LaboratorioNapoletano.com

Percorsi visivi alla (ri)scoperta di Napoli

La crypta neapolitana: la grotta di Posillipo fra miti, leggende ed un futuro ancora incerto


Ottima la scelta su wikipedia di aprire la pagina dedicata alla crypta neapolitana con un breve estratto da Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe, di seguito riportato in versione più ampia:
Oggi mi son dato alla pazza gioia, dedicando tutto il mio tempo a queste incomparabili bellezze. Si ha un bel dire, raccontare, dipingere; ma esse sono al disopra di ogni descrizione. La spiaggia, il golfo, le insenature del mare, il Vesuvio, la città, i sobborghi, i castelli, le ville! Questa sera ci siamo recati alla Grotta di Posillipo, nel momento in cui il sole, passa con i suoi raggi alla parte opposta. Ho perdonato a tutti quelli che perdono la testa per questa città.   Da Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe.
La crypta neapolitana è una delle gallerie più antiche giunte fino a noi, un rettilineo lungo 700 metri scavato nel tufo, perfettamente allineato da ovest ad est in modo tale che agli equinozi la galleria tradizionalmente oscura e buio potesse all'alba ed al tramonto risplendere dei riflessi della luce. La grotta "vecchia", costruita come tante altre in zona da Lucio Coccieio Acto pochi anni prima della nascita di Cristo, fu utilizzata con continuità per collegare Napoli a Pozzuoli fino a ben dopo l'unità d'Italia, quando fu sostituità nel 1885 dalla più ampia, sicura e moderna galleria attualmente nota come "delle Quattro Giornate".   Di sicuro l'alta opera di ingegneria ha stupito tantissimi ed ha ispirato ben più di una leggenda: alla base della grotta di Posillipo avvenivano probabilmente riti propiziatori pagani legati al culto di Priapo ed Afrodite, sulla sua realizzazione fiorirono leggende sia su Cocceio (galleria costruita in pochi giorni con l'ausilio di diverse migliaia di schiavi) sia su Virgilio, che per la gente del Medioevo era poeta e mago talmente potente da poter costruire una grotta così imponente in un sol giorno o dal far legare profeticamente un intero castello alle sorti di un uovo magicamente sospeso nelle sue fondamenta (Castel dell'Ovo). Del resto tradizione vuole che il grande Virgilio, autore di opere immortali come l'Eneide o le bucoliche, sia seppellito proprio in prossimità dell'ingresso est della grotta, con la celebre epigrafe "Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope; cecini pascua, rura, duces ", in quello che oggi è il parco Vergiliano che contiene anche le spoglie mortali di un altro grande della letteratura: Giacomo Leopardi.

l'ingresso della grotta dal lato del parco Vergiliano
In epoca cristiana i culti pagani ed orgiastici furono sostituiti da feste più o meno religiose (la celebre festa di piedigrotta) ed ai mitrei ed agli altari dedicati a Priapo si sostituì l'icona della Madonna oditrigia, tipica delle regioni d'influenza bizantina, un cui affresco ritrovato nella grotta probabilmente fu alla base della nascita del culto della Madonna di Piedigrotta.
Descritta da Seneca come angusta e buia, la grotta di Posillipo subì diverse modifiche ed allargamenti sia sotto gli aragonesi che da parte prima degli spagnoli e poi dei Borbone, fino ad arrivare alle ultime opere di consolidamento volute da Giuseppe Bonaparte a inizio XIX secolo, che dotò la galleria, storicamente buia, di un impianto di illuminazione con lampade a gas. Nell'archivio di Giorgio Sommer è presente anche una fotografia della grotta a cavallo del 1900.
La storia recente di questa bimillenaria ed imponente opera d'ingegneria civile è fatta di aperture parziali e ristrutturazioni, di progetti e sogni, in ultimo quello di trasformare l'antica grotta in un passaggio sicuro per i ciclisti, proprio quell'antica grotta che aveva una tetra fama legata alla presenza di briganti e malviventi che sfruttavano l'oscurità per rapinare e vessare i passanti.

la crypta neapolitana oggi
L'ingresso situato ad ovest, a Fuorigrotta, raggiungibile percorrendo via della grotta vecchia, è tristemente chiuso prima da una transenna e poi da una imponente cancellata: sotto la presentazione della crypta è la scritta "pericolo caduta pietre" e sbirciando fra le sbarre si nota quel che resta della storia recente della grotta di Posillipo,  un chiosco dell'ATAN, qualche sedia e quel che resta di una mostra (probabilmente riguardante la grotta stessa) con ancora i pannelli impolverati e le lampade arrugginite che dovevano illuminarli.
La speranza è che davvero la grotta di Posillipo possa riaprire ed essere utilizzata sia come percorso emozionante di visita, sia nuovamente come collegamento fra il centro città e quella che nel frattempo è divenuta la popolosa Fuorigrotta, magari come affascinante percorso ciclopedonale all'interno di un circuito turistico a due ruote che sarebbe davvero unico nel suo genere. 
Questo post fa parte della guida fotografica di Napoli.

