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La nuova PortoSalvo: giardini e marciapiedi da tutelare

nuovo arredo urbano in prossimità della chiesa di Santa Maria di Porto Salvo - Napoli
Non so quanti se ne siano accorti, presi dal traffico e dai pensieri mattutini, ma da qualche settimana uno dei principali crocevia del traffico della città di Napoli ha cambiato profondamente aspetto e nei mesi successivi accadranno altre incredibili novità.  In prossimità infatti della chiesa di Santa Maria di PortoSalvo, chiusa da tempo immemore e finalmente oggetto di lavori di restauro,  sono stati effettuati dei bei lavori di riqualificazione dell'arredo urbano.  Da un lato, di fronte alla facoltà di giurisprudenza della Federico II, accanto alla fermata dell'autobus c'è una grande enorme aiuola verde, con le ultime palme presenti in zona, dall'altro una vera e propria isola pedonale fatta di verdi aiuole, panchine e il bell'obelisco in fase di restauro. Via Marina e l'inizio di via De Gasperi appaiono ormai come un bel biglietto da visita per  chi arriva a Napoli dall'autostrada, grazie alle pavimentazioni ed all'arredo urbano scelto con cura. La speranza è quella che non si tratti di cattedrali nel deserto e che non si voglia lasciare all'incuria quanto di buono costruito nel corso del 2010.  Già la fotografia qui riportata mostra un grande spazio verde purtroppo disseminato di carte, stracci e buste dell'immondizia. 
Sarebbe il caso che l'amministrazione comunale, capace di restituire un angolo di città dimenticato alla popolazione, incapace di pubblicizzare in maniera adeguata interventi di tal tipo - si continua a scrivere di Napoli sempre e solo in caso di eventi negativi -, riesca ad intervenire in modo tale da preservare gli investimenti fatti e fare in modo che l'intera zona di Porto Salvo, in attesa della riapertura della chiesa, possa restare nelle ottime condizioni attuali, favorendo magari nelle belle giornate la presenza sulle panchine dei tanti studenti che affollano via nuova Marina, sede sia di una delle sedi della facoltà di giurisprudenza della Federico II che di una delle sedi dell'Università degli studi "Orientale".

I tram di Napoli che fine hanno fatto?

asfalto sui binari - via Acton a Napoli - ottobre 2010
 I tram Sirio acquistati alcuni anni fa dal comune di Napoli per sostituire i cari e vecchi tram degli anni '40 e '50 sulla linea che da San Giovanni o da Poggioreale porta in centro città hanno avuto ed hanno tuttora una vita travagliata.  Ogni volta che viene aperto un cantiere in via Marina questi splendidi, silenziosi, moderni e sopratutto NON inquinanti mezzi pubblici vanno in soffita per settimane o mesi. 
Nonostante negli anni siano state prese decisioni spesso discordanti sull'opportunità di sovrapporre la linea 6 della metropolitana - una metro leggera a dir la verità, quasi un tram sotterraneo, come del resto il nome originale lasciava intendere (LTR - linea tramviaria rapida) - con la linea tramviaria di superficie, ancora oggi non è ben chiaro al cittadino cosa il comune e l'ANM vogliano fare del tram SIRIO.  Al momento questi splendidi quanto non facilmente manovrabili mezzi servono la tratta  da Poggioreale arriva a Piazza Nazionale e poco altro.  Il percorso originario della linea 1, che dovrebbe arrivare fino a Piazza Vittoria, nodo fondamentale per i mezzi pubblici su gomma, è al momento interrotto grazie all'acume ed all'intelligenza di chi sta gestendo i lavori legati alla linea 6 all'altezza di via Acton.  I binari dal semaforo prossimo al Molo Beverello fino a quello vicino alla galleria Vittoria sono stati infatti seppelliti di fatto sotto una spessa coltre di asfalto per non si sa quale assurdo motivo, come segnalato anche da un dipendente dell'ANM in una lettera a Il Mattino.
Fra l'altro in molti ricorderanno i costosi lavori per ristrutturare i binari della Riviera di Chiaja fino a piazza Sannazzaro, mai utilizzati a causa dei cantieri della linea 6 di piazza San Pasquale e di Piazza della Repubblica.
Una città che voglia dirsi moderna non può prescindere dalla realizzazione di un sistema complesso di trasporto pubblico che abbia il minor impatto ambientale possibile: ben vengano quindi i tram in sovrapposizione alla metropolitana leggera, in sostituzione delle linee tradizionali.

