| rifiuti a Napoli durante uno sciopero delle aziende collegate ad ASIA - dicembre 2011 |
Se davvero la tanto attesa nave che dovrà portare i rifiuti in Olanda è la Nordstern, come riportato da Il Mattino odierno, chi scrive non può non ritenersi alquanto basito.
La Nordstern, fonte marinetraffic.com , è una nave cargo lunga 88 metri e larga 13, dalla DWT (Deadweight tonnage - portata lorda) di 3700 tonnellate, che viaggia alla ben poco rassicurante velocità media di 9 nodi.
Per fare un confronto i cargo della Tirrenia (le navi rosse che ogni tanto si fermano anche nel porto di Napoli), costruite nello stesso periodo, a cavallo del 1994, hanno una stazza lorda superiore alle 14.000 tonnellate, DWT superiore alle 7000, sono lunghe oltre 150 metri ed hanno una velocità di crociera superiore ai 19 nodi.
La nave è così lenta (quanto un piccolo gozzo sorrentino in legno) e piccola -come nave cargo - in quanto concepita per lavorare in ambito marino-fluviale e non per attraversare l'oceano ed il Mediterraneo.
La nave è così lenta (quanto un piccolo gozzo sorrentino in legno) e piccola -come nave cargo - in quanto concepita per lavorare in ambito marino-fluviale e non per attraversare l'oceano ed il Mediterraneo.
Non si capisce che senso abbia utilizzare una nave per portare in Olanda i rifiuti prodotti a Napoli in poco più di due giorni, ad una velocità tale che il tragitto di sola andata necessita di oltre NOVE giorni.
Si tratta di una soluzione incredibile, INUTILE, costosa, fortemente inquinante in quanto si aggiungono le emissioni legate ad oltre 18 giorni di navigazione di una nave di quasi 90 metri di lunghezza a quelle connesse alla combustione dei rifiuti (che però vanno sempre confrontate con le emissioni evitate legate alla combustione di olio combutibile o metano per produrre l'esatta quantità di energia).
Se questa è l'alternativa, la soluzione più adatta per salvaguardare l'ambiente è costruire un nuovo termovalorizzatore.
Va scritto che la notizia della revoca di Raphael Rossi dai vertici di ASIA ha fatto passare in secondo piano una notizia positiva per quanto riguarda il rapporto fra Napoli ed i rifiuti, ovvero il raggiungimento nel mese di novembre 2011 di una percentuale di raccolta differenziata pari al 21%, lontanissima da quanto promesso in campagna elettorale ma pur sempre un bel po' superiore rispetto al 17% di agosto 2011 e valore massimo mai raggiunto dal comune di Napoli.




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