Condividi: Facebook · WhatsApp · X

Commenti

Unknown ha detto…
Questo vuol dire valorizzare i nostri tesori: tenerli sottochiave. Triste ma vero.

Labels

©2009-2026 Fabrizio Reale
I testi e le immagini pubblicati sul sito, salvo dove espressamente indicato, sono di proprietà dell'autore del blog. Tutti i diritti sono riservati.
E' vietato l'utilizzo delle fotografie pubblicate senza esplicita autorizzazione da parte dell'autore.
Per quanto riguarda i contenuti testuali, è possibile l'utilizzo per fini non commerciali a patto di citare correttamente il nome dell'autore e la fonte, con link al post utilizzato.
____
Il blog non rappresenta una testata giornalistica,
in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai
sensi della legge n°62 del 7/3/2001

Pagine viste ultimi 30 giorni

laboratorionapoletano.com è un urban blog di approfondimento su Napoli e la napoletanità, con interventi riguardanti eventi, politica, itinerari turistici, fotografia,segnalazione di disservizi e problematiche da risolvere.
Questo blog è stato visitato da oltre 300.000 persone fra il 2011 e il 2013.

Featured

Visite e pagine viste :
  • Visite totali: 223659
  • Pagine viste totali: 345800:
  • Visite 2009*: 2201
  • Visite 2010: 40028
  • Visite 2011: 106870
  • Visite 2012 al10 set : 74560
  • record visite: 4965(18/05/2011)
  • Pagine viste 2010 : 60029
  • Pagine viste 2011 al 30 set: 134.264

Socialize

Most Popular

La mappa dei campi di regata dell'America's Cup a Napoli, regate preliminari di settembre 2026

Dal 22 al 27 settembre 2026 il golfo davanti a Mergellina diventa un campo di regata dell'America's Cup. Le Regate Preliminare non utilizzeranno un solo tracciato ma quattro, chiamati B, C, D ed E: la scelta si fa la mattina stessa, in base alla direzione del vento. Di seguito si è provato a georeferenziare le quattro mappe ufficiali, per aiutare a capire dove finiscono davvero e quanto si somigliano. Si tratta, ovviamente, di un confronto non preciso, in quanto ci si è basati sulle immagini pubblicate sui principali media. Post realizzato con il contributo dell'intelligenza artificiale (Claude AI). Per le info ufficiali si rimanda al sito ufficiale della 38th America's cup .  Le mappe originali sono contenute all'interno dell' ordinanza 99/2026 della capitaneria di porto.  Tocca i pulsanti per cambiare campo. Apri la mappa a tutto schermo . Un'area sola, quattro orientamenti La prima cosa che salta fuori è che l'area interdetta è se...

La neve sul Vesuvio (nightview)

Ogni volta che si fotografa il Vesuvio con la neve, incredibilmente esce una foto differente ed originale, tanto è fote il contrasto fra il vulcano e la neve che si poggia sulla sua sommità. Fotografia scattata da via Nazario Sauro.

America's cup Napoli: da dove fotografare e guardare le regate

Team New Zealand taglia il traguardo in acrobazia - aprile 2012 Già l'anno scorso in un post veniva descritto quali fossero i punti migliori per fotografare le regate delle World Series di America's cup a Napoli .  Alla luce dell 'esperienza maturata durante le regate scorse e delle modifiche avvenute in via Caracciolo (il villaggio è là, l'anno scorso era in villa), guardando il campo di regata, come pubblicato sul sito ufficiale dell'America's cup, i consigli su dove posizionarsi per fare belle fotografie sono i numerosi. Sul lungomare Grazie alla forma del golfo di Napoli è possibile individuare diversi punti per fotografare i catamarani di America's cup facendo in modo che sullo sfondo ci siano il Castel dell'Ovo, via Partenope o la collina di Posillipo.  Gran parte della folla si ammasserà su via Caracciolo lato villaggio e via Partenope , luoghi ottimi per fotografare da vicino i catamarani alla virata della boa nei pressi di Castel dell...

Featured

Featured