Lutto allo Zoo di Napoli: muore l'elefantessa Sabrina a 56 anni, da 28 anni allo zoo


Giornata di lutto allo zoo di Napoli.  L'elefantessa Sabrina, giunta al giardino zoologico di Fuorigrotta nel 1986, quasi trenta anni fa, è morta.  Nata nel 1958, aveva 56 anni.  Sabrina era il simbolo dello zoo di Napoli, in quanto uscita indenne dagli anni più bui del giardino zoologico e per diverse apparizioni nella serie tv Un posto al sole.   Sarà un dispiacere per i tantissimi bambini che oggi come ieri si fermavano a guardare l'elefantessa.




Napoli: lapide di piazza Bellini, dal 1743 vietato deturpare la piazza, modificarla ed ingombrarla


Come già scritto, le lapidi e le epigrafi del XVIII secolo permettono di ricostruire piccoli spaccati di storia della città di Napoli e di immaginare come scorreva la vita nelle strade e piazze della Napoli a cavallo fra gli Asburgo ed i Borbone. La lapide posta su palazzo Conca (piazza Bellini) è particolare in quanto definisce, in palmi (il palmo napoletano era circa 0,26 metri), l'esatta dimensione, per ogni lato, di quella che oggi è nota come piazza Bellini: 263 palmi di lato orientale, 300 di lato occidentale, 93 di lato settentrionale e 91 in quello meridionale. La piazza, come risulta da "antichissima documentazione" era di proprietà del monastero di Sant'Antonio delle monache a Port'Alba anche se c'era una sorte di servitù di passaggio per la cittadinanza. E' interessante che, come già visto per la coeva epigrafe di piazza San Giovanni Maggiore , scopo principale della lapide era quello di vietare sia alla cittadinanza che alla proprietà (il monastero) qualunque innovazione (si presume come realizzazione di altre costruzioni?)  nè che si ingombri o si deturpi (come altre lapidi in prossimità di monasteri e chiese, ad esempio quella di piazza Monticelli di fronte a palazzo Penne). Parimenti è fissata una distanza minima fra la strada ed il monastero

Come da usanza dell'epoca, sono diverse le abbreviazioni (vble presumibilmente è venerabile, trible sta per tribunale).

Il testo dell'epigrafe posta sul palazzo Conca in piazza Bellini:

A.D. P.R.M.

Di questa piazza che per il lato orientale è di lunghezza PAL. 263 ( CCLXIII) e nell'occidentale PAL. 300 (CCC), ed è larga nel lato settentrionale PAL. XCIII e nel meridionale PAL CXI
e di cui da questo vble mon. il pieno dominio ed uso con antichissima docum.
si pretendea l'ecc.mo trible (tribunale) della fortific. con sua coclus ha stabilito
che 'l dominio e proprietà di detta piazza sia di esso VBLE (venerabile) monas.
e che l'uso addetto sia al passaggio del pubblico.
con legge espressa pero
non si possa in d. piazza ne dal pubblico nè da esso vble mon. farsi
qualunque innovazione giammai per cui s'ingombri o si deturpi
e così parimente
della linea o sia striscia di svolo che per larghezza di un palmo
fra la vicina strada di Costantinop. e la clausura di questo vble mon. per pal. CCXXXII verso la vble chiesa della Sapienza si stende colla 
stessa conclus. ed istro per N. Liborio Capone ha il med. ecc. trib.
determ. nel dì 30 giugno dell'anno MDCCXXXXIII

Anche il trble del R.° Portolano Mag.re di questa ecc.ma città 
ha con pieno esame confirmato
la referita determinaz. dell. ecc.mo trible della fortificazione
ed ordinato che si esegua giusta la sua serie e tenore
con il dec. presso il M° d'atti Filippo Cocozza interp.to
nel dì 22 giugno dell'anno 1745. 



Pupazzi stesi a Napoli


Fotografare panni stesi a Napoli è qualcosa di tanto classico da esser diventato quasi inutile e dozzinale, salvo rare occasioni o qualora dietro la macchina fotografica vi sia qualche eccezionale artista.   Fotografare i pupazzi stesi è però ancora qualcosa di simpatico e carino a prescindere dalla qualità della foto stessa, seppur cosa non rara affatto.  Particolarità di questa fotografia scattata qualche giorno fa nel centro antico di Napoli è che ci son tanti amici del bosco dei cento acri (Winnie di Pooh, Pimpi, l'elefantino), accompagnati da altri pupazzi più o meno noti (Pluto, Titti).
Alzando la testa, camminando per le strade di Napoli, è possibile anche soffermarsi a guardare colorate situazioni come questa.

