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La privacy e le foto sui giornali

 
 a passeggio nelle domeniche a piedi - Novembre 2008
fotografia (all'autore) pubblicata sul Mattino il 18/11/08 e il 06/02/10

Non so per quale arcano motivo ma da qualche tempo per il quotidiano "Il Mattino" ( il più grande quotidiano del Sud, non un giornaletto da nulla) associa il concetto di "Domenica a piedi" a Napoli alla fotografia del sottoscritto, in felpa, mentre, in compagnia della propria consorte, spinge un passeggino gemellare davanti al Maschio Angiono.  La fotografia, scattata a mia insaputa,  pubblicata nel novembre 2008 una prima volta,  è stata riproposta stamattina. A prescindere dalla curiosità legata al ritrovarsi su un quotidiano, quel che non capisco è come sia possibile, in un'Italia terrorizzata dal concetto di privacy, che l'immagine di un privato cittadino possa apparire due volte su un quotidiano nazionale senza che costui abbia firmato alcuna liberatoria od alcuna autorizzazione all'utilizzo di una fotografia scattata senza il proprio consenso.    Il dubbio è che troppo spesso vengano utilizzate informazioni od addirittura immagini personali senza che i diretti interessati ne siano a conoscenza.  Fortunatamente quella fotografia per il sottoscritto costituisce semplicemente una "curiosità", qualcosa da ritagliare e da far vedere ai propri figli quando saranno un po' più grandi,  fa però paura - non trovo altri termini - il pensiero che chiunque di noi possa ritrovare scene della propria vita  sbattute sulle pagine dei giornali senza esserne a conoscenza. 

Ciao Max

Non è mio costume riportare fatti strettamente personali nel blog, dato che ritengo possa non interessare a molti...  queste poche righe scritte mercoledì mattina,  poche ore prime che il mio fidato compagno di avventure, Max, pastore tedesco di 10 anni e mezzo, terminasse la sua vita su questa Terra, sono dedicate a quanti mi hanno contattato per telefono o social network per esprimermi il loro affetto verso colui che era davvero riduttivo definire solamente "cane". 


Ti saluto, caro compagno di tante avventure, amico fedele che mi ha sempre stupito, che mi ha fatto capire quanto un "cane" possa essere spesso migliore di un "uomo" e quanto possa dare affetto ed amore senza chiedere mai nulla in cambio che non sia un sorriso o una carezza sul muso. Spero che tu sia stato bene questi dieci anni e mezzo con noi. Oggi ti saluto, fra poco non saremo più insieme ed è stato duro dover decidere l'ora ed il momento esatto del tuo passaggio a miglior vita (cavolo... Dio è bontà infinita...avrà previsto qualcosa di fantastico per voi cani, di gran lunga una delle migliori creature che Lui abbia creato) ma è stato giusto così... abbiamo avuto in regalo tre mesi ulteriori fantastici: vederti nuovamente correre sul prato, giocare con me o con papà,  vederti chiedere con quegli occhioni dolcissimi seduto accanto a noi un pezzetto di pizza o di cornetto,  vederti scorrazzare a pochi metri dai miei due cuccioli, i cuccioli d'uomo a cui tu hai passato idealmente il testimone, è stato qualcosa di unico. Sembrava che fosse tornato tutto come prima, prima che quel tumore ti corrodesse da dentro. Non ringrazierò mai abbastanza tutti quelli che ci hanno convinto a tentare l'operazione... così come so che , tornati al punto di partenza , altra strada non c'era che concederti un'uscita degna di te, del tuo fiero carattere e di quella dignità che ci hai sempre insegnato ad apprezzare: un vero pastore tedesco muore con lo sguardo fiero ed alto.

Ciao Max

Fabrizio

A fil di voce...

A casa a curarmi l'assenza di voce... ogni tanto una giornata senza parole urlate non fa male... io sibilo, non parlo, ed il mondo che gira attorno a me deve adattarsi, abbassare il volume, rientrare in un range di decibel inusitato per la vita cittadina.

    Eccezion fatta per i due cuccioli urlanti - per chi passa di qui senza conoscere l'autore, i cuccioli urlanti son due fantastici gemelli di poco meno di 16 mesi -, che da poco han scoperto la gioia delle parole e delle grida , va detto che avere giusto un filo di voce ha i suoi pregi ed i suoi vantaggi.

