In piazza Carità, uno accanto all'altro, si trovano due palazzi storici opera di Nicola Tagliacozzi Canale, splendidi esempi di architettura civile della Napoli del Settecento: palazzo Mastelloni (o Mastellone, ristrutturato partendo da un edificio pre-esistente) e palazzo Trabucco. In queste fotografie è riportato il cortile interno con la bella scala d'accesso di palazzo Mastellone, che si distingue anche per la bellezza del portale monumentale di accesso (sormontato da decenni dall'enorme scritta pubblicitaria di un negozio di pianoforti). Come ricordato su wikipedia, è qui che fu arrestata Luisa Sanfelice per essere processata sul ruolo svolto nella sfortunata rivoluzione partenopea del 1799. Qualche informazione in più sulla storia del palazzo e dettagli costruttivi si evince consultando il sito storiacity: " La scala interna del palazzo, due rampe laterali curve e
simmetriche, con una vaga somiglianza alla scala del Palazzo D’Afflitto a
via Nilo, venne terminata nel 1735 e l’anno successivo fu completata la
pavimentazione in piperno di tutti i gradini".
Visualizzazione post con etichetta Piazza Carità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piazza Carità. Mostra tutti i post
La lapide di piazza Carità posta nel 1802 dopo la demolizione delle baracche di fabbrica
Quella di piazza Carità è una delle più recenti lapidi utilizzate per affiggere editti e banni promulgati dai tribunali di Napoli. Risale al 1802 e descrive l'intervento della portolania per riorganizzare piazza Carità a seguito di alcune demolizione di "baracche di fabbrica".
Il portolano era quel magistrato che aveva il compito di sorvegliare sulle nuove costruzioni e di gestire i permessi di edificare. In particolare nel banno si fa riferimento a compensi annuali e soprattutto al divieto di "situare posti di venditori o calessieri" in mezzo alla piazza, pena il pagamento di 24 ducati per quanti abbiano l'ardire di occupare il pubblico largo.
A differenza di altre epigrafi, in questa si fa preciso riferimento alla funzione stessa della lapide: conservare la memoria del banno. La lapide, nelle intenzioni di chi l'affisse, doveva "rimanere perpetuamente" in piazza. Del resto, son passati oltre due secoli e la lapide, anche probabilmente oramai mera testimonianza storica, è ancora là.
Il testo della lapide:
Il portolano era quel magistrato che aveva il compito di sorvegliare sulle nuove costruzioni e di gestire i permessi di edificare. In particolare nel banno si fa riferimento a compensi annuali e soprattutto al divieto di "situare posti di venditori o calessieri" in mezzo alla piazza, pena il pagamento di 24 ducati per quanti abbiano l'ardire di occupare il pubblico largo.
A differenza di altre epigrafi, in questa si fa preciso riferimento alla funzione stessa della lapide: conservare la memoria del banno. La lapide, nelle intenzioni di chi l'affisse, doveva "rimanere perpetuamente" in piazza. Del resto, son passati oltre due secoli e la lapide, anche probabilmente oramai mera testimonianza storica, è ancora là.
Il testo della lapide:
Di regal ordine fattesi demolire dal regio tribunale della Portolania le baracche di fabbrica
esistenti in questo largo della Carità. I padroni de circonvicini edifici son rimasti obbligati secondo
la respettiva classificazione approvata dal re (D.G.) al peso dell'annuale compenso dovuto a
proprietari di quelle ma fra gli articoli contenuti nel regal dispaccio vi è il seguente
dichiara il re che non debba mai più permettersi di situare posti di venditori o calessieri in questa
piazza volendo che la Portolania vigili alla esecuzione di questo e ne coservi la memoria in
una lapide dove tutto ciò sia descritto e la quale dovrà rimanere perpetuamente in detta piazza
di real ordine lo partecipo a codesto tribunale della portolania acciò ne disponga l'esatto
adempimento. palazzo 30 giugno 1802 - Giuseppe Zurlo.
