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Zoo di Napoli: torna il sereno? In arrivo brainspark

tigre in gabbia - da Fabrizio Reale's photo blog
Da quanto si apprende dai principali quotidiani locali sembra finalmente che stia per tornare il sereno su Edenlandia e zoo di Napoli. Più volte si è scritto in passato della necessità di rinnovare la bella area del giardino zoologico, in particolare qui e qui, recuperando le tante aree dismesse ed investendo per creare spazi più adatti e meno angusti per parte degli animali ospitati, soprattutto per quanto riguarda i felini di grandi dimensione.  Quel che conta è che Napoli non perda gli spazi dedicati ai più piccoli all'interno della Mostra d'Oltremare. In tal senso la notizia dell'interessamento da parte della Brainspark e della volontà di investire oltre sei milioni di euro è più che buona, tenendo conto che la Brainspark ha realizzato negli ultimi anni due grossi parchi di divertimento (Ondaland e Mediapolis) nel Nord Italia.  Per i nostri bambini è importantissimo che lo zoo di Napoli venga rinnovato e possa diventare a tutti gli effetti un bioparco utile per avvicinare i piccoli napoletani alla natura ed alla conoscenza degli animali.

Zoo di Napoli: le condizioni attuali

avvoltoio papa - zoo di Napoli - luglio 2010
Ad ogni visita allo zoo di Napoli chi scrive si convince sempre di più di quanto questo ampio spazio verde sia di fondamentale importanza per la città di Napoli.  In estate ancor più che durante le altre stagioni il giardino zoologico rappresenta infatti un'oasi immersa nel verde utile per concedere un paio d'ore di riposo dalla calura e distrazioni per i nostri bambini.  Al di là delle poche buone notizie riguardanti ulteriori nuovi nati fra i daini, che si aggiungono al giovane cammello ed ai tanti leoncini nati nel 2009, va scritto che nessuna nuova area è stata inaugurata nonostante siano tantissime le zone chiuse per "lavori in corso" e che si devono registrare alcune note negative: l'ultima otaria, già malata mesi or sono, è deceduta e l'area a lei destinata è ancora vuota e sul sito figura ancora come presente la giraffa, mentre dalle cronache locali risulta che l'ultima presente nello zoo di Napoli è deceduta ormai oltre due anni fa.   Agli occhi inesperti di chi scrive gli animali visti sono sembrati in massima parte in buona salute, eccezion fatta forse per i cammelli, ma probabilmente l'aspetto malandato è più dovuto al periodo di muta della pelliccia che ad un reale stato di difficoltà.  Va curiosamente segnalato come all'interno dello zoo si aggirassero personaggi in cerca delle piume dei pavoni, anche loro in periodo di cambio livrea.  Per quanto riguarda la visita nel suo insieme, è sempre piacevole passeggiare per gli ampi viali circondati da una rigogliosa vegetazione ed osservare gli animali, anche se, come già più volte scritto, colpisce tutti la condizione delle tigri, costrette nelle stesse gabbie progettate decenni fa, allorquando non c'era una vera coscienza ambientale ed un reale rispetto nei confronti degli ospiti dei giardini zoologici...

