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Enti culturali inutili... considerazioni a distanza di qualche giorno

L'equazione  ente dedito agli studi culturali = ente inutile deve far paura ancor prima che riflettere in quanto, al di là delle mere valutazioni economiche su quanto l'Italia potrebbe risparmiare facendo a meno di istituti che hanno ricevuto nel corso della loro spesso centenaria storia onoreficenze ed attestati dall'intero panorama culturale mondiale, quel che più turba è che per molti , non solo per quei furboni che hanno scritto la finanziaria senza consultare alcuno, nemmeno il ministro Bondi, tale uguaglianza ha davvero un senso.
Scorrendo ad esempio fra i  commenti presenti sul sito on line de Il Mattino, appare evidente quanto a molti non interessi la sorte di un Istituto Croce o di un Istituto italiano degli studi filosofici e quanto a diversi appaia tale chiusura qualcosa di positivo. 
Scrive un utente sul Mattino on line del giorno 28:
"ma questi enti culturali esistono da secoli e non hanno mai prodotto niente.napoli,lo posso dire da napoletano,e' e rimane una citta abitata dall'80% da persone incivili.quale cultura.se poi vi volete lusingare e far sperperare soldi ai soliti noti,vabbe' e' un altro discorso.il san carlo i napoletani al 90% non ci sono mai entrati.esso e' riservato ai soliti noti.il quali magnano e bbevono sulle nostre spalle.aiutiamo i giovani.a lavorare.lavoro vero,non quello di chiacchierare fatto sui giornali e in tv.grazie." Per quel commentatore l'oggetto dell'articolo ( l'ISSF, la stazione Dohrn, l'istituto Croce) altro non sono che "circoli viziosi, che sprecano danaro pubblico ,non insegnano nulla.non l'ho hanno mai fatto."
Per altri, del tutto ignari dell'argomento della discussione, questi istituti ed enti altro non sono che altri punti di potere in cui la "vecchia giunta" ha piazzato i propri uomini.
Se non fosse che, fortunatamente, su facebook sono nati numerosi gruppi in sostegno degli enti tagliati, con migliaia e migliaia di iscritti, come nel caso  della pagina e del gruppo dei sostenitori dell'Istituto Italiano di Studi Filosofici di Gerardo Marotta, saremmo veramente allo sbando e ci si potrebbe convincere che il fatto che  enti ed istituti di questo calibro sopravvivano o meno non interessi a nessuno, a parte una ristretta cerchia di intellettuali.

Si tagliano cultura e ricerca in Campania, invece di eliminare gli enti inutili

Non sono avvezzo a scrivere in questa sede su temi riguardanti i tanti tagli che i governi (di destra e manca) hanno perpetuato indiscriminatamente nei confronti delle Università e dei centri di cultura disseminati sul territorio nazionale  ma non è possibile tacere dinanzi a quella che si configura come una vera e propria tragedia culturale: tagliare i fondi all' Istituto Italiano di Studi Filosofici, un ente che non ha eguali nel panorama nazionale e che in molti all'estero ci invidiano è qualcosa di assurdo (fonte: corriere.it).   L'IISF, premiato dal Parlamento Europeo, citato come esempio di eccellenza da numerosi centri culturali nazionali ed esteri, rientra fra quegli enti inutili su cui si abbatterà la scure dei tagli imposti nella finanziaria dalla crisi internazionale.   Un ente che da decenni distribuisce sapere per tutti, dagli studenti liceali che frequentano i seminari di filosofia (alzi la mano chi, studente di liceo classico, non abbia almeno una volta partecipato a quelle interessantissime e preziose lezioni) agli studiosi di filosofia, storia ed economia, un ente che distribuisce borse di studio, un ente che dà un contributo fondamentale per la diffusione del sapere a Napoli ed in Italia è un ente inutile.

Per quanto riguarda la Campania, stando a quanto scritto sul Corriere del Mezzogiorno,  i tagli interesseranno, fra gli altri,  l' IISF di Gerardo Marotta di cui si è appena scritto sopra ed il CIRA, Centro italiano di ricerche aerospaziali, ente unico nel panorama dei centri di ricerca nazionali, con strutture all'avanguardia che hanno ben pochi eguali nel mondo (rimando al sito web per informazioni riguardanti l' enorme "icing wind tunnel", in cui è possibile sperimentare la formazione di ghiaccio sui profili alari di aerei ed elicotteri e l'avanzatissimo Plasma Wind Tunnel, il più potente al mondo, nato per studiare gli effetti delle altissime temperature e condizioni sfavorevoli fluidodinamiche sulle navicelle spaziali e sulle sonde in rientro in atmosfera dallo spazio).
Basandosi su quanto scritto ne Il Mattino (28 maggio), i tagli interesseranno anche la stazione zoologica Antonio Dohrn: a meno che la gestione di uno degli acquari più antichi di Europa non possa passare velocemente dal Ministero all'Università questo ente antico e prestigioso verrà di fatto soppresso.

L'eccellenza della cultura umanistica e della ricerca scientifica in Campania subiranno drastici tagli...  siamo sicuri che la strada intrapresa sia quella giusta?
Non sarebbe meglio studiare il sistema per risparmiare denaro pubblico intraprendendo una vera e fattiva lotta all'evasione invece di punire i dipendenti pubblici che, ovviamente, non potrebbero mai evadere alcunchè?
Non sarebbe più opportuno eliminare enti davvero inutili,  le ancora troppe Comunità Montane (elenco) presenti su territori poco più che collinari, diminuire drasticamente il numero delle Province, in tutta Italia e non solo al Sud, enti di fatto ben poco utili, invece di tagliare i fondi ad enti museali, enti di ricerca e dedicati agli studi ed alla diffusione della cultura?
 Queste domande, per quanto appaiano a chi scrive alquanto lapalissiane, non troveranno, purtroppo, risposta alcuna. 
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