    Ho fatto diverse ore di "didattica frontale" all'Università nella mia carriera di ricercatore rigorosamente precario  (potrei scrivere "non strutturato", fa più chic ma precario rende meglio l'idea...purtroppo) ma mai come ieri mi sono accorto che è più facile farsi ascoltare parlando a voce bassa che urlando a squarciagola...  puà essere il segreto di Pulcinella... ma è così... il livello di attenzione è più elevato ed è più facile capire al volo se l'attenzione dei discenti sta calando o meno.
   Forse dovremmo riscoprire il piacere dei toni bassi e pacati, in un mondo in cui urlare e gridare  sembra essere diventato indispensabile per far sì che le proprie idee possano oltrepassare la coltre spessa dell'oblio,  forse ha sempre avuto ragione chi ha sempre sostenuto che urlare non serve a dar maggiore forza alle proprie idee e che cercar di sopravanzare con la voce il proprio interlocutore non è un modo intelligente di cercar di far trionfare il proprio punto di vista.
   Cerchiamo nella vita quotidiana di abbassare il volume, di tornare a parlare a volume normale, senza gridare nè urlare.


Pillole di napoletanità...

Napoli è sopratutto napoletanità... eccovi due pillole...

Primo esempio di napoletanità:

Di sabato in via De Pretis, a passeggio con tutta la famigliola... ci fermiamo a guardare gli scavi metropolitan-archeologici ( ovvero gli scavi archeologici derivanti da scoperte casuali a causa degli scavi della metropolitana).
Un passante pensa che siamo turisti, si ferma ed inizia ad inneggiare alle meraviglie di Napoli: "Questo è niente, c'è una città nel sottosuolo, dovrebbe vedere quanti bei posti abbiamo etc. etc." ... chiariamo che siamo napoletani e continuiamo a chiacchierare passeggiando con questo tizio di bambini e biberon...

Secondo esempio di napoletanità:
Domenica pomeriggio, a casa, coi bambini per la prima volta fuori al balconcino (opportunamente e completamente ricoperto di rete protettiva)... dal palazzo di fronte arriva l'inaspettato saluto di una signora " Che bello, i gemelli già camminano? mi ha chiamato mio marito  e detto di affacciarmi perchè c'erano i gemelli fuori, in piedi da soli" )

Non so dove viviate, cari i miei sparuti lettori, ma vivere a Napoli, al di là di quel che si dice, è qualcosa di meravigliosamente unico. Non farei mai a cambio con nessun posto del mondo.

Buonanotte a tutti!

Fabrizio

Di nuovo in linea....

TRE STEP:
1) telefonata al numero verde tim per bloccare la scheda sim smarrita... " La scheda è bloccata, arrivederci"

2) al negozio TIM per prendere una nuova scheda... " non avevano bloccato la scheda, le attivo subito la nuova"

3) telefonata al numero verde tim: " non era stata registrata la scheda nuova ma il numero era bloccato" .

Il succo della vicenda è che nuovamente sono cellular-munito ed il caro vecchio 335******* è di nuovo funzionante dopo quasi una settimana...

Un safari che è uno zoo o uno zoo che è un safari?

Diario di una giornata allo zoo... safari

Quando: Sabato 19 Settembre 2009
Dove: Fasano, Puglia
Chi: quattro bambini, due cresciutelli e due poco più che in fasce...