Ritorno allo zoo di Napoli: la strada è ancora lunga

tigre in gabbia - zoo di Napoli - Marzo 2010

Continuerò a recarmi allo zoo di Napoli perchè ritengo sia importante che la città ed i cittadini riescano a  riappropriarsi di uno spazio verde  fondamentale, continuerò a riportare qui per immagini e testo le sensazioni che la vista degli animali in gabbia, così come quella di quelli ospitati in spazi ampi e decorosi, comporta. Continuerò ad essere favorevole alla presenza dello zoo in città, per il bene dei nostri bambini, affinchè crescano con una coscienza ambientale tale da capire come l'uomo può essere cattivo e come le "bestie" possono, viceversa, essere meravigliosamente buone nel loro essere fiere feroci.  
Con queste doverose premesse, va scritto che  sono passati alcuni mesi dalla mia ultima visita ed ho trovato diverse novità, alcune piacevoli, altre meno, oltre ad  un certo immobilismo per quanto riguarda la condizione dei grandi felini.
La zona dedicata ai bambini, semplice e popolata dagli animali della fattoria, continua a riscuotere grande successo fra i più piccoli, grazie alla possibilità di interagire direttamente con caprette, agnellini ed oche.  La presenza dei tanti pavoni, fra cui anche un esemplare albino,  dà gioia ai bambini, che amano guardare le belle code degli esemplari maschi, pronte ad aprirsi al passaggio di una femmina.   Non è raro, inoltre,  incontrare qualche coniglio che saltella fra gli sguardi stupiti ed attoniti dei piccoli spettatori.  A turbare questa bella passeggiata,  esclusivamente ed ovviamente negli occhi e nella mente degli adulti, sono le condizioni di vita dei grandi felini, così come la vista di un'otaria in evidente convalescenza post-operatoria, che langue triste su un appoggio di cemento, con acqua bassa per non invogliarla a muoversi. 
Otaria in convalescenza
Comprendo che quelle gabbie siano là da sempre - dal 1949 -, così come è evidente che uno zoo senza tigri sia uno zoo monco e attiri poca gente....ma.... riadattare uno dei tanti spazi vuoti per ospitare in maniera più decorosa questi bei giganti dovrebbe essere una priorità.    Tigri, orsi, l'unica otaria ed anche i leoni dovrebbero essere ospitati in ambienti che ricordano il loro habitat, con spazi più ampi e senza cemento per potersi muovere, per la gioia loro e di chi li guarda.  Per quanto riguarda i leoni, lo spazio c'è, andrebbe ristrutturato, così come gli spazi dedicati ai due orsi bruni ed ai due orsi dal collare andrebbero riorganizzati in modo tale da riqualificarli.   Per quanto riguarda tigri e leopardi, andrebbero spostati in altre zone dello zoo, più ampie ed adatte. 
emù
A far da contraltare a quanto su scritto, ho notato che hanno ripulito lo spazio attiguo a quello dedicato all'unico elefante: al momento c'è  un cigno nero che approfitta del laghetto limpido, probabilmente ciò è indice di un futuro arrivo di qualche altro elefante che possa rendere meno malinconica la presenza dell'anziana ospite.  Allo stesso modo, nella zona degli erbivori, sono in corso dei lavori per destinare uno spazio abbastanza vasto a qualche nuovo arrivo.  Sono questi segnali positivi ed incoraggianti che non vanno trascurati: la volontà di migliorare le cose pare ci sia, speriamo che accanto a questa ci siano anche i fondi ed i permessi necessari per trasformare l'attuale zoo in una struttura moderna e maggiormente confacente agli standard qualitativi necessari per garantire agli ospiti del giardino zoologico una vita tranquilla e piacevole. 

Diario di una giornata allo zoosafari di Fasano

Nell'ambito della riorganizzazione grafica e mentale del blog, superati i tre mesi di vita, ripropongo uno dei primi interventi "decenti", datato 20 Settembre, nella veste grafica utilizzata attualmente. Ho notato - con curiosità - che i primi interventi sul laboratorio erano stilisticamente differenti rispetto agli attuali, sotto certi aspetti leggermente più "personali", sotto altri meno curati dal punto di vista dello stile di scrittura. Buona lettura
PS
le uniche modifiche riguardano l'impaginazione e la posizione delle fotografie



Molti di noi sono stati allo zoo safari da bambini... magari ora -come il sottoscritto- non si ricordano nè il quando nè il dove esattamente... ma sanno di essere stati là dai racconti dei propri genitori... ebbene... avere dei figli costituisce una delle scuse principali per passare una giornata intera a stretto contatto con la natura e con gli animali.
All'arrivo scopriamo che negli ultimi anni molto è cambiato e che i racconti dei genitori e di chi ci è stato un po' di tempo fa sulla triste fine dei tergicristalli distrutti dalle scimmie oramai sono solo storia antica... a furia di sentir storie sui tergicristalli i proprietari devono aver compreso che il binomio automobile privata - scimmia incavolata non era proprio dei migliori... prima scoperta... le scimmie sono da un'altra parte del parco ... e chi vuole visitare la zona dei babbuini "dal vivo" può prendere un fantastico trenino "CORAZZATO".
Non posso dirvi come sia, perchè con due gemellini di 14 mesi non è stato possibile immaginare di prevedere un contatto ravvicinato, seppur noi in GABBIA e loro liberi fuori, con le divertenti e pestifere scimmie.
Con questa consapevolezza iniziamo il safari...
Il primo approccio è con daini, cervi e mufloni... ed è qui che scatta il primo pianto di uno dei gemellini... terrorizzato ( !!!!! cosa molto curiosa dato che di li a poco avrebbe indicato ridendo leoni e tigri... ) dal musetto dolce e sbarazzino di un cerbiatto avvicinatosi al finestrino...

