Napoli Bike Festival: il programma dell'evento su due ruote dal 13 al 15 settembre 2013


Laboratori didattici, tornei di bikepolo, corsi  di "manutenzione della bicicletta",  tanti giochi per bambini e soprattutto tante, tantissime pedalate in compagnia, di giorno e di notte: la seconda edizione del Bike Festival è pronta a sbarcare nuovamente a Napoli, dal 13 al 15 settembre, presso la Mostra d'Oltremare nell'area del laghetto di Fasiliddes.
Fra fumetti del Comicon e prove di biciclette a pedalata assistita, fra laboratori creativi aperti ai piccoli e letture ad alta voce sono proprio i bike tour ad interessare di più gli appassionati. 
Previste tante ciclopasseggiate durante l'evento:
  • Pedalando sotto le stelle con cicloverdi il 13 settembre alle 22.30 
  • scuola di mountain bike a Monte Sant'Angelo il 14 alle 10.00 ed alle 11.30
  • "le bellezze misteriose di Napoli" il 14 alle 11.00 a cura di cicloverdi
  • Alla scoperta della mostra d'Oltremare in Bici alle 15 il 14 settembre
  • Alla scoperta della foresta di Cuma e della pista ciclabile del Fusaro il 15 settembre alle 10.00
  • Bike tour aperto ai bimbi sulla pista ciclabile di Napoli alle 10.30 domenica 15
  • Pedalando per i quartieri spagnoli alla ricerca di murales di Cyop&Kal alle 15.00 di domenica
  • Pedalata con gusto dalle 18.00 della domenica


Allerta Meteo a Napoli e in Campania - 10 settembre 2013: rischio temporali, grandinate e forti raffiche di vento

maltempo a Napoli (archivio
La protezione civile ha diramato un comunicato di allerta meteo riguardante la regione Campania a partire dal pomeriggio di oggi 10 settembre 2013 per le prossime 24/36 ore. Sono previste, in base a quanto si legge dal bollettino, precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale sul Friuli Venezia Giulia, in estensione a Umbria, Lazio, Campania ed ai settori occidentali di Abruzzo e Molise. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Come di consueto in questi casi a Napoli dovrebbe essere chiuso il sottopasso di via Claudio 

Rifiuti a Napoli... il problema ancora in parte irrisolto e la città sporca...

Rifiuti per strada in via Toledo questa mattina

Non è solo questione di inciviltà, il problema rifiuti a Napoli, ancora irrisolto nonostante proclami, navi o treni che viaggiano quasi quotidianamente verso l'estero, è ampio e parte dall'assoluta mancanza di senso civico di alcuni cittadini per arrivare all'inadeguatezza del sistema di "pulizia" della città, che sembra funzionare alla perfezione solo in agosto, quando i delinquenti sono in vacanza (perchè chi getta materassi, mobili o altri rifiuti per strada è un delinquente che meriterebbe di essere rinchiuso in una cella con vista su una discarica per contrappasso) e quando la mole di lavoro è più adeguata all'efficienza attuale di ASIA e simili.  Se quanto sta accandendo ai Quartieri Spagnoli  è stato in parte giustificato con le solite pezze a colori da parte di chi ci amministra, se i rifiuti apparsi stamane in Via Toledo sono probabilmente frutto della sofferenza proprio dei residenti dei quartieri spagnoli, è intollerabile che nel primo lunedì in cui definitivamente tutti i cittadini sono rientrati dalle vacanze si debba trovare una situazione così problematica, con cartoni in strada a corso Umberto I, piazza sporche e non spazzate come a ponte di Tappia, rifiuti ingombranti non segnalati e non raccolti un po' ovunque, al centro come a Fuorigrotta, gallerie ridotte a sversatoi di spazzatura, oltre alle discariche a cielo aperto di cui si parla sui giornali di oggi, al centro come a via Caravaggio.
Ponte di Tappia davanti alla Feltrinelli, sporca come quasi tutte le mattine da un po' di tempo
Non si può pretendere di gestire con sufficienza l'ordinario laddove Napoli è una città anomala, in perenne emergenza rifiuti a causa di politiche mai del tutto convincenti.  Persino De Magistris, che ha fatto della lotta al rifiuto un punto primario del proprio piano politico, con l'introduzione della raccolta differenziata porta a porta e scelte forti come l'obiezione a nuovi termovalorizzatori,  a metà mandato si trova periodicamente a dover sopportare attacchi sul tema rifiuti.  La realtà è che da una parte bisognerebbe dare ancora più forza al nucleo di polizia ambientale, cercando di punire quanti più delinquenti possibili, dall'altra servirebbe riprogettare ASIA ed educare gli stessi dipendenti di ASIA ad essere più efficienti e collaborativi. Assurdo che il 90% delle volte in cui si ferma un solerte spazzino per chieder perchè nella strada accanto ci siano rifiuti o non si sia spazzato questo debba far spallucce facendo capire che la cosa, non essendo di competenza sua ma di un collega poco efficiente, ben poco gli riguarda. Assurdo che i dipendenti di ASIA incaricati di gestire l'ordinaria raccolta di rifiuti non debbano avere come ruolo quello di segnalare ai colleghi incaricati della raccolta di ingombranti la presenza di rifiuti per strada. 
Sporcizia e rifiuti ingombranti per strada, una "maledizione" per Napoli
Chi scrive è da sempre convinto che sia di gran lunga più difficile gettare una carta per terra in una strada pulita piuttosto che in una sporca, che sia più difficile essere "i primi" a sporcare e più facile omologarsi alla massa di sporcaccioni... mantenere una città pulita ed eliminare i primi rifiuti ingombranti appena posti, dovrebbe da una parte contribuire a ripulire l'immagine di Napoli ancora di più, dall'altra scoraggiare quanti, pur con poco senso civico, non sono a quei livelli tali da far da apripista, pecore piuttosto che capobranco...