Molti di noi sono stati allo zoo safari da bambini... magari ora -come il sottoscritto- non si ricordano nè il quando nè il dove esattamente... ma sanno di essere stati là dai racconti dei propri genitori... ebbene... avere dei figli costituisce una delle scuse principali per passare una giornata intera a stretto contatto con la natura e con gli animali.
All'arrivo scopriamo che negli ultimi anni molto è cambiato... e che i racconti dei genitori e di chi ci è stato un po' di tempo fa sulla triste fine dei tergicristalli distrutti dalle scimmie oramai sono solo storia antica... a furia di sentir storie sui tergicristalli i proprietari devono aver compreso che il binomio automobile privata - scimmia incavolata non era proprio dei migliori... prima scoperta... le scimmie sono da un'altra parte del parco ... e chi vuole visitare la zona dei babbuini "dal vivo" può prendere un fantastico trenino "CORAZZATO".
Da ZooSafari di Fasano
Non posso dirvi come sia, perchè con due gemellini di 14 mesi non è stato possibile immaginare di prevedere un contatto ravvicinato, seppur noi in GABBIA e loro liberi fuori, con le divertenti e pestifere scimmie.
Con questa consapevolezza iniziamo il safari...
Il primo approccio è con daini, cervi e mufloni... ed è qui che scatta il primo pianto di uno dei gemellini... terrorizzato ( !!!!! cosa molto curiosa dato che di li a poco avrebbe indicato ridendo leoni e tigri... ) dal musetto dolce e sbarazzino di un cerbiatto avvicinatosi al finestrino...
Da ZooSafari di Fasano
Il sottoscritto parte a fotografare a raffica ( come si può facilmente immaginare ) e la moglie scatta nelle retrovie per posizionarsi al centro fra i due cuccioli di uomo. Al quindicesimo cervo,muflone, erbivoro di vario genere che si avvicina viene il sospetto che, a dispetto degli avvisi e dell'umano raziocinio, ci deve essere una nutrita percentuale dei visitatori che allunga cibo agli animali per garantirsi una carezza o una fotografia ravvicinata... sinceramente trovo la cosa alquanto scorretta (per lo stomaco degli abitanti dello zoo).

Superata l'ampia zona dedicata ai cervi e dopo aver incrociato qualche struzzo girovago, si passa il primo cancello alla "Jurassik Park"... doppio cancello alto diversi metri con torretta di guardia (!) e cartelli enormi del tipo "non aprite i finestrini" oltre al classico "vietato scendere dal veicolo" ... per entrare nel settore dedicato al panthera leo... il re della foresta...
A parte un leone deciso a far spostare delicatamente ( quattro ruggiti e due zampate ) una leonessa dal proprio posto, i leoni sembravano seguire il classico copione che si vede nei documentari... le leonesse sdraiate a prendere il sole ed i leoni maschi in posizione "pubblicità cancelli FAAC" a controllare... distanti diverse decine di metri gli uni dagli altri.
Da ZooSafari di Fasano
Stessa situazione per il passaggio nel settore delle tigri... doppio cancello in stile "mondo perduto" ed un bel numero di gattoni davvero belli stesi in varie posizioni a crogiolarsi al sole mattutino... belle, bellissime le tigri... bello, bellissimo poterle fotografare dal vivo, senza gabbie divisorie od altro...
Il tour procede fra elefanti asiatici ed africani, lama, struzzi e giraffe.


Di tanto in tanto qualche animale si aggira fra i finestrini ... una volta è una zebra a sbarrare il passaggio, una volta uno struzzo, una volta un dromedario. Le giraffe invece sfruttano le proprietà del loro proverbiale collo per affacciarsi ai finestrini delle auto.
Da ZooSafari di Fasano

A fine giro si passa velocemente - magari è la stanchezza o il fatto di aver già visto centinaia di animali e fatto - nel mio caso - centinaia di foto - fra yak, buoi di vario genere, asinelli, dromedari, cammelli e chi più ne ha più ne metta... fino a godersi all'ultima curva la presenza di qualche uccello acquatico in un laghetto ( cigni, fenicotteri e un pellicano ) guardati a vista da un bue di non so quale paese...

Da ZooSafari di Fasano

Da segnalare, all'ingresso nel parco divertimenti / seconda zona faunistica... la presenza di una coppia di gibboni davvero particolare... pronta a dare spettacoli acrobatici pur di avere la sperata e meritata dose di applausi e "bravi" .

N.B.
Stante la presenza di due passeggini, borsa per bimbi, borsa per macchina fotografica/videocamera abbiamo saltato il metrozoo ( il trenino che porta al lago dei "grandi mammiferi"... con leopardi, orsi polari, lemuri ed altro ancora )... è consigliatissimo da visitare ;)
Abbiamo ovviamente saltato il trenino corazzato del "villaggio delle scimmie" ma in compenso ci siamo goduti lo spettacolo che al delfinario due delfini "naso di bottiglia" (Quelli alla Flipper per intenderci ) hanno dato in una mezzora di salti, capriole, partite di pallone e bagni ai poco furbi turisti in prima fila.

PS
per la galleria completa eccovi il link diretto a picasa:
ZooSafari di Fasano

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