Visualizzazione post con etichetta laboratorio napoletano. Mostra tutti i post
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Due anni di laboratorionapoletano.com e non sentirli...


laboratorionapoletano.com compie due anni.  Difficile trovare le parole per descrivere lo stato d'animo di chi ha iniziato un progetto senza rendersi conto esattamente di fin dove sarebbe stato possibile spingersi e arrivare, in termini di visibilità, quantità e qualità delle pubblicazioni. Il termine "laboratorio" che accompagna questo blog sin dai suoi albori (inizialmente il titolo era "Il laboratorio di Fabrizio Reale") sta proprio a confermare il filo conduttore che unisce tutti i post pubblicati in questi ultimi due anni: un laboratorio di idee, un luogo dove poter presentare le meraviglie e le problematiche della città di Napoli da un punto di vista - si spera - personale ed originale, con la mai celata speranza di riuscire a tracciare nuove strade in una blogosfera già piena di siti dedicati a Napoli, anche se in massima parte riguardanti eventi mondani o  vicende calcistiche e sportive.  Passaggio cruciale  per questo blog è stata la scelta di distinguere per bene gli ambiti, cercando di realizzare più siti diversi ciascuno fortemente tematico, in modo tale da avvicinare un pubblico selezionato, che potesse fermarsi sulle pagine del blog e ritornare anche senza passare da google o da altir motori di ricerca. Con Laboratorio di cinema (giunto alla novantesima recensione di film pubblicata) prima e con Fabrizio Reale's photo blog poi  si è cercato di separare in tre blog correlati ma differenti quello che era l'originale sottotitolo del laboratorio: Napoli, cinema, fotografia.  Nonostante qualche calo iniziale, il numero di visite così come la "visibilità in rete" misurabile attraverso il google page rank - attualmente il valore è 4/10 - ne ha risentito positivamente, facendo di laboratorio napoletano un sito che può contare - da solo, escludendo gli altri - su oltre 115.000 visite ricevute per un totale di oltre 185.000 pagine visitate, in buona parte collocate temporalmente nel corso del 2011 ( 77.000 visite dal 1 gennaio 2011 al 26 agosto 2011 per 122.000 pagine visitate). Il record di visite ottenute in 24 ore è - si immagina ineguagliabile ed irripetibile, di 4965 visite ottenuto il giorno 18 maggio 2011, nel pieno delle vicende elettorali che hanno interessato il comune di Napoli.

GRAZIE a tutti i lettori per aver creduto nel progetto "laboratorio napoletano"

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Benvenuti su laboratorionapoletano.com

Una dei primi header del blog...  fine 2009
l'header a mosaico che è stata presente sul blog da settembre 2010 fino ad oggi
una delle bozze di header che si alterneranno nel prossimo futuro
Dopo oltre un anno e mezzo di vita Laboratorio Napoletano cambia dominio ed è da oggi attivo l'indirizzo www.laboratorionapoletano.com oltre alla mail info  per chi voglia contattare direttamente l'autore. Si tratta di un passo importante, che comporterà nel breve periodo alcuni peggioramenti nell' indicizzazione del sito (il google rank riparte da zero) ma che nel medio e lungo periodo comporterà una maggiore visibilità e portabilità del sito.  In attesa di una futura ridefinizione dell'aspetto grafico, nelle prossime settimane si alterneranno diversi header del blog con immagini rappresentative delle bellezze della città di Napoli.  L'autore desidera ringraziare i tanti lettori (oltre 200 visitatori al giorno in media negli ultimi due mesi) che in questi ultimi mesi hanno visitato il blog.
Gli altri blog correlati hanno mantenuto gli indirizzi originari (cinemarecensionilab e ingegnerianapoli).

Il laboratorio napoletano su facebook e twitter

Per poter seguire sempre gli aggiornamenti del laboratorio napoletano di Fabrizio Reale è stata aperta da tempo quella che un tempo veniva definita "pagina fan" su facebook.  E' inoltre attivo da poco tempo il profilo su twitter del sottoscritto, attraverso il quale ricevere aggiornamenti in tempo reale provenienti da tutti i miei blog riguardanti Napoli (questo), cinema (laboratorio di cinema) ed il mondo dell' energia, delle macchine, dei motori e della ricerca (quelli di ingegneria meccanica).
E' possibile essere aggiornati anche attraverso networkedblogs, applicazione di sharing per facebook o sfruttare il meccanismo del "feed" ed iscriversi a google friend connect (nel menù di destra) attraverso i propri profili google o twitter.

Vi aspetto sulla pagina di facebook (che al momento conta 164 iscritti) e su twitter.

Ps ricordo a quanti navigano in rete attraverso cellulari e smartphone che esiste una versione "light" mobile del blog disponibile a questo indirizzo: http://laboratorionapoletan.m.libero.it/

Un anno di blog, un anno di Napoli, di fotografie, di cinema...

