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Chi ha vinto e chi ha perso in Campania: i dati finali e gli eletti (elezioni regionali 2010)

A prescindere da quanto scritto durante la giornata di ieri riguardo le elezioni regionali in Campania, pur restando dell'idea che l'alto astensionismo in città di fatto fa sì che sconfitta sia l'intera classe politica napoletana, vanno fatte delle valutazioni su chi, fra i candidati,  abbia vinto e chi abbia perso nel confronto elettorale di ieri.

A scrutinio ultimato, sono 38 i seggi che vanno allo schieramento di centro destra Pdl-Udc-Mpa-Destra che ha sostenuto Caldoro contro i 21+1(De Luca stesso) che verranno assegnati allo schieramento Pd-Idv-Sel . Il centrodestra ha vinto in quattro province su cinque, dato che Salerno, come prevedibile, si è espressa in maggioranza a favore di De Luca.

Solo in serata sono stati pubblicati i dati definitivi in quanto non tutte le sezioni di Napoli  città erano pervenute. ( link a Il Mattino)
Per quanto riguarda i candidati in provincia di Napoli, la più votata è stata, come prevedibile, Mara Carfagna, che ha superato le 50000 preferenze personali. Nel PDL, che ha portato a casa 13 consiglieri in provincia, al di sotto delle aspettative la Mussolini, che risulta comunque eletta con oltre 15000 preferenze, ed incredibilmente fra gli ultimi  l'ex candidato a sindaco di Napoli Franco Malvano.  Nel PD, che può contare su 7 consiglieri in provincia,  Raffaele Topo ottiene oltre 26.000 preferenze.  Nell' UDC  sono stati eletti Sommese, Iacolare e Vessella mentre, nonostante abbiano superato le 10.000 preferenze, restano fuori da questa prima lista Mocerino ed Alvino, che avevano tappezzato la città di manifesti elettorali.  In provincia di Napoli la lista capitanata dall' MPA strappa due seggi, mentre il redivivo UDEUR ne prende uno solo.  Va sottolineato che per poco Sandra Lonardo Mastella è seconda, anche se entra in consiglio regionale comunque in quanto eletta in provincia di Benevento.  Nessun seggio in provincia di Napoli per Sinistra Ecologia e Libertà, nonostante tre candidati , fra cui l'ex presidente della Provincia Dino di Palma, abbiano superato le 5000 preferenze  (ne prende 2 in totale in Campania, uno a Salerno ed uno a Caserta) e Alleanza per l'Italia, che cede il proprio seggio a beneficio del candidato sconfitto Vincenzo De Luca.  Per poche decine di voti non entra in consiglio regionale  Francesco Barbato, classe 1987 (poco più che ventenne), nonostante le oltre 5000 preferenze,  nella lista  LIBERTA' E AUTONOMIA NOI SUD . Va sottolineato che Barbato stesso ha annunciato ricorso. Non ottengono seggi in quanto non hanno raggiunto il minimo delle preferenze necessarie per entrare in consiglio sia la lista Cinque Stelle ( in provincia Roberto Fico prende oltre 2500 voti personali ) che la lista di Rifondazione Comunista.

Voglio sottolineare che buona parte dei personaggi che avevano imbrattato la città di manifesti elettorali affissi ovunque, per le strade, sui muri, in maniera illegale, non è stata eletta.

edit definitivo: 22.01

Elezioni regionali in Campania: chi ha vinto e chi ha perso.

Questo intervento è stato aggiornato il 30 marzo.  

Comunque vada a finire il conteggio delle schede elettorali, dai primi dati  riguardanti l'affluenza alle urne che arrivano direttamente dal Viminale appare evidente che da questa tornata l'intera classe politica italiana, campana in particolare, esca sconfitta: il messaggio degli elettori è chiaro, semplice, cristallino... non si fidano dei politici e politicanti di turno. Già diversi giorni fa avevo sottolineato quanto il risultato elettorale fosse incerto a causa dell'alto numero di indecisi (dal 30 al 35% nei sondaggi), dai dati diffusi ieri sera risulta che meno del 43.4% dei cittadini residenti in Campania si è recato alle urne nel primo giorno disponibile, mentre dai primi dati pubblicati dopo le 15.00 sul sito del Viminale pare che poco più di un napoletano su due abbia votato.