Buoni segnali: i risultati del concorso al comune di Napoli quasi in diretta e cantieri che vengono completati per tempo...


Ritengo che la coerenza sia un fattore fondamentale per chi abbia la presunzione di scrivere di vicende legate ad avvenimenti di attualità, cronaca o politica.  Per quanto riguarda quanto accade a Napoli, accanto alle critiche nei confronti di chi amministra la città allorquando ci si imbatte in situazioni più o meno insostenibili, sono doverosi i complimenti nelle occasioni in cui ci sono esempi di buon governo della cosa pubblica.
Bisogna, ad esempio,  complimentarsi con chi sta gestendo il mega concorsone per 534 posti al comune di Napoli, in quanto, nonostante le evidenti difficoltà legate all'enorme numero di partecipanti,  sono state già pubblicate on line le graduatorie provvisorie relative a quanti già hanno effettuato la prova di preselezione lunedì e martedì ( se ben ricordo si trattava di quanti aspirano ad essere assunti come ragionieri).  Si partecipa ad una selezione con migliaia di candidati, si torna a casa e dopo poche ore appare on line la lista di chi ha superato la prova... qualcosa di unico più che di raro nel panorama dei concorsi italiani, abituati come siamo a tempi biblici e poca trasparenza.
Bisogna, ad esempio, complimentarsi con chi sta gestendo i lavori del tratto di via Marina antistante la facoltà di Giurisprudenza:  si era scritto che il cantiere sarebbe stato aperto fino al 18 maggio e probabilmente domani mattina già si potrà circolare nuovamente, con un solo giorno di ritardo rispetto a quanto dichiarato alla vigilia... una vera rarità anche in questo caso, sopratutto per quanto riguarda i cantieri in Via Marina, che in genere restano aperti molto più a lungo del previsto.

Piccoli segnali che dimostrano che in alcuni casi anche Napoli può essere di esempio.

Cantieri a Napoli: il nuovo dispositivo a via Marina - porto Salvo

Ancora lavori e nuovi percorsi in via Marina
Il cantiere di via Marina è oramai considerato dai cittadini napoletani un misto fra un mostro mitologico a più teste ed un oggetto misterioso: cambia forma continuamente, procede in avanti, talvolta torna indietro, si ferma, avanza a tratti veloce, a tratti con una lentezza terrificante.  L'ultimo tratto di via Marina, all'altezza di Porto Salvo, è da oggi oggetto di un nuovo dispositivo di traffico, in quanto la corsia di destra verso piazza Municipio è stata chiusa per permetterne il rifacimento, mentre è stata finalmente riaperta la corsia preferenziale, che per questi previsti quindici giorni - il dispositivo in base all'ordinanza sindacale sarà infatti attivo fino al 18 maggio - sostituirà la corsia chiusa.
Che via Marina andasse riqualificata era un'evidenza, trattandosi di una strada tanto malfatta quanto fondamentale, che i lavori avrebbero impegnato troppi mesi una realtà purtroppo prevedebile.  Quel che conta è che, almeno per quanto riguarda il tratto finale della strada, sulla quale si affacciano il palazzo degli uffici ed una sede della facoltà di Giurisprudenza della Federico II nonchè la nuova sede dell'Università degli studi l'Orientale, a lavori ultimati via Marina assumerà un aspetto meno orrido, con bei marciapiedi appena rifatti, paletti anti parcheggio e file di nuovissimi lampioni.  Considerato che, dopo decenni di abbandono, sono iniziati anche i lavori di restauro della chiesa di santa Maria di PortoSalvo, si può iniziare a sperare che questa piccola porzione della città, da anni in stato di semi abbandono, potrà diventare una  realtà adeguata alla presenza massiccia di studenti universitari e passanti diretti agli uffici.  
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