Mai avrei pensato, all'atto di scrivere il primo scarno intervento su questo blog oramai 12 mesi fa, che sarebbero seguiti oltre 250 post riguardanti sopratutto la città di Napoli, con le sue meraviglie, i suoi problemi piccoli e grandi e le tante immagini di una metropoli unica al mondo. Mai avrei immaginato che dalla prima sintetica recensione di film in programmazione nelle sale cinematografiche ne sarebbe scaturita una sezione molto visitata prima (il record di click spetta tuttora alla recensione del film "Il concerto", letto da oltre 3000 persone) ed un intero blog che in poco più di tre mesi si è ritrovato fra i migliori blog di cinema in Italia poi.  Se durante i primi mesi di rodaggio gran parte delle (poche) visite giornaliere proveniva dagli amici che giungevano ai post attraverso facebook o skype ed il tono di molti post era fin troppo personale (qui il saluto al mio cane Max partito per altre praterie nel novembre 2009) oramai da diversi mesi ben oltre il 50% dei contatti proviene dai motori di ricerca, grazie sopratutto alla scelta di cercare notizie riguardanti Napoli e dintorni che non siano state molto pubblicizzate, di approfondire tematiche non sempre da prima pagina riguardanti le bellezze della propria città e della penisola sorrentina, di evidenziare problemi  delle singole municipalità che forse sembrano troppo piccoli, ancorchè importanti, per essere trattati dai giornali locali.  Il record insuperato da diversi mesi e secondo il sottoscritto insuperabile perchè avvenuto in modo quasi inspiegabile, è di oltre 720 visite giornaliere ottenuto il 28 ed il 29 marzo grazie ad alcuni interventi riguardanti valutazioni sull'esito delle elezioni regionali in Campania.  Per quanto riguarda le sezioni, ancor prima che blogger desse la possibilità ai propri utenti di utilizzare pagine statiche, già da fine novembre è iniziata la pubblicazione di miniguide riguardanti sia le spiagge e località della penisola sorrentina, che itinerari e percorsi turistici ben dettagliati da fotografie e link a wikipedia riguardanti passeggiate da effettuare nella città di Napoli, alla riscoperta di monumenti dimenticati, come le terme di via Terracina, od alcuni palazzi storici dei Banchi Nuovi,  o alla ricerca di maggiori informazioni di quelle normalmente reperibili in rete riguardanti percorsi comunemente presenti negli itinerari turistici della città di Napoli ( via Toledo, il lungomare, via Medina).  La necessità di segnalare situazioni di degrado ha portato alla pubblicazione di interventi riguardanti alcuni annosi problemi "minori" di Napoli, quali la lentezza nel raccogliere i rifiuti in alcuni vicoli della città, seppur centrali, oppure la noncuranza nel parcheggiare in aree pedonali dedicate ai turisti ed ai napoletani.  Gli interventi riguardanti le diverse aree verdi napoletane (villa comunale, parco virgiliano, parco del poggio etc.)  ed i tre interventi riguardanti lo stato attuale dello zoo di Napoli sono stati  apprezzati e premiati da un buon numero di lettori.  I diversi approfondimenti riguardanti l'importanza del settore crocieristico per la città di Napoli hanno portato ad alcuni interventi strettamente collegati al mondo delle crociere, con  la partecipazione a conferenze stampa a bordo della MSC Fantasia.  Con l'approssimarsi dell'estate, i bollettini periodici sullo stato delle acque di balneazione a Napoli e dintorni, con i link ai siti istituzionali che riportavano i risultati delle analisi effettuate a mare e con le fotografie scattate sott'acqua in diverse località costiere della penisola sorrentina, sono stati molto seguiti, a tal punto da spingere lettori a segnalare eventuali situazioni di mare sporco in zone altrimenti molto belle.  Sempre con la bella stagione, invece di discutere di normative antiquinamento, si è scelto di suggerire ai lettori abituali ed ai tanti che si son trovati per caso a passar da queste parti quali eventi, quali sagre, quali concerti gratuiti o meno siano stati organizzati a Napoli e dintorni, con particolare attenzione a quanto accadeva in penisola sorrentina.  Con il rientro in città della stragrande maggioranza dei napoletani e con l'avvicinarsi del rinnovo delle principali cariche politiche cittadine, il laboratorio politico tornerà ad assumere importanza nel tentativo - spero non vano - che anche attraverso un blog possa essere possibile proporre ai futuri candidati consiglieri di municipalità e del comune programmi semplici per migliorare la qualità della vita di noi cittadini.
Al momento non so quale direzione prenderà questo blog nel suo secondo anno di vita, quel che è certo è che continuerà ad essere un laboratorio di idee e che continuerà ad essere incentrato sopratutto su Napoli e la napoletanità e che continueranno ad essere pubblicate fotografie scattate dal sottoscritto in città e dovunque capiti. 

Grazie a tutti per avermi aiutato ad arrivare fino a raggiungere l'obiettivo di riuscire a portare avanti questo progetto per almeno un anno. Grazie ai 160 amici che sono iscritti alla pagina fan su facebook ed a quanti mi inviano consigli su cosa pubblicare.

Consigliere di municipalità gratis: i tagli della politica toccano i meno importanti

Che i costi della politica siano eccessivi è evidente, che i tagli debbano riguardare anche e sopratutto i livelli più bassi è invece alquanto deprimente. E' notizia di oggi - fonte il Mattino - che i consiglieri di municipalità a Napoli non percepiranno più l'indennità di massimo 500 € mensili ma dovranno (potranno?) continuare a svolgere la propria mansione gratuitamente.  
Al di là della potenza demagogica della notizia e dei commenti esaltati ed esaltanti dei lettori,  quanto sopra scritto appare a chi scrive preoccupante e per nulla positivo, dato che, sin dai tempi di Platone, è sempre stato assicurata  in democrazia a tutti la possibilità di gestire la cosa pubblica, siano essi ricchi o poveri, professionisti od operai.   
Le indennità economiche, retribuzioni o stipendi che dir si vogliano, sono di fondamentale importanza per la democrazia, in quanto anche una persona povera può e deve accedere ad incarichi di potere senza  necessariamente far morire di fame la propria famiglia.  
I tagli, così come sono strutturati, rischiano di tagliar fuori buona parte della popolazione italiana dalla possibilità di occupare un ruolo politico per far qualcosa di positivo per la comunità: anullando le indennità per un ruolo importante ed al contempo marginale come quello di consigliere municipale si spianerà la strada all'ingresso in politica di sempre più figli di papà, ricchi e non sempre preparati, mentre saranno tagliati per sempre fuori tutti coloro che non potranno permettersi di togliere del tempo alle proprie attività principali, diminuendo i propri introiti.
In linea di principio tali indennità devono essere superiori alla media delle retribuzioni nel settore pubblico per far sì che chi occupa certe poltrone non abbia la necessità di farsi corrompere o rubare.
Che però il denaro percepito dai parlamentari e dai loro "parenti minori" non debba essere eccessivo e debba essere in linea con quanto percepito dai colleghi dell'Unione Europea, così come la necessità di limitare e controllare l'importo dei benefit aggiuntivi è qualcosa di fondamentale importanza.
Va infine ricordato che le municipalità in una città enorme come Napoli, svolgono o dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale per una corretta gestione della cosa pubblica, in quanto permettono di velocizzare diversi iter e risolvere velocemente problemi piccoli e medi riguardanti diversi importanti temi, dalla viabilità, alla manutenzione delle strade, passando per scuole e verde pubblico. 
Napoli ha quasi un milione di abitanti, ogni municipalità, coi suoi 30 consiglieri, ha poco meno di 100.000 abitanti e di fatto è più grande, più complessa e più difficile da gestire di buona parte dei capoluoghi di provincia italiani e di molti capoluoghi di regione.

Turismo a Napoli: le crociere come punto di partenza

La Ruby Princess al molo Beverello e due giovani pescatori - maggio 2010

Che Napoli abbia tutte le potenzialità per essere sempre più un polo di attrazione turistico di rilevanza nazionale, nonostante i grossi limiti legati a difetti di mentalità (negozi chiusi nei giorni festivi, assenza di adeguate strutture di informazione turistica, etc. ), lo dimostrano la sempre massiccia presenza di navi da crociera in porto - di cui ho già scritto in passato - ed alcune presenze illustri. Che Paul Allen, uno dei fondatori di Microsoft, abbia deciso di trascorrere qualche ora in rada davanti Mergellina con il proprio mega yatch - fonte il Mattino - è segno dell'appeal che la città di Napoli possiede nei confronti di un turismo sempre più esigente.

Per spingere il turista che occasionalmente attracca in città a tornare, pernottando in uno degli alberghi napoletani, è di fondamentale importanza costruire una rete relazionale che già dall'interno della stazione marittima contribuisca a dare supporto al viaggiatore, con piantine aggiornate, sportelli informazioni effettivamente funzionanti e con un adeguato servizio di sorveglianza, che possa evitare incresciosi incidenti quali borseggi o "pacchi".

Sarebbe opportuno che venisse incrementato il numero dei segnali stradali recanti informazioni turistiche, sopratutto per quanto riguarda i percorsi pedonali. E' assente in città una vera e propria segnaletica che possa portare il turista - a piedi - da un punto di interesse all'altro.  Le mappe disseminate dietro i cartelloni pubblicitari sono ben poco utili, in quanto riprendono intere municipalità.  I cartelloni posti accanto ai monumenti troppo spesso risultano distrutti o illeggibili.