Il sottoscritto parte a fotografare a raffica ( come si può facilmente immaginare ) e la moglie scatta nelle retrovie per posizionarsi al centro fra i due cuccioli di uomo. Al quindicesimo cervo,muflone, erbivoro di vario genere che si avvicina viene il sospetto che, a dispetto degli avvisi e dell'umano raziocinio, ci deve essere una nutrita percentuale dei visitatori che allunga cibo agli animali per garantirsi una carezza o una fotografia ravvicinata... sinceramente trovo la cosa alquanto scorretta (per lo stomaco degli abitanti dello zoo).

Superata l'ampia zona dedicata ai cervi e dopo aver incrociato qualche struzzo girovago, si passa il primo cancello alla "Jurassik Park"... doppio cancello alto diversi metri con torretta di guardia (!) e cartelli enormi del tipo "non aprite i finestrini" oltre al classico "vietato scendere dal veicolo" ... per entrare nel settore dedicato al panthera leo... il re della foresta...
A parte un leone deciso a far spostare delicatamente ( quattro ruggiti e due zampate ) una leonessa dal proprio posto, i leoni sembravano seguire il classico copione che si vede nei documentari... le leonesse sdraiate a prendere il sole ed i  maschi in posizione "pubblicità cancelli FAAC" a controllare... distanti diverse decine di metri gli uni dagli altri.
Stessa situazione per il passaggio nel settore delle tigri... doppio cancello in stile "mondo perduto" ed un bel numero di gattoni davvero belli stesi in varie posizioni a crogiolarsi al sole mattutino... belle, bellissime le tigri... bello, bellissimo poterle fotografare dal vivo, senza gabbie divisorie od altro...
Il tour procede fra elefanti asiatici ed africani, lama, struzzi e giraffe.
Di tanto in tanto qualche animale si aggira fra i finestrini ... una volta è una zebra a sbarrare il passaggio, una volta uno struzzo, una volta un dromedario. Le giraffe invece sfruttano le proprietà del loro proverbiale collo per affacciarsi ai finestrini delle auto.
A fine giro si passa velocemente - magari è la stanchezza o il fatto di aver già visto centinaia di animali e fatto - nel mio caso - centinaia di foto - fra yak, buoi di vario genere, asinelli, dromedari, cammelli e chi più ne ha più ne metta... fino a godersi all'ultima curva la presenza di qualche uccello acquatico in un laghetto ( cigni, fenicotteri e un pellicano ) guardati a vista da un bue di non so quale paese...
Da segnalare, all'ingresso nel parco divertimenti / seconda zona faunistica... la presenza di una coppia di gibboni davvero particolare... pronta a dare spettacoli acrobatici pur di avere la sperata e meritata dose di applausi e "bravi" .


N.B.
Stante la presenza di due passeggini, borsa per bimbi, borsa per macchina fotografica/videocamera abbiamo saltato il metrozoo ( il trenino che porta al lago dei "grandi mammiferi"... con leopardi, orsi polari, lemuri ed altro ancora )... è consigliatissimo da visitare ;)
Abbiamo ovviamente saltato il trenino corazzato del "villaggio delle scimmie" ma in compenso ci siamo goduti lo spettacolo che al delfinario due delfini "naso di bottiglia" (Quelli alla Flipper per intenderci ) hanno dato in una mezzora di salti, capriole, partite di pallone e bagni ai poco furbi turisti in prima fila.

PS

per la galleria completa di foto su picasaweb eccovi il link


Un safari che è uno zoo o uno zoo che è un safari?

Diario di una giornata allo zoo... safari

Quando: Sabato 19 Settembre 2009
Dove: Fasano, Puglia
Chi: quattro bambini, due cresciutelli e due poco più che in fasce...