Quindi si è dovuto incidere in lapide tale sovrana determinazione acciò niuno ardisca giammai di
occupare in qualsivoglia modo il presente pubblico largo sotto pena di ducati XXIV restando al
quanto e ad essi cara la grazia del re ns Napoli 12 luglio 1802
Il regio tribunale della Portolania
marchese Frignano Portolano
Duchino S. Valentino
duca Laurino
Agostino Caravita Sirignano
marchese petroni
Pasquale Franceschini
Piazza Carità riaperta dopo il restyling (foto)
| fotografia di piazza Carità a Napoli, riaperta da pochi giorni dopo i lavori |
Finalmente ha riaperto piazza Carità. La piazza intitolata da anni alla memoria di Salvo d'Acquisto è stata restituita alla cittadinanza alla chiusura del cantiere legato ai lavori della metropolitana linea 1. Intorno al monumento in ricordo del carabiniere che riuscì con il proprio sacrificio a salvare la vita di decine di civili è stato posto un bel prato verde. La speranza è che la piazza non torni nel degrado in cui vessava, che non diventi un mercatino a cielo aperto dell'illegale e che venga tutelato il verde pubblico. Sarà compito anche dei cittadini vigilare e controllare affinchè ciò non accada.
ZTL Napoli centro: segnalazioni, proposte, problemi in parte attesi trattandosi di una rivoluzione...
| Anche via Toledo è già chiusa ai non residenti da piazza Carità in poi |
C'è un errore non trascurabile nella cartina pubblicata sul sito del comune di Napoli relativa alla ZTL di Napoli centro, in quanto non è segnalata un'ulteriore limitazione al traffico che riguarda il tratto di via Toledo che va da piazza Salvo d'Acquisto (Piazza Carità) fino a via Concezione a Montecalvario e che di fatto elimina ogni possibilità di sfruttare via Girardi, "la discesa dell'ex ospedale militare", come sfogo per chi dal centro antico vuole salire al Vomero ma non è residente nell'area individuata come "quartieri spagnoli" dal provvedimento 1181 del 15 settembre 2011, quello istitutivo fra l'altro della chiusura al traffico privato di piazza Dante - Via Pessina e di parte di via Duomo.
La ZTL di Napoli centro è oggetto di discussioni anche animate fra i residenti della zona, fra convinti sostenitori, scettici ed convinti oppositori del provvedimento che costituisce l'area a traffico limitato.
Chi scrive appartiene sicuramente al gruppo più nutrito, ovvero a quello dei favorevoli all'istituzione della ZTL con diversi "ma" e con diversi "correttivi", normali per un provvedimento a suo modo epocale, che muterà le abitudini di napoletani e non.
Gli appunti sono molteplici e sicuramente cresceranno nelle prossime ore:
L'orario:
- 7.00 - 18.00 è un orario che di fatto obbliga - lo scopo è quello - chi proviene da lontano ad evitare di utilizzare la macchina per recarsi al lavoro in città. Sarebbe stato opportuno, però, sottolineare il fatto che molte persone residenti nelle aree immediatamente limitrofe alla ZTL hanno interessi all'interno di questa:
- carrozzieri, lavamacchine, gommisti potranno lavorare solo con residenti della zona
- la maggior parte dei plessi scolastici pubblici e diverse scuole materne private sono interni alla ZTL e nei giorni di pioggia, si sa, molti genitori preferiscono portare i figli fin sotto scuola con le auto, soprattutto in luoghi dove sono assenti i mezzi pubblici
- Il carico / scarico merci, salvo descrizioni più ampie nelle ordinanze, è difficoltoso in alcune zone
Un orario di chiusura che prevedesse una finestra a cavallo di ora di pranzo sarebbe stato forse più adatto alle esigenze della municipalità, anche se meno facile da gestire, qualcosa del tipo 8.30-13.00 e 14.00-18.00.