Si tratta di piccole cose, di piccoli segnali, che potrebbero portare Napoli in quella dimensione di città d'arte, anzi, di metropoli d'arte, che le spetta di diritto grazie alla storia millenaria ed al numero imprecisato di reperti archeologici, artistici ed architettonici disseminati all'interno di quelle che furono le mura cittadine.

Maggio dei Monumenti era, è e sarà una bella iniziativa, un evento che avvicina i napoletani a Napoli e porta più turisti,  ma non si vive solo a maggio nè è ipotizzabile che alcune chiese, alcuni luoghi turistici debbano essere celati al pubblico per 11 mesi all'anno.

Chi scrive non ritiene che siano necessari cambiamenti radicali ma che, con una logica di piccoli e mirati passi, possano ottenersi notevoli migliorie con basso budget d'investimento e molta buona volontà da parte delle istituzioni.  Napoli deve poter sopravvivere ed arricchirsi grazie ad un turismo che sia al contempo di quantità e di qualità, in modo tale da garantire un aumento dell'affluenza negli alberghi ed un incremento di fatturato di tutte le botteghe artigiane e non, nonchè di bar, ristoranti e pizzerie. 

Ps
Per quanto riguarda le navi da crociera che partono da Napoli,  fra le navi più famose si segnalano:
Costa Crociere:  Costa Concordia, Costa Deliziosa (da Ottobre), Costa Luminosa (a Novembre)
Msc Crociere:  Msc Fantasia e Msc Sinfonia
Compagnie du Ponent: Le ponent (agosto)

Per quanto riguarda le navi da crociera che includono Napoli nel proprio itinerario, vanno aggiunte:

Carnival Magic, Voyager of the seas e Navigator of the seas (in Settembre) della Royal Caribbean, la Queen Mary 2 in Settembre e la Queen Elizabeth e la Queen Victoria in Ottobre, la Ruby Princess (in foto), diverse navi della Costa Crociere, alcune navi della NCL (Norwegian Cruise Line),  la colorata AIDAbella della tedesca AIDA.







Buoni segnali: i risultati del concorso al comune di Napoli quasi in diretta e cantieri che vengono completati per tempo...


Ritengo che la coerenza sia un fattore fondamentale per chi abbia la presunzione di scrivere di vicende legate ad avvenimenti di attualità, cronaca o politica.  Per quanto riguarda quanto accade a Napoli, accanto alle critiche nei confronti di chi amministra la città allorquando ci si imbatte in situazioni più o meno insostenibili, sono doverosi i complimenti nelle occasioni in cui ci sono esempi di buon governo della cosa pubblica.
Bisogna, ad esempio,  complimentarsi con chi sta gestendo il mega concorsone per 534 posti al comune di Napoli, in quanto, nonostante le evidenti difficoltà legate all'enorme numero di partecipanti,  sono state già pubblicate on line le graduatorie provvisorie relative a quanti già hanno effettuato la prova di preselezione lunedì e martedì ( se ben ricordo si trattava di quanti aspirano ad essere assunti come ragionieri).  Si partecipa ad una selezione con migliaia di candidati, si torna a casa e dopo poche ore appare on line la lista di chi ha superato la prova... qualcosa di unico più che di raro nel panorama dei concorsi italiani, abituati come siamo a tempi biblici e poca trasparenza.
Bisogna, ad esempio, complimentarsi con chi sta gestendo i lavori del tratto di via Marina antistante la facoltà di Giurisprudenza:  si era scritto che il cantiere sarebbe stato aperto fino al 18 maggio e probabilmente domani mattina già si potrà circolare nuovamente, con un solo giorno di ritardo rispetto a quanto dichiarato alla vigilia... una vera rarità anche in questo caso, sopratutto per quanto riguarda i cantieri in Via Marina, che in genere restano aperti molto più a lungo del previsto.

Piccoli segnali che dimostrano che in alcuni casi anche Napoli può essere di esempio.

Area pedonale diventa un parcheggio davanti al Teatro San Carlo - Napoli

Piazza Trieste e Trento: Area pedonale od area di parcheggio?
Una domenica mattina in piazza Trieste e Trento... un passante ferma uno dei quattro vigili urbani intenti a controllare che il traffico proceda regolare e chiede lumi sulle decine e decine di automobili parcheggiate nello spazio prospiciente il teatro San Carlo, nonostante il cartello indichi "area pedonale" ed accanto, poco oltre, ve ne sia un altro che indica "divieto di sosta 0-24". Il simpatico e solerte vigile, sorridendo dietro i bei baffoni grigi, risponde che si tratta di un caso eccezionale, di un modo per venire incontro di domenica ai tanti, tantissimi turisti che affollano la città... Il passante, leggermente turbato dalla risposta, ( realtà  o presa per i fondelli?)  ringrazia il pubblico ufficiale e continua la passeggiata. 
Martedì pomeriggio, piazza Trieste e Trento...  lo stesso passante trova nuovamente decine e decine di automobili parcheggiate...  sarà che anche di martedì si sia voluto procedere a venire incontro ai turisti, o, forse, l'area pedonale di Piazza Trieste e Trento è una delle tante "finte",e che, di fatto, oramai da un po' di tempo, uno spazio ampio e libero è tornato ad essere un parcheggio gratuito, senza grattino e senza controllo?
Sabato 15 maggio... sempre macchine su macchine parcheggiate incuranti del divieto di sosta e del cartello "area pedonale"... 

I napoletani hanno un rapporto conflittuale con le aree pedonali, con qualsiasi spazio sia tolto alle autovetture in favore di chi cammina a piedi, magari spingendo un passeggino o portando per mano un bambino.   La notizia più assurda, in merito alle aree pedonali napoletane, è apparsa sui quotidiani locali qualche giorno fa:  vigili urbani che multano le automobili dei poliziotti della Questura parcheggiate nell'area pedonale di  Via Cervantes (fonte Repubblica Napoli).
Esempi negativi come questi fanno da contraltare a luoghi in cui finalmente si è provveduto a far tornare la legalità: in via Claudio, a Fuorigrotta, l'area pedonale fondamentale per le migliaia di studenti che ogni giorno fanno la spola fra le varie sedi della facoltà di Ingegneria,  l'installazione di una serie di paletti dissuasori ha fatto sì che l'area sia diventata finalmente realmente pedonale e che il parcheggio abusivo, senza strisce blu e controllo anche in questo caso, sia stato di fatto eliminato. 
Chi scrive spera che con il tempo buona parte della città, sopratutto per quanto riguarda il centro antico e le vie commerciali, possa trasformarsi in isola pedonale, in modo tale da permettere a cittadini e turisti di fruire maggiormente delle bellezze della città.

