Le regate a Bagnoli una vittoria ed una sfida per il futuro di Napoli

mare, natura e archeologia industriale... lo scenario di Bagnoli per la Coppa America
I veloci catamarani delle gare che precedono la America's Cup (le World Series) faranno tappa a Napoli sia nel 2012 che nel 2013. Archiviato rapidamente lo smacco del sorpasso di Venezia di alcune settimane fa,  comune, provincia e regione hanno mostrato quanto si possa ottenere mettendo da parte le solite beghe politiche e collaborando, insieme, per il bene della città di Napoli. A Plymouth, infatti,  il team che giocava pro Napoli era composto da un attacco a tre punte: accanto al bomber Luigi de Magistris c'erano infatti Stefano Caldoro e Gennaro Ferrara, in rappresentanza della Provincia.  Poco prima dell'esaltante partita di Cavani & co., il vero risultato è stato conseguito dal sindaco, capace di trasformare una criticata sconfitta in una vittoria per nulla scontata, portando finalmente a Napoli due tappe delle Worlds Series di America's Cup, la prima e l'ultima delle serie che anticipano le regate per ambire alla prestigiosa coppa. 
Sono essenzialmente due le riflessioni da farsi in occasione di questa notizia.
Innanzitutto in molti dovrebbero scusarsi con il sindaco per le accuse, con il senno di poi ingiuste, di abbandonare la città ai suoi problemi per recarsi allo stadio a vedere Manchester City-Napoli, mentre invece LdM aveva unito l'utile - l'incontro a Plymouth - al dilettevole - la partita serale - con un pizzico di risparmio per il comune legato all'aver viaggiato ospite gratuito a bordo del charter degli azzurri. In tal senso è stata indecente la messa in onda sul tg1 delle ore 20.00 di mercoledì 15 di un servizio sulle critiche al sindaco con intervista ad uno degli esponenti di spicco dell'opposizione in consiglio comunale, Stanislao Lanzotti figlio dell'assessore regionale Caterina Miraglia, senza alcun riferimento al risultato ottenuto, nonostante la notizia dell'ufficialità dell'assegnazione a Napoli di due tappe di "Coppa America" fosse stata da ore battuta dalle principali agenzie e riportata sulle versioni on line dei principali quotidiani.
Serve poi una riflessione approfondita su quanto Napoli possa e debba investire sui due eventi, collocati temporalmente come tappa di inizio e fine delle Worlds Series: se infatti è indubbio ed inimmaginabile pensare che queste possano avere un impatto sul futuro di Bagnoli, stante sia il poco tempo a disposizione che il carattere temporaneo della manifestazione, va progettato tutto alla perfezione per garantire a Napoli un ritorno di immagine enorme e la necessaria iniezione di fiducia in un periodo storico particolare per la città.
Se infatti il problema dell'inquinamento della colmata di Bagnoli resta, se le strutture mobili che verranno installate non porteranno giovamenti a quell'angolo di Paradiso in terra che gli uomini han provato per decenni a distruggere,è indubbio che le immagini proiettate sugli schermi televisivi di mezzo mondo dovranno mostrare una città viva ed ospitale, bella e pulita, una meta del turismo ed un luogo dove organizzare meeting ed incontri di lavoro. Il ritorno di immagine per Napoli sarà enorme, a meno che non si cada nell'errore di effettuare i lavori e le preparazioni all'evento con sufficienza e di sottostimare le solite problematiche legate al capoluogo partenopeo (rifiuti, traffico, micro-criminalità).  Qualora qualcosa vada storto si tratterà di una figuraccia in mondovisione, un danno molto più grave di quanto accaduto con la crisi rifiuti.  Ben vengano pertanto le regate ma in quei giorni dovrà tutto andare per il meglio e l'attenzione dovrà essere rivolta su più fronti, dai trasporti all'incremento dei controlli, dalla gestione dei rifiuti ad eventuali orari di apertura speciali da parte di ristoranti e commercianti non solo della zona di Bagnoli. 

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