in modo tassativo l'uso delle scale mobili, dei tapis roulant, dei montascale e scale fisse. È consentito esclusivamente l’uso degli ascensori di adeguata capacità.
Il numero massimo di bici trasportabili in ciascun convoglio è fissato in tre unità, ad eccezione della funicolare di Mergellina dove è possibile trasportarne solo due.

SINGOLI CASI - BICI e METRO/FUNICOLARI
Funicolare centrale: come segnalato da una lettrice e verificato, è vietato caricare le biciclette in ascensore alla fermata di piazza Fuga, al contrario di come segnalato sul regolamento di metronapoli.


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