Via Medina - Napoli: quarto itinerario turistico

Chiesa di Santa Maria dell'Incoronata  - Via Medina - Napoli
Lunga poco meno di cinquecentro metri, via Medina racchiude in sè numerose anime della città, essendo stata costruita e ricostruita in epoche diverse ed essendo sempre stata crocevia del traffico cittadino sin dai tempi degli angioini.  Antica quanto la vicina Rua Catalana, citata nel Decamerone di Boccaccio, nel 1300 la sede stradale era ribassata di alcuni metri rispetto alla situazione attuale, all'altezza del sagrato della bella chiesa di Santa Maria dell'Incoronata.  Fu Carlo V, nel XVI secolo, a ridisegnare il quartiere, spinto dalla necessità di colmare le zone adiacenti il Castel Nuovo dei materiali di risulta avanzati dopo la creazione del fossato del castello.  Ne consegue che la Chiesa dell'Incoronata, realizzata nel XIV secolo su piano urbanistico del re Carlo II d' Angiò, risulta essere un paio di metri al di sotto del manto stradale.

Partendo da piazza Municipio, a destra fa angolo il bel palazzo della sede del TAR, che conserva ancora l'antico nome di "Hotel Londres". Poco più avanti via Medina incontra  Calata San Marco, piccola discesa che collega con Via De Pretis, nota ai più perchè triste teatro nel 1988 di un attentato che fu fatto nei confronti dei militari americani che in quella zona solevano trascorrere le serate: nell'aprile 2008 un'autobomba con 30 kg di tritolo esplose causando quattro morti e una ventina di feriti davanti ad un circolo in cui si teneva una festa  organizzata per i militari americani da poco sbarcati in porto. L'episodio rimase per anni nella memoria dei napoletani. 
Poco oltre calata San Marco si erge imponente la bella fontana del Nettuno, tornata dove era stata posizionata nel 1638 da qualche anno dopo essere stata per quasi un secolo situata in Piazza Bovio (piazza Borsa) nell'ambito della riqualificazione imposta alla zona del rettifilo dal "Risanamento".  E' questa la fontana oggetto delle belle fotografie scattate in occasione dei successi calcistici del Napoli, allorquando i tifosi erano soliti "vestire" Nettuno che campeggia sulla fontana con una maglia azzurra.
Di fronte alla fontana c'è la chiesa di Santa Maria Incoronata, di cui si è già scritto sopra.  Realizzata nel corso del XIV secolo, la chiesa è attualmente utilizzata per iniziative culturali saltuarie ed è purtroppo spesso inaccessibile ai turisti. Fortunatamente la chiesa è aperta nei weekend del Maggio dei monumenti e durante mostre e conferenze.  Dall'esterno è possibile vedere il bel porticato con colonne e capitelli palesemente provenienti da chiese e templi pagani precedenti.  L'interno della chiesa presente due navate asimmetriche.
Proseguendo  a sinistra c'è la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, spesso adibita ad aula lauree nonchè a cappella dell'Università degli Studi Partenope, mentre a destra, stretta fra i palazzi, c'è a chiesa della Pietà dei Turchini, famosa per il conservatorio all'interno del quale studiarono musica e canto personalità del calibro di Alessandro Scarlatti, Giovanni Paisiello e Giovan Battista Pergolesi. La struttura è ancora oggi famosa per le attività concertistiche, che si svolgono  nella chiesa di Santa Caterina da Siena.

Visualizzazione ingrandita della mappa
Proseguendo lungo via Medina, superata una serie di pizzerie appartenenti ad alcune delle principali catene di ristoranti partenopee, si passeggia fra palazzi antichi e negozi storici.  Avvicinandosi al quadrivio con via Monteoliveto, via Diaz e via Sanfelice, si erge altissimo quello che per decenni è stato l'unico "grattacielo" della città di Napoli: l' hotel NH Ambassador, fino a qualche tempo fa noto con il nome Jolly Hotel. Accanto all'albergo c'è l'imponente palazzo della Questura, realizzato, come buona parte dei palazzi pubblici della zona, in epoca fascista.   Di fronte, sul lato destro provenendo da piazza Municipio, si trova la caserma della Polizia collocata all'interno del secentesco "Chiostro dell'Ospedaletto" e la chiesa di San Diego all'Ospedaletto, nota ai napoletani con il nome di San Giuseppe Maggiore, derivato dalla denominazione di una chiesa precedentemente collocata nella stessa posizione, da cui prende nome l'intero quartiere, "San Giuseppe", facente parte della seconda Municipalità.
Il consiglio è quello di terminare la passeggiata in piazza Matteotti, poco più avanti passando accanto alla Questura, per poter visionare l'evidente l'impronta che gli architetti degli anni '30 hanno voluto dare alla zona, con  i quattro edifici pubblici imponenti, realizzati secondo i canoni dell'epoca: il bel palazzo della Posta centrale, il palazzo della Provincia, il Palazzo del Mutilato e quello della Questura.

Itinerario n.4 della guida di Napoli di laboratorionapoletano.com - ultima modifica il 28/11/2011

Cantieri a Napoli: il nuovo dispositivo a via Marina - porto Salvo

Ancora lavori e nuovi percorsi in via Marina
Il cantiere di via Marina è oramai considerato dai cittadini napoletani un misto fra un mostro mitologico a più teste ed un oggetto misterioso: cambia forma continuamente, procede in avanti, talvolta torna indietro, si ferma, avanza a tratti veloce, a tratti con una lentezza terrificante.  L'ultimo tratto di via Marina, all'altezza di Porto Salvo, è da oggi oggetto di un nuovo dispositivo di traffico, in quanto la corsia di destra verso piazza Municipio è stata chiusa per permetterne il rifacimento, mentre è stata finalmente riaperta la corsia preferenziale, che per questi previsti quindici giorni - il dispositivo in base all'ordinanza sindacale sarà infatti attivo fino al 18 maggio - sostituirà la corsia chiusa.
Che via Marina andasse riqualificata era un'evidenza, trattandosi di una strada tanto malfatta quanto fondamentale, che i lavori avrebbero impegnato troppi mesi una realtà purtroppo prevedebile.  Quel che conta è che, almeno per quanto riguarda il tratto finale della strada, sulla quale si affacciano il palazzo degli uffici ed una sede della facoltà di Giurisprudenza della Federico II nonchè la nuova sede dell'Università degli studi l'Orientale, a lavori ultimati via Marina assumerà un aspetto meno orrido, con bei marciapiedi appena rifatti, paletti anti parcheggio e file di nuovissimi lampioni.  Considerato che, dopo decenni di abbandono, sono iniziati anche i lavori di restauro della chiesa di santa Maria di PortoSalvo, si può iniziare a sperare che questa piccola porzione della città, da anni in stato di semi abbandono, potrà diventare una  realtà adeguata alla presenza massiccia di studenti universitari e passanti diretti agli uffici.  

