Mini black-out illuminazione pubblica - Napoli, via Monteoliveto, piazza Matteotti, via Diaz
Un mini-black out dell'illuminazione pubblica sta interessando questa sera alcune strade del centro storico di Napoli: via Monteoliveto, piazza Matteotti, via Diaz.
Pare si sia trattato di un guasto ad un trasformatore e che siano al momento in azione addetti della Citelum.
Si ricorda che Per informazioni e segnalazioni sui guasti all'impianto di illuminazione pubblica si può chiamare il numero verde 800 11 68 36
Chiaia-Posillipo: segnalazioni on line dissesti sul territorio (buche stradali, fogne, illuminazione, verde pubblico, etc.)
| Una buca stradale a Napoli (archivio laboratorionapoletano.com) |
La prima municipalità di Napoli (Chiaia-Posillipo-San Ferdinando) ha avviato una interessantissima sperimentazione: da oggi è possibile, compilando un apposito modulo on line, segnalare numerosi dipi di "dissesti del territorio", dalle buche stradali, a marciapiedi poco sicuri, da problemi all'illuminazione pubblica a quelli legati alle fognature, fino a segnalazioni riguardanti il verde pubblico o tematiche legate all'igiene ed al decoro. E' obbligatorio ovviamente indicare la strada ed è possibile anche inserire un link ad una immagine descrittiva del problema segnalato.
La speranza è che questa iniziativa possa portare a rapide soluzioni delle diverse problematiche enunciate nel modulo.
Seminario Energia ed ecologia per le auto del domani, l'ibrido dalla pista alla strada, il 7 febbraio, università di Napoli
Si riceve e volentieri si pubblica la locandina di un seminario che si terrà domani 7 febbraio 2014 presso l'aula Scipione Bobbio (I piano della sede di piazzale Tecchio dell'Università degli Studi di Napoli (quella che un tempo era nota come "facoltà" di ingegneria). Il seminario ha come titolo
Energia ed ecologia per le auto del domani, l'ibrido dalla pista alla strada
Dopo i saluti di rito, interverranno dal vivo Paolo Scudieri (amministratore delegato Adler Plastic Spa), Stefano Landi (Presidente LandiRenzo Spa) e l'ing.Amedeo Felisa (Amministratore delegato Ferrari Spa) ed in video conferenza l'ing. Nevio di Giusto (amministratore delegato CRF).
Il seminario è organizzato nell'ambito del master uninauto.
Questo post verrà pubblicato anche su ingegnerianapoli.blogspot.com
Napoli: in arrivo i 100 milioni del grande progetto Centro Storico di Napoli - valorizzazione del sito UNESCO
| Santi Cosma e Damiano: finanziati 900.000 euro per il recupero della chiesa |
I 100 milioni del "Grande Progetto - Centro Storico di Napoli - valorizzazione del sito Unesco" saranno di importanza fondamentale per rilanciare la città di Napoli, a partire dal centro antico. Come anticipato dal comune di Napoli, stanno per essere comunicati gli esiti relativi ai bandi che interessanto i lavori dell'Insula del
Duomo, del Complesso Santi Severino e Sossio, Complesso dei Girolamini e
Complesso di San Paolo Maggiore.
Nel progetto Centro Storico di Napoli, va ricordato, sono due le macro aree di intervento, in quanto accanto al recupero ed alla riqualificazione del patrimonio monumentale, sono previsti interventi incentrati sulla riqualificazione degli spazi urbani, intesi come strade e spazi pubblici.
