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Weekend al cinema a Napoli e Caserta

Torna la pagina dedicata ai film in programmazione in questo weekend nei cinema di Napoli e provincia. 
Grazie alla pagina pubblicata sul blog di cinema ("oggi al cinema") dedicata ai film attualmente in programmazione e sfruttando servizi offerti da google e da mymovies, è facile ottenere una piccola guida con trailer e recensioni dei film in uscita o già in programmazione nelle sale cinematografiche di Napoli.


The Social netwok                 trailer
programmato in 10 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)
Noi credevamo                     trailer
programmato in 3 cinema di Napoli (assente in provincia) (clicca per accedere alla pagina di google)
Last Night                            trailer e recensione
programmato in 8 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)
Una vita tranquilla                 recensione
programmato in 10 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)

Passione                              trailer
programmato in 6 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)
Maschi contro femmine        trailer e recensione
programmato in 10 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)
Salt                                     trailer
programmato in 7 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)
Wall street: il denaro non dorme mai  recensione
programmato in 2 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)
Benvenuti al sud                  trailer
programmato in 10 cinema di Napoli, Caserta e provincia (clicca per accedere alla pagina di google)

Per conoscere tutti i film programmati nelle sale napoletane oltre a quelli segnalati basta recarsi sulla apposita pagina di google. 

Recensioni film su cinemarecesionilab: Star Trek e Chèri

L'ingresso degli Universal Studios di Hollywood - agosto 2005
 Da poco più di un mese è nato cinemarecensionilab, "laboratorio di cinema: recensioni ed altro", spin off della sezione cinema di questo blog, al momento ventunesimo nella classifica "top blog" di giugno di wikio.it relativa ai blog dedicati al cinema. 
Oltre alle diverse recensioni già pubblicate in questa sede, in parte riviste e corrette, sto provvedendo a pubblicarne altre, di film già usciti, in occasione di passaggi tv su sky o sui canali generalisti. 
Le ultime due recensioni pubblicate in tal senso riguardanoStar Trek - il futuro ha inizio e Chèri. 
Per chi sia interessato alla recensione di questi due film usciti nelle sale cinematografiche nel 2009 oppure alle altre venti recensioni presenti,  rimando al mio blog dedicato al cinema:


E' presente anche una sezione in cui vengono pubblicati trailer dei film in uscita, al momento è presente solo quello di A-Team,uscito nelle sale italiane da qualche giorno.

è complicato - recensione e trama dell'ultimo film con Meryl Streep

L'ultimo lavoro di Nancy Meyers, è complicato (it's complicated), fa parte delle commedie incentrate sull'amore a cinquant'anni, tanto amato da Hollywood negli ultimi anni, probabilmente a causa dell'età anagrafica di buona parte delle star del cinema americano. Il triangolo amoroso vede ai tre vertici artisti del calibro di Meryl Streep, la cui interpretazione le è valsa una candidatura ai Golden Globes 2010, Alec Baldwin e Steve Martin,  da poco visti come presentatori della cerimonia Oscar 2010.  E' evidente che un trio del genere garantisca al contempo qualità alla pellicola e spunti comici notevoli, così come è evidente che spalmare la storia su due ore piene può sembrare leggermente eccessivo, con il rischio che alcuni passaggi possano risultare meno frizzanti ed alcune pause evitabili. 
Di seguito è in parte enunciata la trama del film.
 La storia è incentrata su Jane e Jake Adler, due ultracinquantenni  di Santa Barbara divorziati da oltre dieci anni,  realizzati nei propri rispettivi lavori - lei è proprietaria di un ristorante / caffetteria, lui è un avvocato -, con tre figli, che, per una serie di casualità si trovano da soli, a New York, seduti su due sgabelli al bar di un hotel, in attesa di festeggiare la laurea dell'unico figlio maschio.  Con l'aiuto di qualche bicchiere di troppo i due protagonisti si ritrovano a rinverdire i fasti di un tempo nella stanza d'hotel ed a diventare, loro malgrado, al contempo divorziati ed amanti.
 L'inversione dei ruoli,  al di là dell'aspetto irreale ed a tratti fantascientifico nella società odierna, con la donna "attempata" che ruba il marito alla "giovane e bela" e diventa così l'amante del proprio ex marito, genera una serie di equivoci ed eventi che sostengono il film e garantiscono al pubblico attimi di puro divertimento. 
Al contempo il contrasto fra l'armoniosa famiglia di origine di  Jake/Alec, con i figli ormai grandi e quella attuale ,con la moglie che istericamente cerca una nuova gravidanza ed il figlioletto di questa che tende a comandare a bacchetta il patrigno,  diverte il pubblico e offre spunti sia di riflessione che di  ilarità.
L'entrata in scena di Steve Martin, che da architetto con il compito di ristrutturare la casa di Jane/Meryl si trasforma presto in comico corteggiatore, completa la pellicola. 
Pur essendo assicurato il lieto fine, trattandosi di una commedia leggera, va sottolineato che durante la visione del film sono due i "finali" previsti dallo spettatore, in quanto si confrontano  la necessità e la voglia da parte di chi ne è uscito anzitempo di ricostruire il gruppo familiare, con tutte le consuetudini ad esso legato, ed il desiderio di riappropriarsi della propria vita e di credere nella possibilità di rivivere esperienze d'amore dopo un matrimonio fallito. 
Le due ore passano abbastanza velocemente ed ottima, come sempre del resto, è l'interpretazione di Meryl Streep, che non abbandona i fornelli dopo Julie&Julia e dà vita ad un personaggio credibile nelle proprie debolezze e proprie indecisioni.  Alec Baldwin riesce a scherzare con la propria stazza e Steve Martin è una valida spalla per gag comiche e momenti di riflessione, come sempre dai tempi di Roxanne.   Divertente e valida è l'intepretazione di John Krasinski, uno dei protagonisti della serie tv "The Office", il quale non  sfigura dinanzi ai tre mostri sacri protagonisti.
Il film è vedibile nel suo complesso ed in un paio di scene si ride a crepapelle

