Buon 2011 dal laboratorio napoletano di Fabrizio Reale

Il corpo di Napoli (il Nilo) - uno dei simboli della città partenopea
Auguro ad amici e lettori, a quanti passano di qui per puro caso attraverso google o a quanti con frequenza ritornano per leggere i post del laboratorio napoletano, a napoletani e non, un fantastico e meraviglioso 2011. 
La speranza, per quanto riguarda la città di Napoli, è che il nuovo anno possa iniziare con buoni auspici, all'insegna della raccolta differenziata e dell'assenza di cumuli di rifiuti, con il sogno che problemi endemici quale quel cancro che è la camorra possano essere contrastati con forza. 
Il sogno è che il nuovo anno possa portare a tutti i cittadini della fantastica Napoli non solo strade pulite ma una gestione più completa, sana ed apprezzabile dell'intera metropoli, a partire dalla manutenzione delle strade, passando per un più vigoroso controllo del rispetto delle regole basilari del senso civico, per arrivare ad un sempre più approfondito programma di iniziative culturali ed artistiche il cui scopo sia quello di incrementare il turismo e la qualità di vita dei napoletani. 

Buon 2011

Fabrizio Reale

Calendario CSP Panoramio 2011: un anno di contest fotografico CSP del forum italiano

Questo post vuole essere un piccolo omaggio al nutrito gruppo di fotografi più o meno amatoriali (definire alcune delle fotografie vincitrici dei vari contest amatoriali è quasi un delitto) che partecipa assiduamente ai contest senza premio (acronimo CSP) organizzati mensilmente dai moderatori di turno del forum italiano di panoramio.com coadiuvati dalla moderatrice ufficiale Daniela Brocca, su un'idea nata circa due anni fa da Bruno Tortarolo.
Se l'albo d'oro dei vincitori è facilmente visualizzabile attraverso il link apposito sul forum italiano di panoramio.com,  risulta sicuramente meno semplice racchiudere in un solo spazio tutte le fotografie che sono state proposte per la gara in questo 2010.  Da qui l'idea, sfruttando le varie gallerie pubblicate su picasaweb  (fino a gennaio 2010 a cura di Edoardo Eggel, da febbraio in poi a cura del sottoscritto) per favorire la visualizzazione e la votazione delle immagini, di aprire questo post riepilogativo che è anche una sorta di calendario dedicato a tutti gli amanti della fotografia.
Le immagini scelte come copertina delle singole gallerie sono state rigorosamente prese a caso fra quelle in gara.  Il copyright delle fotografie appartiene ai singoli utenti di panoramio, i link alle immagini in dimensioni originali sono presenti nelle singole discussioni dedicate ai contest sul forum di panoramio.com.

Il calendario 2011 del contest CSP Panoramio.com

Gennaio 2010: : TETTI

Febbraio 2010: Riflessi -reflections

Marzo 2010: LAMPIONI - LAMPPOSTS

Aprile 2010: barche ed attrezzi da pesca

Maggio 2010: NEVE-SNOW

Giugno 2010: ROSSO-RED

Luglio 2010: SPORTS

Agosto 2010: ANGOLI DELLA MEMORIA E TRADIZIONE

Settembre 2010: CORTILI - COURTYARDS

Ottobre 2010: LA BICICLETTA

Novembre 2010:  I MISURATORI DEL TEMPO

Dicembre 2010: strumenti e mezzi di comunicazione

Botti di capodanno ed emergenza rifiuti: No grazie!


In condizioni normali l'utilizzo di botti illegali o di materiale pirico di dubbia provenienza per festeggiare il capodanno può rovinare la vita a causa di banali incidenti che possono capitare a chiunque, adulti o bambini, esperti o inesperti che essi siano.  In rete sono centinaia le terrificanti immagini di mani mozzate, volti sfigurati, bambini rimasti menomati per l'intera vita per aver manipolato un fuoco d'artificio inesploso o un botto di capodanno comprato su una delle tante bancarelle illegali che ogni anno vengono allestite nelle strade e nei vicoli della città.  Come già fatto a fine 2009, anche quest'anno chi scrive vuole contribuire a diffondere il monito a non utilizzare fuochi che non siano di provenienza sicura e certificata, onde evitare che una festa possa trasformarsi in una tragedia. 
Per quanto riguarda Napoli e dintorni, sarebbe il caso di evitare di utilizzare qualsiasi tipo di fuoco d'artificio o botto di capodanno a causa dell'emergenza rifiuti. Dopo aver passato Natale fra i rifiuti, le tonnellate ancora per strada nella sola città di Napoli sono oltre 1000. Il rischio che possano scatenarsi paurosi ed enormi incendi a causa del binomio botti di Capodanno - spazzatura per strada è enorme.  Nonostante le rassicurazioni del governo, nonostante i buoni auspici dell'amministrazione comunale, è previsto un piano di emergenza per bagnare in abbondanza i cumuli di rifiuti a ridosso dei palazzi per ridurre il rischio di incendio. Con un po' di intelligenza in molti risparmierebbero denaro e rischi facendo in modo che gli unici botti siano quelli delle bottiglie stappate e che gli unici fuochi di artificio siano quelli - in genere meravigliosi - organizzati dalle singole amministrazioni comunali di Napoli e dintorni. 

fumo nero e denso proveniente da cumuli di rifiuti incendiati - provincia di Napoli

Superenalotto a Napoli: due 6 nella stessa ricevitoria...