L'elenco degli interventi inclusi nel Grande Progetto, diffuso oggi dal Comune di Napoli ed anticipato da un intervento del sindaco Luigi de Magistris pubblicato anche su youtube nonchè da diversi quotidiani, è il seguente:
1. Murazione aragonese in località Porta Capuana: 1.500.000 euro
2. Castel Capuano: 5.000.000 euro
3. Complesso di Santa Maria della Pace: 7.000.000 euro
4. Insula del Duomo: 4.000.000 euro
5. Complesso di Santa Maria della Colonna 1.500.000 euro
6. Complesso dei Gerolomini: 7.700.000 euro
7. Complesso di San Lorenzo Maggiore: 3.000.000 euro
8. Complesso di San Paolo Maggiore: 4.000.000 euro
9. Complesso di San Gregorio Armeno ed ex Asilo Filangieri: 1.100.000 euro
10. Complesso dei Santi Severino e Sossio: 5.200.000 euro
11. Complesso di Santa Maria Maggiore - Cappella Pontano: 1.300.000 euro
12. Chiesa di Santa Pietro a Majella: 3.000.000 euro
13. Chiesa del Monte dei Poveri: 3.000.000 euro
14. Chiesa di San Pietro Martire: 2.000.000 euro
15. Chiesa di Santa Croce al Mercato: 500.000 euro
16. Cappella di San Tommaso a Capuana, Chiesa di Santa Maria del Rifugio (San Anna), Cappella di San Gennaro a Sedil Capuano, Chiesa di Sant'Andrea a Sedil Capuano, Chiesa di Santa Maria alla Sanità: 500.000 euro
17. Complessi Ospedalieri dell'Annunziata e dell'Ascalesi: 1.000.000 euro
18. Complesso dell'Ospedale degli Incurabili: 4.000.000 euro
19. Chiesa di Santissima Cosma e Damiano: 900.000 euro
20. Complesso di Santa Maria La Nova: 1.100.000 euro
21. Cappella Pignatelli: 700.000 euro
22. Tempio della Scorziata: 2.500.000 euro
23. Insula del Duomo (area archeologica): 1.500.000 euro
24. Complesso di San Lorenzo Maggiore (area archeologica): 1.000.000 euro
25. Teatro antico di Neapolis (area archeologica): 6.000.000 euro
26. Riqualificazione degli spazi urbani: 30.000.000 euro
27. Valorizzazione del sistema urbano: 1.000.000 euro
La nota ANSA come riportata nel gruppo facebook Ufficio Stampa del consiglio comunale di Napoli
2014-02-04 15:49
Napoli: presto esiti gare "Grande Progetto Centro storico"
Lavori e interventi di recupero per 100 milioni di euro
NAPOLI
(ANSA) - NAPOLI, 04 FEB - La città antica, moderna e contemporanea fuse in un unico "Grande Progetto Centro storico -valorizzazione del sito Unesco". Lavori e interventi di riqualificazione urbana, recupero dell'antico tessuto e miglioramenti alla vivibilità per un importo complessivo di 100 milioni di euro, di cui la Regione Campania, ente programmatore, mette 75 milioni. Nelle prossime settimane saranno comunicati anche gli esiti delle prime gare pubblicate dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche della Campania e Molise, stazione unica appaltante, che riguardano quattro dei 25 complessi monumentali inseriti nel programma. Le prime gare di cui si conoscerà l'esito saranno quelle relative ai lavori dell'Insula del Duomo, del Complesso Santi Severino e Sossio, Complesso dei Girolamini e Complesso di San Paolo Maggiore. Di prossima pubblicazione anche i bandi di gara che riguardano i progetti di restauro e rifunzionalizzazione degli altri complessi monumentali presenti nell'elenco degli interventi e degli spazi urbani. Lo scorso dicembre erano stati già emanati i bandi per i primi 4 lotti funzionali e le gare saranno aggiudicate entro la prossima primavera così da avviare i cantieri. Sono 27 in tutto gli interventi del Grande Progetto per il centro di Napoli, la cui attuazione è frutto di un protocollo d'intesa che Regione Campania, Comune di Napoli, Arcidiocesi, Direzione regionale del Mibac e Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Campania e il Molise. Il Grande progetto prevede interventi per la "murazione" aragonese di Porta Capuana, il recupero di Castel Capuano, Complesso di Santa Maria della Pace, il Complesso di S. Maria della Colonna, il Complesso di San Lorenzo Maggiore. E questi sono per citare alcuni degli interventi previsti. Le azioni previste possono essere distinte in due macro-categorie di intervento, una destinata al patrimonio monumentale, l'altra a strade e spazi pubblici. (ANSA).