Giudizio globale: @@@

Film adatto ai bambini in quanto non vi sono scene particolarmente spinte nè presenza di linguaggio volgare e scene violente. E' evidente che probabilmente un pubblico troppo giovane si potrebbe annoiare, nonostante gli spunti comici. 

Visto al Martos Metropolitan, sala 3.  La sala, come già scritto più volte, è ampia, comoda, con posti riservati ed ottimo audio e video.  L'unica pecca del Metropolitan al momento è l'impossibilità di utilizzare bancomat o carte di credito... pagare solo in contanti è qualcosa di anacronistico.

Il trailer:

Il concerto - recensione e trama del film

 
locandina del film
Il Concerto, uscito in Italia il 5 febbraio,  in programmazione a Napoli in sole due sale,  è forse una delle sorprese di questo inizio 2010, rientrando in quella nicchia dei racconti che hanno il doppio pregio di far divertire e commuovere il pubblico, coinvolgendolo per l'intera durata della pellicola, senza mai farlo annoiare. Probabilmente si tratta del miglior film visto dal sottoscritto negli ultimi mesi. Il regista rumeno Radu Mihaileanu riesce ad affrontare una tematica difficile come quella legata alle deportazioni nei campi di confino ed alle condizioni di ebrei e gitani nella Unione Sovietica di Breznev, ovvero dell'ultima Russia pre-Gorbaciov, con una delicatezza tale da rendere la tristezza solo un contorno. L'amore e la passione per la Musica sono il tema principale, tenue filo di unione che unisce ancora, a trenta anni dalla propria disfatta, quasi cinquanta uomini, ridotti, da grandi musicisti che erano, a svolgere i lavori più umili a causa dell'ostracismo imposto dal regime.  Il protagonista principale, Andrei Filipov, interpretato da Alexei Gouskov, appare nella scena iniziale mentre ascolta le prove dell'orchestra, dagli spalti, con una scopa in mano ed il carrello dei rifiuti, divenuto l'addetto alle pulizie del teatro che un tempo riempiva per essere andato contro le rigide regole impostegli, non volendo licenziare dalla propria orchestra i tanti musicisti ebrei. Riuscirà con diversi espedienti e un po' di fortuna a riprendere le bacchette in mano ed a tornare agli allori di un tempo.
Di seguto è svelata parte della trama
Un fax, un semplice fax, un invito da parte del teatro le Chatelet inviato all'orchestra del Teatro Bolshoi  di Mosca, cambierà la vita di quest'uomo e lo porterà a ricomporre in sole due settimane la propria orchestra, cercando uomini scomparsi da decenni e che da anni non avevano più potuto metter piede in un teatro, trattati come nemici del regime e reietti. Fra un giro su una sgangherata ambulanza, una danza gitana,  un matrimonio  in stile "antico impero romano" di un mafioso russo e qualche ricerca in ambienti più o meno curiosi, la prima parte del film, corrispondente all'incirca alla prima ora, è un susseguirsi di incontri che portano lo spettatore a ridere grazie ad attimi di comicità pura ancor prima che a riflettere.  Diverso è il taglio e l'impronta che il regista ha voluto dare alla seconda parte del film, in quanto, una volta riunito il gruppo, riaffiorano anche quei sentimenti da troppo tempo sopiti, nascosti dietro una bottiglia di vodka o in uno scatolo della soffitta. Malinconia ed emozioni sovrastano gli aspetti leggeri e gli spunti di riflessione su una realtà quasi mai trattata al cinema, ovvero di come venivano esclusi dalla società o nei casi peggiori inviati nei gulag (o a "svernare" in Siberia quando questi non esistevano più) quanti erano considerati avversi al regime, per etnia, religione o cultura, sono molteplici.