Incendio a Napoli nei pressi del porto


Un incendio è scoppiato questa mattina poco prima delle 7,00 in prossimità del porto di Napoli.  Una grande nube nera è visibile da varie zone della città di Napoli. Come si può notare anche dall'immagine di seguito riportata, si è trattato di almeno tre focolai appiccati (l'origine è probabilmente dolosa) in un terreno fra le aree del porto occupate dai cantieri navali e quel che dovrebbe essere il parco della Marinella.  Non è chiaro ancora se siano bruciati rifiuti/copertoni od altro.  Di sicuro la nube questa mattina ha invaso la città di Napoli, oscurando il cielo in una vasta area del centro città. Sul posto quasi subito son giunti i vigili del fuoco. Alle ore 9,00 la nube era ancora visibile.  A causa del fumo e dell'odore acre gli uffici pubblici di via Amerigo Vespucci sono in via di evacuazione. La puzza nauseabonda si è diffusa insieme al fumo in buona parte del centro della città.



Miglior trattoria e miglior cuoca dell'anno: la guida l'Espresso 2015 è all'insegna della provincia di Napoli

Ai due estremi della provincia di Napoli, Mimmo de Gregorio e Marianna Vitale (dalla pagina facebook del ristorante SUD)

Due anime diverse della cucina campana, idealmente ai due estremi del golfo di Napoli, si sono incontrate qualche giorno fa alla cerimonia di presentazione della guida Ristoranti d'Italia de l'Espresso 2015:  Marianna Vitale, premiata miglior cuoca dell'anno, e Mimmo De Gregorio, premiato per la miglior trattoria dell'anno.  Uno chef stellato ed un cuoco che ha fatto dello slow food e del riscoprire sapori tradizionali uno stile di vita ancor prima che di cucina, due simboli così diversi eppure così vicini, stanno a suon di premi e di ottime recensioni dando lustro alla "nostra" cucina. Solo qualche giorno fa il food-blogger partenopeo più noto, Luciano Pignataro, ripercorreva le sue ultime visite culinarie sia a Sant'Agata sui due Golfi che a Quarto, ad omaggiare i due premiati dalla Guida l'Espresso.
Di Marianna Vitale già si è scritto tanto (anche su questo blog), a partire da quella stella Michelin che brilla a Quarto, che da periferia gastronomica dei Campi Fregrei con Sud - questo il nome del ristorante  - è divenuta centrale forse più del capoluogo stesso. Mimmo e il suo "lo Stuzzichino" si stanno ritagliando invece uno spazio importante, fatto di alici fritte e di pasta e patate con il provolone del monaco, di pesce bandiera e di gamberetti di Crapolla, proprio di fronte ad uno dei massimi esponenti della cucina italia, quell'Alfonso Iaccarino che oramai da anni esporta il suo stile culinario in giro per il mondo. 


Napoli: in attesa di Justin Bieber vandalizzano le colonnine del bike sharing


Non è ancora terminata la fase di test del bike sharing a Napoli che già alcune delle ciclopostazioni sono state vandalizzate. A segnalare l'increscioso episodio è proprio lo staff di Bike Sharing Napoli sulla pagina ufficiale su facebook, riportando anche i particolari. Da alcuni giorni, per chi non lo sappia ancora, centinaia di ragazzini fan di Justin Bieber, si affollano lungo via Partenope nella speranza che la "voce" secondo la quale la star idolo degli adolescenti di mezzo mondo è all' hotel Vesuvio. Alcuni di questi, nell'attesa, hanno scritto con pennarello sulle colonnine le iniziali JB e graffiato e danneggiato i pannelli appena installati a via Partenope, come mostrato dalle foto pubblicate sul profilo facebook del bike sharing partenopeo. 

Fontana del Carciofo in restauro grazie agli sponsor: parte Monumentando


Sarà passato inosservato ad alcuni, in quanto quasi tutto quel che c'è in piazza Trieste e Trento è transennato, dal palazzo reale al teatro San Carlo, ma da qualche giorno anche la fontana del carciofo è ingabbiata. Inizieranno infatti lunedì i lavori di restauro e pulizia della monumentale fontana, una delle più giovani fra quelle famose della città, donata alla città da Achille Lauro nel 1956, dopo che il consiglio superiore delle belle arti aveva bocciato l'ipotesi di spostare al centro di quella che un tempo fu piazza San Ferdinando la fontana di Monteoliveto.   
Si tratta del primo monumento cittadino che verrà recuperato attraverso il progetto "monumentando", che prevede l'installazione di cartelloni pubblicitari sui 27 monumenti da restaurare per finanziarne i lavori.  La speranza è che quanto prima possa iniziare il recupero di monumenti di gran lunga più importanti anche se collocati in zone meno interessanti da un punto di vista del ritorno d'immagine e della visibilità delle pubblicità.
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