Palazzo Mastelloni a piazza Carità, Napoli


In piazza Carità, uno accanto all'altro, si trovano due palazzi storici opera di Nicola Tagliacozzi Canale, splendidi esempi di architettura civile della Napoli del Settecento: palazzo Mastelloni (o Mastellone, ristrutturato partendo da un edificio pre-esistente) e palazzo Trabucco. In queste fotografie è riportato il cortile interno con la bella scala d'accesso di palazzo Mastellone, che si distingue anche per la bellezza del portale monumentale di accesso (sormontato da decenni dall'enorme scritta pubblicitaria di un negozio di pianoforti).   Come ricordato su wikipedia, è qui che fu arrestata Luisa Sanfelice per essere processata sul ruolo svolto nella sfortunata rivoluzione partenopea del 1799.  Qualche informazione in più sulla storia del palazzo e dettagli costruttivi si evince consultando il sito storiacity: " La scala interna del palazzo, due rampe laterali curve e simmetriche, con una vaga somiglianza alla scala del Palazzo D’Afflitto a via Nilo, venne terminata nel 1735 e l’anno successivo fu completata la pavimentazione in piperno di tutti i gradini".





Il campanile del Gesù Nuovo


Nascosto dalla meravigliosa facciata dell'originario palazzo di Sanseverino, il campanile della chiesa del Gesù Nuovoè visibile solo dall'alto oppure, parzialmente, da calata Trinità Maggiore. Per poterlo guardare da vicino bisogna entrare nel cortile dell' IC Foscolo-Oberdan, ovvero nel cortile dello storico palazzo delle congregrazioni. Si può notare anche il bugnato, leggermente differente rispetto a quello della facciata principale, del transetto sinistro del Gesù Nuovo.
In rete ci sono davvero poche informazioni su quella che sicuramente non è una delle parti più celebri della meravigliosa chiesa voluta dai gesuiti nel XVI secolo e realizzata nel corso del '600. Il campanile è del 1625, realizzato da Agazio Stoia su disegni del Provedi, progettista sia del Gesù Vecchio che del Gesù Nuovo (fonte storiacity).

La neve sul Vesuvio (nightview)


Ogni volta che si fotografa il Vesuvio con la neve, incredibilmente esce una foto differente ed originale, tanto è fote il contrasto fra il vulcano e la neve che si poggia sulla sua sommità. Fotografia scattata da via Nazario Sauro.

Lungomare di Napoli al chiaro di luna con Vesuvio innevato...


Il lungomare di Napoli, Castel dell'Ovo ed il Vesuvio innevato al chiaro di luna... cosa chiedere di più? Avevo fotografato un'immagine simile, senza il Vesuvio innevato, alcuni anni fa.

Napoli: palazzo d'Angiò (via Tribunali)


Nel caotico trambusto che normalmente riempie via Tribunali, può passare inosservata la bellezza dei portici antistanti palazzo d'Angiò, noto anche come palazzo Filippo di Valois, palazzo dell'Imperatore di Costantinopoli o palazzo Cicinelli.  Dell'originaria architettura del XIII secolo, allorquando il palazzo fu utilizzato come dimora da Filippo di Valois, secondogenito di Carlo I d'Angiò, re di Sicilia, restano il portico ed il portone del palazzo, che nel corso dei secoli ha subito diversi restauri. In fondo, sulla sinistra rispetto al portone, è un affresco del XIV secolo raffigurante la vergine Maria.

Il chiostro delle statue di San Domenico Maggiore


Riaperta al pubblico da meno di tre anni, l'area conventuale di San Domenico Maggiore ospita mostre di grande interesse. Ovviamente il convento stesso merita una visita a sè, fra i corridoi e le stanze che ospitarono i domenicani, la sala del capitolo,  la camera di San Tommaso d'Aquino, il bel chiostro delle statue.  L'originario impianto di San Domenico Maggiore prevedeva tre chiostri: il chiostro di San Tommaso, attualmente adibito a palestra, il chiostro maggiore, attualmente sede dell'Istituto Casanova ed il chiostro di San Domenico, anche denominato chiostro delle statue.


Chiesa dei Santi Severino e Sossio, ecco quando è aperta

La chiesa dei Santi Severino e Sossio: navata centrale, foto scattata con fish-eye

La chiesa dei santi Severino e Sossio è sicuramente una delle chiese più belle e dense di storia di Napoli. Riaperta da pochi mesi al pubblico, dopo vari interventi di restauro,  da novembre 2014 è visitabile in diversi giorni della settimana in quanto aderente al progetto "Aperti per voi" del Touring Club Italiano. Ogni giovedì, venerdì e sabato dalle ore 10,00 alle 13,00 è possibile visitare gratuitamente la chiesa oppure partecipare ad una delle tante visite guidate a pagamento, necessarie per comprendere a fondo la storia millenaria di una chiesa che fu fondata  nel IX secolo (qui una ricostruzione storica dal sito della chiesa di Napoli). Dall'inizio del X secolo e fino al XIX secolo la chiesa ospitò le spoglie dei santi Severino (traslato nel 902 da un precedente monastero benedettino posto sulla collina di Pizzofalcone) e Sossio (traslato nel 904), poi traslate nel 1807 a Frattamaggiore, come conseguenza dello scioglimento degli ordini monastici.  La chiesa superiore attuale conserva tantissime stupende opere dal XVI al  XVIII secolo. Da notare che la cupola è una delle prime costruite a Napoli, in quanto risale al 1561 (fonte wikipedia). Parte del complesso è ancora in fase di restauro.

La sacrestia della chiesa dei Santi Severino e Sossio (fish-eye)

La cupola della chiesa dei Santi Severino e Sossio


©2009-2014 Fabrizio Reale
I testi e le immagini pubblicati sul sito, salvo dove espressamente indicato, sono di proprietà dell'autore del blog. Tutti i diritti sono riservati.
E' vietato l'utilizzo delle fotografie pubblicate senza esplicita autorizzazione da parte dell'autore.
Per quanto riguarda i contenuti testuali, è possibile l'utilizzo per fini non commerciali a patto di citare correttamente il nome dell'autore e la fonte, con link al post utilizzato.
____
Il blog non rappresenta una testata giornalistica,
in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai
sensi della legge n°62 del 7/3/2001