Dall'arrivo a Parigi in poi  il ritmo diventa  infatti meno frenetico, meno repentino ed il compito di alleggerire le scene resta nelle mani dell'impresario ed ex nemico del protagonista, presente per cercare di recuperare un ricordo del passato, quello dei fasti dell'internazionale comunista e di distruggerne un altro, quello del giorno in cui fermò l'orchestra di Filipov e, davanti al teatro pieno, spezzò le bacchette al direttore.  La memoria dei colleghi ed amici morti  e la condizione degli attuali, incapaci a prima vista di riprendere lo strumento in mano, naturalmente comici nella loro goffaggine,  confluiscono e si annullano nella figura di Anne-Marie Jacquet, eterea e perfetta violinista solista, legata inconsapevolmente al destino ed alla vita di tutti gli altri sin dall propria nascita.  Il finale, sulle note del Concerto per orchestra e violino di Tchaikovsky, svelerà alla protagonista il proprio passato e riconsegnerà al maestro ed alla sua apparentemente sgangherata compagnia un giusto presente ed un inimmaginabile futuro.
Se il protagonista, nel ricomporre la propria orchestra in giro per Mosca è alla ricerca dell'armonia e della perfezione, anche lo spettatore è preso completamente dal film, da questa ricerca dei singoli elementi, che a prima vista difficilmente potranno andare a creare qualcosa che si avvicini solamente ad un'opera corale, ma che pian piano si amalgamano fra loro fino a creare un unico, emozionante, corpo - d'orchestra- nelle scene finali.  Ottima è l'interpretazione della brava Melanie Laurent, vista pochi mesi fa in Bastardi senza Gloria, capaci e validi sono i tanti caratteristi che compongono l'orchestra, ognuno dei quali ha una parte più o meno comprimaria durante le due ore di durata della pellicola.  Il film ha ricevuto sei nomination ai premi Cezar, gli Oscar francesi


Giudizio sintetico: @@@@@

Sono assenti scene di violenza e di sesso, non c'è traccia di turpiloquio, ma, per le tematiche trattate, che presuppongono la conoscenza di alcuni capitoli della storia, il film non è consigliato per i bambini, anche se non vi sono motivi tali da considerarlo non adatto.

Visto al cinema Filangieri, sala 1, alle 16.10, orario in cui non è prevista la assegnazione automatica dei posti. Sala grande, posti comodi, schermo grande ed audio buono.

Il trailer

Trailer film in uscita ( cinepanettoni & co.)

Si avvicina il Natale, arrivano i panettoni sia al supermercato che al cinema.
Ecco i trailer di tre dei film in uscita in data odierna, che ritengo otterranno, a prescindere dalla qualità della pellicola, un'ottima posizione in classifica fra i più visti.  Per film di ben altro spessore, produzioni hollywoodiane e quant'altro meglio attendere l'anno nuovo...
Natale a Beverly Hills
Il buon De Laurentiis ha presentato alla stampa il film, rigorosamente evitando di farne vedere una proiezione completa, in uscita oggi in quasi 600 sale cinematografiche. Si preannunciano le solite gag e gli applausi a fine proiezione nelle sale napoletane (per ovvi motivi... un buon cinepanettone a Dicembre comporta in genere un buon giocatore in arrivo a Napoli a gennaio ;) )



La Disney, dopo A Christmas Carol, propone un nuovo lungometraggio d'animazione, realizzato con metodi classici e rigorosamente in 2D... La principessa ed il ranocchio


Altro film di probabile successo al botteghino, altro classico natalizio, il nuovo film del toscano Pieraccioni... Io e Marilyn.