Mappa del divieto di balneazione a Napoli (Aprile 2010)

pescatore in via Nazario Sauro - Napoli
EDIT 11 Maggio: link all'elenco dei primi rilievi eseguiti dall'ARPA Campania nel 2010

La "stagione" balneare è alle porte ed iniziano ad essere pubblicati i dati relativi all'inquinamento dei tratti costieri, delle spiagge e del mare nella provincia di Napoli. 
Per quanto riguarda il territorio della città di Napoli, un'ordinanza sindacale del 26 marzo 2010 ha stabilito in quali tratti vige il divieto di balneazione, in base ai dati rilevati dall'ARPAC nel corso del 2009.  Dalle mappe pubblicate si evince che l'intero litorale di Bagnoli risulta ancora interdetto in attesa della bonifica e che - nota questa abbastanza positiva - del lungomare partenopeo non interessato dalle attività portuali - dal Molosiglio a Bagnoli -, risulta inquinata "solamente"  la porzione di mare antistante via Nazario Sauro, a causa del fatto che nel corso del 2009 l' ARPAC ha più volte rilevato presenza di  batteri nelle propri analisi nel tratto che va dalla rotonda fino al Molosiglio (fonte il Mattino del 21 luglio 2009).  Per quanto riguarda il tratto di mare antistante via Caracciolo, via Partenope e Posillipo, al momento gli unici divieti sono quelli relativi alle aree portuali di Santa Lucia, Mergellina e del circolo Posillipo. Qualora le prime analisi di questo 2010 non dovessero modificare alcunchè, significherebbe che la famosa "Mappatella Beach" tanto cara al popolo napoletano risulterebbe non inquinata.
Mappatella Beach - la piccola spiaggia di via Caracciolo

Link utili:
Elenco aggiornato dei divieti di balneazione - mappa della balneazione della provincia di Napoli - fonte ministeriale 

Maratona di Napoli e settimana della cultura: Napoli ai napoletani almeno per una domenica

Napoli: corso Umberto I durante la maratona 2010

Ad essere onesti, ci sarebbe da augurarsi che venisse organizzata almeno una manifestazione del calibro della Napoli Marathon al mese:  strade senza auto, forze dell'ordine e volontari a presidiare i varchi della città, tanti turisti per le vie del centro, nessun rumore, smog ridotto ai minimi termini, napoletani in bicicletta, a piedi, di corsa o meno, a riempire il vuoto lasciato dalle autovetture rimaste nei garage...  il tutto per restituire, almeno una volta, Napoli ai napoletani, una città meravigliosamente a dimensione d'uomo almeno per un giorno, anche se per  poche ore.   Se si aggiunge che quest'anno il giorno dedicato alla maratona è coinciso con la prima domenica della dieci giorni della "Settimana della Cultura" ,durante la quale tutti i musei statali sono liberamente e gratuitamente visitabili (clicca qui per il calendario degli eventi in Campania), il quadro di una perfetta domenica cittadina è completo.   
I complimenti del sottoscritto vanno ai tanti partecipanti ed a quanti hanno strenuamente sostenuto i propri beniamini, incoraggiandoli nei momenti di difficoltà e dispensando applausi lungo il percorso ed all'arrivo.  Come già più volte sottolineato dai bravi autori del blog di "corridori (di resistenza)", è bello guardare i volti, sereni e stravolti insieme, di quanti, all'arrivo, sanno di essere  stati in corsa prima contro se stessi ed i propri limiti (temporali e fisici) che contro gli altri.  
Per quanto riguarda la chiusura al traffico, il blocco della circolazione ha funzionato, almeno nelle vaste aree interessate dalla gara, come raramente in passato ed era possibile scattare qualche fotografia davvero inconsueta, come quella riportata di una via Acton semi vuota.  Va comunque sottolineato che già alla mezza, ancora lontani dall'orario di riapertura della città al traffico, erano numerose le autovetture in circolazione. Purtroppo non mancano mai i furbi e quanti non hanno a cuore il bene dei propri concittadini e della propria città.

La limitazione della circolazione nei giorni dispari a Napoli: funziona?

Via Cinthia in regime di ztl - Napoli

Ho già scritto righe e righe su questo blog riguardanti l'istituzione della Zona a traffico limitato (ZTL) sull'intero perimetro della città di Napoli nei giorni dispari, dalle 7.30 alle 10.30, evidenziandone i tanti pregi ed i pochi difetti, dovuti sopratutto alla presenza di diverse deroghe.  Va sottolineato che circolare in città nei giorni dispari è diventato più facile, per quanti abbiano la possibilità di utilizzare auto o motoveicoli di ultima generazione e quindi poco inquinanti ( euro IV per le auto, euro II e III per le moto 2 tempi, tutte le moto quattro tempi, veicoli a metano o gpl, etc.) e che di fatto il traffico veicolare risulta diminuito in alcune delle principali arterie, sopratutto in centro città dove i controlli da parte delle forze dell'ordine sono più assidui.  Va però anche fatto notare come in alcune zone di Napoli la ZTL sembra di fatto non esistere, stante l'assenza assoluta di controlli e la poca attitudine dei napoletani a fare qualcosa di utile per la propria città.   La fotografia è stata scattata intorno alle 9.45 a via Cinthia, poco dopo l'uscita di Fuorigrotta della tangenziale: la fila di auto,  quasi tutte con unico passeggero/conducente,  arrivava fino al parco San Paolo.   La qualità dell'aria è di fondamentale importanza per la qualità della vita nostra e dei nostri bambini... speriamo che l'istituzione di questa zona a traffico limitato possa nel breve periodo portare ad un abbassamento dei livelli di polveri sottili presenti nell'aria e di inquinanti.

Napoli: l'area archeologica del futuro in piazza Municipio e i lavori della metro

Cantieri metro con area archeologica - Napoli - Aprile 2010 (foto originale)
scavi in piazza Municipio, particolari
Fortificazione medievale, particolare
Da anni oramai chi vive a Napoli, in centro, è abituato a convivere con i cantieri della metropolitana, il cui tratto conclusivo, che dovrà collegare piazza Dante a piazza Garibaldi,  non è di facile realizzazione a causa del fatto che attraversa la Napoli antica e che ad ogni pietra spostata, emerge un reperto archeologico.   Piazza Municipio ha restituito in questi anni, incredibilmente, l'antico porto greco con scheletri di tre barche di oltre 2000 anni fa, attualmente conservate in teche ultra tecnologiche in un deposito del comune, ed una serie di reperti di varie epoche storiche. Diversi sono ile costruzioni e manufatti sia romani che medievali che sono stati individuati e riportati alla luce nell'area, le fotografie dall'alto, risalenti a qualche anno fa, mostrano quanto sia stato rinvenuto. In questi ultimi tempi gli scavi si sono concentrati sulle antiche fortificazioni e costruzioni angioine che facevano da contorno al grande castello appena costruito in epoca medievale.  Dai progetti che circolano - o circolavano - in internet, dai video su youtube che sono stati visionati da diverse migliaia di utenti, sembra che il comune abbia in progetto di realizzare in Piazza Municipio un grande parco archeologico, integrato nel tessuto cittadino, collegato alla metropolitana, in modo che la marea di turisti che quotidianamente arriva in città da mare, scendendo dalle navi da crociera, possa avere un approccio alla città grandioso e meraviglioso.  La speranza è che tutto questo, oltre ad essere come sembra realizzabile e fantastico,  venga costruito in modo tale da essere fruibile ai cittadini ancor prima che ai turisti e che possano essere realizzati interventi volti a favorire l'accesso anche ai più piccoli a queste aree. Il verde, accanto all'antico, non dovrà ovviamente mancare. Il controllo di tali zone sarà di fondamentale importanza per evitare che un patrimonio di pregevole fattura possa essere in breve tempo abbandonato e dimenticato, come accaduto in altre aree della città, laddove diverse aree archeologiche sono di fatto inaccessibili.
Segue un servizio di "Buongiorno Regione" relativo agli scavi archeologici in corso in Piazza Municipio per la realizzazione della Stazione della Linea 1 della Metropolitana di Napoli.