Per quanto riguarda il carico&scarco merci si immagina che verranno adottati provvedimenti simili a quello previsto per via toledo, con finestre orarie dedicate all'uopo.
I mezzi pubblici
E' palese intuire che l'inaugurazione della ZTL di Napoli Centro sarebbe dovuta coincidere con l'apertura quanto meno delle stazioni della metropolitana di Napoli di via Toledo e Piazza Nicola Amore, in quanto tali fermate avrebbero consentito di deviare un flusso enorme di pendolari su linea ferroviaria sotterranea. Allo stato attuale la "navetta" Dante - Università non può essere considerata una vera metropolitana a causa delle corse ogni 15 minuti e della necessità di cambiare treno alla fermata Dante. Attendere qualche mese sarebbe stato forse più opportuno.
Con l'apertura della ZTL occorre investire in mezzi pubblici, incrementando le corse delle linee attualmente in funzione, il che "cozza" con l'attuale situazione di crisi che ha portato ad una drastica riduzione nel corso del 2011 sia della frequenza delle corse che dei chilometri percorsi, sia per quanto riguarda le linee su gomma che su ferro.
I residenti del perimetro esterno alla ZTL
In geometria il perimetro è parte integrante di una figura geometrica, fissandone il contorno. Nell'istituzione della ZTL di Napoli centro si è scelto invece di considerare tale solo la superficie interna al perimetro, danneggiando enormemente i tanti residenti del perimetro esterno.
Chi abita infatti ad esempio in Corso Umberto, Piazza Bovio, Via Sanfelice, piazza Salvo d'Acquisto, subisce tutte gli svantaggi legati all'essere "viabilità esterna principale" come l'incremento del traffico veicolare e la riduzione del numero di posti auto disponibili (dato che diventano di interesse anche dei tanti che devono accedere alla ZTL) negli orari di funzionamento del dispositivo anti traffico ed al contempo non beneficia di alcunchè, pur avendo palesemente gli stessi interessi all'interno dell'area di chi abita, ad esempio, di fronte o sulla strada all'angolo...
Sarebbe stato opportuno prevedere che i residenti del perimetro possano godere dei diritti di quanti sono all'interno della ZTL per stemperare almeno in parte i disagi che si creeranno a causa dell'incremento atteso del traffico veicolare.
In particolare, sarebbe opportuno che i residenti ad esempio di piazza Carità e dintorni possano accedere all'area Quartieri Spagnoli per avere almeno uno sbocco verso Corso Vittorio Emanuele ed il Vomero.
Altri suggerimenti pervenuti attraverso la pagina ufficiale su facebook o via mail saranno aggiunti e quindi proposti all'amministrazione comunale. Qui per suggerimenti su come evitare traffico e ingorghi
Iscriviti a:
Post (Atom)
©2009-2026 Fabrizio Reale
I testi e le immagini pubblicati sul sito, salvo dove espressamente indicato, sono di proprietà dell'autore del blog. Tutti i diritti sono riservati.
E' vietato l'utilizzo delle fotografie pubblicate senza esplicita autorizzazione da parte dell'autore.
Per quanto riguarda i contenuti testuali, è possibile l'utilizzo per fini non commerciali a patto di citare correttamente il nome dell'autore e la fonte, con link al post utilizzato.
____
Il blog non rappresenta una testata giornalistica,
in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai
sensi della legge n°62 del 7/3/2001
I testi e le immagini pubblicati sul sito, salvo dove espressamente indicato, sono di proprietà dell'autore del blog. Tutti i diritti sono riservati.
E' vietato l'utilizzo delle fotografie pubblicate senza esplicita autorizzazione da parte dell'autore.
Per quanto riguarda i contenuti testuali, è possibile l'utilizzo per fini non commerciali a patto di citare correttamente il nome dell'autore e la fonte, con link al post utilizzato.
____
Il blog non rappresenta una testata giornalistica,
in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai
sensi della legge n°62 del 7/3/2001