L'unica immagine in grado di commentare la notizia del giorno, riguardante la storica vincita al superenalotto, non poteva non essere che la meravigliosa insegna che da anni oramai capeggia all'ingresso dell'edicola di piazza del Gesù.  Con la nota scaramanzia partenopea, al contrario di molte edicole e tabaccai che mettono in bella mostra i tagliandi dei vincitori,  l'insegna ricorda che là nessuno ha mai vinto nulla... ci sarà pertanto sempre una prima volta...   La dea bendata ha però evitato la zona antica di Napoli e ha posato lo sguardo su una tabaccheria di Corso Vittorio Emanuele II, quasi all'altezza di piazza Mazzini, quartiere Avvocata. La quinta vincita di sempre in Italia, ben 72 milioni di euro, rimarrà nella storia per l'incredibile coincidenza (o parentela fra i vincitori) riguardante due differenti tagliandi giocati a distanza di oltre 100 giocate il giorno della vigilia di Natale ciascuno con la sestina vincente. Due 6 nello stesso posto giocati a distanza di poche ore... roba da far impazzire le ricevitorie del lotto napoletane con numeri da giocare per celebrare l'evento più unico che raro. 

In questi casi, appurato che probabilmente si tratta di giocate singole e non di sistemi, si spera che i fortunatissimi vincitori - quasi certamente napoletani dato il luogo non turistico nè meta di passaggio per chi proviene da fuori città - di quasi 36 milioni di euro siano persone oneste e non malviventi e che vogliano ricordarsi delle tante problematiche della città, donando alle associazioni di volontariato o ad enti benefici parte della enorme somma vinta. 

La passeggiata a ostacoli per i marciapiedi napoletani (I puntata - seconda municipalità)

il marciapiede di via Sanfelice, a dieci metri dalla rinata piazza Bovio
Recuperare la vocazione turistica della città di Napoli partendo da una riqualificazione dell'arredo urbano troppo spesso maltrattato e dimenticato. Questo è il messaggio pubblicato in una nota su facebook da un amico del laboratorio napoletano, uno dei tanti partenopei trasferitisi per motivi di lavoro in altra città, rimasto però legato sentimentalmente alla città natale.   Come ben noto a chi ogni tanto passa da queste parti per leggere aggiornamenti su Napoli, chi scrive da diverso tempo si batte (un po' contro i mulini a vento) in favore di una politica delle piccole cose, dei piccoli passi verso una riqualificazione della città che parta dal basso, dal rispetto delle aree pedonali, da una corretta manutenzione di strade e marciapiedi, da un più razionale utilizzo delle risorse da destinare al verde urbano, dalla lotta senza quartire a chi non ama la città, a chi sporca e non rispetta le ordinanze ambientali, a chi - presunto artista - imbratta con scritte orride i portoni dei palazzi antichi.
Per quanto riguarda i marciapiedi cittadini, una delle situazioni paradossali che si prospetta in questi giorni è il confronto fra la appena restituita alla cittadinanza piazza Borsa (piazza Bovio) e il marciapiede di via Sanfelice, trasformatosi negli ultimi anni in un vero e proprio percorso ad ostacoli che nei giorni di pioggia offre anche pozzanghere e fanghi oltre a buche profonde ed insidie di ogni genere. La condizione di via Sanfelice è assurda in quanto a monte e valle di questa strada, che ospita fra l'altro una caserma della guardia di finanza, un albergo a tre stelle, un supermercato e diverse attività commerciali, sia in piazza Bovio che in  via Monteoliveto, i marciapiedi sono stati recentemente rifatti con tanto di installazione di nuovi alberi. Via Sanfelice, al contrario, presenta un marciapiede in mattoncini rossi che ricorda molto opere degli anni '80 e un altro in pavimentazione grigia, in entrambi i casi ridotti a un continuo susseguirsi di buche, fossi, percorsi sabbiosi che rendono difficile passeggiare ai pedoni e quasi impossibile l'utilizzo di passeggini o carrozzine. 

Accanto alla necessità di mantenere le zone della città il cui arredo urbano sia stato recentemente ristrutturato nelle migliori condizioni possibili (via Marina, piazza Bovio ad esempio per citare due casi della seconda municipalità), è importante che gli interventi effettuati qualche anno fa non vengano poi del tutto trascurati (come accade ad esempio in via Toledo della quale si scriverà più avanti) e che non debbano esistere accanto ad aree "linde e pinte" zone del tutto abbandonate in pieno centro città.

Tanti auguri di Buon Natale dal laboratorio napoletano


Tanti cari auguri di Buon Natale da parte del laboratorio napoletano e del suo autore, nella speranza che Natale possa significare per Napoli la fine dell'emergenza rifiuti e l'inizio di una nuova stagione di lustro e ricchezza per quella che universalmente è nota come una delle città più belle ed intrigranti del mondo. 

Auguri a tutti

Fabrizio Reale

Mare in tempesta a Napoli - cartoline di Napoli

mare in tempesta e Vesuvio da via N. Sauro - Napoli

Il lungomare partenopeo offre panorami fantastici nelle giornate terse ma dà il meglio di sè nei giorni di tempesta e burrasca, quando il mare è molto mosso e le onde arrivano con tale forza ad infrangersi contro le scogliere da alzare schiuma alta anche diversi metri e bagnare i meravigliati passanti.  in giornate come questa, quando il Vesuvio è circondato da nubi nere o grigiastre, capita spesso che siano stesso i cittadini di Napoli a fermarsi ad ammirare la forza del mare ed a scattare con telefonini o macchine fotografiche delle meravigliose immagini della città.
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