Ritorno allo zoo di Napoli: la strada è ancora lunga

tigre in gabbia - zoo di Napoli - Marzo 2010

Continuerò a recarmi allo zoo di Napoli perchè ritengo sia importante che la città ed i cittadini riescano a  riappropriarsi di uno spazio verde  fondamentale, continuerò a riportare qui per immagini e testo le sensazioni che la vista degli animali in gabbia, così come quella di quelli ospitati in spazi ampi e decorosi, comporta. Continuerò ad essere favorevole alla presenza dello zoo in città, per il bene dei nostri bambini, affinchè crescano con una coscienza ambientale tale da capire come l'uomo può essere cattivo e come le "bestie" possono, viceversa, essere meravigliosamente buone nel loro essere fiere feroci.  
Con queste doverose premesse, va scritto che  sono passati alcuni mesi dalla mia ultima visita ed ho trovato diverse novità, alcune piacevoli, altre meno, oltre ad  un certo immobilismo per quanto riguarda la condizione dei grandi felini.
La zona dedicata ai bambini, semplice e popolata dagli animali della fattoria, continua a riscuotere grande successo fra i più piccoli, grazie alla possibilità di interagire direttamente con caprette, agnellini ed oche.  La presenza dei tanti pavoni, fra cui anche un esemplare albino,  dà gioia ai bambini, che amano guardare le belle code degli esemplari maschi, pronte ad aprirsi al passaggio di una femmina.   Non è raro, inoltre,  incontrare qualche coniglio che saltella fra gli sguardi stupiti ed attoniti dei piccoli spettatori.  A turbare questa bella passeggiata,  esclusivamente ed ovviamente negli occhi e nella mente degli adulti, sono le condizioni di vita dei grandi felini, così come la vista di un'otaria in evidente convalescenza post-operatoria, che langue triste su un appoggio di cemento, con acqua bassa per non invogliarla a muoversi. 
Otaria in convalescenza
Comprendo che quelle gabbie siano là da sempre - dal 1949 -, così come è evidente che uno zoo senza tigri sia uno zoo monco e attiri poca gente....ma.... riadattare uno dei tanti spazi vuoti per ospitare in maniera più decorosa questi bei giganti dovrebbe essere una priorità.    Tigri, orsi, l'unica otaria ed anche i leoni dovrebbero essere ospitati in ambienti che ricordano il loro habitat, con spazi più ampi e senza cemento per potersi muovere, per la gioia loro e di chi li guarda.  Per quanto riguarda i leoni, lo spazio c'è, andrebbe ristrutturato, così come gli spazi dedicati ai due orsi bruni ed ai due orsi dal collare andrebbero riorganizzati in modo tale da riqualificarli.   Per quanto riguarda tigri e leopardi, andrebbero spostati in altre zone dello zoo, più ampie ed adatte. 
emù
A far da contraltare a quanto su scritto, ho notato che hanno ripulito lo spazio attiguo a quello dedicato all'unico elefante: al momento c'è  un cigno nero che approfitta del laghetto limpido, probabilmente ciò è indice di un futuro arrivo di qualche altro elefante che possa rendere meno malinconica la presenza dell'anziana ospite.  Allo stesso modo, nella zona degli erbivori, sono in corso dei lavori per destinare uno spazio abbastanza vasto a qualche nuovo arrivo.  Sono questi segnali positivi ed incoraggianti che non vanno trascurati: la volontà di migliorare le cose pare ci sia, speriamo che accanto a questa ci siano anche i fondi ed i permessi necessari per trasformare l'attuale zoo in una struttura moderna e maggiormente confacente agli standard qualitativi necessari per garantire agli ospiti del giardino zoologico una vita tranquilla e piacevole. 

Manifesto selvaggio a Napoli: chi vincerà il premio del peggior candidato al consiglio regionale?


Nonostante se ne sia già ampiamente parlato sui quotidiani nazionali e locali, i candidati alle elezioni regionali continuano, in barba ad ogni buon senso ed alle leggi, ad imbrattare qualsiasi superficie verticale che possa sembrare adatta per affiggervi un manifesto elettorale.  In questa battaglia bipartisan che vede protagonisti quasi tutti i candidati di punta di quasi tutte le liste presentate per le elezioni regionali in Campania, stravincono, per ora, la Carfagna e la Mussolini, seguite a ruota da Martusciello e dai candidati "principali" De Luca e Caldoro, oltre che  dai centristi Alvino e Mocerino, i cui manifesti da qualche giorno sono stati tristementi appesi ai bei lampioni liberty di Corso Umberto ed a altezza variabile su diversi muri della città.  Fra i candidati del PD segnalo i manifesti abusivi della Cortese, che deturpano la via che collega gli uffici della Federico II di via G.C. Cortese e la sede di Giurisprudenza di via Porta di Massa.
A prescindere dal fatto che  appare vergognoso che in un periodo di crisi i candidati spendano  decine di migliaia di euro, se non centinaia di migliaia, per manifesti che deturpano la città, a prescindere dal fatto che buona parte di tali manifesti diventa carta straccia in poche ore e giace per terra in attesa dell'intervento dell'ASIA, come si può immaginare che gente che spreca così denaro proprio e del proprio partito possa gestire con saggezza la cosa pubblica, una volta eletto?

NON VOTATE chi acconsente che i propri manifesti vengano abusivamente affissi ovunque !!! NON VOTATE chi sporca la nostra città ! NON VOTATE chi contribuisce alla distruzione di migliaia di alberi per una campagna pubblicitaria!  Se avete una preferenza ideologica, una simpatia verso questo o quel partito o schieramento, limitatevi a votare per il simbolo o scrivete il nome di persone che siano state alle regole e che non abbiano sporcato la nostra città... i nomi di chi imbratta i muri e le strade della città li conosciamo... 

Edit: la foto principale è stata pubblicata anche sul corriere.it nella sezione dedicata ai manifesti elettorali

Una discarica in pieno centro di Napoli a due passi dalla Provincia e dalla Questura




E' assurdo che una foto come quella sopra pubblicata possa essere scattata in pieno centro storico della città di Napoli, a due passi (meno di cento metri) dalla sede del consiglio provinciale, dalla sede della Provincia e dalla questura.  Dalla piantina qui accanto appare evidente che questa discarica a cielo aperto è in Vico Santa Maria la Nova,  piccolo vicolo che costeggia la bella chiesa omonima e porta in Via Sanfelice, all'altezza della caserma della guardia di finanza.  Non posso pensare che nessuno dei consiglieri provinciali, sopratutto di quanti  in questi giorni si vantano di aver risolto la crisi rifiuti, si sia accorto che quel cumulo di rifiuti giace là... in piena campagna elettorale pare che l'interesse di tutti i candidati sia quella di lordare i muri della città con i manifesti abusivi piuttosto che girare per le vie del capoluogo per cogliere i veri e reali problemi di noi cittadini.  E' davvero questa l'imbarazzante e vergognosa immagine che noi napoletani vogliamo dare ai tanti turisti che passano di là?


