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La formula Indy a Napoli? suggestione che viene da tempi lontani... ma fattibile?

La Red Bull di Mark Webber a via Caracciolo nel 2010  fonte
Riportare un gran premio a Napoli, a distanza siderale dall'epoca del Gran Premio di Napoli, cui parteciparono vetture di formula 1 e 2 e piloti di caratura mondiale, che scrissero la storia della formula1 come Fangio, Farina ed Ascari, è qualcosa su cui stanno discutendo le autorità locali ed i manager della Formula Indy.  Il principale competitor mondiale della FIA Formula 1, che organizza le gare per monoposto a ruote scoperte in America, la cui massima espressione è la mitica 500 miglia di Indianapolis, sta cercando di esportare il proprio campionato in Europa. Se l'anno prossimo sembra che una gara del circus statunitense possa svolgersi al Mugello, per il 2014 è in piedi l'ipotesi di un circuito cittadino e Napoli, con il suo lungomare, è una delle città candidate. 
Si tratterebbe di un evento dal sicuro fascino per gli amanti dei motori e che porterebbe introiti e ritorni d'immagine notevoli, soprattutto se confrontati con quelli fin troppo sopravvalutati riguardanti le regate preparatorie all'America's cup.  Chi scrive ha più di un dubbio sulla fattibilità, sulla possibilità da una parte che possa realizzarsi un circuito cittadino "in sicurezza" in una città che ha difficoltà a mantenere le proprie strade senza fossi e buche, nonchè sulla capacità da parte della città e dei cittadini di assorbire ulteriori limitazioni al traffico senza che via sia un reale potenziamento del trasporto pubblico.  Il fascino dei bolidi su quattro ruote, l'immagine stampata nella memoria di quelle fotografie sbiadite di un tempo lontano in cui le auto dei grandi piloti correvano per le curve di Posillipo, compensano in parte i dubbi...  forse l'idea è meno strampalata di tante altre... anche se quasi impossibile da realizzare...

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