Napoli dal mare in minicrociera: il bateau mouche in salsa caprese per tutto settembre da Mergellina

Nisida e Bagnoli
Parte sabato 7 settembre 2013 l'esperimento "bateau mouche - golfo di Napoli" che va a colmare un vuoto nel panorama dell'offerta turistica partenopea, dato che - a parte un tentativo del 2009 di City Sightseeing - la città famosa anche per il suo mare e golfo non aveva un tour costiero in barca.
Bateau Mouche è un Tour Costiero, di circa 40 minuti in barca, che partirà dal porto di Mergellina proseguirà per tutto il litorale di Posillipo, raggiungerà l'isolotto di Nisida e rientrerà in porto con un giro panoramico fino a  Castel dell'Ovo. (info sul sito del comune di Napoli). Sarà possibile pertanto ammirare la Gaiola e villa Rosebery, Mergellina e Nisida, cala Trentaremi ed il lungomare di via Caracciolo dal mare, procedendo lentamente sul vaporetto messo a disposizione da Alilauro, che è venuta incontro al comune di Napoli in questa iniziativa praticamente a costo zero offrendo una delle sue navi utilizzate per le minicrociere nel golfo di Napoli.
Unico neo forse il nome un po' troppo pretenzioso, che riporta alla mente i barconi vetrati che permettono ai turisti di ammirare Parigi dalla Senna, mentre in questo caso vengono utilizzate navi di Alilauro che usualmente portano i turisti in giro fra Sorrento, Capri o Positano,  un bateau mouche in salsa caprese che però avrà sicuro effetto su turisti e residenti del tutto disabituati a vedere Napoli dal mare con velocità che permettono di ammirare gli angoli della città e di fotografare.

I dettagli, presenti anche sul sito di Alilauro (cliccare pe info sulle prenotazioni).
Partenza dal Molo Alilauro di Mergellina (via Caracciolo)
Quando: i tutti i sabato e domenica con partenze alle ore 10:00, 12:00, 15:00, 17:00 di settembre 2013
Costo: 4.5 € per adulti  - 3 € per bambini dai 4 ai 12 anni

Corso Umberto I come sarà al termine dei lavori della metro: giù le mani dai lampioni liberty!!!


Sul profilo facebook del sindaco di Napoli Luigi de Magistris sono apparsi oggi interessanti rendering che mostrano come sarà Corso Umberto I dopo i lavori di riqualificazione, all'apertura della stazione di piazza Nicola Amore.   Fin qui una notizia ottima e belle immagini da "pregustare". Quel che stupisce però è che guardando le immagini pubblicate, si voglia intervenire anche sul tratto di corso Umberto I che va da piazza Bovio a Mezzocannone, tratto riqualificato appena due anni fa al termine dei lavori per la fermata Università.   Stupisce ulteriormente l'assenza nei rendering degli storici e meravigliosi lampioni liberty, in questi mesi oggetto di accurato restauro da parte di Citelum, sostituiti nelle immagini da  anonimi lampioni.
Ben venga la riqualificazione di tutto corso Umberto I ma venga rispettato il piano originale, senza ulteriore spreco di denaro pubblico: immaginare di rifare un tratto di strada consegnato meno di due anni fa appare un po' strano, anche se il tratto è di poche centinaia di metri, così come pensare di eliminare oggetti di gran pregio come i lampioni liberty per i quali in questi mesi si sta spendendo denaro per il restauro...
Ben venga ripiantare gli alberi ed introdurre panchine, ma per il resto sembra assurdo riprendere lavori laddove già è tutto stato fatto... si intervenga su tutto il resto del rettifilo, magari rispettando il piano originario e non stravolgendo tutto, soprattutto salvaguardando i lampioni liberty. La speranza ovviamente è che si sia trattato di un errore legato all'eccesso di zelo di chi ha realizzato il disegno...