Una tranquilla giornata in autobus a Napoli

Autobus di linea anni '50 - Malta, Ottobre 2007
Alla fermata accanto a me c'è un signore che attende con pazienza l'arrivo dell'autobus, ha quattro o cinque ombrelli in mano ed aspetta che scenda dal bus qualche cliente, che possa comprare per pochi euro un sicuro riparo dalla pioggia. Alla fermata accanto a me c'è un vecchietto che fuma il sigaro... anche lui attende l'arrivo del sospirato numero.  Per quanto mi riguarda, a differenza di quanto accaduto nei giorni scorsi, adesso ho una certezza: il bus che attendo si fermerà ad un mio cenno e non farà finta di non vedermi come ieri mattina... la fermata degli automezzi EAV ex-Sepsa, durante questo caotico periodo di lavori in corso lungo tutta via Marina, è stata infatti spostata dall'incrocio di Portosalvo alla fine di via De Gasperi, all'altezza della caserma della gdf. Passa un 601 affollatissimo... per questa volta non mi tocca... arriva il mio Napoli-Torregaveta, insolitamente affollato... probabilmente a causa della pioggia...  mi rintano nel mio angolino, la Repubblica resta sotto al braccio...verrà sfogliata in un'altra occasione...magari al ritorno...   
Il pomeriggio prevede una sosta obbligata a mezza via, in piazza Sannazaro. Non è un errore, anzi... ho scoperto da poco che quella che per tutti, compresa la toponomastica ufficiale, è piazza Sannazzaro, in realtà ha una sola z... vabbè... classici problemi legati alla dizione napoletana probabilmente. Dopo un'attesa di dieci minuti alla fermata di via Giulio Cesare opto per il più sicuro treno metropolitano... in pochi minuti passo da Campi Flegrei alla stazione di Mergellina.  La ripartenza è da Via Giordano Bruno, nota ai più come via Mergellina.  Mi servirebbe un 152 o uno degli autobus ex-sepsa, ma non passa nulla... arriva un Cqualcosa... porta a piazza Vittoria, lo prendo al volo.  Arrivato in piazza devo scegliere a quale delle tre fermate di piazza Vittoria attendere il mio prossimo autobus...  arriva un 601... si svuota e si riempie in un nonnulla... si riparte... il pullman è  nuovo, nuovissimo, di quelli con computer di bordo e centraline anti inquinamento sul tetto. Nel giro di due fermate il bus è pieno, alla terza è stracarico ma la gente si ostina a voler salire...alla quarta fermata si assiste a qualche scena tragicomica, con gli ultimi arrivati che iniziano una danza propiziatoria con la porta automatica... chiude...salgo...apre...scendo... danza che dura un paio di minuti fra le voci stizzite delle altre sardine, degli altri passeggeri già all'interno del bus. Alla quinta scendo... è la mia fermata...probabilmente sarei sceso comunque... Insieme a me scende il tizio degli ombrelli, non è quello della mattina, è più organizzato, ha una ventina di ombrelli montati su un passeggino usato... si becca qualche improperio da parte di qualche fruitore del bus esausto... e l'autobus riparte con il suo carico di meraviglie... in un tranquillo giorno di pioggia napoletano

La Napoli di via Toledo dallo Spirito Santo a Piazza Trieste e Trento - percorso napoletano n.3