Molti di noi sono stati allo zoo safari da bambini... magari ora -come il sottoscritto- non si ricordano nè il quando nè il dove esattamente... ma sanno di essere stati là dai racconti dei propri genitori... ebbene... avere dei figli costituisce una delle scuse principali per passare una giornata intera a stretto contatto con la natura e con gli animali.
All'arrivo scopriamo che negli ultimi anni molto è cambiato... e che i racconti dei genitori e di chi ci è stato un po' di tempo fa sulla triste fine dei tergicristalli distrutti dalle scimmie oramai sono solo storia antica... a furia di sentir storie sui tergicristalli i proprietari devono aver compreso che il binomio automobile privata - scimmia incavolata non era proprio dei migliori... prima scoperta... le scimmie sono da un'altra parte del parco ... e chi vuole visitare la zona dei babbuini "dal vivo" può prendere un fantastico trenino "CORAZZATO".
Da ZooSafari di Fasano
Non posso dirvi come sia, perchè con due gemellini di 14 mesi non è stato possibile immaginare di prevedere un contatto ravvicinato, seppur noi in GABBIA e loro liberi fuori, con le divertenti e pestifere scimmie.
Con questa consapevolezza iniziamo il safari...
Il primo approccio è con daini, cervi e mufloni... ed è qui che scatta il primo pianto di uno dei gemellini... terrorizzato ( !!!!! cosa molto curiosa dato che di li a poco avrebbe indicato ridendo leoni e tigri... ) dal musetto dolce e sbarazzino di un cerbiatto avvicinatosi al finestrino...
Da ZooSafari di Fasano
Il sottoscritto parte a fotografare a raffica ( come si può facilmente immaginare ) e la moglie scatta nelle retrovie per posizionarsi al centro fra i due cuccioli di uomo. Al quindicesimo cervo,muflone, erbivoro di vario genere che si avvicina viene il sospetto che, a dispetto degli avvisi e dell'umano raziocinio, ci deve essere una nutrita percentuale dei visitatori che allunga cibo agli animali per garantirsi una carezza o una fotografia ravvicinata... sinceramente trovo la cosa alquanto scorretta (per lo stomaco degli abitanti dello zoo).

Superata l'ampia zona dedicata ai cervi e dopo aver incrociato qualche struzzo girovago, si passa il primo cancello alla "Jurassik Park"... doppio cancello alto diversi metri con torretta di guardia (!) e cartelli enormi del tipo "non aprite i finestrini" oltre al classico "vietato scendere dal veicolo" ... per entrare nel settore dedicato al panthera leo... il re della foresta...
A parte un leone deciso a far spostare delicatamente ( quattro ruggiti e due zampate ) una leonessa dal proprio posto, i leoni sembravano seguire il classico copione che si vede nei documentari... le leonesse sdraiate a prendere il sole ed i leoni maschi in posizione "pubblicità cancelli FAAC" a controllare... distanti diverse decine di metri gli uni dagli altri.
Da ZooSafari di Fasano
Stessa situazione per il passaggio nel settore delle tigri... doppio cancello in stile "mondo perduto" ed un bel numero di gattoni davvero belli stesi in varie posizioni a crogiolarsi al sole mattutino... belle, bellissime le tigri... bello, bellissimo poterle fotografare dal vivo, senza gabbie divisorie od altro...
Il tour procede fra elefanti asiatici ed africani, lama, struzzi e giraffe.


Di tanto in tanto qualche animale si aggira fra i finestrini ... una volta è una zebra a sbarrare il passaggio, una volta uno struzzo, una volta un dromedario. Le giraffe invece sfruttano le proprietà del loro proverbiale collo per affacciarsi ai finestrini delle auto.
Da ZooSafari di Fasano

A fine giro si passa velocemente - magari è la stanchezza o il fatto di aver già visto centinaia di animali e fatto - nel mio caso - centinaia di foto - fra yak, buoi di vario genere, asinelli, dromedari, cammelli e chi più ne ha più ne metta... fino a godersi all'ultima curva la presenza di qualche uccello acquatico in un laghetto ( cigni, fenicotteri e un pellicano ) guardati a vista da un bue di non so quale paese...

Da ZooSafari di Fasano

Da segnalare, all'ingresso nel parco divertimenti / seconda zona faunistica... la presenza di una coppia di gibboni davvero particolare... pronta a dare spettacoli acrobatici pur di avere la sperata e meritata dose di applausi e "bravi" .

N.B.
Stante la presenza di due passeggini, borsa per bimbi, borsa per macchina fotografica/videocamera abbiamo saltato il metrozoo ( il trenino che porta al lago dei "grandi mammiferi"... con leopardi, orsi polari, lemuri ed altro ancora )... è consigliatissimo da visitare ;)
Abbiamo ovviamente saltato il trenino corazzato del "villaggio delle scimmie" ma in compenso ci siamo goduti lo spettacolo che al delfinario due delfini "naso di bottiglia" (Quelli alla Flipper per intenderci ) hanno dato in una mezzora di salti, capriole, partite di pallone e bagni ai poco furbi turisti in prima fila.

PS
per la galleria completa eccovi il link diretto a picasa:
ZooSafari di Fasano

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