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Museo Archeologico nazionale a "sale alterne" per l'estate

Estate a Napoli 2013: i turisti che vorranno visitare il museo archeologico di Napoli, uno dei più importanti del mondo, dovranno fare attenzione all'orario ed al giorno in cui vorranno programmare la loro visita, in quanto di mattina potranno vedere gli affreschi o il gabinetto segreto mentre di pomeriggio potranno ammirare la sala dedicata a Villa dei Papiri. 
Nei giorni festivi poi, recandosi di mattina, probabilmente "a sorteggio" troveranno aperte le sale "mosaici" e gabinetto segreto OPPURE quella dedicata agli affreschi.
I tagli imposti in un settore che necessiterebbe invece di congrui investimenti accompagnati probabilmente ad una non ottima programmazione delle ferie da parte dei dipendenti stessi, hanno comportato una decisione da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei che è sicuramente volta a garantire la fruizione delle collezioni uniche (la collezione farnese e quella pompeiana) di cui dispone il MANN (questo l'acronimo del Museo Archeologico Nazionale di Napoli)  ma che suona assurda.  Impossibile pensare che uno dei musei più importanti d'Italia possa essere aperto "a sale alterne", con alcune sale sempre chiuse ed altre visibili solo o di mattina o di pomeriggio.  Impossibile pensare che Napoli possa rilanciarsi se non si è nemmeno in grado di mantenere interamente aperto d'estate (periodo di grande afflusso turistico) il proprio museo più importante.


Il comunicato ufficiale dal sito del MANN:

Riapre il Museo civico Gaetano Filangieri a Napoli

la sala Agata del Museo civico G. Filangieri di Napoli (foto da comunicato stampa)

Dopo oltre dieci anni, riapre il museo civico Gaetano Filangieri, in via Duomo a Napoli, sito nel quattrocentesco palazzo Como . La cerimonia di riapertura avverrà alla presenza delle autorità martedì 22 maggio 2012 alle ore 11.00 nella chiesa di San Severo al Pendino, adiacente al museo.  Segue comunicato a cura dell'ufficio stampa Museo Civico Gaetano Filangieri oltre alle indicazioni concernenti orari, costi e modalità di prenotazione per le visite guidate.


Riapertura del museo civico gaetano filangieri

Martedì 22 maggio alle ore 11, nella chiesa di San Severo al Pendino, avrà luogo la presentazione della riapertura della Sala Carlo Filangieri del Museo Civico Gaetano Filangieri, restituito alla città e ai visitatori dopo tredici anni di chiusura.
L’inaugurazione rientra nel calendario del Maggio dei Monumenti.

Alla presenza del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, dell’assessore regionale alla promozione culturale – Musei e Biblioteche, Caterina Miraglia, del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dell’assessore comunale alla cultura e al turismo, Antonella Di Nocera, del soprintendente speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale e della città di Napoli, Fabrizio Vona, e del direttore del Museo, Gianpaolo Leonetti, verranno dischiuse le porte di palazzo Como, la cui facciata è un raro esempio di architettura rinascimentale napoletana, sede del Museo dal 1888.
Nato dall’appassionato e variegato collezionismo del suo fondatore Gaetano Filangieri, principe di Satriano, e dalla ferma consapevolezza della funzione sociale della cultura, il Museo conserva un ampio repertorio della civiltà artistica non soltanto napoletana. Alle maioliche e porcellane, vetri, avori, armi e armature, medaglie, busti in marmo, terracotta e bronzo si affianca una ricca collezione di dipinti dal XV al XIX secolo, con la significativa presenza dei maggiori interpreti del barocco napoletano, come Battistello, Ribera, Vaccaro e Giordano.
Di grande impatto scenografico è l’ambiente della biblioteca del principe, in cui si conservano manoscritti dal XIII al XIX secolo, oltre all’archivio storico contenente il carteggio tra Gaetano Filangieri senior e Benjamin Franklin, e che si affaccia sull’elegante Sala Agata.
Grazie alla sensibilità ed al sostegno concreto offerto dall’Assessorato Regionale alla Promozione Culturale, Musei e Biblioteche, attraverso lo stanziamento di fondi anche straordinari, la città di
Napoli può finalmente riappropriarsi di una prestigiosa istituzione culturale.
L’inaugurazione costituisce per tutto il centro storico, già riconosciuto patrimonio universale dell’Umanità dall’UNESCO, l’opportunità di ampliare l’offerta turistico-culturale volta alla promozione e valorizzazione del territorio.

ufficio stampa Museo Civico Gaetano Filangieri (facebook)
responsabile
Paola Amodeo tel. 331 1040914/info Museo tel. 081 203175
e-mail infomuseofilangieri@gmail.com

apertura e visite guidate
visite guidate a partenza fissa all’intero percorso museale:
venerdì e sabato alle ore 10.00 - 11.00 - 12.00 - 15.00 - 16.00;
domenica alle ore 10.00 - 11.00 - 12.00
a cura dell’Associazione Progetto Museo
contributo € 5,00; € 2,50 (per i minori di 18 anni);
gratuità per gli studenti dei corsi di indirizzo storico-artistico
info e prenotazioni Associazione Progetto Museo
tel. 081 7499305 - 081 7499246 (feriali ore 9.30-13.30)
e-mail progettomuseo@email.it

Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa - guida fotografica

La sala delle locomotrici a vapore - Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa

Non è semplice descrivere la maestosità delle vecchie signore delle ferrovie italiane esposte all'interno del museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, uno dei più grandi del genere, al confine fra la zona orientale della città di Napoli, Portici e San Giorgio a Cremano: locomotive a vapore saturo, locomotive a vapore surriscaldato, locomotori elettrici a corrente alternata, locomotori elettrici a corrente continua, treni diesel.
Post pubblicato anche su ingegnerianapoli.blogspot.com. Alcune fotografie sono state pubblicate anche su fotografiareale.blogspot.com
La stretta via cieca che porta alla stazione ferroviaria di San Giorgio a Cremano - Pietrarsa non deve trarre in inganno: una volta superati i binari della linea ferroviaria passando sotto grazie al sottopassaggio, l'area una volta occupata da quell'opificio di Pietrarsa che sfornò numerose fra le più belle locomotrici a vapore che avrebbero attraversato le strade ferrate del Regno delle Due Sicilie prima e del regno d'Italia poi, è smisuratamente enorme, composta da diversi padiglioni fra il mare e la ferrovia.
Il Reale Opificio Borbonico di Pietrarsa fu per anni il primo e principale nucleo industriale dell'Italia pre unitaria ed è qui che fu assemblato il primo treno che avrebbe percorso la tratta Napoli - Portici dal 1839, con la locomotiva Bayard una cui fedele riproduzione realizzata nel 1939 per i 100 anni della prima ferrovia italiana è esposta all'interno del museo.
Rimandando alla pagina presente su wikipedia sia per quanto riguarda i cenni storici di una delle fabbriche che hanno contribuito a costruire la storia dell'Italia e per un elenco esauriente di locomotrici ed automotrici presenti all'interno del museo,  in questo post si vuole semplicemente provare a realizzare una breve guida fotografica del museo, suggerendo un percorso di massima da seguire.
Superata la stazione di Pietrarsa - San Giorgio a Cremano, che si può raggiungere da Napoli percorrendo corso san Giovanni in direzione Portici e svoltando a destra non appena appare il cartello che indica la fine del territorio cittadino di Napoli e quello - un po' meno visibile - che indica la presenza del museo, ci si trova in una vasta area occupata da vasti piazzali ed aiuole e da alcuni grossi capannoni. Muniti di biglietto fatto nella biglietteria posta sulla destra (adulti 5 euro, ridotto 3.5, bambini piccoli e dopo lavoro ferroviario non pagano - aperto dal lunedì al venerdì di mattina - il sabato solo su prenotazione) sulla sinistra si trova il grande padiglione A, il capannone una volta adibito al "montaggio", oggi la grande sala dedicata in massima parte alle locomotrici a vapore.
Riproduzione (1939) della locomotiva Bayard
 Volendo cercare di dare un senso cronologico alla visita, è giusto partire da questo padiglione, entrando dalla prima porta sulla sinistra per incontrare la copia della celeberrima locomotiva Bayard, la prima a sfrecciare su territorio italiano in quel breve tratto che serviva ai Borboni ed ai loro amici per spostarsi da Napoli a Portici, sede di uno dei palazzi reali dei sovrani napoletani. Nella sala che sembra immensa non sono ospitate solo locomotive a vapore ma anche i primi treni elettrici, quelli a corrente alternata trifase, in una disposizione che, pur non cronologica come sequenza, di fatto fa sì che la storia delle ferrovie italiane fino ai primi anni '20 sia racchiusa sotto il tetto di quella che un tempo era l'area dedicata al montaggio dei treni.
locomotrice a vapore 640 (locomotiva  a vapore surriscaldato ed a semplice espansione)

Metropolitana archeologica a Napoli: la stazione Neapolis


Parte dei reperti archeologici ritrovati durante gli scavi per la costruzione delle stazioni della metropolitana di Napoli di via Toledo, piazza Municipio, piazza Bovio (stazione università) e Piazza Nicola Amore (stazione Duomo) è stata raccolta ed esposta nella stazione "Neapolis" - Museo Archeologico di Napoli posta accanto all'ingresso della metropolitana sotto il museo.  Essendo la stazione stata inaugurata nel 2005, sono esposti tutti quei reperti, alcuni dei quali davvero notevoli, ritrovati fino a quella data. Per quanto riguarda le navi greche ritrovate in piazza Municipio, sono esposte solo fotografie ed un modellino in scala. E' interessante notare di che pregevole fattura siano i resti della villa di età imperiale ritrovata scavando per costruire la stazione dei "quattro palazzi" cui si riferisce
fotografia qui riportata, con un capitello e parte dei fregi.  L'area museale-archeologico-metropolitana comprende anche altre fotografie e reperti, alcuni risalenti ad età neolitica, fra cui gli evidenti segni del passaggio su terra di un antico e rudimentale aratro.  Un'interessante galleria fotografica è presente anche sul sito danpiz.net mentre per maggiori dettagli riguardanti il valore dei reperti archeologici ritrovati ed esposti si rimanda al sito del museo archeologico nazionale ed alla pagina presente su wikipedia.
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