Edit serale: qualche considerazione sul voto in Campania
Nel corso del pomeriggio si sono alternati exit poll (l'unico, dell'IPSOS, aveva previsto un distacco di soli 3 punti percentuali fra Caldoro e de Luca) e diverse proiezioni, dalle quali si è fin dalle ore 17.00 compreso che il candidato del centro destra avrebbe vinto e che il divario fra i due principali contendenti sarebbe stato superiore a dieci punti percentuali, sulla falsariga dei risultati delle ultime elezioni politiche del 2008 e di quelle europee dell'anno scorso. 

Va sottolineato che in Campania si è recata a votare pressochè la stessa percentuale di elettori che a giugno aveva espresso una propria preferenza per le elezioni al parlamento europeo, in genere cenerentola elettorale per quanto riguarda l'affluenza alle urne.   Lo schieramento che appoggiava Caldoro allora prese il 56.3% nel suo complesso, mentre quello che appoggiava De Luca si fermò a 38.3%.  Oggi, a  un terzo dello scrutinio completato ( 1414/5800 sezioni) le percentuali riguardanti i candidati principali non si discostano di molto da quelle raggiunte nel giugno scorso: 53.9 % per Caldoro e 43.5% per De Luca, anche se alla fine dei conti, conterà molto anche quanti elettori di pdl o udc avranno optato per il voto disgiunto.  Che il grande vincitore di questa tornata elettorale sia Caldoro e che lo schieramento di centro destra abbia la maggioranza assoluta è evidente, anche se solo domani potranno essere fatte considerazioni su quali siano i partiti che hanno perso, quali hanno sostanzialmente "mantenuto la posizione" e quali abbiano ottenuto un incremento di preferenze.

Edit 30 Marzo -->  clicca qui per proseguire la lettura con l'analisi su chi ha vinto e chi ha perso in provincia di Napoli, con i nomi dei candidati eletti


NB
Quanto segue fa parte della prima versione di questo intervento, letto da oltre 750 persone, pubblicata nel primo pomeriggio.

Per quanto riguarda i primi exit poll e le prime proiezioni, appena saranno disponibili dati che abbiano un valore statistico, provvederò ad aggiornare questa pagina ed a indicare, al di là di quanto asserito poco più sopra, una valutazione su chi ha vinto e chi ha perso in questo weekend di fine marzo.

Primo exit poll IPSOS : Caldoro 49.6 % , De Luca 46.5%
Prima proiezione EMG-RAI (ore 17.00)  Caldoro 55.7% , De Luca 41.7%
Ultima proiezione  EMG-RAI  Caldoro 57.4% , De Luca 39.5%

In base ai numeri sopra esposti, si sta delineando un'ampia vittoria di Stefano Caldoro ai danni di Vincenzo de Luca.
A fine spoglio questo post verrà aggiornato con valutazioni sui dati finali.


Riporto di seguito alcuni link utili per seguire lo spoglio in diretta e l'aggiornamento delle proiezioni:

Aggiornamenti in diretta (dalle ore 15.00):

I dati riguardanti l'affluenza alle urne (ufficiali - Viminale)

Manifesto selvaggio a Napoli: chi vincerà il premio del peggior candidato al consiglio regionale?


