L'arco di Sant'Eligio è sospeso a metà fra storia e leggenda. Nato per sorreggere la vicina chiesa di Sant'Eligio Maggiore, primo monumento cristiano dell'epoca angioina risalente alla seconda metà del XIII secolo, per secoli ha focalizzato l'attenzione di studiosi e popolo sia per l'antico orologio che per quelle due "capuzzelle" poste al di sotto dell'enorme quadrante. Se la chiesa di Sant'Eligio, primo esempio di gotico realizzato a Napoli, fu costruita intorno al 1270, poco dopo la decapitazione nel vicino Campo del moricino, divenuta sede del mercato (da qui piazza Mercato o foro magno) proprio in quegli anni, dell'ultimo degli Hohenstaufen, Corradino di Svevia, l'imponente arco, realizzato come strumento per sorreggere il campanile adiacente, risale al 1400. Le due "capuzzelle", una maschile e barbuta, l'altra femminile, sono oggetto di un'antichissima leggenda, che risale al XVI secolo. Già descritta...