YW9-PIO/ S44 QBXO
Vietato gettare rifiuti e giocare a palla in piazza San Domenico Maggiore nel 1764 - lapidi ed iscrizioni sui palazzi di Napoli
Fra tutte le epigrafi settecentesche del centro antico di Napoli, la lapide posta in piazza San Domenico Maggiore è forse una delle più famose, che consente di immaginare come procedeva la vita quotidiana nel 1764 intorno alla guglia di San Domenico: bambini ed adulti che giocavano a palla, a carte, "pastore" e "farinole" (giochi antichi oramai dimenticati), chiasso e rumori ovunque, venditori ambulanti di frutta e "melloni", affitta sedie, cambiavalute e tanta spazzatura per strada, un po' ovunque. Al di là degli errori di trascrizione, dei latinismi e delle abbreviazioni probabilmente tipiche del linguaggio dei banni dell'epoca, l'epigrafe giunta fino a noi descrive un centro antico di Napoli non troppo distante da quello che un secolo dopo sarebbe stato protagonista dei racconti della Serao e, probabilmente, non troppo dissimile da quanto accade ancora oggi, almeno a vedere il numero di palloni ammassati e dimenticati proprio sopra il banno che vietava di giocare a palla (in questo caso però si trattava di un gioco d'azzardo).
Da notare che il trombetta e lo scriba son gli stessi di un altro banno giunto fino a noi, quello del 1773 affisso alle pareti di un palazzo di via banchi nuovi. Ultima curiosità: il banno è stato promulgato nel 1764 ma la data riguardante la pubblicazione sembra essere il 1765, un anno dopo. Chissà se si sia trattato di un errore di scrittura o di una lungaggine burocratica...
Da notare che il trombetta e lo scriba son gli stessi di un altro banno giunto fino a noi, quello del 1773 affisso alle pareti di un palazzo di via banchi nuovi. Ultima curiosità: il banno è stato promulgato nel 1764 ma la data riguardante la pubblicazione sembra essere il 1765, un anno dopo. Chissà se si sia trattato di un errore di scrittura o di una lungaggine burocratica...
Il testo completo del banno del 1764:
Banno, ordine e comandam da parte di d illre reg cons sig d Ettore Capecelatro deleg etc col qle si rdina a tutte e quals persone di quals stato grado o condiz si siano così grandi come piccioli uomini e donne etc che da oggi avanti e doppo la publicaz del pnte bano non ardiscano ne presumino giocare a carte palle pastore farinole e quals altra sorte di gioco e nemeno chiassare in tutto il largo del real monis di S. Dom Mag di qsta città di Napoli ove sta sistuata la guglia e nelle grada della chiesa di D Real Monis nè in tutto d largo ardiscano ponerci posti o some di vendere frutti melloni o altro ne ponervi sprattature imondezze nè farvi sporchizie di sorte veruna ne ponervi posti d affittare sedie galessi toloni o sia cambiamoneta sotto pena di ducati sei per ciascuna persona e della carceraz da applicarsi d pena in benef del reg fisco tante volte quanta ciascuna persona contravenira al pnte bano verum se qualche persona si sentisse gravata del pnte bano fra il termine di giorni otto doppo la publicaz comparisca avanti d illre sig deleg e nella sotta banca che se li fara complim di giustiz Nap li 7 luglio1764LOCUS SIGILLI ETTORE CAPECELATRO
CAIETANUS BOVA NICOLA GERACE MRO D'ATTI
SBA DELEG DEL S C E DELLA DELEG
BANO GIUSTIFICATO COME SOP
A DIE 7 LUG 1765 IO SOTTO REG TROMBETTA DELLA G C DELLA VIC RIFERISCO D AVER PUBIL SOPRAD BANNO IN TUTTO IL LARGO DEL R L MONAS DI S DOM MAG DI QUESTA CITTA DI NAP A SUONO DI TROMBA ALTA ED INTELLIGIBILI VOCE PRAECONIS EST IO DOM ZITO REG TROBETT
| L'epigrafe di piazza San Domenico Maggiore, cliccare per ingrandire e leggere |
Divieti di edificazione del 1651 - lapidi ed iscrizioni sui palazzi di Napoli
Un divieto di edificazione perpetuo datato 1651 a ricordo della realizzazione del largo che si trova fra via Candelora e via San Giovanni Maggiore Pignatelli. A firmare l'epigrafe è Antonio Figliola, "regio cancelliero", ovvero magistrato della corte di quel tempo.
Dalla raccolta "lapidi ed iscrizioni sui palazzi di Napoli" dedicata alle epigrafi storiche che si trovano in cittàIl testo dell'epigrafe:
Questo largo è fatto ad ornamento della città con demolitione d un palazzo a spese de complatearii e prohibitione espressa che in niun tempo vi si possa più riedificare nè imporre servitù alcuna e che se ne faccia questa perpetua memoria così ordinato dal sacro regio consiglio asppresso gli atti del regio cancelliero
Antonio Figliola
A DI XXXI Maggio MDCLI
Rinviato lo Sciopero trasporti a Napoli 5 febbraio 2014
E' stato rinviato per maltempo lo sciopero nazionale del TPL previsto per domani 5 febbraio 2014.