Itinerario napoletano n.3:
Via Toledo dallo Spirito Santo a Piazza Trieste e Trento
Una visita a Napoli non può prescindere da una passeggiata per via Toledo, conosciuta anche come via Roma, storicamente cuore pulsante di una città dalle mille anime e dai mille volti.  Via Toledo è una delle poche strade napoletane a riassumere le tante identità della città, essendo crocevia e punto di incontro di zone popolari come i quartieri Spagnoli e la Pignasecca e di quelle storicamente nobiliari come San Ferdinando e Santa Brigida.  Le pizzerie, le gelaterie, le pasticcerie storicamente più note si affacciano o lambiscono via Toledo, il Banco di Napoli ha qui la sua sede storica ed è ancora possibile imbattersi in negozi dalle insegne antiche.
Piazza Carità rinnovata (ottobre 2011)
 La passeggiata proposta attraversa le "due" via Roma, quella trafficata e mai del tutto ristrutturata, che parte da piazza Dante ed arriva fino all'incrocio con via Diaz, quest'ultima da anni ridotta a cantiere a causa degli interminabili lavori della metropolitana, e quella riportata anni orsono agli antichi splendori, zona pedonale dedicata allo struscio ed agli acquisti, che confluisce in piazza Trieste e Trento dopo aver incontrato via Santa Brigida, piazzetta Augusteo con la funicolare centrale, piazzetta Matilde Serao, la galleria Umberto I ed i tanti vicoli che formano quel dedalo di viuzze che sono i Quartieri Spagnoli, antico quartiere costruito dagli spagnoli per permettere l'alloggiamento delle proprie truppe di stanza a Napoli.
I tanti cantieri della metropolitana rendono difficoltoso accedere al punto di partenza del percorso, il luogo universalmente noto a Napoli come "Spirito Santo" , che in realtà si chiama piazzetta Sette Settembre, dominata dalla bella facciata del Palazzo Doria d'Angri, dal cui balcone principale si affacciò Giuseppe Garibaldi il 7 Settembre 1860 per annunciare l'annessione del Regno delle Due Sicilie al futuro Regno d'Italia. Lasciando sulla sinistra il palazzo e sulla destra la basilica dello Spirito Santo,  si imbocca via Roma/ via Toledo lasciandosi alle spalle il tratto finale della strada che porta in Piazza Dante. 
Dopo un paio di minuti di cammino si giunge ad un primo incrocio di vie: a destra si aprono via  Pasquale Scura, ideale prosecuzione di Spaccanapoli,  e via Forno Vecchio, che porterà direttamente nel mondo antico della Pignasecca, realtà unica nel panorama cittadino, un quartiere intero che di giorno diventa mercato, fra negozi, botteghe e banchi di frutta, verdura e pesci in strada. Di fronte, con ingresso dall'adiacente via Maddaloni, è il palazzo Carafa di Maddaloni, bell'esempio di architettura di fine 1500, con interventi di restauro effettuati a metà '600 dal Fanzago. Purtroppo, tale palazzo è quasi totalmente ricoperto da impalcature da anni e necessiterebbe di un completo restauro.
Proseguendo, sulla destra, è la chiesa di San Nicola alla Carità, alla cui realizzazione partecipò Cosimo Fanzago, famosissima nella città per il fatto che, in stanze sotterranee, ospita uno dei più bei presepi tradizionali.
Via Toledo all'altezza della sede del Banco di Napoli
Giunti in Piazza Carità,  attualmente Piazza Salvo D'Acquisto - in onore del carabiniere che, con il proprio martirio,  salvò decine di persone da morte certa - , un tempo sosta d'obbligo , sul lato destro della piazza, in corrispondenza con la fine di Via San Liborio e dietro il cantiere della Metropolitana, era alla gelateria "La Scimmia", tradizionale e antico laboratorio napoletano fra i più famosi, prutroppo oramai chiusa.  Fra Piazza Carità e l'incrocio con via Diaz c'è l'ultimo tratto di Via Toledo aperto al traffico, con negozi antichi come  Leonetti (giocattoli) e che si conclude con il bel palazzo Buono (a destra), ex location napoletana de "La Rinascente" -attualmente in ristrutturazione per destinazioni future - , ed il monumentale e granitico palazzo sede napoletana della Banca Nazionale del Lavoro. Fra un cantiere e l'altro ( qualora non si fosse capito il tratto della Metropolitana che dovrà unire piazza Dante con piazza Municipio, passando per via Toledo, ancora non è completato) sono da notare sia le ripide strade che portano ai Quartieri Spagnoli ed oltre, fin su a Corso Vittorio Emanuele, sia la facciata neoclassica della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo, aperta al pubblico ma in ristrutturazione.  Dall'incrocio con via Diaz in poi la strada assume altra conformazione e diventa uno dei salotti della città, una ampia isola pedonale dedicata allo shopping ed allo struscio.
Per chi non sappia cosa è lo struscio, consiste nella classica passeggiata dei giorni di festa ( il termine in origine era legato al sabato santo) che si effettuava utilizzando l' "abito buono".  
Benvenuto nei Quartieri Spagnoli
Anche in questa parte di via Roma i palazzi sono legati alla storia della città e portano ancora, in buona parte, ricordo delle famiglie di appartenenza nel nome e nello stemma nobiliare.  L'esuberanza della Napoli dei quartieri spagnoli è bene evidenziata in fotografia.  In corrispondenza dell'incontro con via Ponte di Tappia, a ridosso dell' ex-Palazzo Motta, facilmente riconoscibile come struttura anni '50, troverete spesso un mercatino artigianale con diverse bancarelle.  Costeggiando la mole della sede del Banco di Napoli, ricostruita in epoca fascista in occasione dei 500 anni del banco, si giunge fino all'incrocio con la nobiliare via Santa Brigida, famosa per essere la strada in cui si trova il rinomato ristorante Ciro a Santa Brigida, accanto all'omonima chiesa. Sulla destra si trovano due antichi negozi napoletani:  Pintauro, luogo in cui si narra siano state inventate le sfogliatelle a fine '700,  che ancora oggi sforna centinaia di "ricce" e "frolle" per la delizia dei passanti, e Gaito, famosa oreficeria che fa parte del panorama di via Toledo da generazioni.
Via Toledo in orario di chiusura pom. dei negozi,
vista da Piazza Trieste e Trento
Poco più avanti altra sosta d'obbligo, a meno che non si sia già gustata una sfogliatella da Pintauro, in corrispondenza con Piazza Duca d'Aosta ( nota anche come piazzetta Augusteo), è nel bar-tavola calda L.U.I.S.E., sinonimo di rosticceria a Napoli da decenni. La piazzetta è dominata dalla funicolare Centrale, che porta fin su a Piazzetta Fuga al Vomero, e dal teatro Augusteo, uno dei principali teatri napoletani.   Poco oltre, sulla sinistra, è uno degli ingressi della Galleria Umberto I, gemella di quella milanese, realizzata a fine '800, attualmente dominata dai tanti negozi di abbigliamento della famiglia Barbaro.  In un angolo,  a sinistra dell'ingresso della galleria, c'è una piccola pasticceria in cui si realizzano ottimi babà.  Sempre sulla sinistra, appena dopo la galleria, c'è uno dei vari negozi di Gay-Odin, la cioccolateria per antonomasia in città. Una sosta per acquistare i celebri nudi o la cioccolata foresta è necessaria.  La passeggiata termina con  la fine di via Toledo, allorquando questa confluisce in Piazza Trieste e Trento e la visuale, per l'intero tragitto ristretta fra due fila di palazzi in massima parte secenteschi, si allarga dalla chiesa di San Ferdinando, al teatro San Carlo, fino al palazzo Reale ed a piazza Plebiscito, con al centro la famosa fontana del "carciofo", costruita sotto l'amministrazione Lauro, sede, come tante altre fontane monumentali cittadine, dei festeggiamenti dei successi calcistici della squadra locale e della nazionale.  Poco prima di giungere in piazza, sulla destra, in via De Cesare, c'è uno dei più rinomati locali dedicati alla cucina giapponese, il kukai.


Itinerario n.3 della guida di Napoli di laboratorionapoletano.com - ultima modifica il 28/11/2011

Napoli, le navi da crociera ed il ritorno del turismo in città

Napoli vista dal mare - Ottobre 2007

Chi passa per Piazza Municipio ogni giorno noterà che, da almeno tre anni, sono diverse le compagnie di navigazione di rilevanza internazionale che hanno scelto Napoli come meta fissa e porto prediletto, punto di partenza per un numero notevole di escursioni per i propri passeggeri. Dal lunedì alla domenica, da febbraio a novembre, sono decine le navi da crociera di ogni dimensione che sostano accanto ai pontili della Stazione Marittima o sui moli dei vicini varchi. Oltre alla napoletana MSC Crociere, che ha sede in via De Pretis, cuore a Piano di Sorrento e capitali in Svizzera, di proprietà della famiglia Aponte, sono oramai abitudinarie anche le navi da crociera della Costa Crociere, della Carnival, della Princess Cruise, della Tui, della norvegese NCL, della AIDA.de dalle navi semprecolorate, oltre a diverse compagnie di navigazione di minore importanza. E' incredibile notare come in alcuni giorni, come nei lunedì di primavera/estate, siano quattro o cinque i grandi alberghi galleggianti che da mane a sera sbarcano una enormità di turisti,  alcuni posizionati, come talvolta accade alla enorme Grand Princess,  in diagonale rispetto al molo, per non bloccare l'accesso ai traghetti di Porta di Massa.  Nonostante il turismo delle crociere sia poco redditizio per alberghi e ristoranti, che possono al massimo approfittare dei soggiorni pre partenza di chi sceglie di imbarcarsi a Napoli, è  indubbio che il ritorno economico sia notevole sia per le tante botteghe e negozi che si trovano a Spaccanapoli, meta prediletta insieme alle perle Pompei, Capri e Sorrento, sia perchè appare evidente che chi passa per una sola giornata nel golfo di Napoli sia poi attratto, dopo aver apprezzato le bellezze del posto, e possa scegliere il capoluogo partenopeo o una delle tante località turistiche in provincia per vacanze più lunghe. E' evidente infatti che negli ultimi anni si sia ridestato l'interesse turistico nei confronti di Napoli, al di là dei problemi legati alla crisi economica ed all'euro forte e che siano in molti a voler investire sul capoluogo partenopeo, come dimostrano i tanti alberghi a quattro e cinque stelle inaugurati da poco ( oltre al famoso hotel Romeo c'è anche l' H2C ad esempio) e le diverse strutture alberghiere in pieno centro (in via Monteoliveto o in corso Umberto I di fronte alla università ad esempio) in fase di ultimazione.

 Santorini, vista della caldera con navi da crociera - Agosto 2007
Delle quattro navi da crociera presenti, tre appartenevano al tour che passava per Napoli
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