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Piazza Plebiscito: già vandalizzati i basamenti delle le statue equestri di Canova

I basamenti ripuliti delle statue equestri opera di Antonio Canova

Nemmeno il tempo di scrivere un "finalmente", giusto il tempo di pubblicare qualche fotografia che mostrava i basamenti bianchi e lucidi sotto i monumenti equestridi Carlo III e Ferdinando I di Borbone concepiti ed in buona parte realizzati da Antonio Canova, ed ecco che sono apparse già le prime scritte vandaliche sul monumento.  Ad accorgersene è stato il giornalista e blogger Angelo Forgione che ha pubblicato alcune fotografie che mostrano come qualche idiota abbia voluto "firmare" il basamento con il proprio nome o nomignolo. 

Il problema è che accanto alla mancanza assoluta di cultura e di educazione civica, c'è la consapevolezza di restare impuniti o, cosa ancora più grave, l'assoluta incapacità di comprendere cosa possa comportare quel tratto d'inchiostro.  Senza telecamere e senza controlli sarà difficile risalire agli autori del gesto e punire sia loro che, in caso di minore età, le famiglie. Se si iniziasse ad obbligare chi deturpa la città con scritte vandaliche a ripulire il danno, probabilmente qualcosa comincerebbe a girare nel verso giusto... nel frattempo quel che resta è lo sconforto, ancora una volta.

Sembra che per i prossimi sei mesi la manutenzione sia a carico della Ferrero, che si era presa l'onere di ripulire i basamenti dopo il concerto per i 50 anni di Nutella. 

Piazza Plebiscito: i basamenti delle statue equestri di Canova ripuliti

Monumento equestre a Ferdinando I di Borbone (con gabbiani), piazza Plebiscito, Napoli

Da qualche giorno chi passa per piazza Plebiscito non potrà fare a meno di notare che i basamenti delle statue equestri sono stati finalmente ripuliti.  Si tratta di un'opera di pulizia dalle scritte vandaliche finanziata da Ferrero, nell'ambito degli accordi sullo svolgimento del concerto per il compleanno della Nutella che si tenne qualche mese fa proprio nella piazza simbolo di Napoli.
Le statue sono opera in massima parte di Antonio Canova (Carlo III di Borbone a cavallo fu completamente realizzata dal grande artista, mentre per quanto riguarda il monumento equestre a Ferdinando I, solo il cavallo è attribuibile al Canova, mentre uno scultore della sua scuola ultimò l'opera, che altrimenti sarebbe rimasta incompiuta per sopraggiunta morte dell'artista).  Va sottolineato che sarebbe necessario restaurare anche i due monumenti equestri e che la speranza (si spera non vana) è che i basamenti possano restare bianchi per quanto più tempo è possibile. Purtroppo la traccia di diverse scritte resterà indelebile sui basamenti, dato che la pietra ha oramai assorbito l'inchiostro.
Deve far riflettere poi la prima fotografia, in quanto un gabbiano reale sulla testa di Ferdinando I è qualcosa di insolito.   

Monumento equestre a Carlo III di Borbone, Antonio Canova.

I basamenti ripuliti, restano purtroppo tracce indelebili dei danni fatti da ignoti ed ignoranti writer
 

Canova in piazza Plebiscito: inizia il restauro (pagato dalla Nutella)


 Dopo anni di degrado, vandalizzati in continuazione e mai realmente protetti negli ultimi anni, verranno finalmente ripuliti e restaurati i due monumenti equestri opera di Antonio Canova (uno per intero, l'altro progettato ed in in parte realizzato)  collocati in piazza del Plebiscito, fra le poche statue raffiguranti sovrani della dinastia borbone rimaste a Napoli.  Le statue raffiguranti Carlo III e Ferdinando I (quest'ultima solo in parte realizzata dal grande artista in quanto sopravvenne la morte prima dell'ultimazione dell'opera) verranno ripulite dalle tante scritte vandaliche grazie all'intervento economico della Ferrero, come contropartita per aver potuto realizzare il concerto evento di Mika per il compleanno della Nutella in una delle più belle e celebri piazze d'Italia.
Sarà importante che il comune da ora in poi riesca ad impegnare risorse e mezzi per evitare che lo scempio possa ripetersi.

Piazza Plebiscito ripulita IN PARTE dalle scritte vandaliche grazie a Leopardi


Dove nemmeno il grande carrozzone del giro d'Italia era riuscito, ci ha pensato il grande Leopardi ha contribuire, seppur indirettamente ad un'opera di pulizia del colonnato di San Francesco di Paola e dei monumenti equestri opera di Antonio Canova.  Per consentire infatti le riprese de Il giovane favoloso, film in costume su Giacomo Leopardi di Mario Martone, sono state rimosse diverse scritte vandaliche dal basamento delle statue e dalle colonne che circondano la piazza. Peccato che l'opera sia stata solo parziale e non completa... quel che è certo è che da anni la piazza non risultava così pulita... si dovrà aspettare il prossimo film per terminare l'opera di pulizia e rimozione delle scritte vandaliche ?  Possibile che in una città d'arte come Napoli non si riesca a trovare il modo per educare i giovani a rispettare il nostro patrimonio artistico e culturale ed al contempo individuare sponsor per ripristinare la bellezza dei monumenti (Il bando per restaurare 27 monumenti scade domani, speriamo si sia fatto avanti più di un soggetto interessato) ?   

Aggiornamento
Chi scrive aveva sottolineato come la pulizia fosse stata parziale... la blogger Ilaria Iodice, invece, si è avvicinata al colonnato ed alle statue ed ha notato che la pulizia in realtà è stata una semplice "mano di vernice" sui marmi ( !!! ) e che in alcuni punti è stata aggiunta niente altro che una carta da parati per ottenere l'effetto ottico della pulizia delle prestigiose opere di Canova.

Canova dimenticato, degrado nel salotto di Napoli


 E' triste vedere in che condizioni debba vessare una delle ultime opere d'arte realizzate dal grande Antonio Canova, il monumento equestre a Carlo III di Borbone, in piazza del Plebiscito a Napoli, vandalizzato da scritte e graffiti di ogni colore.  La stupidità di alcuni, accoppiata alla tradizionale assenza di controlli da parte di altri, rendono del tutto inadeguato il principale biglietto da visita di Napoli, quella piazza del Plebiscito (un tempo largo di Palazzo) simbolo della rinascita di Napoli della prima metà degli anni '90. I due prestigiosi monumenti equestri - c'è anche quello dedicato a Ferdinando I delle Due Sicilie - furono commissionati ad Antonio Canova dai Borbone in occasione del ritorno a Napoli dopo la sconfitta di Napoleone anche se in realtà la statua di Ferdinando I fu in parte realizzata da uno scultore della scuola del Canova, essendo sopraggiunta la morte di quest'ultimo nel 1822, prima dell'ultimazione dell'opera d'arte.  E' una vergogna che non si intervenga per pulire e per ripristinare la bellezza dei monumenti, così come è una vergogna permettere che i leoni che ornano il colonnato di San Francesco di Paola siano sporcati da scritte e che provenga forte odore di urina in corrispondenza di questi, come se il monumento di notte possa diventare un bagno pubblico all'aperto.
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