Nonostante se ne sia già ampiamente parlato sui quotidiani nazionali e locali, i candidati alle elezioni regionali continuano, in barba ad ogni buon senso ed alle leggi, ad imbrattare qualsiasi superficie verticale che possa sembrare adatta per affiggervi un manifesto elettorale.  In questa battaglia bipartisan che vede protagonisti quasi tutti i candidati di punta di quasi tutte le liste presentate per le elezioni regionali in Campania, stravincono, per ora, la Carfagna e la Mussolini, seguite a ruota da Martusciello e dai candidati "principali" De Luca e Caldoro, oltre che  dai centristi Alvino e Mocerino, i cui manifesti da qualche giorno sono stati tristementi appesi ai bei lampioni liberty di Corso Umberto ed a altezza variabile su diversi muri della città.  Fra i candidati del PD segnalo i manifesti abusivi della Cortese, che deturpano la via che collega gli uffici della Federico II di via G.C. Cortese e la sede di Giurisprudenza di via Porta di Massa.
A prescindere dal fatto che  appare vergognoso che in un periodo di crisi i candidati spendano  decine di migliaia di euro, se non centinaia di migliaia, per manifesti che deturpano la città, a prescindere dal fatto che buona parte di tali manifesti diventa carta straccia in poche ore e giace per terra in attesa dell'intervento dell'ASIA, come si può immaginare che gente che spreca così denaro proprio e del proprio partito possa gestire con saggezza la cosa pubblica, una volta eletto?

NON VOTATE chi acconsente che i propri manifesti vengano abusivamente affissi ovunque !!! NON VOTATE chi sporca la nostra città ! NON VOTATE chi contribuisce alla distruzione di migliaia di alberi per una campagna pubblicitaria!  Se avete una preferenza ideologica, una simpatia verso questo o quel partito o schieramento, limitatevi a votare per il simbolo o scrivete il nome di persone che siano state alle regole e che non abbiano sporcato la nostra città... i nomi di chi imbratta i muri e le strade della città li conosciamo... 

Edit: la foto principale è stata pubblicata anche sul corriere.it nella sezione dedicata ai manifesti elettorali

Chi vincerà le elezioni in Campania? Nei sondaggi tanti indecisi

Grafico riassuntivo sondaggi Campania 2010
A prescindere da chi vincerà le prossime elezioni regionali  2010 in Campania, è interessante notare come la percentuale di indecisi o di non votanti dichiarati in tutti i sondaggi commissionati dai principali quotidiani e siti web sia enorme e quasi sempre preponderante.  In tutti i sondaggi almeno il 30% degli intervistati dichiara di essere ancora indeciso su chi votare o che non si recherà alle urne.  Le percentuali di preferenze che vengono pubblicate sui quotidiani non tengono conto di questo enorme fattore, il che comporta forchette fortemente differenti rispetto alle reali risposte degli intervistati. Uno dei pochi sondaggi in cui appare una tabella riassuntiva globale, con le risposte non al netto degli indecisi /non votanti è quella di Ipsos: il risultato reale del sondaggio è 30% indecisi/non votanti, 30% Caldoro, 36% De Luca, 4% Ferrero.  Come evidente, il popolo degli indecisi, qualora decida di recarsi alle urne, potrà far pendere la bilancia verso un candidato o l'altro.  A parte il sondaggio Ipsos, in tutti gli altri casi la maggioranza relativa degli intervistati dichiara di non sapere per chi votare o di non sapere se si recherà a votare !!!!  Di seguito sono riportate due tabelle, la prima con i dati delle preferenze al netto degli indecisi, come appaiono sui quotidiani, la seconda con i dati reali delle interviste, tenendo conto che il classico "non so" o "non voto" è una risposta importante.
I dati dei sondaggi sono presi da "Sondaggi Politico elettorali.it", organo di informazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.


SWG 11/03 DIGIS  IPSOS Spincon Crespi 4/3
Indecisi 21.0% 35.0% 30.0% n.p 35.0%
Non voto 13.0%

n.p
100% su  66.0% 65.0% 70.0% n.p 65.0%
Caldoro 48 - 51% 50.5% 44.0% 49.5% 53.0%
De Luca 43 - 46% 45.0% 51.0% 47.1% 47.0%
Ferrero 2.5 - 3.5% 3.0% 5.0% n.p n.p
Fico 2 - 3% 1.5% n.p n.p n.p
Giliberti 0.3 - 0.8% n.p n.p n.p n.p

Volendo fare le cose per bene, a differenza dalla prassi, il risultato reale dei sondaggi è quello seguente: (in quasi tutti i casi stravince il "non so"). Nel caso del sondaggio SWG sono stati presi i dati medi della forchetta.