Buona visione a tutti.

A Christmas Carol - la recensione

Mancano 21 giorni al Natale e, come ogni anno, iniziano ad apparire al cinema pellicole prettamente "natalizie". In questo filone per nome, tradizione e periodo di uscita, si colloca il disneyano "A Christmas Carol", ennesima rivisitazione del classico di Charles Dickens. Il cast stellare, la regia di un "grande" del cinema, l'animazione 3D aggiunti al marchio per eccellenza del Natale cinematografico avevano creato l'attesa e la curiosità per questo film.
Prima di continuare con la recensione, va scritto che la pellicola è stata visionata NON in 3D, in quanto, a dispetto di quanto pubblicato su mymovies, in una delle sale del cinema MED la visione era "classica".  Non potrò pertanto entrare nel merito della visione tridimensionale, limitandomi ad immaginare soltanto quanto alcune scene, studiate per essere viste in 3D, possano aver acquisito maggior risalto.
La tecnica adottata da Zemeckis per realizzare "A Christmas Carol" consiste nel riprendere gli attori con più telecamere, coprendo tutti gli angoli di visuale, quindi di ricostruire le immagini registrate con la computer grafica, digitalizzando il tutto, creando un risultato a metà strada fra un personaggio animato ed uno reale.  In verità il risultato, ottimo per i personaggi principali, i cui caratteri forti - la pelle piena di rughe e avvizzita del vecchio Scrooge - ben si prestavano all'opera, è abbastanza deludente nella caratterizzazione di diversi personaggi secondari, in particolar modo per quanto riguarda i primi piani di diversi bambini e donne. Di contro, le immagini scenografiche della Londra di metà XIX secolo sono davvero ben riuscite, con un continuo utilizzo di riprese nelle case attraverso belle vetrate appannate dal freddo e dalla brina.  Sono diverse le scene spettacolari, studiate a ben vedere appositamente per la visione in 3D, in cui il personaggio principale è fisicamente portato sui luoghi della propria memoria da questo o quel fantasma del Natale ( passato, presente, futuro).
Per quanto riguarda la trama, va detto che il regista fa di tutto per seguire in massima parte l'originale di Dickens, con particolare attenzione a ricostruire alcune scene riportate in antiche versioni illustrate del romanzo, dando però toni da film horror in diverse scene, coadiuvato dalle particolari tecniche di ripresa e dall'utilizzo (posso solo immaginare l'effetto di alcune scene) del 3D.  In alcuni punti l'aspetto natalizio del racconto viene sopraffatto dall'aspetto horror dato dalla presenza dei fantasmi - il più spaventoso, come sempre, è l'ombra del fantasma del Natale futuro - accostata ad un ritmo  incalzante della narrazione.
Giudicare gli attori non è impresa facile, dato che non sempre è chiaro dove termina la bravura dell'uomo e dove inizia la fantasia ed arte di chi ne ha rielaborato l'immagine al computer.  Simpatico il cameo di Bob Hoskins,  bravo Jim Carrey ad interpretare un credibile Scrooge ed i fantasmi del Natale,  buona la tripla interpretazione di  Gary Oldman nel ruolo del buon dipendente di Scrooge, di suo figlio (la figura più commovente del capolavoro di Dickens ed ovviamente del film) e del vecchio socio (sia in versione morto stecchito che fantasma).
Nel complesso il film è da vedere, interessante per le tecniche  utilizzate, anche se avrei preferito un film che mescolasse metodi classici ad innovativi, dato che talvolta quel che si perde è il calore di certe scene...

Bambini:
Sembrerà paradossale ma questo NON è un film adatto ai bambini a causa delle scene "horror" e di un clima inquietante ed ansiogeno generato da alcune scene alla presenza dello spirito del Natale futuro.

Giudizio: @@@

Film visto in sala 10 del cinema MED. Sala media, schermo medio/grande. Posti a sedere numerati. La proiezione è iniziata in ritardo sia rispetto all'orario indicato sul biglietto che rispetto ai "circa 20 minuti di pubblicità" indicati sommariamente.
La sala è tenuta alquanto male, con poltrone le cui coperture risultano in più punti lacerate o sdradicate.
Mymovies indicava la proiezione come 3D, giunti là abbiamo constatato che per quell'ora ed in quella sala era prevista la proiezione normale.

Il trailer in italiano

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