In un commento ulteriore il sindaco (o il suo staff) chiarisce:
Luigi de Magistris É un rendering progetto quasi definitivo. I dettagli come i lampioni, alberi, panchine, danno l'idea di come verrà. La preferenziale si perde a favore del marciapiede.

D: L'illuminazione mancherà?
R: Sarà diversa da quella attuale, avendo marciapiedi più larghi.  (fonte)

Si deve pertanto presumere che verranno fatti nuovi lavori anche laddove già ultimato e che si perderanno i bei lampioni liberty per cui si è appena proceduti al restauro ? 

Lungomare di Napoli nel caos di domenica (video da youtube)


Lungomare liberato o devastato? E' questo quel che si chiede un cittadino e ciclista amatoriale napoletano, Marcello Minelli, all'atto di pubblicare un video (che è stato condiviso decine di volte su facebook e che adesso è anche su youtube) girato ieri domenica 1 settembre 2013 lungo la pista ciclabile di via Caracciolo, all'altezza dei costruendi stand per il Napoli Pizza Village 2013.
Se la nota positiva è sempre la stessa, ovvero la folla di persone  che nelle domeniche di bel tempo anima il lungomare, guardando il video ancora una volta è che l'assenza di controlli nei giorni di festa dia quasi il "placet" ad abusivi e venditori di ogni tipo per occupare quello che molti indicano come "il lungomare più bello del mondo". Sia ben chiaro che il problema dei venditori abusivi ed ambulanti è comune alle principali città d'arte e che era già evidente anni fa, quel che turba è che un'amministrazione che si era presentata come novità assoluta, quasi "rivoluzionaria" ed alla ricerca di legalità abbia ancora dato poco sul fronte della lotta alla "piccola" illegalità... 
Stupisce poi che la pista ciclabile, che in altre zone versa in condizioni di pieno degrado, sia ancora così "mal percepita" da parte dei napoletani, che continuano ad utilizzarla per correre o camminare o addirittura per installare attività commerciali ambulanti, discorso che va fatto in generale e non legato al video in questione in quanto la presenza degli stand del pizza village riducono in questi giorni lo spazio dedicato al passeggio (andrebbe valutato se la pista ciclabile sia stata o meno sospesa per il periodo in questione).
La pedonalizzazione parziale del lungomare è una grande opportunità per Napoli, atteso che sia di fondamentale importanza l'apertura al traffico di viale Dohrn e parte di via Caracciolo onde evitare ingorghi e traffico in altre zone cittadine, va però fatto qualcosa di più nel verso del rispetto della legge e della vivibilità di una zona.

Sentiero per Crapolla - fotografie scattate lungo il percorso

Isca vista dal sentiero per Crapolla - in fondo si nota  marina del Cantone
 Il sentiero che da Sant'Agata sui due golfi o Torca porta giù fino all'isolata spiaggia di Crapolla, oltre ad essere amato dagli appassionati di trekking per la tipologia, offre spunti notevoli anche agli amanti della fotografia, dato che consente di ammirare uno degli angoli più belli della penisola sorrentina, sul versante salernitano, quasi in costiera amalfitana. Il fiordo di Crapolla dista pochissimo dall'isolotto di Isca, che fu dimora di Eduardo de Filippo, abitata già dall'antichità e dal sentiero sembrano vicinissimi sia li Galli che l'isolotto di Vetara (o Vivara). Volgendo lo sguardo verso ovest è possibile notare sia il promontorio che chiude la piccola baia di Recommone che le punte di Montalto e delle Mortelle che fanno da cornice alla marina del Cantone.
Segue breve carrellata fotografica scattata lungo il sentiero, senza però che si sia giunti fino alla spiaggia. Altre fotografie verranno pubblicate su fotografiareale.com 
Per maggiori informazioni su Crapolla e sui resti dell'abbazia di San Pietro a Crapolla si consiglia di consultare un sito realizzato appositamente.

una Vespa 50 special a metà sentiero...  da fotografiareale.com

Fichi d'India, Vetara e li Galli
Li Galli ed un corvaccio



Crapolla vista dall'alto - sullo sfondo Vetara

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