SWG 11/03 DIGIS  IPSOS Spincon Crespi 4/3






Indecisi 34.0% 35.0% 30.0% n.p 35.0%
Caldoro 32.7% 32.8% 30.8% 49.5% 34.5%
De Luca 29.4% 29.3% 35.7% 47.1% 30.6%
Ferrero 2.0% 2.0% 3.5% n.p n.p
Fico 1.7% 1.0% n.p. n.p n.p
Giliberti 0.3% n.p n.p n.p n.p

edit 29 Marzo:
questa pagina era stata oscurata nei giorni scorsi in quanto i sondaggi presenti sul portale dei sondaggi italiani erano stati oscurati, come da legge riguardante  la presenza di sondaggi elettorali nelle due settimane precedenti  le elezioni nei mezzi di informazione.

Aggiornamento: chi ha vinto e chi ha perso in Campania (diretta elettorale attraverso i vari siti di informazione)

Elezioni in Campania: rifiuti e nucleare - due domande a V. De Luca

Come già accaduto per l'intervista che ha avuto per protagonista il candidato del centro destra, On. Caldoro, anche oggi, in occasione della seconda videochat che il corriere.it ha dedicato ai candidati alla presidenza della Regione Campania, ho inviato alcune domande su rifiuti e nucleare al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.  Al di là della stringata sintesi riportata dal corriere.it, di seguito sono riassunte le posizioni  emerse durante la videointervista relative alle due problematiche.

Anche in questo caso la domanda sul nucleare è stata letta:
energia e ambiente: il nucleare in Campania
Qualora, come già accaduto in passato, vengano individuati siti adatti alla costruzione di una centrale termonucleare in Campania, lei come si porrà? E' favorevole o contrario? Come pensa di gestire in caso in cui sia favorevole il problema enorme dello stoccaggio delle scorie?
La risposta del candidato di PD, IdV, SEL ed altre liste di centrosinistra è stata sicuramente più completa rispetto a quella dell'on. Caldoro, in quanto Enzo De Luca ha dimostrato di conoscere meglio l'argomento, indicando come siti "possibili" per la costruzione di nuove centrali nucleari, oltre a quello nel comune di Sessa Aurunca, lungo il Garigliano, anche un altro  in provincia di Salerno, lungo il Sele.   De Luca, come i partiti che compongono lo schieramento che lo sostiene, si è  detto contrario ad un  ritorno al nucleare, ipotizzando, di contro, investimenti ed incentivi regionali riguardanti le fonti rinnovabili. 

Per quanto riguarda la gestione del problema rifiuti ed i modi di incentivare la raccolta differenziata, il candidato ha risposto alle tante domande in merito - non mi pare sia stata letta quella da me posta - ricordando l'esempio della "sua" Salerno, che risulta essere il capoluogo di provincia con la maggiore percentuale di differenziata (oltre il 70%), e che una efficiente rete di raccolta differenziata potrebbe rendere inutile - a detta sua - la costruzione di ulteriori termovalorizzatori oltre a quello già attivo di Acerra ed a quello già progettato di Salerno.

Se per quanto riguarda il tema rifiuti, la posizione dei due candidati è sostanzialmente simile, al di là delle dichiarazioni politiche su come sia stata gestita l'emergenza, in quanto in entrambi i casi, come auspicato, la direzione è quella di spingere fortemente verso una raccolta differenziata efficiente, per quanto riguarda il nucleare le posizioni sono diametralmente opposte, in quanto S. Caldoro è favorevole al ritorno al nucleare ed alla costruzione di centrali in Campania, mentre V. De Luca è fortemente contrario.  Stupisce ancora il fatto che, a differenza del sindaco di Salerno, l' on. Caldoro non fosse a conoscenza che in Campania per oltre venti anni è stata operativa una centrale nucleare.
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