America's cup a Napoli - la fotografia a una settimana e poco più dall'inizio


A una settimana e poco più dall'inaugurazione del "villaggio" e dall'inizio degli allenamenti delle AC45 per le World Series di America's Cup a Napoli, appare evidente che l'area tecnica gestita dagli americani sia oramai a buon punto con le gru installate che serviranno a movimentare le imbarcazioni ed i capannoni dei singoli team. In particolare balza all'occhio l'inconfondibile logo di Luna Rossa (in stile Prada) ed il fatto che il primo capannone sia del team cinese, come mostrato dalla bandiera rossa .
Procedono anche i lavori in villa comunale, di competenza italiana, per il villaggio sportivo aperto a tutti e per la ristrutturazione di alcune strutture della villa comunale, come la cassa armonica.
Approfittando del bel tempo i napoletani hanno invaso il tratto di via Caracciolo chiuso al traffico, come di consueto nei weekend, anche se il tratto interdetto alle vetture non è il solito, interessato dall'America's cup, ma quello dinanzi la villa Comunale fino a piazza Vittoria. 

scugnizzi partenopei e scugnizzi di adozione dagli altri continenti... Napoli è anche questo

scugnizzi dei giorni nostri in "slittino" sulle scale della posta
La grande scalinata della posta centrale di Napoli è da oltre dieci anni meta periodica di scugnizzi di ogni età che si cimentano in uno sport "estremo" oramai antico: scendere per le scale a tutta velocità lanciandosi su pezzi di cartone o lamiera che si trasformano in improvvisati slittini.  A guardare la fotografia, scattata solo qualche domenica or sono, negli anni qualcosa è cambiato, agli scugnizzi napoletani si sono aggiunti e talvolta sostituiti quelli provenienti da altri paesi: i due ragazzini in foto, i cui connotati sono ovviamente ritoccati trattandosi di minorenni, erano uno di carnagione scura, l'altro di indubbia provenienza asiatica, a dimostrazione che si può essere scugnizzo partenopeo sia di sangue che di adozione, in una Napoli oramai multietnica.

Orari ZTL Napoli "America's cup" : le modifiche per i primi giorni di aprile


Come il sottoscritto aveva più volte auspicato, il comune di Napoli ha in parte accolto le tante richieste di modifiche alla ZTL straordinaria per l'America's cup, venendo incontro - anche se parzialmente - alle esigenze di tanti lavoratori, tenendo conto anche delle problematiche di traffico emerse nei primi giorni di test. 
Se in alcuni casi è bastato spostare i posti di blocco addetti al controllo dei permessi per rendere il traffico maggiormente scorrevole, in altri ancora oggi emergono situazioni di criticità, soprattutto per quanto riguarda il Corso Vittorio Emanuele, divenuto suo malgrado asse principale del traffico automobilistico cittadino (ancora stamattina rallentamenti e code).  Come anticipato da Il Mattino per i prossimi giorni le modifiche al dispositivo saranno le seguenti:
  • Domenica 1 aprile: ZTL fino alle ore 18.00 e non più fino alle ore 24.00
  • Lunedì, martedì e mercoledì - 2, 3 e 4 aprile ZTL in vigore dalle 7.00 alle 18.00 e non più fino alle 20.00

Il tutto, ovviamente, per rendere più agevoli gli spostamenti nella settimana santa e per cercare di contenere il rischio ingorgo di domenica pomeriggio.
Sarebbe auspicabile che anche DOPO lo svolgimento delle regate gli orari della ZTL straordinaria fossero più elastici per accontentare sia i patiti dell'aria pulita interni alla ZTL che i patiti dell'aria pulita esterni alla ztl... un orario del tipo 8.30 - 18.00 permetterebbe a chi non può fare a meno di utilizzare l'auto di recarsi al lavoro e agli altri di muoversi con i mezzi pubblici senza caos.