ANM ha già informato i propri utenti attraverso comunicazione on line via facebook e attraverso le paline elettroniche. Anche EAV Campania ha avvisato i propri utenti attraverso un comunicato apparso sul sito internet.
Per mercoledì 5 febbraio 2014 è stato proclamato uno sciopero regionale del trasporto pubblico locale (TPL) di otto ore dalle sigle sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL TRASPORTI, FAISA CISAL.
ANM ha già informato i propri utenti attraverso comunicazione on line via facebook e attraverso le paline elettroniche. Anche EAV Campania ha avvisato i propri utenti attraverso un comunicato apparso sul sito internet.
Per mercoledì 5 febbraio 2014 è stato proclamato uno sciopero regionale del trasporto pubblico locale (TPL) di otto ore dalle sigle sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL TRASPORTI, FAISA CISAL.
Per quanto riguarda la città di Napoli, ANM-Metronapoli ha diramato un comunicato in cui sono indicate le fasce orarie dei servizi minimi garantiti.
Per quanto riguarda i bus ANM, in particolare, il servizio sarà sospeso dalle 9.00 alle 17.00.
Per quanto riguarda i bus CTP sul sito è apparso un comunicato in cui si sottolinea che son previsti disagi e disservizi dalle ore 9.00 alle ore 17.00.
Al momento non sono stati pubblicati comunicati da parte di Trenitalia, che gestisce il treno metropolitano noto anche come linea 2, mentre EAV Campania ha già indicato orari e servizi garantiti per i treni ex cumana ed ex circumvesuviana.
Di seguito sono riportati orari delle fasce di garanzia per metropolitana, funicolari e treni:
Metropolitana di Napoli linea 1:
ultima corsa con partenza da Piscinola alle ore 9.12, da Garibaldi alle ore 9.20.
Il servizio riprende nel pomeriggio con prima corsa da Piscinola alle ore 17.28 e da Garibaldi alle ore 18.08.Metropolitana di Napoli linea 6:
Linea 6: ultima corsa da Mostra alle ore 9.22 e da Mergellina alle ore 9.30.
Funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina:
il servizio sarà sospeso dalle ore 9.20 alle ore 17.00.
Per quanto riguarda i treni della EAV Campania:
Circumvesuviana
Il servizio non sarà assicurato dalle ore 9.00 alle 13.17
Ex- SEPSA (cumana / circumflegrea)
il servizio potrà subire ritardi, limitazioni e/o soppressioni dalle ore 8.00 alle 14.30
Orari delle prime e ultime partenze dai capolinea sul comunicato EAV
Napoli-Caserta-Piedimonte Matese
il servizio potrà subire ritardi, limitazioni e/o soppressioni dalle ore 09.00 alle ore 17.00
Linea Napoli-Cancello-Benevento
il servizio potrà subire ritardi, limitazioni e/o soppressioni dalle ore 09.00 alle ore 17.00
Linea Piscinola - Aversa centro
Il servizio non sarà assicurato dalle ore 9.00 alle 16.30.
Il testo del comunicato di ANM
Si informa la Gentile Clientela che in occasione dello Sciopero Regionale del Trasporto Pubblico Locale di 8 ore, indetto mercoledì 5 febbraio dalle sigle sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL TRASPORTI, FAISA CISAL si potrebbero verificare disservizi su Linea 1, Linea 6, Funicolari e linee bus.
I servizi minimi saranno garantiti secondo le seguenti modalità:
Linee bus: il servizio sarà sospeso dalle ore 9.00 alle ore 17.00. Le ultime partenze saranno effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero mentre il servizio tornerà completamente regolare circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero.
Linea1: ultima corsa con partenza da Piscinola alle ore 9.12, da Garibaldi alle ore 9.20. Il servizio riprende nel pomeriggio con prima corsa da Piscinola alle ore 17.28 e da Garibaldi alle ore 18.08.
Linea 6: ultima corsa da Mostra alle ore 9.22 e da Mergellina alle ore 9.30.
Funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina: il servizio sarà sospeso dalle ore 9.20 alle ore 17.00.
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