PS
E' indubbio che una zona a traffico limitato debba avere come presupposto il potenziamento del servizio pubblico, il che attualmente è impossibile a causa dei tagli enormi al trasporto pubblico: la situazione vergognosa in cui vessano circumvesuviana e cumana è un esempio.

ZTL per l'America's cup: Zeta.Ti.Elle un video-documento di un fotografo napoletano


"Zeta.Ti.Elle" di Michele Del Vecchio from Giu*Box Gallery on Vimeo.

Fra polemiche eccessive ed esagerate esaltazioni,  un ottimo modo per "visionare" come appare il lungomare di Napoli, la celeberrima via Caracciolo, rinchiusa nella ZTL straordinaria per permettere lo svolgimento delle World Series di America's cup, è il video "Zeta.Ti.Elle", realizzato dal fotografo ed artista napoletano Michele del Vecchio, uno dei volti, insieme a Vincenzo Chirichella, dello spazio - laboratorio fotografico Giu*box Gallery .
Realizzato con la tecnica del time-lapse ed accompagnato dai versi di "Indifferentemente" di Sergio Bruni, interpretati magistralmente da Maria Berasarte per i Kantango,  questo video vuole essere, nelle intenzioni dell'autore,  "la documentazione di chi -incuriosito- è sceso in strada a toccare con mano,  una visione onirica di una scena surreale filtrata con gli occhi e gli obiettivi dell'autore. Immagini sospese, quasi ovattate" [...]  La sensazione è quella di un essere chiusi in un barattolo sottovuoto finito per caso in un metrò di Tokyo all'ora di punta."
Il video è stato pubblicato stamattina in rete ed è già stato condiviso decine di volte sui social network.  Le immagini riguardano ovviamente il tratto di via Caracciolo non interessato direttamente dall'America's cup:  fra pochissime auto e camion autorizzati, qualche ciclista e financo un gruppo di giovani con un pallone, la sensazione guadando il video è proprio quella descritta dall'artista.

Ancora rifiuti a Napoli, un equilibrio instabile che porta solo danni di immagine

Rifiuti parzialmente bruciati - facoltà di lettere angolo facoltà di giurisprudenza, centro di Napoli - 28 marzo 2012
 Ancora una volta al di là di quella linea sottile che separa la normalità dall'emergenza, una parte di Napoli si è svegliata nuovamente invasa dalla spazzatura.  A chiazze, in una città in massima parte discretamente pulita, sono comparsi nuovamente ammassi informi di rifiuti ed in almeno un caso è stato bruciato il cumulo di spazzatura con i danni all'ambiente ed alla salute delle persone ben noti.  Dal centro della città fino a quartieri come Fuorigrotta, sono diverse le situazioni "anomale".
Decine e decine di sacchi della spazzatura non raccolti - sede RAI di viale Marconi, di fronte facoltà di ingegneria - 28 marzo 2012
Nonostante Napoli abbia superato Roma in termini di percentuale di raccolta differenziata (l'ultimo dato noto attesta un 26.1% di RD rispetto al 25.6% della capitale), nonostante l'impegno profuso dall'amministrazione comunale, è indubbio che la lentezza con cui si affronta il problema non contribuisce a decretare davvero la parola fine al problema rifiuti. 
Napoli non è in emergenza, è semplicemente in una condizione di equilibrio INSTABILE: bastano uno sciopero selvaggio non programmato o la chiusura temporanea di una discarica per causare un enorme danno di immagine alla città.  
Se da una parte può sembrare perfidamente calcolato che ad ogni approssimarsi di periodi di festività compaiano quintali e quintali di rifiuti per le strade di Napoli - è già accaduto più volte negli ultimi anni-, il che può far pensare ad un disegno criminale o quanto meno disonesto, è indubbio che l'assenza di un piano ATTUATO di gestione del rifiuto contribuisce a far vivere Napoli nell'incertezza, fra navi che viaggiano verso l'Olanda e camion che girano per l'Italia intera in cerca di qualcuno di buona volontà che voglia guadagnare quattrini con la nostra spazzatura, con conseguente incremento costante della TARSU per i napoletani. 
Urge investire per realizzare impianti di compostaggio e trattamento dei rifiuti, incrementare ancora la raccolta differenziata e vanno individuate quelle soluzioni che permettano di BRUCIARE un combustibile DERIVATO dai rifiuti che possa contribuire ad eliminare il problema ed al contempo a ridurre l'inquinamento ambientale.  Se bruciare il tal quale è una necessità inevitabile ad Acerra, con tutte le conseguenze in termini di emissioni inquinanti, è follia non cercare soluzioni tecnologiche che permettano davvero di realizzare combustibili il meno sporchi possibile partendo dalla spazzatura, con emissioni che possono essere inferiori rispetto a quelle dei combustibili fossili tradizionalmente utilizzati per produrre energia elettrica.

Nisida, Miseno, Procida e Ischia nella foschia al tramonto (cartoline di Napoli)

Nisida, Miseno, Procida e Ischia nella foschia al tramonto / controluce
 Anche in condizioni di leggera foschia il panorama che si può godere dal parco virgiliano dell'area flegrea è mozzafiato.  Lo sguardo può fissarsi su Nisida e poi più un là su Miseno, scorgere Procida seminascosta e Ischia con il monte Epomeo che si erge alto sulla foschia. Fotografia scattata un'ora circa prima del tramonto, in controluce.  Un'immagine che entra nella sezione "cartoline di Napoli" e che verrà pubblicata anche sul blog fotografico dell'autore.

Primo giorno di ZTL America's cup: chilometri di coda a via Marina e Chiaia paradiso dei motociclisti

chilometri di auto in coda lungo via Marina - primo giorno di ZTL straordinaria per America's cup (ore 9.30)
Inferno e paradiso di lamiere divisi da un varco (ztl) in piazza Municipio... 
Incuranti dell'invito a lasciare a casa la macchina, migliaia di persone, napoletani e provenienti dalla provincia, già stamattina alle 9.30 erano in coda, bloccati lungo via Marina nel traffico già all'altezza dell'incrocio con corso Garibaldi, a causa dell'entrata in vigore del dispositivo di traffico noto come ZTL straordinaria per l'America's cup, a dimostrazione da una parte del fatto che in troppi non leggono nè giornali locali nè guardano telegiornali regionali e dall'alta che i timori, anche del sottoscritto, che l'istituzione della ZTL avrebbe comportato danni enormi per chi è al di fuori del perimetro individuato in termini di caos da traffico non erano del tutto infondati. 
Alla stessa ora anche il traffico di Corso Umberto I appariva paralizzato nella direzione di marcia da Piazza Garibaldi e fino al cantiere della metropolitana all'altezza di piazza Nicola Amore. 
Di contro, essendo stata chiusa alla stragrande maggioranza di autoveicoli, la riviera di Chiaia appariva stamattina come il paradiso dei motociclisti, con strade ampie e semivuote. 
Riviera di Chiaia - 26 marzo 2012 ore 9.50 circa
Dal confronto con le immagini, appare evidente che il suggerimento da parte di molti di modificare la zona a traffico limitato negli orari, permettendo a tanti di recarsi al lavoro e rientrare a casa, considerato anche che a fronte di cinque giorni di regate (11-15 aprile) si è deciso di abbandonare moltissimi in un inferno di lamiere per un mese, non è sbagliato. 
L'alternativa è nota: chi può deve utilizzare i mezzi pubblici o i comodi e poco inquinanti (rispetto alle autovetture) scooter e moto. Chi non può... si prenda una bella settimana di ferie a Pasqua.

Edit
Arrivano segnalazioni dai lettori riguardanti situazioni di caos in altre zone, come l'area delimitata da via Salvator Rosa, via Imbriani Piazza Canneto e via Girolamo Santacroce.  Si ricorda che Corso Vittorio Emanuele è una delle poche vie rimaste accessibili per attraversare la città.
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